Regioni interessate dall’allerta meteo: Lombardia, Piemonte e Veneto
Oggi è stata diramata allerta meteo arancione per temporali intensi e grandine. Vediamo tutti i dettagli delle previsioni.
Dalle Alpi alla Pianura Padana, il maltempo torna a flagellare il Nord Italia con una nuova ondata di temporali e grandine che ha costretto le autorità a emanare allerta meteo arancione e gialla per oggi. Fenomeni violenti, accompagnati da forti raffiche di vento e precipitazioni localmente torrenziali, stanno interessando soprattutto la Lombardia, ma anche il Piemonte e il Veneto. Un episodio che si inserisce in una estate 2026 già segnata da eventi meteo estremi, con un numero di allerte, anche per il caldo, superiori alla media stagionale.
Le previsioni della Protezione Civile e di Arpa Lombardia confermano che la Lombardia è la regione più esposta, con un’allerta arancione in vigore per temporali e grandine in diverse province, tra cui Milano, Monza e Brianza, Como, Lecco e Varese. Anche il Piemonte, in particolare le aree del Novarese e del Verbano-Cusio-Ossola, e il Veneto occidentale (province di Verona e Vicenza) sono sotto allerta gialla, con rischio di piogge intense e colpi di vento.
Secondo gli esperti, i fenomeni più intensi sono attesi nel pomeriggio e in serata, con temporali che potrebbero assumere carattere di supercella, cioè strutture temporalesche organizzate capaci di generare grandinate di grosse dimensioni, fulminazioni e downburst. Si sta monitorando l’evoluzione di un sistema convettivo a mesoscala che potrebbe interessare la fascia centro-occidentale della Lombardia. I valori di energia potenziale disponibile per la convezione (CAPE) sono elevati, il che aumenta il rischio di fenomeni violenti.
Le precipitazioni, localmente superiori ai 40 mm in un’ora, potrebbero causare allagamenti improvvisi e smottamenti in aree già colpite da eventi simili. Le autorità invitano alla massima prudenza e a evitare spostamenti non necessari, soprattutto in prossimità di corsi d’acqua e zone collinari.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato una centrale operativa regionale per coordinare gli interventi. Tra i principali pericoli segnalati ci sono crolli di alberi, danni alle colture agricole e blackout elettrici. In alcune località della Brianza, già si registrano strade allagate e interruzioni della viabilità secondaria. Diramato un comunicato ai sindaci dei Comuni interessati per attivare le procedure di emergenza.
Anche il settore agricolo subisce le conseguenze del maltempo, nella pianura pavese e cremonese, dove si coltivano mais e soia, i temporali hanno già causato perdite significative a causa della grandine. Gli agricoltori denunciano danni alle colture, con alcune aziende costrette a sospendere la raccolta in attesa che le condizioni migliorino.
Questo episodio si aggiunge a una serie di eventi meteo estremi che hanno colpito il Nord Italia nel 2026. Secondo i dati di Coldiretti, stiamo assistendo a un’accelerazione dei fenomeni meteorologici intensi, legata anche ai cambiamenti climatici. Le proiezioni per i prossimi decenni indicano un aumento della frequenza di questi eventi, con un impatto crescente su territori già fragili.
La Lombardia, in particolare, risulta essere una delle regioni più colpite d’Europa per quanto riguarda i nubifragi estivi. Solo nel 2025, secondo Arpa Lombardia, sono state emesse 23 allerta meteo di livello arancione o rosso per precipitazioni intense, un dato in crescita rispetto alla media degli anni precedenti.
Le autorità raccomandano ai cittadini di seguire alcune misure di sicurezza in caso di temporali. Evitare di sostare all’aperto durante i picchi di pioggia, non sostare in auto vicino a corsi d’acqua o in zone franose, e verificare che i sistemi di allerta locali siano attivi. Sul sito della Protezione Civile e delle singole regioni sono disponibili aggiornamenti in tempo reale e mappe delle allerte.
L’appello delle autorità è unanime, la prevenzione resta l’arma più efficace contro l’allerta meteo, anche se i fenomeni di oggi potrebbero attenuarsi entro stanotte, il rischio di nuovi episodi nei prossimi giorni non è da escludere.












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