updated 2:32 PM UTC, Apr 11, 2021

L'insufficienza venosa cronica (IVC), le cause e come curarla (VIDEO)

L'insufficienza venosa cronica o detta IVC, è l'incapacità del sangue di ritornare al cuore dopo aver raggiunto gli arti inferiori del nostro corpo


Abbiamo chiesto al Dott. Fernando Marastoni specialista in chirurgia generale, angiologia e chirurgia vascolare, di spiegarci quali sono le cause che portano a questo fastidioso problema, quali sono le malattie che l'insufficienza venosa cronica può provocare e come curarla.

Tenendo le gambe in posizione rialzata, il sangue accumulatisi a causa della pressione defluiscono nuovamente. Le gambe si sgonfiano e si produce una sensazione di leggerezza. Questo permette di eliminare i sintomi acuti, ma non la causa. Allora sentiamo dalla sua voce come comportarsi quando si soffre di questo fastidioso problema. (VIDEO)

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Draghi il freddo diventa poco diplomatico: "Erdogan dittatore". I turchi furibondi convocano l'ambasciatore italiano: "Parole inaccettabili da un premier nominato sul nostro presidente eletto" (VIDEO)

"La forte condanna" del ministro degli Esteri turco, Mevlüt Cavusoglu, che è intervenuto reagendo alle affermazioni del presidente del Consiglio a proposito del "sofagate" che ha visto coinvolta la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen


Il SofaGate dimostra che per Erdogan non c'è posto in Europa. Scrive Gancia  (Lega) - Formiche.net

Draghi-Erdogan, si apre il caso diplomatico dopo le parole di ieri del premier italiano in riferimento al 'sofagate' di von der Leyen. Il presidente del Consiglio ha infatti definito il presidente turco "un dittatore" di cui però "si ha bisogno per collaborare" scatenando le proteste di Ankara, che ha quindi convocato l'ambasciatore italiano. "Condanniamo con forza le inaccettabili parole del premier nominato italiano sul nostro presidente eletto", ha tuonato su Twitter il ministro degli Esteri turco, Mevlüt Cavusoglu, sulle dichiarazioni definite "impudenti" di Draghi.

"Non condivido assolutamente il comportamento di Erdogan nei confronti della presidente Von der Leyen, credo non sia stato appropriato. Mi è dispiaciuto moltissimo per l'umiliazione che Von der Leyen ha dovuto subire", ha detto ieri sera il premier Draghi in conferenza stampa, riferendosi all'episodio che ha visto la presidente della Commissione Europea rimanere senza sedia durante l'incontro avvenuto ad Ankara tra il presidente turco e i leader Ue. "La considerazione da fare - ha affermato Draghi scatenando l'ira dei turchi - è che con questi dittatori di cui però si ha bisogno per collaborare, o meglio cooperare, uno deve essere franco nell'esprimere la diversità di vedute, di comportamenti, di visioni, ma pronto a cooperare per gli interessi del proprio Paese". Dunque trovare l'"equilibrio giusto".

"In queste ore sto per sentire il presidente Draghi e poi coordineremo tutte quelle che sono le iniziative che si devono coordinare. Ovviamente non anticipo alcunché", ha commenta il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ospite di 'Dritto e rovescio' su Retequattro.

GIORGIA MELONI PLAUDE AL PREMIER: "SU ERDOGAN PAROLE FERME E CHIARE"

"Fratelli d'Italia denuncia da anni la deriva autoritaria e islamista della Turchia di Erdogan e chiede alla Ue di ritirare ad Ankara lo status di Paese candidato. Bene le parole ferme e chiare del presidente Draghi. Pretendiamo rispetto e ci auguriamo che le dichiarazioni del presidente del Consiglio siano solo il primo passo del Governo per difendere con forza gli interessi italiani nel Mediterraneo e arginare l'espansionismo politico e culturale del regime islamista di Ankara". Lo afferma Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia.

"La Turchia è un rischio, è ai nostri confini, sta ricattando l'Europa e penso che un'Europa con un po' di spina dorsale non può subire il ricatto di un signore che usa milioni di rifugiati per portare a casa miliardi di euro", le parole del segretario della Lega, Matteo Salvini, ospite di 'Radio anch'io' su Radiouno Rai.

