Sebastopoli: un inferno di fuoco sulla spiaggia, l’Ucraina accende la miccia

Avantgardia

Un weekend di terrore a Sebastopoli.

Sebastopoli un attacco missilistico ha trasformato una tranquilla giornata di sole in un incubo. Decine di feriti, tra cui dei bambini, 4 sono le vittime innocenti.

Questo il tragico bilancio di un raid che ha colpito una spiaggia affollata a Sebastopoli in Crimea, spezzando la gioia e la serenità di un luogo di vacanza.

Le immagini che circolano sui social network fanno davvero pensare a quanto continuare un’inutile guerra sia terribile. Frammenti di missili ATACMS, cadono sulla sabbia macchiata di sangue, mentre i villeggianti scappano in cerca di un riparo. Un testimone racconta di aver visto “palle piovere dal cielo e poi esplodere in acqua e sulla sabbia”, mentre la gente correva terrorizzata in cerca di riparo.

L’Ucraina non ha ancora rivendicato la responsabilità dell’attacco, ma Mosca punta il dito verso gli Stati Uniti, sostenendo che il raid è stato effettuato con armi americane e quindi con il sostegno di Washington. Le polemiche e le reciproche accuse continuano come in un tragico copione, “Un nuovo crimine sanguinoso” lo definisce l’ambasciatore russo all’ONU, Vasily Nebenzia, che accusa gli USA di essere “complici” nell’attacco e di fomentare il “regime” di Kiev.

L’attacco ha avuto un forte impatto sulla popolazione di Sebastopoli, che vive ora nel timore di ulteriori raid.

La NATO, dal canto suo attraverso le parole del Segretario Generale Jens Stoltenberg, ribadisce il proprio sostegno all’Ucraina, ma nega qualsiasi coinvolgimento diretto nel conflitto. “Il nostro obiettivo è solo quello di permettere all’Ucraina di difendersi” afferma Stoltenberg, sottolineando che l’attacco di Sebastopoli non dimostra il coinvolgimento diretto di nessuna Nazione del Patto Atlantico e non toglie importanza alla necessità di un impegno comune per aiutare il paese aggredito.

L’incidente ha provocato una dura reazione da parte della Russia, che ha convocato l’ambasciatrice statunitense a Mosca e ha promesso “misure di ritorsione“. “L’attacco a Sebastopoli non resterà senza risposta” tuona l’ambasciatore russo all’Onu Vassily Nebenzia,

Mentre la tensione tra Russia e Ucraina sale alle stelle, siamo costretti a osservare con apprensione l’evolversi della situazione. Tutti noi dobbiamo essere consapevoli che per far terminare questa, oggi inutile guerra, dobbiamo fare tutto il possibile per scongiurare un’ulteriore escalation e trovare subito una soluzione pacifica che ponga fine alle sofferenze della popolazione civile.

Gli avvenimenti di questi giorni, quello di Sebastopoli e quelli che saranno conseguenti alle risposte, devono essere un monito tragico che ci deve ricordare quanto sia fragile la pace e quanto sia facile che la follia della guerra distrugga vite innocenti e spenga i sogni di un futuro migliore.

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