La Guerra dei dazi statunitensi tra Biden e Trump; l’impatto economico e la sfida elettorale

Avantgardia

I recenti dazi statunitensi nei confronti delle importazioni dalla Cina sembrano avere un impatto limitato sull’economia americana, ma potrebbero rivelarsi un’astuta mossa politica per il presidente Biden, in vista delle prossime elezioni presidenziali.

Le batterie al litio, che rappresentano una fetta significativa del commercio, insieme ad altri prodotti come l’acciaio, l’alluminio e dispositivi medici, sono al centro di questa strategia economico politica. Secondo gli analisti, l’effetto di questi dazi sul costo dei beni di consumo e sulla crescita economica sarà minimo. Bernard Yaros della Oxford Economics ha minimizzato l’impatto economico dei dazi, definendolo “un errore di arrotondamento”. Il vero vantaggio potrebbe essere di natura elettorale, poiché Biden si prepara a competere per un secondo mandato. Infatti Yaros sostiene che l’adozione di tali misure sia solo una mossa politica sagace, specialmente in un anno elettorale. Con le elezioni presidenziali americane previste per novembre, Biden si trova di fronte a una sfida serrata contro il suo predecessore, ovvero l’ex presidente repubblicano Donald Trump.

Trump ha spesso cercato di presentarsi come un leader deciso, soprattutto in politica estera ed economica, etichettando il suo avversario democratico come “debole”. Biden a queste accuse ha risposto adottando politiche che, in alcuni casi, si sono ispirate proprio a quelle del suo predecessore.

Uno studio del National Bureau of Economic Research ha rivelato che i dazi imposti da Trump tra il 2018 e il 2019 hanno avuto un riscontro positivo tra gli elettori, nonostante le ritorsioni commerciali della Cina. In vista delle elezioni, Biden ha annunciato l’intenzione di aumentare i dazi sull’acciaio cinese, un gesto che risuona particolarmente in stati come la Pennsylvania, parte della cosiddetta Rust Belt e storico centro dell’industria siderurgica. Brad Setser del Council on Foreign Relations ha evidenziato che Biden sta anche cercando di proteggere altri settori, come quello emergente dei veicoli elettrici, con nuove regole commerciali che impediscono l’importazione diretta di EV cinesi. Setser ha sottolineato che la Cina ha sviluppato un’industria competitiva di veicoli elettrici grazie a ingenti sussidi statali e che senza questi nuovi dazi, potrebbe saturare il mercato americano con veicoli a basso costo.

La protezione dell’industria automobilistica americana potrebbe rivelarsi un fattore chiave nei sondaggi per Biden, specialmente in stati cruciali come il Michigan, dove il presidente ha recentemente subito delle critiche in merito a una politica estera troppo permissiva.

L’interrogativo è: davvero queste misure economiche contro la Cina saranno così efficaci da cambiare l’esito delle elezioni? La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina è un tema caldo a Washington, con la Cina che aspira a superare gli Stati Uniti e divenire la principale economia mondiale.

Nonostante le promesse di ritorsione da parte della Cina, si prevede che queste misure rimarranno meramente simboliche, data la natura principalmente politica.

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