"E' lo stesso discorso della Cina -ha aggiunto- dobbiamo decidere se noi stiamo con le libertà, con le democrazie e con i diritti civili. Come si fa da sinistra a combattere per alcune leggi in Italia e poi a fregarsene e a fare accordi commerciali o politici con alcuni Paesi come la Turchia e la Cina che i diritti civili non li rispettano? Dal mio punto di vista la libertà vale in Italia ma vale in Turchia e vale in Cina".

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"Smettiamola di vaccinare psicologi di 35 anni". Draghi fa infuriare la categoria: "Battuta infelice, stiamo offrendo supporto a persone disperate" (VIDEO)

"Il rischio di decesso è massimo per coloro che hanno più di 75 anni, quindi bisogna vaccinare prioritariamente i più anziani. Figliuolo uscirà con una direttiva sulle regioni, smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani, i ragazzi, psicologi di 35 anni". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa di ieri a Palazzo Chigi. Gli psicologi non l'hanno presa bene: ecco come hanno reagito


Linee guida Archivi - Ordine degli Psicologi del Lazio

"Caro Presidente Draghi, le confesso che ho trovato la sua battuta, in occasione della conferenza stampa di ieri, sugli psicologi di 35 anni che bisognerebbe smettere di vaccinare un inciampo infelice e irrispettoso di una categoria che sta offrendo supporto psicologico a centinaia di migliaia di persone. Persone angosciate, ansiose, alcune disperate perché hanno perso familiari, lavoro e identità". Lo ha dichiarato Federico Conte, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, in una nota.

"I colloqui di supporto psicologico - ha spiegato Conte - si svolgono a distanza, ma anche in presenza, perché curare le relazioni attraverso una videocamera non sempre è possibile, né rappresenta la scelta migliore. Gli psicologi lavorano in studi, mediamente piccoli, dove respirano per un’ora la stessa aria, per poi far uscire un paziente e, subito dopo, farne entrare un altro. Un collega proprio ieri mi diceva che la scorsa settimana ne ha ricevuti 58 in cinque giorni. Ci sono poi gli psicologi che lavorano dando supporto ai medici e agli infermieri che curano i malati Covid, e che non ne possono più di questa situazione. Ma ci sono anche gli sono psicologi che lavorano nelle Rsa, o nelle scuole, e quelli che lavorano con le persone con disabilità, o con i malati oncologici. Il vaccino, credo sia evidente, non serve allo 'psicologo di 35 anni', ma ai suoi pazienti, che spesso sono pazienti fragili".

"Non abbiamo ancora i dati - ha proseguito il presidente dell’Ordine - ma la percezione è che la domanda di intervento psicologico sia esplosa negli ultimi mesi, in una condizione di assoluta inadeguatezza del sistema sanitario nazionale. Ciò nonostante, ognuno di noi sta cercando di fare il meglio che può in una situazione oggettivamente complessa. Tra l’altro, l’obbligo di vaccinazione agli psicologi lo ha imposto il governo con il Dl 44/2021 della scorsa settimana, in cui ha stabilito che 'la vaccinazione costituisce requisito essenziale all’esercizio della professione' e che il rifiuto della vaccinazione 'determina la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni'. Nessuno vuole una medaglia, ma un minimo di rispetto credo sia dovuto".

Consiglio nazionale Psicologi: "Governo informi sé stesso"

La nota di Federico Conte arriva all'indomani di quella del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi che invitava il governo a informare sé stesso. "Può capitare - si leggeva nella nota a firma del presidente David Lazzari - di essere ottimi tecnici ma non brillare come comunicatori. Sorprendono infatti le affermazioni del presidente Draghi che nella sua conferenza stampa ha parlato di giovani psicologi che si fanno vaccinare scavalcando le persone anziane. Sorprendente da molti punti di vista: perché nessuno di noi ha chiesto di avere priorità, è stato il Governo a decidere le priorità vaccinali, ed in queste sono state incluse tutte le professioni sanitarie. Perché addirittura l'ultimo Decreto trasforma la facoltà in obbligo, esteso a tutti gli iscritti agli Ordini sanitari. Perché queste priorità e questi obblighi non sono determinati dal fine di proteggere i sanitari ma le persone, bambini e adulti, da loro seguiti".

