Bonifiche in Lombardia; Regione accelera su18 siti “orfani”

Avantgardia

Grazie a un finanziamento di 51 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), integrato da ulteriori 14 milioni di euro di fondi regionali. Questo sforzo congiunto mira a trasformare aree industriali abbandonate in spazi nuovamente produttivi, bonifiche in Lombardia con un occhio attento alla sostenibilità.

Il nuovo portale PSC (Portale Siti Contaminati) sarà lanciato a luglio, semplificando la gestione delle procedure amministrative legate alle bonifiche. Questa iniziativa è stata evidenziata durante il convegno “Dalla bonifica al risanamento”, organizzato dalla Commissione Ambiente del Consiglio regionale e tenutosi a Palazzo Pirelli.

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ha annunciato che, in seguito all’approvazione del “Decreto Salvacasa”, il Governo prevede di riformare la legge sulla rigenerazione urbana, inserendo normative che favoriscano il partenariato pubblico-privato. L’obiettivo è quello di recuperare milioni di metri quadrati di aree dismesse, rendendole nuovamente produttive.

Il Vice Presidente della Commissione Ambiente ha espresso soddisfazione per l’evento, sottolineando l’importanza di collaborare per dare nuova vita ai siti inquinati e trasformarli in risorse preziose per il territorio. Questa visione è condivisa dall’Assessore regionale all’Ambiente, che ha ribadito l’impegno della Regione nella bonifica dei siti orfani, con un investimento totale di 65 milioni di euro.

Inoltre, ARPA Lombardia ha formato 277 tecnici degli enti pubblici in pochi mesi, rafforzando le competenze nel settore del risanamento e delle bonifiche. Fabio Cambielli, Direttore Generale di ARPA Lombardia, ha enfatizzato l’impegno dell’agenzia nel garantire che i siti contaminati vengano bonificati e restituiti alla comunità, contribuendo così al miglioramento della qualità della vita e alla prevenzione di ulteriori inquinamenti ambientali.

Il governo Fontana ha effettivamente fatto passi da gigante nelle bonifiche in Lombardia dei siti contaminati, con 3095 siti bonificati dal 2002. La regione è riconosciuta per i suoi 5 Siti di Interesse Nazionale (SIN), che includono aree come Broni, Brescia Caffaro, Sesto San Giovanni, Pioltello e Rodano, e i Laghi di Mantova e Polo chimico. La normativa in materia di bonifiche è fondamentale per garantire processi chiari ed efficaci, evitando contenziosi e accelerando il risanamento dei territori.

Il partenariato pubblico-privato (PPP) è visto come un acceleratore cruciale per i processi di bonifica e rigenerazione urbana. Questo approccio collaborativo tra il settore pubblico e quello privato può portare a una maggiore efficienza e trasparenza, oltre a stimolare iniziative sostenibili come la produzione di energia rinnovabile. L’esperienza del disastro dell’ICMESA di Seveso è un esempio storico di resilienza e ripresa, che ha portato a nuove conoscenze scientifiche e a un modello di risanamento che potrebbe servire da riferimento per altre iniziative.

La Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA), nata in seguito all’incidente di Seveso, continua a svolgere un ruolo chiave nella promozione della sostenibilità ambientale e nella gestione delle bonifiche. Con il cinquantesimo anniversario dell’incidente di Seveso che si avvicina nel 2026, la FLA e la Lombardia possono offrire un’importante lezione sulla resilienza e il risanamento ambientale.

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