Vertice di pace in Svizzera e SPIEF: il ruolo cruciale della Russia

Avantgardia

Il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), noto come il “Davos russo”, si aprirà dopodomani 5 giugno e proseguirà fino all’8 giugno, esattamente 10 giorni prima del Vertice di pace in Svizzera.

Questo evento annuale, che si tiene dal 1997 e gode del patrocinio del Presidente della Federazione Russa dal 2006, è un punto di riferimento nel panorama politico economico e commerciale globale russo. Proprio da questo evento potrebbero nascere anche nuovi scenari nella guerra tra Russia e Ucraina.

Con l’avvicinarsi del Vertice di pace in Svizzera del 15 giugno, al quale la Federazione Russa ha annunciato che non parteciperà, l’attenzione dell’occidente si concentrerà sul discorso del Presidente Vladimir Putin in vista dell’apertura dello SPIEF. Tradizionalmente, questo discorso delinea le direttive per l’anno a venire e, in questo contesto, assume un significato ancora più pregnante, data la situazione geopolitica attuale e le tensioni relative alla questione ucraina.

Il forum di quest’anno ospiterà sessioni tematiche, con un’attenzione particolare al ruolo che la Russia vuole assumere nell’ordine mondiale multipolare emergente, alle condizioni per lo sviluppo delle relazioni internazionali anche con l’Occidente e all’emergere di nuovi leader economici, poco considerati oggi dal vecchio mondo. Paesi con una fervida economia che possono offrire alternative ai centri di influenza economica tradizionali, come Europa e America. Non va dimenticato il BRICS (acronimo per Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), rappresenta un gruppo di cinque importanti economie emergenti. Il BRICS offre alla Russia una piattaforma per cooperare economicamente e politicamente con altre nazioni in via di sviluppo. Consentendogli di rafforzare la sua influenza globale, soprattutto in contrapposizione all’Occidente. Questa cooperazione all’interno del BRICS aiuta la Russia a diversificare le sue relazioni internazionali, riducendo la dipendenza da singoli partner. In contrapposizione per l’Occidente il BRICS rappresenta una sfida geopolitica ed economica. L’allargamento del gruppo a nuovi membri, come Iran e Arabia Saudita, potrebbe aumentare la competizione e le tensioni mondiali. L’Occidente deve a questo punto considerare come gestire le relazioni con i membri del BRICS. Alcuni Paesi occidentali hanno stretti legami con questi membri, mentre altri vedono il BRICS come un potenziale rivale, pronti a deviare i flussi degli investimenti nei mercati globali.

Tornando a parlare del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, nel suo messaggio di benvenuto, il Presidente Putin sicuramente porrà l’accento all’apertura della Russia verso un dialogo costruttivo e alla cooperazione tra i paesi emergenti per affrontare le nuove sfide economiche, sociali, scientifiche e tecnologiche. Puntando come più volte a già fatto nei suoi discorsi, al desiderio di una parte crescente della comunità internazionale di vedere un sistema economico fatto di relazioni internazionali eque e democratiche, basate su principi di vera uguaglianza, considerazione reciproca degli interessi legittimi e rispetto per la diversità culturale e civile.  Da questo pensiero si fonda il tema principale dello SPIEF 2024 è “La fondazione di nuove aree di crescita come pietra angolare di un mondo multipolare”. Questo riflette la volontà russa di cambiamenti significativi, con trasformazioni nella struttura tecnologica e nel sistema delle relazioni internazionali.

Uno scenario che dovrebbe tenere alta l’attenzione, tra i partecipanti stranieri annunciati, il Sultanato dell’Oman sarà l’ospite d’onore e saranno presenti figure come il presidente boliviano Luis Arce, una delegazione del Regno del Bahrein, il presidente della Repubblica di Bosnia ed Erzegovina Milorad Dodik, e il ministro iraniano dei trasporti e dello sviluppo urbano Mehrdad Bazrpash. Per la Siria sarà presente il ministro delle Finanze Kenan Yaghi. Non dimentichiamo che tradizionalmente, lo SPIEF è anche un’occasione per la conclusione di contratti multimiliardari, che in tempo di guerra potrebbero cambiare anche molti scenari geopolitici. Un aumento della tensione geopolitica influisce sulle dinamiche economiche globali, potenzialmente portando a riallineamenti nelle alleanze commerciali e nelle strategie di investimento. In questo contesto, lo SPIEF si propone come un forum per il dialogo e la cooperazione, nonostante l’isolamento crescente della Russia sul palcoscenico mondiale grazie anche al suo boicottaggio del Vertice di pace in Svizzera.

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