"E allora, signor Presidente - continuava Lazzari -, le dico che non ci sono solo gli Psicologi del SSN, ma ci sono le migliaia di psicologhe e psicologi che lavorano nella scuola per sostenere il disagio determinato da un anno di scuole chiuse; ci sono, signor Presidente, le migliaia di di psicologhe e psicologi che lavorano con soggetti fragili, bambini diversamente abili, con problemi di sviluppo e con le loro famiglie; ci sono, signor Presidente, le migliaia di psicologhe e psicologi che lavorano con gli anziani, RSA, malati oncologici, persone con patologie croniche, nel fine vita; ci sono, signor Presidente, le migliaia di psicologhe e psicologi che sono a fianco delle tante, troppe persone, che non ricevendo risposte dal pubblico per la mancanza scandalosa di psicologi, si rivolgono al privato".

"Come li vogliamo considerare, signor Presidente, queste decine di migliaia di professionisti della salute psicologica? Ma soprattutto, come vogliamo considerare - recitava la nota - i bambini, i giovani, le donne, gli uomini, gli anziani, che stanno aiutando e che non sono vaccinati o non possono esserlo? Persone che non meritano nessuna protezione? Le persone che in Italia, ogni giorno, hanno bisogno di un aiuto psicologico sono un popolo. Un popolo al quale sinora il Governo non ha dato risposte. Ora vogliamo dire che tutti quelli che chiedono aiuto ad uno psicologo non sono meritevoli di protezione?", la domanda a conclusione della lettera a Draghi.

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Northern Ireland Riots (VIDEO)

There has been in parts of Belfast, Carrickfergus, Newtownabbey, Derry/Londonderry, and other parts of Northern Ireland over the last several nights.


Loyalist protestors made up mainly of young people, continued their riots in Northern Ireland.

Over 40 PSNI(Northern Ireland Police made up of Protestants and Catholics) have been injured by the protestors, mainly from the rioters throwing petrol bombs, rocks, etc. The PSNI have made 10 arrests. The age group of the rioters ranges from 12 years old to young men.

The riots have been taking place mainly in unionist or Loyalist areas. Loyalism is a political movement in Northern Ireland that is trying to retain Northern Ireland within the  United Kingdom. Loyalists support the British monarchy and are opposed to a united Ireland.  

Over fifteen PSNI were injured specifically in the Sandy Row area (South Belfast) last Friday night as rioters threw fireworks, manhole covers, metal rods and stones at them.

In parts of Derry, cars and JCB diggers were set on fire as more protesters fought with Police. Petrol bombs were also thrown in other parts in Cloughfern and  Carrickfergus. On Monday crowds of loyalists wearing masks marched through the streets in towns such as Portadown and Ballymena.

The riots started after a contentious decision not to prosecute Sinn Fein members who attended a very large funeral for a former IRA man during the Covid-19 lockdown last year. The rules at that time prohibited public gatherings especially for funerals and weddings. Because of this, Unionists have been very angry and have called for the resignation of the PSNI Chief Constable, describing that because of his poor handling in not prosecuting the Sinn Fein members, loyalist communities have lost confidence in him.

This is not the only reason tension has been building in Northern Ireland, post-Brexit has also added to the confusion, especially the trading arrangements under the NI Protocol. Unionists want it removed as they state that it inflicts an economic border between Northern Ireland and UK.

 

There is also the sense that paramilitary groups, especially Loyalist paramilitary groups are organizing a major part of the riots, specifically the UDA (Ulster Defence Association) who control a major part of South Armagh.

The reasoning behind this suggestion is because the PSNI have been closing down on UDA’s criminal activities.

