updated 11:08 AM UTC, Jan 22, 2021

Stellantis, il Ceo Tavares assicura la centralità dell'Italia per il neonato colosso dell'auto. I sindacati entusiasti dei nuovi padroni

Dalla Fiom all'Ugl metalmeccanici sono molto positive, e in una certa misura sorprendenti, le reazioni al termine dell'incontro, in videoconferenza, con l'amministratore delegato di Stellantis, Carlo Tavares, svoltosi a pochi giorni dalla nascita del nuovo Gruppo, con la fusione di Fca e Psa. Da parte di Tavares anche la disponibilità ad avviare un confronto sul piano industriale. I lavoratori degli stabilimenti italiani ora aspettano i fatti


Conferme sulla centralità dell'Italia nel nuovo Gruppo, sugli impegni presi da Fca prima della fusione e disponibilità ad avviare un confronto sul piano industriale.

Questo in sintesi quanto viene riferito dai sindacati metalmeccanici, Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm, Aqcfr, al termine dell'incontro, in videoconferenza, con l'amministratore delegato di Stellantis Carlo Tavares, svoltosi a pochi giorni dalla nascita del nuovo Gruppo, con la fusione di Fca e Psa.

“Tavares conferma un forte impegno sull’Italia - ha spiegato il segretario generale della Fismic Confsal, Roberto Di Maulo - L’impatto con il nuovo gruppo dirigente Stellantis è stato molto positivo. Ha ribadito che gli impegni che aveva assunto Fca in Italia, prima della fusione, saranno rispettati e che non ci sarà alcuna chiusura di stabilimenti. L’Italia riveste un ruolo molto importante per il futuro di Stellantis”.

 “Il primo incontro dell’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares è un atto di valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Fca in Italia. - hanno sottolineato la segretaria della Fiom Francesca Re David e il responsabile nazionale auto Michele De Palma - Oggi si è aperto un dialogo che continuerà sul piano industriale su cui l’amministratore delegato di Stellantis ha aperto ad un confronto preventivo". Per la Fim "è positivo il fatto che l’Italia sia centrale nel nuovo Gruppo Stellantis, in particolare per le opportunità e le sinergie che si svilupperanno".   

"Si potranno - osservano il segretario generale Roberto Benaglia e il responsabile auto Ferdinando Uliano - rafforzare i brand italiani e fare nuovi progetti su modelli e brand in particolare Alfa Romeo e Maserati  per renderli più performanti e profittevoli e per dare maggiore attività negli stabilimenti".

Parole positive anche dal segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, che giudica "affermazioni importanti" quelle dell'ad Tavares, che "ha sottolineato l’importanza dell’Italia e ha dichiarato che Stellantis rispetterà tutti gli impegni assunti da Fca prima della fusione".

Affermazioni, aggiunge Palombella, "che rappresentano il miglior punto di partenza possibile per costruire relazioni sindacali costruttive e efficaci. Confidiamo che avremo l’occasione di proseguire il confronto sul futuro piano industriale, come lo stesso amministratore delegato ci ha assicurato”.

Sulla stessa linea anche il commento del segretario dell'Ugl metalmeccanici, Antonio Spera che afferma: “C’è bisogno di fare bene ed in fretta e abbiamo tutti gli ingredienti giusti per far diventare Stellantis un’eccellenza, dall’abbattimento di CO2 alla elettrificazione, alla guida autonoma e perimetri industriali. Possiamo contare su 29 modelli elettrificati in Europa che diventeranno 39 modelli Stellantis alla fine del 2021”. 

 

(Fonte: Agi)

Lg potrebbe abbandonare il mercato smartphone. Ecco perché. Che fine farà l'annunciato Rollable Phone, il telefono che si arrotola?

La crisi c'è per tutti e la sentono tutti, ma le vendite degli ultimi smartphone top di gamma Lg si sono rilevate oltremodo deludenti. Il colosso tecnologico sudcoreano starebbe dunque prendendo in considerazione una scelta clamorosa, come ipotizzato dal Ceo, Brian Kwon: l'addio alla telefonia mobile. Alcune indiscrezioni sostengono che la società rinuncerà soltanto la fascia alta del mercato, concentrando gli investimenti su una serie di dispositivi più accessibili e meno ambiziosi


This could be our first look at LG’s rollable smartphone

Il 2020 non è stato un anno facile per l’elettronica di consumo, tra i brand che hanno risentito della crisi c’è sicuramente LG che non è parsa entusiasta delle vendite dei suoi ultimi smartphone top di gamma. L’equilibrato Velvet e l’innvativo Wing hanno infatti contribuito a considerevoli perdite economiche per la società coreana, che negli utlimi 5 anni conterebbe un passivo di ben 4.5 miliardi di dollari. Queste cifre sono relative soltanto alla divisione smartphone, proprio per questo sembra che il 2021 vedrà importanti cambiamenti nelle gestione commerciale di LG.

