I palestinesi criticano il veto degli Stati Uniti alla risoluzione ONU per il cessate il fuoco a Gaza definendolo un “disastro per l’umanità””

Avantgardia

 L’uso solitario del potere di veto da parte degli Stati Uniti per bloccare una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU che chiedeva un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza ha scatenato feroci critiche da parte dei funzionari palestinesi. Questa mossa è stata definita “disastrosa” e “una vergogna”. Il movimento di resistenza di Hamas con sede a Gaza ha condannato gli Stati Uniti per il loro ruolo nel sabotare la richiesta di cessate il fuoco dell’ONU, sottolineando l’implicazione diretta di Washington nel massacro israeliano contro i palestinesi nella Striscia di Gaza.

Izzat al-Risheq, membro del comitato politico di Hamas, ha dichiarato che il veto degli Stati Uniti alla risoluzione dell’ONU per un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza è “anti-etico e disumano“. Questa decisione dimostra la partecipazione attiva e diretta degli Stati Uniti insieme al regime di occupazione israeliano, nel massacro in corso del nostro popolo, perpretando nuovi massacri e pulizia etnica.

L’Ambasciatore palestinese alle Nazioni Unite, Riyad Mansour, ha condannato il fallimento del Consiglio di Sicurezza dell’ONU nell’approvare una risoluzione per un cessate il fuoco a Gaza, definendolo “più che rammaricabile” e “disastroso”. Ha criticato il fatto che anziché permettere al Consiglio di far rispettare il proprio mandato, facendo finalmente una chiara richiesta:

le atrocità devono terminare, i criminali di guerra vengono così messi in condizione di perpetrare i loro nuovi crimini. Come può tutto ciò essere giustificato? Come si può giustificare il massacro di un intero popolo?

Mansour ha ribadito l’appello per un cessate il fuoco, affermando che

“ogni ulteriore giorno significa vite perdute, persone uccise a un ritmo senza precedenti nella storia moderna.”

La risoluzione proposta dagli Emirati Arabi Uniti ha ricevuto il sostegno di tredici membri del Consiglio di Sicurezza, mentre il Regno Unito ha scelto di astenersi.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha ufficialmente segnalato al Consiglio di Sicurezza i rischi internazionali provocati dalla guerra israeliana a Gaza. Tuttavia, sia gli Stati Uniti che Israele si oppongono a un cessate il fuoco perché ritengono che questo gioverebbe solo a Hamas. L’attacco israeliano ha già causato la morte di almeno 17.487 palestinesi, per la maggior parte donne e bambini. Oltre 46.000 persone sono state ferite. La guerra è stata scatenata da Israele il 7 ottobre in risposta ad un attacco terroristico di “al-Aqsa Storm” uno dei movimenti di resistenza palestinesi contro Israele.

Mentre la comunità internazionale continua a rivolgere lo sguardo a Gaza, il veto degli Stati Uniti alla risoluzione ONU per un cessate il fuoco umanitario ha suscitato indignazione e condanne da parte dei palestinesi. La popolazione di Gaza continua a soffrire a causa degli attacchi incessanti, la situazione rischia di aggravarsi aprendo una guerra tra Israele e altre nazioni confinanti. È fondamentale che venga trovata immediatamente una soluzione duratura a questa crisi umanitaria che potrebbe trasformarsi in una catrastofe senza precedenti.

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