Renzi cita Tortora alla scuola politica della Lega: “Io sono innocente, non so voi”

Avantgardia

Eccole le immagini che ancora una volta descrivono una svolta nella storia politica italiana

“Sono qui per mettere dei paletti e per non lisciarvi il pelo –  dice Renzi – al contrario di quello che fece Conte quando fu invitato alla scuola politica”.
Poi sempre riferendosi alla Lega dice, sorridendo: “Noi che siamo di sinistra” – incalzato dal Direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano che l’intervista  e sottolinea il significato di quest’affermazione –
cui il leader di Italia Viva replica dicendo che “al Pd non avrei potuto dirla”.
E poi arriva al punto: ovvero alla riforma della magistratura, e ai referendum annessi. Su cui si astiene – dice – perché non cambiano nulla, “dovremmo separare le carriere tra quelli bravi e quelli che non lo sono, e sancire che i magistrati dovrebbero rispondere civilmente nell’esercizio delle loro funzioni, cosa che oggi non accade”.
Il dado è tratto. Ha il 2% ma continua a essere la bussola della politica italiana. Salvini non si presenta, alla scuola politica, perché non si avalli quanto noi giornalisti raccontiamo comunque: ovvero che Renzi lo ha chiamato lui in persona e che questa telefonata modifica gli attuali assetti della politica nazionale.
Per voi una sintesi di 12′ di quanto ha detto Renzi
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