The political reaction to the riots has been mixed. But the majority of the Stormont parties have denounced the disorder created by the riots and have called for peace and calm. Nevertheless Sinn Fein, SDLP and other partied have blamed the Unionists of creating tension by their inflammatory rhetoric. The Unionists in turn have accused Sinn Fein of ignoring the Covid-19 restrictions over the funeral of Bobby Storey (former IRA man) last year.

 

From Ireland: Roberto Zoncada

 

Nelle ultime notti ci sono state rivolte in alcune parti di Belfast, Carrickfergus, Newtownabbey, Derry / Londonderry e in altre parti dell'Irlanda del Nord.          I manifestanti lealisti, composti principalmente da giovani, hanno continuato le loro rivolte in Irlanda del Nord. Oltre 40 PSNI (Polizia dell'Irlanda del Nord composta da protestanti e cattolici) sono stati feriti dai manifestanti, principalmente dai rivoltosi che lanciavano bombe a benzina, sassi, ecc. La PSNI ha effettuato 10 arresti. La fascia di età dei rivoltosi va dai 12 anni ai giovani uomini. Le rivolte si sono svolte principalmente nelle aree unioniste o lealiste.        Il lealismo è un movimento politico dell'Irlanda del Nord che sta cercando di mantenere l'Irlanda del Nord nel Regno Unito. I lealisti sostengono la monarchia britannica e sono contrari a un'Irlanda unita. Più di quindici PSNI sono rimasti feriti nello specifico nell'area di Sandy Row (South Belfast) lo scorso venerdì notte mentre i rivoltosi lanciavano fuochi d'artificio, tombini, barre di metallo e pietre contro di loro. In alcune parti di Derry, auto e scavatori JCB sono stati incendiati mentre più manifestanti combattevano con la polizia. Bombe a benzina furono lanciate anche in altre parti a Cloughfern e Carrickfergus. Lunedì folle di lealisti che indossavano maschere hanno marciato per le strade di città come Portadown e Ballymena. Le rivolte sono iniziate dopo una controversa decisione di non perseguire i membri dello Sinn Fein che hanno partecipato a un funerale molto grande per un ex uomo dell'IRA durante la chiusura del Covid-19 lo scorso anno. Le regole a quel tempo proibivano riunioni pubbliche soprattutto per funerali e matrimoni. Per questo motivo, gli unionisti sono stati molto arrabbiati e hanno chiesto le dimissioni del capo della polizia della PSNI, descrivendo che a causa della sua scarsa gestione nel non perseguire i membri dello Sinn Fein, le comunità lealiste hanno perso fiducia in lui. Questo non è l'unico motivo per cui la tensione si è accumulata nell'Irlanda del Nord, ma anche il dopo Brexit ha creato confusione, in particolare gli accordi commerciali nell'ambito del protocollo NI. Gli unionisti vogliono che venga rimosso poiché affermano che infligge un confine economico tra l'Irlanda del Nord e il Regno Unito. C'è anche la sensazione che i gruppi paramilitari, in particolare i gruppi paramilitari lealisti, stiano organizzando una parte importante delle rivolte, in particolare l'UDA (Ulster Defense Association) che controlla una parte importante di South Armagh. Il ragionamento alla base di questo suggerimento è perché la PSNI ha chiuso le attività criminali di UDA. La reazione politica alle rivolte è stata mista. Ma la maggior parte dei partiti di Stormont ha denunciato il disordine creato dalle rivolte e ha chiesto pace e calma. Tuttavia Sinn Fein, SDLP e altri gruppi hanno accusato gli unionisti di creare tensione con la loro retorica infiammatoria. Gli unionisti a loro volta hanno accusato lo Sinn Fein di ignorare le restrizioni del Covid-19 sul funerale di Bobby Storey (ex uomo dell'IRA) l'anno scorso.

