Sintomi da “long Covid”, in tanti lottano ancora per riprendere una vita normale e il lavoro

Avantgardia

Il Long COVID, noto anche come COVID-19 a lungo termine o sindrome post-acuta COVID-19, è una condizione in cui alcune persone continuano a soffrire di strani sintomi anche dopo aver superato l’infezione da COVID-19.

Questi sintomi possono includere stanchezza, dolore muscolare e articolare, difficoltà di concentrazione, problemi di memoria, ansia e depressione. Ma gli studi sui diversi pazienti ci dicono che potrebbero essere presenti anche una serie di altri sintomi, tra cui problemi intestinali, insonnia e alterazioni della vista.

È fondamentale ricordare che questi sintomi possono avere anche altre cause. Potrebbe essere che l’infezione iniziale mandi in overdrive il sistema immunitario di soggetti più deboli, il che significa che le cellule attivate per la difesa non attaccano solo il virus ma anche i propri organi. Il virus che entra e danneggia le nostre cellule potrebbe spiegare alcuni sintomi come la persistente perdita dell’olfatto e del gusto, mentre il danno ai vasi sanguigni potrebbe, ad esempio, contribuire futuri a problemi cardiaci.

I fattori di rischio per lo sviluppo del Long COVID dopo aver contratto una forma grave di COVID-19, sono l’obesità, il diabete e le malattie cardiache. Inoltre, alcuni studi suggeriscono che le donne sono più propense a sviluppare sintomi a lungo termine rispetto agli uomini.

La ricerca sulla risposta immunitaria del corpo umano ha mostrato che alcune persone con sintomi a lungo termine possono avere livelli elevati di una proteina chiamata IL-6, che è una delle principali cause dell’infiammazione alle vie respiratorie basse.

Per quanto riguarda i trattamenti vi sono differenti e complesse strade intrapese dai ricercatori, alcuni studi hanno determinato che la terapia fisica e la riabilitazione possono aiutare a migliorare i sintomi del Long COVID, altri studi stanno invece valutando l’efficacia di farmaci come gli antinfiammatori, gli immunomodulatori e gli antidepressivi.

In generale, la ricerca sul Long COVID è ancora in una fase iniziale e ci sono molte domande senza risposta. Tuttavia, i ricercatori stanno continuando a lavorare per capire meglio questa condizione e per sviluppare trattamenti efficaci per i pazienti che ne soffrono.

È importante notare che se si sviluppano sintomi a lungo termine dopo aver contratto il COVID-19, è essenziale consultare il proprio medico per valutare i sintomi e per discutere le opzioni di trattamento disponibili. Con la continua ricerca su questa condizione, la speranza è di riuscire a capire meglio il Long COVID e di sviluppare trattamenti efficaci per i pazienti che ne soffrono.

Per questo motivo la scienza non si ferma e continuano le pubblicazioni:

  • Uno studio pubblicato sulla rivista “The Lancet” ha esaminato i sintomi del Long COVID in più di 500 pazienti e ha scoperto che la maggior parte dei pazienti aveva ancora sintomi sei mesi dopo aver contratto il COVID-19. I sintomi più comuni erano stanchezza, problemi di concentrazione, dolore muscolare e articolare e ansia.
  • Uno studio pubblicato sulla rivista “JAMA” ha esaminato i fattori di rischio per lo sviluppo del Long COVID in più di 1.500 pazienti e ha scoperto che le persone con obesità, diabete e malattie cardiache erano più propense a sviluppare sintomi a lungo termine rispetto a quelle senza questi problemi di salute.
  • Uno studio pubblicato sulla rivista “Nature Medicine” ha esaminato la risposta immunitaria dei pazienti con Long COVID e ha scoperto che alcune persone con sintomi a lungo termine avevano livelli elevati di una proteina chiamata IL-6, che è associata all’infiammazione.
  • Uno studio pubblicato sulla rivista “Annals of Internal Medicine” ha valutato l’efficacia di un trattamento con immunomodulatori per il Long COVID e ha scoperto che i pazienti che hanno ricevuto il trattamento avevano una significativa riduzione dei sintomi rispetto a quelli che hanno ricevuto un placebo.

Questi sono solo alcuni esempi degli studi che vengono condotti sull’argomento del Long COVID, ci sono molti altri studi ancora in corso in tutto il mondo per cercare di capire meglio questa condizione e di sviluppare trattamenti efficaci per i pazienti che ne soffrono.

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