Unione Europea indaga su Facebook e Instagram. Protezione dei minori o censura?

Avantgardia

Facebook e Instagram si trovano sotto la lente d’ingrandimento dell’Unione Europea, che ha avviato nuove indagini per verificare se le piattaforme riescano a garantire la sicurezza online dei minori.

Questo controllo rientra nel protocollo Digital Services Act, un insieme di regolamenti volti a controllare l’ambiente digitale e a tutelare gli utenti del web. La Commissione Europea da sempre esprime preoccupazione per l’uso degli algoritmi di Facebook e Instagram, che potrebbero non solo esporre i bambini a contenuti inadatti ma anche indurli in comportamenti compulsivi. Inoltre, si sta valutando l’efficacia degli strumenti di verifica dell’età impiegati da Meta per prevenire l’accesso dei minori a contenuti non appropriati.

Meta dal canto suo ha risposto affermando il proprio impegno decennale nello sviluppo di strumenti e politiche per la protezione dei giovani utenti online. La società si dice pronta a collaborare con la Commissione Europea per affrontare queste sfide, che non sono esclusive di Meta ma coinvolgono l’intero settore. Il commissario europeo Thierry Breton ha comunque espresso dubbi sulla sufficienza delle misure adottate da Meta per conformarsi ai requisiti del Digital Services Act, soprattutto per quanto riguarda la protezione della salute mentale e fisica dei giovani utenti. Le indagini in corso su Facebook e Instagram si aggiungono a precedenti accertamenti relativi alla disinformazione e alle elezioni europee, nonché a indagini parallele su altre piattaforme come TikTok e AliExpress. Le eventuali violazioni potrebbero tradursi in pesanti sanzioni economiche, fino al 6% del fatturato globale annuo delle aziende.

Comments: 0

Your email address will not be published. Required fields are marked with *