 
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Finanziamenti, un tema sentito e delicato. Facciamo chiarezza con l'aiuto dell'avvocato (VIDEO)

Parliamo di "credito al consumo", cioè del finanziamento concesso alle persone fisiche per permettere loro l'acquisto di beni e servizi o la rateizzazione di una spesa. Si tratta di finanziamenti a breve termine, finalizzati a sostenere le spese correnti e le attività di consumo delle famiglie e non per sostenere investimenti a lungo termine, come l'acquisto di immobili. L'avvocato Carlo Bortolotti di Milano spiega per ilComizio.it tutto quello che c'è da sapere soprattutto per la tutela del consumatore - (VIDEO)


STUDIO LEGALE BORTOLOTTI
C.so Buenos Aires, 45 - 20124 MILANO
tel. 02.39562104 - fax 02.45485345
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Belfast, sesta notte di disordini. Bus dirottato e incendiato. La rabbia degli unionisti preoccupa anche Londra (VIDEO)

Ancora scontri in Irlanda del Nord. A Belfast non si ferma la protesta degli unionisti contro l'accordo di Londra con Bruxelles sul confine con l'Unione Europea. Johnson: "No alla violenza, dialogare"


Nuova notte di violenze nell'Irlanda del Nord. A Belfast è stato preso d'assalto un autobus di linea al quale è stato appiccato il fuoco. Il mezzo è stato bloccato in una zona che divide le comunità nazionaliste e unioniste, secondo le informazioni diffuse dal Servizio di Polizia dell'Irlanda del Nord (PSNI). L'autista del bus è stato aggredito, attaccato un fotoreporter. Anche gli agenti sono stati presi di mira e colpiti da lanci di pietre, mentre cestini della spazzatura e copertoni sono stati incendiati. 

(GUARDA IL VIDEO)

Ferma condanna a questi nuovi episodi è stata espressa da parte dei primi ministri nordirlandese e britannico, Arlene Foster e Boris Johnson. Quest'ultimo in un tweet ha scritto: "Il modo per risolvere le differenze è attraverso il dialogo, non la violenza o la criminalità".

I disordini sono iniziati la scorsa settimana dopo che la Procura dell'Irlanda del Nord si è rifiutata di formulare un capo di accusa a carico dei membri del Partito Repubblicano Nazionale Sinn Fein, i quali a dispetto delle restrizioni anti-Covid hanno partecipato al funerale dell'ex membro dell'Esercito Repubblicano Irlandese Provvisorio (IRA) Bobby Storey, che ha combattuto per la separazione dal Regno Unito.

I disordini si sono trasformati in proteste violente mentre i lealisti, che sostengono legami più stretti con Londra, sono scontenti per i termini del protocollo dell'Irlanda del Nord, una sezione dell'accordo sulla Brexit tra Londra e Bruxelles.

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Il diritto di recesso e tutto quello che devi sapere quando fai acquisti: l'avvocato toglie ogni dubbio (VIDEO)

I rapporti tra il consumatore, la persona fisica che acquista beni e servizi, e i professionisti venditori. Diritti, doveri e divieti così come sono normati dal Codice del consumo. L'avvocato Carlo Bortolotti spiega tutto per ilComizio.it - (VIDEO)


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Incredibile Erdogan: lascia in piedi Ursula von der Leyen. Lo sgarbo misogino del leader islamico fa infuriare l'Europa. Il Pd contro Michel: "Non ha mosso un dito" (VIDEO)

Scoppia il "sofagate" nelle relazioni tra la Turchia e l'Unione Europea. Sta facendo il giro del mondo il video del ricevimento nel Palazzo di Ankara che mostra come la presidente della Commissione Ue sia stata lasciata in attesa di ricevere indicazioni su dove sedersi mentre il presidente turco e quello del Consiglio europeo Charles Michel si accomodavano. Alla fine ha trovato posto su un divano distanziato, di fronte al ministro degli esteri turco. La "premier" di Bruxelles sul momento non ha detto nulla facendo trasparire tutto il suo sconcerto e disappunto. Indignazione e polemiche (anche interne) nel mondo politico comunitario - (VIDEO)


Recep Tayyip Erdogan lascia senza sedia Ursula von der Leyen. Ha scatenato polemiche un video dell'incontro avvenuto ieri ad Ankara tra il presidente turco e i leader Ue in cui la presidente della Commissione Europea è rimasta in piedi mentre lo stesso 'sultano' e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, sedevano davanti a lei su due poltroncine dorate. "Un momento imbarazzante", l'ha definito il 'Washington Post'.

