Terrore a Mosca: Attacco alla Crocus City Hall, ecco cosa non viene detto

Avantgardia

La serata di un concerto presso la famosa Crocus City Hall di Mosca è stata cancellata venerdì sera da un attacco terroristico di una brutalità scioccante.

Almeno 93 persone sono confermate morte, con la cupa possibilità che il bilancio possa salire ancora più in alto. I racconti dei testimoni dipingono un quadro di folle caos e paura, durante l’assalto. Uomini armati sono entrati nel complesso, scatenando un’ondata di violenza che ha lasciato la città sgomenta. L’attacco si è svolto con una precisione agghiacciante. Una Renault bianca si è fermata davanti l’ingresso facendo scendere un gruppo di uomini pesantemente armati e vestiti con abiti mimetici. Le stime sul loro numero variano, alcuni racconti dei superstiti parlano di 3 uomini, altri addirittura di 10. Impugnando armi automatiche, bottiglie molotov e un lanciafiamme, hanno lanciato il loro assalto senza alcun preavviso. Una pioggia di proiettili prima sulla folla inerme presente nella hall, poi sulle prime poltroncine dell’affollata platea, è seguita a urla di panico dei partecipanti al concerto. I testimoni hanno descritto gli assalitori, parlando anche di esplosivi e molotov lanciati verso le file di poltrone più vicine al palco.

Panico e Fuga: Nel caos che ne è seguito, è scoppiata una frenetica corsa verso le uscite di sicurezza.

I partecipanti al concerto, colti completamente di sorpresa, sono fuggiti in tutte le direzioni. Alcuni testimoni suggeriscono che gli assalitori potrebbero essersi cambiati d’abito all’interno del locale, confondendo ulteriormente gli sforzi per la loro identificazione. Altri sostengono che un’altra squadra di assalitori potrebbe essersi infiltrata nell’edificio attraverso un parcheggio sotterraneo. In mezzo al fragore assordante degli spari e al fumo soffocante, gli assalitori sono riusciti a scappare, lasciando dietro di sé una scena di sangue.

I social media sono diventati un terreno fertile per molte teorie, frutto di fantasie non confermate. Alcuni indicano un conflitto latente con atleti del Caucaso che era scoppiato il giorno prima, mentre altri parlano di un potenziale coinvolgimento ucraino. le prime indiscrezioni dell’FSB, il servizio di sicurezza russo, ha confermato il fermo di un sospetto nella regione di Bryansk, mentre altri tre sarebbero fuggiti nel bosco.

Tutto questo in uno scenario Internazionale che condanna l’atto terroristico ma rimane molto cauto nel connotarne la matrice terroristica. Gli Stati Uniti, pur condannando l’attacco nei termini più forti, hanno negato ogni conoscenza preventiva del piano. Il Ministero degli Esteri russo ha criticato aspramente gli Stati Uniti per aver escluso prematuramente altri paesi dal coinvolgimento, sottolineando che l’indagine porterà i colpevoli davanti alla giustizia.

Preoccupazioni per la Sicurezza interna

La semplicità con cui si è svolto l’attacco terroristico in una nazione che vige in uno stato di guerra, ha esposto gravi vulnerabilità nei protocolli di sicurezza non solo della Crocus City Hall ma di tutte le infrastrutture interne, spesso il personale di sicurezza è disarmato, evidenziando l’urgente necessità di una completa rivalutazione delle misure di sicurezza nei grandi luoghi di cultura e divertimento. La domanda su come questi assalitori fortemente armati siano riusciti ad infiltrarsi nel locale con tanta facilità rimane un mistero. Mosca sta affrontando le conseguenze di questa tragedia, gli ospedali sono sopraffatti dall’afflusso di feriti e le famiglie lottano per far fronte alla perdita dei propri cari. La città, un tempo un vivace centro di cultura e intrattenimento, ora indossa un cupo mantello di dolore che mai si sarebbe aspettata di conoscere.

Domande Senza Risposta: Molte domande restano ancora senza risposta.

Chi è dietro questo attacco? È stata un’operazione solitaria o un’azione coordinata da un’organizzazione terroristica più ampia? L’ISIS il gruppo terroristico dello Stato Islamico, ha rivendicato la responsabilità dell’attentato, ma ancora non si ha conferma.

Il capo dell’FSB ha riferito a Putin dell’arresto di tutti i terroristi che hanno partecipato all’attacco del Crocus, anche in modo indiretto.

Tra ieri sera e questa mattina sono state arrestate 11 persone, compresi “tutti e quattro i terroristi” che hanno preso parte all’attacco, ha riferito Bortnikov. In precedenza, Khinshtein aveva riferito che due sospetti erano stati arrestati nella regione di Bryansk, nell’auto sono stati trovati i passaporti di cittadini del Tagikistan.

“Bortnikov ha anche informato il presidente del lavoro che l’FSB sta svolgendo per identificare la mente che ha guidato gli autori dell’attacco terroristico”, ha aggiunto.

Mosca rafforzerà senza dubbio le sue misure di sicurezza, ma il ricordo agghiacciante di questo attacco sarà per sempre impresso nella mente di coloro che ne hanno vissuto l’orrore. La comunità internazionale si è unita per condividere informazioni, potenziare la cooperazione e smantellare le reti terroristiche internazionali. Solo attraverso un’azione collettiva è possibile sperare di prevenire che nuove tenebre inghiottano di nuovo il mondo.

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