Crisi ucraina: la Cina accusa la Nato di spingere la Russia al “punto di rottura”

Avantgardia

Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian, ha accusato la NATO, guidata dagli Stati Uniti, di aver spinto la Russia a un “punto di rottura”nella crisi ucraina.

Durante una conferenza stampa, Zhao Lijan ha esortato gli Stati Uniti a prendere sul serio le preoccupazioni della Cina ed evitare di minare i suoi diritti o interessi nella gestione della questione ucraina e dei legami con la Russiae per manifestare la sua vicinanza al popolo ucraino, la Croce Rossa cinese fornirà un lotto di beni per l’assistenza umanitaria del valore di 5 milioni di yuan (circa 791.540 $ ) all’Ucraina. Pechino si è rifiutata di condannare l’attacco della Russia all’Ucraina o di definirlo un’invasione, chiedendo ai paesi occidentali di rispettare le “legittime preoccupazioni per la sicurezza” della Russia.

Una dichiarazione come risposta mirata alle affermazioni del direttore della CIA, secondo cui il leader cinese Xi Jinping sia stato “turbato” dalle difficoltà della Russia nell’invadere l’Ucraina e da come questa guerra abbia avvicinato sempre più gli Stati Uniti e l’Europa.

“Penso che il presidente Xi Jinping e la leadership cinese siano un po’ turbati da ciò che stanno vedendo in Ucraina”, ha detto il capo della Central Intelligence Agency William Burns ai legislatori statunitensi durante un’audizione sulle valutazioni delle minacce globali. “sicuramente i cinesi non si aspettavano le notevoli difficoltà che i russi stanno incontrando nel loro tragitto di guerra”.

Se Pechino volesse, la sua capacità di sostenere il presidente Vladimir Putin importando più gas russo e altri beni potrebbe dare nuova linfa al governo di Mosca. Le relazioni tra Cina e Russia sono migliorate da quando Xi Jinping ha preso il potere nel 2012, motivato dal comune risentimento nei confronti di Washington. Relazioni politico economiche comunque sempre i sottile equilibrio, mentre gli eserciti tengono esercitazioni congiunte, Putin subisce la crescente presenza economica cinese in Asia centrale e nell’Estremo Oriente russo.

“Le relazioni Cina-Russia sono al livello più alto della storia, ma i due paesi non sono un’alleanza”, così Li Xin, un esperto di relazioni internazionali presso l’Università di Scienze Politiche e Giurisprudenza di Shanghai e consulente, in materia di politica internazionale, del goveno cinese.

Il commercio cinese con la Russia è salito a 146,9 miliardi di dollari nel 2021, ma è meno di un decimo del totale di 1,6 trilioni di dollari derivati dagli scambi commerciali con gli Stati Uniti e l’UE. Difficilmente saranno disposti a rischiare il loro accesso ai mercati occidentali per aiutare la Russia, perchè non è un mercato così grande.

Ad oggi la Cina, seconda economia più grande del mondo, è l’unico grande governo a non aver condannato l’invasione. Gli acquisti multimiliardari di gas russo da parte della Cina per la sua economia affamata di energia sono stati un’ancora di salvezza per Putin, alle prese con sanzioni commerciali e finanziarie imposte nel 2014 per il sequestro della Crimea dall’Ucraina.

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