Nel video, girato all'interno di una fastosa sala riunioni del complesso presidenziale di Ankara, si vede von der Leyen incerta su dove sedersi, mentre i due uomini restano seduti al loro posto. La presidente della Commissione Europea fissa per alcuni istanti i due, poi fa un gesto con la mano destra e sembra dire "ehm".

Alla leader Ue viene quindi offerto di sedersi su un divano beige, posizionato a quasi 4 metri di distanza da Erdogan e Michel e di fronte al ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, che ha uno status inferiore secondo il protocollo diplomatico. "'Ehm' è il nuovo termine per dire 'non è così che dovrebbero essere le relazioni Ue-Turchia' ", ha commentato su Twitter l'eurodeputato tedesco e presidente della delegazione alla commissione parlamentare mista Ue-Turchia, Sergey Lagodinsky, rilanciando gli hashtag #GiveHerASeat e #womensrights.

Un'altra eurodeputata, l'olandese Sophie in 't Veld, ha osservato che durante un incontro avvenuto in passato tra Erdogan e gli allora leader Ue (Jean-Claude Junker e Donald Tusk), entrambi uomini, i tre erano seduti uno accanto all'altro su sedie uguali. "Non è stata una coincidenza, è stato deliberato", ha twittato l'eurodeputata olandese, mentre altri utenti hanno spiegato l'incidente con la necessità di rispettare il distanziamento sociale. "Perché @europresident tace?" ha aggiunto, chiedendo direttamente a Michel perché non ha offerto il suo posto a von der Leyen.

La visita dei due esponenti Ue a Ankara aveva già suscitato forti critiche perché due settimane fa Erdogan aveva ritirato la Turchia dalla Convenzione di Istanbul, un trattato internazionale che ha l'obiettivo di prevenire la violenza contro le donne. I sostenitori del leader turco avevano respinto le accuse, sostenendo che la decisione non significava che i diritti delle donne fossero stati declassati.

Von der Leyen e Michel hanno equivalente rango diplomatico. Prima del controverso episodio 'della sedia e del divano', i tre leader avevano posato insieme per le foto di rito tutti e tre in piedi, con von der Leyen alla sinistra di Erdogan e Michel alla sua destra. Dopo l'incontro, von der Leyen non ha menzionato direttamente l'incidente, ma ha espresso preoccupazione per i precedenti della Turchia sui diritti delle donne.

"Sono profondamente preoccupata per il fatto che la Turchia si sia ritirata dalla Convenzione di Istanbul - ha detto ai giornalisti - Si tratta di proteggere le donne ed i bambini dalla violenza. E questo è chiaramente un segnale sbagliato in questo momento".

"La presidente von der Leyen lasciata senza sedia da Erdogan se ne sarebbe dovuta andare, vendicando così anche le donne turche, i cui diritti sono oggi sotto attacco. Vergognoso l'atteggiamento di Charles Michel che non sembra aver mosso un dito", ha rincarato il capo delegazione del Pd al Parlamento europeo, Brando Benifei.

Von der Leyen "sorpresa da trattamento"

"La presidente era chiaramente sorpresa, come si vede nel video", ma "ha preferito dare la priorità alla sostanza piuttosto che alle questioni di protocollo o di forma, e questo è certamente ciò che i cittadini dell'Ue si aspettavano da lei". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione, Eric Mamer, a proposito del caso che si è aperto con il video girato ieri a Ankara.

"Ci metteremo in contatto con tutte le parti coinvolte per garantire che non succeda nuovamente in futuro" un episodio simile, ha aggiunto Mamer, durante un briefing con la stampa. Secondo il portavoce, von der Leyen doveva sedersi "esattamente allo stesso modo" del presidente del Consiglio europeo e del presidente turco.

Il rango diplomatico della von der Leyen è "esattamente lo stesso" di quello del presidente Michel, ha sostenuto Mamer, precisando che il servizio per il protocollo della Commissione non ha partecipato al viaggio a causa delle restrizioni sanitarie.

 

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