I cittadini extracomunitari costituiscono il 5,3% della popolazione dell’UE

Avantgardia

Al 1° gennaio 2021 23,7 milioni di cittadini di paesi terzi vivevano in uno degli Stati membri dell’UE, pari al 5,3% della popolazione totale.

Inoltre 13,7 milioni di persone vivevano in uno degli Stati membri dell’UE con la cittadinanza di un altro Stato sempre membro dell’UE. In termini assoluti, il maggior numero di cittadini stranieri che vivono negli Stati membri dell’UE si trova in Germania (10,6 milioni di persone), Spagna (5,4 milioni), Francia e Italia (entrambi 5,2 milioni). Gli stranieri in questi quattro Stati membri rappresentavano collettivamente il 70,3% del numero totale di stranieri che vivono in tutti gli Stati membri dell’UE.

Queste informazioni provengono dai dati sulla migrazione pubblicati oggi da Eurostat. 

Le quote più alte di stranieri lvengono rilevate in Lussemburgo, le più basse in Romania. In termini relativi, lo Stato membro dell’UE con la quota più alta di cittadini stranieri è il Lussemburgo, quota che rappresenta 47% della popolazione totale. Un’elevata percentuale di stranieri (10% o più della popolazione residente) è stata osservata anche a Malta, Cipro, Austria, Estonia, Lettonia, Irlanda, Germania, Belgio e Spagna.

Al contrario, gli stranieri rappresentavano meno dell’1% della popolazione in Romania.

Solo in Lussemburgo, Cipro, Austria, Belgio, Irlanda, Paesi Bassi e Slovacchia i cittadini stranieri provengono da un altro Stato membro dell’UE.

I rumeni, polacchi, italiani e portoghesi sono i quattro gruppi principali di cittadini, che sono migrati in altri Stati membri dell’UE per motivi di lavoro.

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