Durante le ultime settimane alcuni rumors hanno sostenuto che LG fosse pronta ad abbandonare del tutto il settore mobile, ma dopo qualche giorno è pervenuta una (parziale) smentita da parte del produttore. Il CEO di LG Brian Kwon durante un’intervista ha dichiarato:

Nel mercato globale, incluso il settore smartphone, la competizione si è fatta ben più agguerrita. LG Electronics ha bisogno di prendere un’importante decisione riguardo al mercato smartphone, tenendo conto della competitività attuale e futura del settore.

Brian Kwon to be the new CEO of LG from 1st Dec

Stando alle parole dell’amministratore delegato la società non ha ancora preso una decisione in merito, ma alla luce dei pochi successi accumulati negli ultimi anni, non si esclude l’eventualità di un addio. In ogni caso LG è pronta a ridurre i propri investimenti nonostante il recente annuncio dell’innovativo Rollable Phone, dispositivo dotato di display estendibile presentato durante il CES. Il lancio del nuovo smartphone sarebbe previsto proprio quest’anno, salvo che la società non scelga di posticiparlo o annullarlo durante i prossimi mesi.

Attendiamo ulteriori informazioni a riguardo, le dichiarazioni del CEO non fanno ben sperare e non escludono la possibilità che LG possa dire addio al mercato smartphone già quest’anno. Alcune indiscrezioni sostengono che LG sia intenzionata ad abbandonare soltanto la fascia alta del mercato, concentrando gli investimenti su una serie di dispositivi più accessibili e meno ambiziosi.

(Da: telefonino.net)

"Voleva curare il Covid con le canne": Matteo Salvini spara su Lello Ciampolillo, l'ex M5S che ha votato la fiducia a Conte con controllo Var

Il leader della Lega su Facebook dopo il voto di fiducia al governo: "In un momento normale mi sarei messo a ridere, oggi mi cadono le palle"


Lega - Salvini Premier (@LegaSalvini) | Twitter

"Ciampolillo, quello che ieri ha chiesto il Var per votare al Senato, è lo stesso che voleva curare il Covid con le canne, sconfiggere la Xylella con l'acqua e il sapone e si propone per fare il ministro dell'Agricoltura. In un momento normale mi sarei messo a ridere, oggi mi cadono le palle. Questo è il governo Conte". Lo ha affermato il segretario della Lega, Matteo Salvini, in una diretta su Facebook.

Var in Senato con voto Ciampolillo, cosa dicono arbitri

Ieri il Var ha salvato il voto del senatore Lello Ciampolillo, ex M5S ora al Gruppo Misto. La presidente Elisabetta Casellati, in versione arbitro di Serie A, dopo aver visionato le immagini ha cancellato il 'cartellino rosso' mostrato a Ciampolillo nella votazione per la fiducia al governo Conte. "Risulta che il senatore Ciampolillo sia arrivato alle 22.14 e io ho dichiarato la chiusura alle 22.15. Siccome ha alzato la mano e io non ho potuto vederlo, nessuno lo ha identificato se non dopo che avevo già pronunciato. Riammetto alla votazione secondo la sequenza del video il senatore Ciampolillo e il senatore Nencini", le parole di Casellati. Ciampolillo e Nencini hanno così potuto votare due sì per il governo.

Giorgia Meloni e Matteo Salvini: «Elezioni subito». La leader Fdi: «Governo  allo sfascio»

"Il governo ha comprato i Responsabili, i Costruttori, i Volenterosi come i due parlamentari eletti con Fi e quindi anche con i voti della Lega, eletti per fare politiche di centro destra che ieri invece hanno votato la fiducia a Conte, con i Ciampolilli e con Monti, vogliamo parlare di Mastella e Tabacci o di un elettore del M5s in buona fede che ha votato per 'aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, e si ritrova nella stessa maggioranza con Monti e Mastella?", continua Salvini, riferendosi ai senatori del centrodestra Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin che ieri hanno votato a favore della fiducia al governo Conte.

