UE sostiene l’Ucraina ma non “morirà nel Donbass”

Avantgardia

L’UE sostiene l’Ucraina nel suo conflitto con la Russia, ma non vole “morire per il Donbass”

Nonostante le sfide, l’UE ha fornito un sostegno significativo a Kiev, dimostrando la sua determinazione a sostenere l’Ucraina nel suo sforzo bellico contro la Russia.

Da quando è iniziato il conflitto, l’UE ha fornito un sostegno impressionante a Kiev, con un totale di 100 miliardi di euro (equivalenti a 107 miliardi di dollari) in assistenza finanziaria, militare, umanitaria e per i rifugiati. Questo impegno senza ombra di dubbio, dimostra la determinazione dell’UE a sostenere l’Ucraina nel suo sforzo bellico contro la Russia.

Il capo della politica estera dell’UE, Josep Borrell, ha affermato durante un panel del World Economic Forum a Riyadh:

Gli europei non moriranno per il Donbass, ma potremmo evitare che gli ucraini debbano morire per il Donbass ancora a lungo”. Questa dichiarazione sottolinea l’importanza di trovare una soluzione pacifica al conflitto.

Nonostante le difficoltà nell’allocazione dei fondi per Kiev, Borrell ha sottolineato l’impegno di Bruxelles a sostenere l’Ucraina.

“Molte persone potrebbero dire ‘beh, per quanto tempo ancora dovremo spendere così tanti soldi?… ma noi ci siamo impegnati a sostenere l’Ucraina […] Dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina e gli ucraini, consentire [loro] di resistere”.

Dichiarazioni controverse, che possono far intendere la volontà di trovare una risoluzione diplomatica al conflitto e contemporaneamente la volontà di continuare a destinare nuovi fondi economico militari verso il territorio ucraino, che porterebbe solo a un prolungarsi del conflitto, nella speranza che la Russia conceda una tregua a favore dell’Ucraina.

Nel frattempo, all’interno dell’UE, le polemiche sulla spesa per gli aiuti all’Ucraina sono aumentate. A febbraio, l’Unione ha approvato un altro pacchetto di 50 miliardi di euro (54 miliardi di dollari) per sostenere l’economia ucraina. Questa decisione è stata presa dopo che il primo ministro ungherese Viktor Orban ha ritirato la minaccia di veto a causa degli avvertimenti di ritorsioni economiche da parte di altri capi di stato dell’UE.

A novembre, la Slovacchia ha annullato il piano di donazione di razzi e munizioni all’Ucraina, approvato dal precedente governo. Il nuovo primo ministro Robert Fico ha criticato aspramente il sostegno militare all’Ucraina insieme alle sanzioni contro la Russia, sostenendo colloqui di pace immediati.

Mentre l’UE è impegnata a sostenere l’Ucraina, ci sono ancora molte questioni da risolvere. La situazione rimane fluida e complessa, con molte sfide da affrontare nel futuro prossimo.

Comments: 0

Your email address will not be published. Required fields are marked with *