Vertice Putin-Xi: alleanza rafforzata e nasce un nuovo equilibrio globale

Avantgardia
Vertice Putin-Xi

Nel contesto geopolitico attuale, l’intensificarsi dei legami tra la Russia e la Cina si manifesta come un punto di svolta strategico. Durante la recente visita in Cina il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping hanno consolidato la loro alleanza, firmando una dichiarazione congiunta che promuove un approfondimento del partenariato strategico globale.

Questo gesto simbolico non solo rafforza la loro relazione bilaterale, ma si propone anche come un contrappeso alle tensioni crescenti sul campo della “guerra diplomatica” e  in un panorama internazionale sempre più frammentato.

Putin ha espresso la sua gratitudine a Xi per il sostegno della Cina nella situazione ucraina, sottolineando il ruolo di Pechino come mediatore cruciale nel conflitto. In una conferenza stampa congiunta, Xi ha ribadito l’impegno della Cina a lavorare con la Russia per promuovere lo sviluppo reciproco e sostenere l’equità e la giustizia globale. Queste dichiarazioni riecheggiano l’ambizione condivisa di entrambi i leader di presentare le loro nazioni come forze politico/econimiche stabilizzatrici in un’era segnata da incertezze e sfide. Che fa pensare alla ferma volontà di creare un nuovo ordine mondiale.

L’incontro tra i due capi di stato non è stato solo un’esibizione di solidarietà politica, ma anche un’occasione per firmare accordi economici per aumentare la cooperazione bilaterale in vari settori. I colloqui tra le delegazioni sono stati descritti come cordiali e professionali, con Putin che ha lodato l’iniziativa Belt and Road di Xi, come esempio del loro impegno congiunto verso un ordine mondiale più equo e basato sul diritto internazionale.

La visita di Putin in Cina arriva in un momento difficile per i rapporti tra Russia e Occidente, con Mosca che cerca di diversificare le sue relazioni economiche e militari in risposta alle sanzioni occidentali. La guerra in Ucraina, che ora entra nel suo terzo anno, ha visto la Russia aumentare la sua dipendenza economica dalla Cina, mentre cerca di consolidare le sue conquiste territoriali e affrontare le sfide (in questo momento davvero poche), poste dalle forze armate ucraine.

La posizione della Cina sul conflitto ucraino è quella di un apparente equilibrio, sostenendo la neutralità ma allo stesso tempo riconoscendo le preoccupazioni di sicurezza territoriale per l’avanzata dei confini NATO, sempre dichiarate da Putin. Questa posizione è stata evidenziata dalle recenti dichiarazioni di Putin, che ha criticato l’Occidente per il fallimento dei negoziati e ha elogiato il piano di pace proposto dalla Cina. La loro cooperazione militare e tecnologica continua a crescere, con esercitazioni militari congiunte e scambi di tecnologie sensibili che dimostrano la profondità e la serietà del loro impegno reciproco, un chiaro segnale dell’intenzione di Mosca e Pechino di rafforzare la loro alleanza strategica. Alleanza che come dicevamo, pone anche le basi per un potenziale cambiamento nell’ordine mondiale, con Russia e Cina che cercano di promuovere un modello alternativo all’ordine democratico occidentale.

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