"Conte ha detto che ha il governo e i ministri migliori al mondo e che non è vero che l'Italia è ultima tra i grandi Paesi europei per crescita economica. Ieri gli ho mostrato il 'Wall street journal' che certifica che l'Italia è l'ultimo Paese in occidente per crescita economica. Primi per numero di morti e ultimi per crescita economica", ha concluso Salvini.

 

(Fonte: Adnkronos)

 

L'addio di Trump è un "arrivederci": che cos'ha in mente? E a Biden augura buona fortuna

"Ci vediamo presto, auguro alla nuova amministrazione fortuna e successo", così Donald Trump dice addio alla presidenza. Sulla pista della base di Andrews è stato accolto da colpi cannone, picchetto militare e un gruppo di fan che lo applaude nel discorso che non è un finale, ma un "arrivederci" - (VIDEO)


"Torneremo, in qualche modo". Donald Trump lascia la Casa Bianca e chiude l'avventura da presidente. Con una decina di minuti di ritardo rispetto all'orario previsto, Trump e la moglie Melania sono usciti dalla Casa Bianca e si sono imbarcati sull'elicottero, un Marine One, diretti alla Joint Base Andrews, dove il presidente uscente ha tenuto un breve discorso. "Sono stati quattro anni incredibili. Abbiamo fatto tanto", ha detto Trump intervenendo dal podio dove ha assicurato: "Vi amo, torneremo in qualche modo".

"Abbiamo fatto la più grande riduzione delle tasse nella storia del nostro paese", ha poi detto rivendicando alcuni risultati raggiunti dalla sua Amministrazione. "Abbiamo il più grande Paese e la più grande economia del mondo", ha sottolineato Trump, secondo il quale gli Stati Uniti usciranno presto dalla crisi ed in campo economico "inizieranno ad arrivare numeri incredibili". "Abbiamo lavorato sodo. Come direbbero gli atleti, in campo abbiamo dato tutto", ha aggiunto Trump.

E ancora: "Abbiamo il Paese e l'economia più grandi del mondo. Siamo stati colpiti duramente dalla pandemia, ma abbiamo fatto qualcosa che è considerato un miracolo medico: abbiamo sviluppato un vaccino in nove mesi".

Il tycoon ha promesso quindi che continuerà "a lottare per voi". "Abbiate una bella vita, ci rivedremo presto", ha insistito, ribadendo quanto già detto al momento di lasciare la Casa Bianca ai reporter che attendevano di seguire la sua partenza da Washington. E' stato "un grande onore", l'"onore di una vita" essere stato il 45esimo presidente degli Stati Uniti, aveva aggiunto prima della partenza.

"Voglio ringraziare il Congresso. E voglio ringraziare tutte le grandi persone di Washington Dc, tutte le persone con cui abbiamo lavorato per mettere insieme questo miracolo. Quindi buona vita. Ci vediamo presto, grazie mille", l'addio ad amici e sostenitori con l'augurio di "buona fortuna e grande successo alla nuova amministrazione", senza mai citare Joe Biden. Ma rispettando la tradizione, Trump ha lasciato alla Casa Bianca una lettera per il suo successore, riferisce la Cnn. Anche Melania, secondo l'emittente, avrebbe lasciato "un breve messaggio di benvenuto" a Jill Biden. Non sono noti al momento nel dettaglio i contenuti del messaggio.

Secondo la Cnn inoltre, Trump avrebbe ignorato il discorso che i suoi assistenti avevano preparato per lui in vista dell'evento di saluto alla Joint Base Andrews. La Cnn cita fonti bene informate precisando che Trump ha deciso di scartare il discorso dopo averlo letto questa mattina alla Casa Bianca.

Dopo il breve discorso di commiato - e salutati dalle note di YMCA - Trump e Melania si sono quindi imbarcati sull'Air Force One che li porterà in Florida, a Palm Beach.

Melania in nero

Per la sua ultima apparizione da first lady, Melania Trump ha scelto di vestirsi interamente di nero. I capelli raccolti in uno chignon, il viso nascosto dietro grandi occhiali da sole scuri, Melania indossa un severo tailleur nero, con gonna sotto il ginocchio e giacca accollata, chiusa di lato con bottoni argentati. A completare il look della partenza, lunghi guanti neri, una borsa nera e scarpe nere con tacchi alti. "Essere stata la First Lady è stato per me il più grande onore", ha spiegato, aggiungendo: "Sarete nelle mie preghiere e nei miei pensieri", ha detto, prendendo la parola su invito del marito che ha sottolineato la sua "grazia, bellezza e dignità".

