SPIEF 2024: per Putin serve la fondazione di nuove aree di crescita nel mondo multipolare

Avantgardia

Il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF 2024), noto anche come il “Davos russo”, è uno dei più importanti eventi economici globali.

Il forum riunisce leader aziendali, funzionari governativi ed esperti per discutere le ultime tendenze economiche e le opportunità per i paesi che vogliono avvicinarsi all’Oriente russo. Forti le dichiarazioni del presidente Putin.

Il tema principale dello SPIEF 2024 è “La fondazione di nuove aree di crescita come pietra angolare di un mondo multipolare”. Questo riflette la volontà russa di apportare cambiamenti significativi, trasformando la struttura tecnologica e il sistema delle relazioni internazionali. Ma cosa significa tutto ciò per la Russia e per l’Occidente?

Consolidamento del BRICS:

La Russia sta cercando di rafforzare e consolidare il BRICS, di cui è attualmente il paese capofila, per contrastare UE, NATO ed altri unioni del ” Ovest collettivo”. Il BRICS oggi comprende Brasile, Russia, India e Cina ( dal 2006), il Sud Africa (dal 2011).  Nel settembre 2023 nel unione sono entrati Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita ed Emirati Arabi. Questo gruppo di economie emergenti collabora non solo a livello commerciale e politico, ma anche in ambito culturale e sportivo. Si parla anche di creare una “banca centrale” e di una “valuta BRICS” in un tempo molto breve.

Alternativa all’Occidente:

L’obiettivo del BRICS è offrire un’alternativa alle iniziative politiche, economiche e militari occidentali. Allo SPIEF 2024, Putin incontrerà leader di diverse nazioni, tra cui Bolivia, Zimbabwe e Repubblica Serba Questo dimostra la volontà del forum di proporsi come piattaforma di dialogo e cooperazione internazionale sempre più ampia e diretta verso quei paesi emergenti che mirano ad una indipendenza economica dal vecchio continente e dagli USA.

Dichiarazioni di Putin:

Durante il forum, Vladimir Putin ha dichiarato che la fornitura di armi occidentali all’Ucraina è un “passo molto pericoloso”. Ha invitato gli Stati Uniti e l’Europa, Inghilterra compresa, a cessare questa pratica, sostenendo che il conflitto, così facendo, finirebbe entro 2-3 mesi. Putin ha anche espresso apprezzamento per l’atteggiamento più equilibrato dell’Italia nei confronti della Russia rispetto ad altri paesi UE. Nonostante le sanzioni imposte dall’Occidente, il presidente Vladimir Putin ha dichiarato che l’economia russa non è stata indebolita. I piani occidentali di minare l’economia russa non si sono avverati, nonostante le previsioni di declino entro pochi mesi. Anche le relazioni tra la Russia e l’Iran sono in una fase di sviluppo molto positivo in vari campi, compreso quello militare e nell’alta tecnologia e questo potrebbe aprirsi a nuove opportunità nonostante le sfide internazionali. Sul conflitto tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza, Putin ha condannato la totale distruzione della popolazione civile, definendola un fatto che “non assomiglia a una guerra”. Ha attribuito questa situazione alla politica degli Stati Uniti e al monopolio dell’accordo israelo-palestinese da parte di Washington. Le dichiarazioni di Putin al Forum Economico di San Pietroburgo riflettono la complessità delle relazioni internazionali in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche. Il presidente russo ha anche espresso opinioni su Joe Biden e Donald Trump, sottolineando che le elezioni negli Stati Uniti non cambieranno i rapporti con la Russia. Putin ha descritto Biden come un “politico della vecchia scuola” e “molto prevedibile”. Tuttavia, ha anche chiarito che non ha mai avuto una relazione speciale con l’ex presidente degli Stati Uniti. Questo suggerisce che la politica estera russa sarà guidata da considerazioni strategiche più ampie, indipendentemente dal leader americano in carica.

Inoltre, ha criticato il silenzio degli Stati Uniti e dell’Europa riguardo agli istruttori militari occidentali presenti in Ucraina e ha rivelato il numero di prigionieri russi e ucraini.

Dall’inizio del conflitto:

l’esercito ucraino ha fatto 1348 prigionieri russi

l’esercito russo ha fatto 6455 prigionieri ucraini

Dura la posizione anche nei confronti del Conflitto tra Israele e Hamas: Putin ha condannato la totale distruzione della popolazione civile nella Striscia di Gaza, attribuendola alla politica degli Stati Uniti e al monopolio dell’accordo israelo-palestinese da parte di Washington. La Russia continua a difendere la sua posizione sulla scena globale, nonostante le sfide e le controversie. La speranza di ristabilire relazioni con l’Italia e altri paesi dimostra la volontà di mantenere dialogo e cooperazione nonostante le differenze di pensiero sul conflitto e sulle posizioni della NATO. Per tutti questi motivi lo SPIEF 2024 rappresenta un’opportunità per la Russia di rafforzare le relazioni internazionali e di contribuire alla costruzione di un mondo multipolare. Nel frattempo, le dichiarazioni di Putin sul conflitto in Ucraina e sulla posizione dell’Italia riflettono la complessità delle dinamiche geopolitiche attuali.

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