Russia – Ucraina: elenco degli eventi chiave dei dodici giorni di Guerra

Avantgardia

Mentre la guerra Russia-Ucraina entra nel suo dodicesimo giorno, diamo uno sguardo ai principali sviluppi.

Oggi 7 Marzo la Russia dichiara aperti i nuovi corridoi umanitari;

  • Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Interfax che cita il ministero della Difesa russo, alle 10 di questa mattina (ora di Mosca), l’esercito russo ha cessato il fuoco per permettere l’apertura di corridoi umanitari in diverse città ucraine, inclusa la capitale, Kiev. Su richiesta del presidente francese Emmanuel Macron e vista l’attuale situazione in quelle città, i corridoi, che saranno facilitati anche nelle città di Kharkiv, Mariupol e Sumy, sono stati allestiti, si legge nella nota. Secondo una dichiarazione della polizia locale, circa 2.000 civili sono già stati evacuati dalla città di Irpin, vicino a Kiev.

Parigi nega di aver chiesto a Putin vie di evacuazione verso la Bielorussia e la Russia;

  • L’ufficio del presidente francese ha negato le affermazioni avanzate dal Cremlino, Emmanuel Macron non ha chiesto a Putin di aprire corridoi umanitari dalle città ucraine alla Russia e alla Bielorussia, ha affermato . Mosca ha annunciato ha risposto con una dichiarazione nella quale si legge che la mossa è stata presa in risposta a una “richiesta personale” del leader francese. Ma l’Elysee Palace riferisce all’agenzia di stampa AFP che tale richiesta non era stata avanzata. Macron ha invece insistito sul “rispetto del diritto internazionale umanitario, sulla protezione delle popolazioni civili e sulla fornitura di aiuti”.

Terzo round di colloqui Ucraina-Russia;

  • Un terzo round di colloqui tra le delegazioni di Ucraina e Russia inizierà alle 16:00 ora locale, ha affermato uno dei negoziatori di Kiev, Mykhailo Podolyak. Le due parti hanno concordato un piano provvisorio per creare corridoi umanitari per evacuare i civili durante il secondo round di colloqui, tenutosi giovedì scorso.

 

Il conflitto s’inasprisce e si intensificano i bombardamenti;

  • Le forze russe hanno intensificato i bombardamenti delle città ucraine nel centro, nel nord e nel sud del paese, ha affermato il consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovich. “L’ultima ondata di attacchi missilistici è arrivata nella serata di ieri, mentre calava l’oscurità”, ha detto alla televisione ucraina. Arestovich ha descritto “disastrosa”, la situazione nei nei sobborghi di Kiev, di Hostomel e di Irpin, dove gli sforzi per evacuare i residenti erano falliti come anche a Mariupol nel sud e Volnovakha nell’est, a causa dei bombardamenti.

Le multinazionali stanno abbandonando il mercato russo;

  • Il segretario di Stato americano Antony Blinken, ha affermato che gli alleati statunitensi ed europei stanno valutando il blocco dell’importazione del petrolio proveniente dalla Russia. La Casa Bianca si è coordinata con i principali comitati del Congresso per rendere attivo il prima possibile il ​​proprio divieto. L’Europa che invece fa affidamento sulla Russia per il petrolio e il gas naturale, non si è ancora espressa in merito. Separatamente, anche il Giappone, che conta la Russia come suo quinto fornitore di petrolio greggio, sta discutendo anche con gli Stati Uniti la possibilità di vietare le importazioni di petrolio russo nel suo territorio.

Il rating di credito della Russia scivola sempre più in basso

  • Citando i forti controlli del governo di Mosca sui capitali della banca centrale, che potrebbero limotare i pagamenti sul debito estero del paese causando un default, Moody’s ha tagliato il rating di credito della Russia, portandolo al penultimo gradino della sua scala di rating. La società di rating del credito ha affermato che la sua decisione è stata “guidata da gravi preoccupazioni sulla volontà e capacità della Russia di pagare i suoi obblighi di debito“. La scorsa settimana la banca centrale ha sospeso temporaneamente i pagamenti e il 2 marzo ha dichiarato di aver vietato il pagamento delle cedole agli investitori stranieri in possesso di debito sovrano denominato in rubli.

Putin potrebbe affrontare la CPI per le azioni della Russia in Ucraina?

  • La Corte penale internazionale sta indagando sul presidente russo Vladimir Putin su possibili crimini di guerra in Ucraina. Ma qual è la reale probabilità che finisca davanti al tribunale?Il procuratore capo della Corte penale internazionale (CPI) ha annunciato un’indagine sul presidente russo Vladimir Putin per possibili crimini di guerra in Ucraina . Tuttavia, il diritto penale internazionale ha i suoi limiti.La CPI è un tribunale penale internazionale permanente con sede a L’Aia. La sua base giuridica è lo Statuto di Roma del 1998 ed è responsabile per la verifica e giustizia di quattro crimini fondamentali: genocidio, crimini contro l’umanità, crimini di guerra e crimini di aggressione.

    I membri della corte comprendono 123 paesi. Russia e Ucraina sono omesse in quanto hanno firmato lo statuto ma non lo hanno ratificato.

    Karim Khan, il procuratore capo della CPI, indaga sui crimini di guerra e contro l’umanità in Ucraina dal 2014. All’inizio della scorsa settimana, ha annunciato che l’indagine dovrebbe includere anche “tutti i nuovi crimini sospetti” commessi in Ucraina. Potrebbe a questo punto avere ripercussioni anche per il Presidente Russo? L’esperienza mostra che un processo sarebbe improbabile con Putin al potere in Russia, ma la probabilità aumenta in caso di un futuro cambio di regime.

Comments: 0

Your email address will not be published. Required fields are marked with *

0

Your Cart