Colonna sonora di un addio

Alla base di Andrews, dove una piccola folla di amici e parenti aspettavano Donald e Melania, hanno risuonano le note della versione inglese di Laura Branigham di "Gloria", il brano di Umberto Tozzi che era già stato utilizzato in altre occasioni durante le manifestazioni del presidente uscente. L'ultima, il 6 gennaio scorso, prima dell'assalto al Campidoglio a Washington da parte dei sostenitori di Trump. E per questo, Tozzi nei giorni scorsi, in un video pubblicato su Twitter si era dissociato: "Ho sempre preferito l’amore alla violenza, il dialogo alla forza. Nelle mie canzoni, canto la bellezza della vita. Per questo mi dissocio e sono pronto in qualità di autore a difendere le origini e i principi di questa canzone".

L'aereo diretto in Florida con a bordoi Trump si è alzato in volo dalla base di Andrews mentre a terra venivano diffuse le note di "My way" di Frank Sinatra. Una scelta forse non casuale, per una canzone il cui testo recita: "Rimpianti, ne ho pochi, troppo pochi per menzionarli, ho fatto quel che ho fatto... ma più di questo, ho fatto a modo mio".

  • Pubblicato in Esteri

IO LEGGO - "Milano guarda in alto". dal futurismo a City Life: la città che sale sempre di più (VIDEO)

Lo skyline del capoluogo lombardo raccontato attraverso un centinaio di pagine parole e immagini da Massimo Beltrame (già autore di Milano. Viaggio nel Liberty) per Meravigli Edizioni. Una ricostruzione storica e una sorta di campionario architettonico e tecnico, ricco di curiosità, delle singoli costruzioni - (Qui per dettagli)


Immagine-Umberto boccioni la città che sale.jpg

La città che sale (1910-1911) di Umberto Boccioni

Milano guarda in alto | Zero

Il nuovo skyline di Milano

«Una volta gettate le fondamenta, nel 2007, il Palazzo della Regione Lombardia comincia a crescere velocemente fino a quando, l'8 Maggio del 2009, supera, per la prima volta dopo 50 anni, l'altezza del Grattacielo Pirelli. È un momento storico, segnato da una cerimonia fatta di giochi laser, illuminazioni notturne su entrambi i grattacieli e grande partecipazione di pubblico. Mancano però ancora 6 piani al tetto dell'edificio; la costruzione sarà ultimata, sia in altezza che in tutte le sue parti esterne, il 23 Gennaio 2010, con la prima apertura al pubblico della terrazza sommitale...»

Migranti, 34mila arrivi in Italia nel 2020, il triplo dell'anno precedente. Più di 4mila entrati via terra dalla Slovenia

Nel 2020 - nonostante il Covid - 34.154 migranti sono giunti in Italia via mare (il 60% a Lampedusa), il triplo rispetto agli 11.471 del 2019. In 4.100 sono invece arrivati via terra attraverso il confine italo-sloveno. Lo indica un rapporto dell'Unhcr. 
Il 38% di chi è sbarcato è rappresentato da tunisini: seguono bengalesi (12%) e ivoriani (6%). Circa 4.500 degli arrivi via mare sono stati soccorsi da navi ong: gli altri sono stati intercettati dalle autorità vicino alle coste oppure sono arrivati autonomamente.
Le domande di asilo nel corso dell'anno sono state 26.551, in netta flessione rispetto all'anno precedente. Tra gennaio e settembre le richieste di protezione internazionale esaminate sono state 29.547. Lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria è stato concesso al 21% dei richiedenti.

 

(Fonte: Ansa)

SAPERE DI BELLEZZA - Come riapriranno i musei? E se un numero minore di visitatori non fosse affatto un danno?

Rubrica dedicata all'arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


RIAPERTURA DELLA PINACOTECA DI BRERA | Pinacoteca di Brera

Dopo la falsa partenza dell’estate 2020, con la riapertura e successiva chiusura dell’autunno, i musei si stanno apprestando a riaprire le proprie porte (almeno in zona gialla, come gli Uffizi).

