Digitale terrestre, ultima tappa il primo maggio: attenzione a cosa succede domenica

Avantgardia

Gli step conclusivi per il cammino completo del DVB-T2. Ecco chi e dove dovrà risintonizzare la tv

Il lungo processo di risintonizzazione dei canali TV finalmente sta per concludersi. Infatti, domenica 1° maggio 2022 sarà avviata l’ultima tappa per la riorganizzazione delle frequenze trasmissive del digitale terrestre.

Queste operazioni, iniziate per step dal mese di novembre 2021, dovrebbero terminare al più tardi il 30 giugno 2022 con il completamento di tutti i Comuni di ogni Regione d’Italia. Questo processo, anche detto refarming del digitale terrestre, prevede il rilascio della banda 700 MHz, la vecchia frequenza per il broadcast radiotelevisivo, per la nuova banda Sub 700 MHz.

Perciò, una volta terminate le tappe previste, tutto sarà pronto per l’arrivo della nuova tecnologia trasmissiva DVB-T2 – HEVC Main 10. Ovviamente ciò comporterà che chi è sprovvisto di un apparecchio compatibile dovrà acquistare un nuovo televisore o decoder adatti alla ricezione.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato diversi milioni di euro per venire incontro alle famiglie che devono affrontare questa spesa. Tutte possono quindi accedere alle due formule previste del Bonus TV: decoder e rottamazione. Su Amazon trovi il Decoder DVB-T2 Full HD in offerta a soli 25,64 euro, invece di 39,99 euro, grazie al coupon del 5% visibile sulla pagina.

Ma cosa succederà dal 1° maggio 2022, visto che si tratta dell’ultima tappa verso il nuovo digitale terrestre? Scopriamolo insieme e cerchiamo di capire cosa sarà necessario fare durante quest’ultima fase che ci accompagnerà dritti al DVB-T2.

Digitale terrestre: dal 1° maggio gli ultimi step del refarming

Dal 1° maggio al 30 giugno 2022 si concluderanno gli ultimi step delle operazioni di refarming del digitale terrestre. A essere protagonista di questo processo sarà l’ultima macroarea prevista dell’Italia, l’Area 1B che comprende le seguenti regioni:

  • Campania;
  • Lazio;
  • Liguria;
  • Toscana;
  • Umbria.

I cittadini coinvolti nell’ultima tappa della riorganizzazione delle frequenze saranno circa 17,8 milioni. Perciò tutti coloro che saranno impegnati in questa fase dovranno armarsi di pazienza e, nei giorni stabiliti del refarming, effettuare la risintonizzazione dei canali TV del digitale terrestre.

Dal 1° luglio 2022 entreremo in una zona neutra durante la quale pochi cittadini di altrettante poche zone d’Italia dovranno aggiornare la lista dei canali, probabilmente a causa di alcune modifiche legate alle emittenti regionali. Sarà perciò un periodo relativamente calmo.

L’ultima grande tappa a livello nazionale sarà quella di gennaio 2023 quando in tutta Italia arriverà il nuovo standard trasmissivo DVB-T2 con codifica HEVC Main 10. In questo modo tutti riceveranno il nuovo digitale terrestre perfezionato dalla piattaforma di ultima generazione.

Nel frattempo le vecchie frequenze alla banda 700 MHz saranno utilizzate dagli operatori di telefonia mobile per sviluppare e diffondere la tecnologia 5G, anche se nel resto del mondo già si parla di 6G.

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