Unione Europea silenzia i media che fanno disinformazione

Avantgardia

L’Unione Europea ha annunciato l’interruzione della distribuzione all’interno dei suoi confini, di quattro testate giornalistiche multi/mediatiche collegate alla Russia.

Secondo quanto dichiarato dal Consiglio Europeo questa decisione che riguarda Voice of Europe, l’agenzia di stampa RIA Novosti e i giornali Izvestia e Rossiyskaya Gazeta, è stata presa in risposta al loro ruolo chiave nel promuovere e sostenere l’offensiva militare russa in Ucraina.

Una restrizione parte del quattordicesimo set di sanzioni imposte dalla UE contro la Russia, a seguito dell’invasione dell’Ucraina nel 2022. Precedentemente, l’Unione aveva già sanzionato e bloccato i media statali russi, tra cui Russia Today e Sputnik. L’annuncio di tale provvedimento da parte dell’UE ha suscitato la reazione della portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che ha minacciato ritorsioni immediate e severe.

Il capo del dipartimento internazionale dell’Unione Russa dei Giornalisti, Timur Shafir, ha criticato il divieto, definendolo “illegale” e sostenendo che la questione avrebbe dovuto essere risolta in sede giudiziaria. Ha inoltre espresso preoccupazione per il fatto che il divieto negherebbe ai russi, residenti in alcune aree dell’Europa, l’accesso a ciò che ha descritto come “informazioni alternative” riguardo agli avvenimenti globali.

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