La riflessione non è quindi tanto sul quando ma sul come. Già nella riapertura estiva infatti, tutti i musei hanno dovuto adeguarsi a strette regole di ingresso: contingentamento dei visitatori, obbligo di mascherina per tutta la visita, postazioni con gel sanificante in ogni dove, massima attenzione a evitare possibili assembramenti.

E’ probabile che il futuro prossimo sarà molto simile a questa realtà, anche quando un vaccino sarà diffuso e si potrà tornare a una vita quasi normale.

Ciò che è successo questa estate è però peculiare. Data la carenza di turisti stranieri (soprattutto asiatici e americani), i musei si sono popolati di un pubblico più locale, andando a svolgere ancora di più quel ruolo di centri di cultura all’interno delle comunità.

Sarà possibile tornare alla situazione pre-covid? Ma soprattutto, c’è da augurarselo?

Molte città e realtà museali italiane, nel periodo pre-pandemico, erano completamente sopraffatte dalla quantità di turisti, soprattutto stranieri, che le invadevano. Anche passeggiare per alcune vie di Firenze o Venezia era diventato complicato, in certi periodi, proprio per la quantità di turisti mordi e fuggi presenti.

Già negli anni precedenti, alcune amministrazioni come quella di Dubrovnik (Croazia) erano state costrette a inserire un numero chiuso giornaliero per contingentare gli ingressi, e molti altri luoghi comele Cinque Terre e Taormina ci avevano seriamente pensato o lo avevano previsto come Venezia (dal 2022).

  Gallerie degli Uffizi, inarrestabile crescita dei visitatori

Molto difficilmente si tornerà (almeno nel breve periodo) a una situazione simile, e questo permetterà ai musei di concentrarsi su quei pubblici che sono a loro più vicini, e che spesso visitano (e vivono) il museo più volte l’anno.

In questo senso, l’iniziativa Brera Pilus+ (di cui vi abbiamo già parlato qui) va in questa direzione, cioè amplificare le possibilità per il visitatore creando una sorta di abbonamento per la visita, con cui una persona può ritornare più volte per ammirare le opere della Pinacoteca e nel frattempo approfondire le proprie conoscenze con contenuti digitali dedicati.

Il vero e proprio boom di contenuti culturali online causato dalla pandemia ha sicuramente aiutato molte realtà a digitalizzarsi, e compiere in poche settimane dei percorsi che avrebbero richiesto anni.

Dall’altro lato però, chi scrive è convinto che il digitale potrà essere solo un complemento, un approfondimento di ciò che viene visto dal vivo nei musei, e non li potrà mai sostituire.

L’augurio è quindi che si possa tornare presto in presenza nei musei, evitando la corsa frenetica ad accumulare visitatori che aveva caratterizzato gli ultimi anni prima della pandemia.

Il successo di una realtà museale non andrebbe misurato solo sul numero di biglietti venduti, ma sul servizio che sa rendere alla comunità di cui fa parte.

Claudio Scaccabarozzi

Energia, fatture dopo la mancata lettura dei contatori: dall'Antitrust multa da 12,5 milioni per Eni, Enel e Sen

Le società addebitavano agli utenti la responsabilità della mancata lettura dei contatori a fronte dei tentativi di lettura dichiarati dal distributore; ma i tentativi non erano documentati o addirittura smentiti. Enel: "Agito correttamente"


L'Autorità Antitrust ha irrogato una sanzione di 12,5 milioni di euro ad Enel Energia, Servizio Elettrico Nazionale (SEN) ed Eni gas e luce, dopo aver "accertato l'ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale presentate dagli utenti, a causa della tardiva fatturazione dei consumi di luce e gas, in assenza di elementi idonei a dimostrare che il ritardo fosse dovuto alla responsabilità dei consumatori". Le società addebitavano agli utenti la responsabilità della mancata lettura dei contatori a fronte dei tentativi di lettura dichiarati dal distributore; ma i tentativi non erano documentati o addirittura smentiti.

"Con riferimento al procedimento AGCM in materia di prescrizione biennale delle fatture emesse per i consumi di energia elettrica e gas, le società del Gruppo Enel precisano di aver sempre agito nel pieno rispetto della normativa primaria e regolatoria di riferimento, riconoscendo il diritto dei consumatori ad ottenere la prescrizione delle fatture".

E' la risposta di Enel alla multa irrogata dall'Antitrust. Le Società "si riservano sin d'ora ogni azione a propria tutela, confidando di poter dimostrare la piena legittimità e correttezza del proprio operato nelle successive fasi di giudizio".

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