Referendum e comunali del 12 giugno, ai seggi con la mascherina. Salvini non ci sta: “Una follia come per la maturità, faremo ricorso”. Esperti divisi: cosa dicono i virologi

Avantgardia

Mascherina chirurgica obbligatoria per gli elettori e per i componenti dei seggi per il referendum e le amministrative del 12 giugno 2022. Una misura, prevista da protocollo sanitario Lamorgese-Speranza che sta facendo discutere. Insorge il leader della Lega. Bassetti: “Obbligo? Stendiamo un velo pietoso”

“Faremo ricorso: ci sono le feste del Milan, il concerto di Vasco Rossi con 100mila persone, puoi andare dove vuoi senza mascherine e domenica, con 40 gradi, senza mascherine non ti fanno votare. E’ una follia”. Così Matteo Salvini a Mattino 5, su Canale 5, riferendosi al referendum del 12 giugno. “C’è un clima di censura, un bavaglio e un furto di democrazia sui referendum sulla giustizia che è una vergogna internazionale”, ha aggiunto.

Parlando a un comizio a Ladispoli, Salvini ha poi detto che “come Lega stiamo presentando un ricorso al Tar perché quel genio del ministro Speranza continua a obbligare insegnanti e studenti a tenere la mascherina in classe anche con 40 gradi all’ombra. Uno come fa a fare l’esame di maturità a luglio con la mascherina?”, ha affermato il leader della Lega.

Vediamo quali sono i diversi pareri degli esperti

PREGLIASCO – “Le mascherine alle urne hanno un senso e hanno un’utilità. Sono una giusta misura di attenzione in un momento di assembramento istituzionale” dice all’Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all’università Statale di Milano.

GALLI – “E’ evidente che la sicurezza al 100% ai seggi elettorali non è possibile, sul piano dei contagi Covid” dice all’Adnkronos Salute Massimo Galli, già direttore del reparto malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano. “Ed è chiaro che un evento elettorale come qualsiasi evento che possa comportare una concentrazione di persone, vada considerato con tutte le cautele del caso, adottando le necessarie misure di protezione, dalla mascherina al distanziamento”. Giuste, dunque, le indicazioni per limitare i rischi per tutti. E in particolare per “le persone addette ai seggi”, più esposte, che debbono “essere tutelate”, sostiene Galli. “Quando non avevamo il vaccino, in occasione di un appuntamento elettorale, non avevo esitato a dire che ritenevo la situazione pericolosa. Ora il quadro è completamente differente, seppure non abbiamo una sicurezza assoluta. Le elezioni vanno fatte senza alcun dubbio: non ci sono elementi per non considerare prioritario, in questo momento e con questa situazione epidemiologica, la fruizione del diritto elettorale. E sono altrettanto giuste le regole per la prevenzione dell’infezione. Importante, ovviamente, che siano anche fatte rispettare”.

BASSETTI – “Sull’obbligo della mascherina per andare a votare stendiamo un velo pietoso” dice all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. “Oggi possiamo andare a ballare la macarena in discoteca, possiamo andare al supermercato o in farmacia senza mascherina, mentre per andare a votare c’è il rischio contagio. Assurdo. La politica è lontana dai cittadini. Siamo di fronte alla burocrazia che impazza e che prende decisioni dove non c’è una vera evidenza scientifica”. “Nella gestione della pandemia – avverte l’infettivologo – in questo momento stiamo navigando a vista e non abbiamo il bravo generale Figliuolo che è lì pronto per organizzare la campagna dell’autunno come fece nel 2021. A settembre-ottobre ci giochiamo molto, il virus circolerà molto con Omicron 5 e speriamo di aver fatto il vaccino bivalente”.

CRISANTI – “Perché l’obbligo di mascherina per accedere ai seggi elettorali? Perché i seggi stanno dentro le scuole, per iniziare. E dentro le scuole si va con la mascherina. Non lo vedo così assurdo” dice all’Adnkronos Salute è Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova. Sulla questione dell’obbligo, previsto da circolare, di indossare la protezione per gli elettori chiamati alle urne e per i componenti dei seggi impegnati nelle operazioni di accoglienza, spoglio delle schede e così via, si è acceso il dibattito. “Ma io vedo ridicolo che noi dobbiamo stare a discutere di questa cosa – obietta Crisanti -. E’ ridicola la polemica. Stiamo discutendo se metterci la mascherina 5 minuti per andare a votare. Io certo che me la metto senza problemi”.

Source:Adnkronos
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