updated 4:27 PM UTC, Feb 27, 2021

Ferrari 2021, Leclerc e Sainz corrono per mettersi alle spalle un anno orribile: "Basta soffrire"

Il monegasco prima guida del Cavallino: "Abbiamo lavorato tanto, tante cose positive in questa macchina". Le ambizioni dello spagnolo: "Entro 5 anni voglio diventare campione del mondo". Binotto: "Abbiamo la coppia di piloti più giovane dal 1968. Su di loro vogliamo fondare il nostro prossimo futuro"


Charles Leclerc si presenta al 2021 come la prima guida della Ferrari, il pilota su cui puntare per regalare a Maranello un titolo che manca ormai dal 2007. Troppo tempo, anche se il monegasco guarda un po' più avanti. "Il traguardo minimo è fare meglio del 2020 e mettere delle basi solide per il 2022, quando ci sarà una macchina totalmente nuova", ha detto nel giorno della presentazione della scuderia di Maranello.

"Arriviamo da un 2020 difficile, con le limitazioni del regolamento non abbiamo avuto grande libertà, ma sicuramente l'obiettivo è fare meglio del sesto posto dello scorso anno. Speriamo di aver smesso di soffrire. Abbiamo lavorato tanto, stiamo facendo lunghissime riunioni dall'inizio dell'anno e sappiamo che c'è tanto lavoro e ci sono tante cose positive in questa macchina, ma le risposte le darà la pista".

Sulla stessa lunghezza d'onda Carlos Sainz jr, arrivato per sostituire Vettel. "Anche per me l'obiettivo minimo è fare meglio del 2020 e ridurre il gap dalla Mercedes, preparandoci poi per il 2022 quando potremo fare uno step più grande. Serve un po' di pazienza".

Il traguardo finale, però, resta importante: "Entro 5 anni voglio diventare campione del mondo. Ferrari e' il posto giusto per riuscirci. Per me quest'anno sarà molto difficile battere Leclerc, mi manca un po' conoscere la squadra. Sarebbe il massimo riuscirci, ma c'è un obiettivo più importante: far andare avanti la Ferrari insieme. Se c'è un anno in cui dobbiamo lavorare bene insieme è questo. Quando ci sarà il titolo come obiettivo, magari potremo preoccuparci l'uno dell'altro".

Su questo punto sembra essere d'accordo anche Leclerc: "Il compagno più veloce è uno stimolo: quando è successo, l'ho analizzato per migliorare. E' uno stimolo che ci diamo l'uno con l'altro: l'importante è che la Ferrari vinca".

BINOTTO - Nel giorno in cui la Ferrari ha ufficialmente presentato il team per la nuova stagione di F1 (la SF21 verrà svelata solo il 10 marzo), Mattia Binotto non ha nascosto gli obiettivi della scuderia di Maranello dopo un 2020 nero. "Il 2021 sarà un anno importante, con grandissime sfide, con un budget cap e una nuova coppia di piloti. La vettura del 2022 è ancora da progettare e sarà completamente nuova", ha detto il team principal.

"Il percorso che ci attende e' lungo e accidentato. Ci saranno dei momenti in cui eventualmente commetteremo degli errori, alcuni evitabili e altri magari anche intollerabili. Ma l'importante è che come squadra impareremo a crescere con lo spirito giusto", ha aggiunto.

Binotto si affida a Leclerc e Sainz jr per il riscatto: "Come una grande orchestra bisogna avere gli strumenti migliori, che la Ferrari e i nostri partner tecnici e commerciali ci mettono a disposizione e che condividono con noi i nostri obiettivi. Per raggiungere questi traguardi, quest'anno abbiamo una nuova coppia di piloti, Sainz e Leclerc, la più giovane della Scuderia Ferrari dal 1968. Su di loro vogliamo fondare il nostro prossimo futuro, consapevoli anche loro di far parte di questa lunga e straordinaria storia della Ferrari", ha concluso.

(Fonte: Sportmediaset)

Il peso della burocrazia che schiaccia cittadini e imprese: 32mila pagine l'anno di norme (80 chili se fossero stampate tutte...)

Il calcolo è della Cgia che denuncia la mole di documenti tra leggi, delibere, decreti e circolari sia nel 2020 che negli anni precedenti


Citazioni e aforismi sulla burocrazia – Frasi Celebri .it

L’anno scorso tra decreti, Dpcm, leggi, ordinanze, delibere, determine, circolari,  l’Istituto Poligrafico e la Zecca dello Stato hanno prodotto e diffuso 323 Gazzette ufficiali a cui si aggiungono 45 Supplementi ordinari e straordinari. Il calcolo è dell'Ufficio studi della Cgia, secondo cui complessivamente questi documenti erano costituiti da 31.942 pagine. Se fossero state stampate tutte, il peso raggiunto da questa “slavina” di carta ammonterebbe a 80 chilogrammi. Se, inoltre, ipotizzassimo di impiegare 5 minuti a pagina, una persona dotata di una intelligenza media che si fosse dedicata a leggerle tutte, comprendendone ovviamente anche il significato, nel 2020 avrebbe impiegato 333 giorni lavorativi, praticamente un anno di lavoro.

E non si è trattato di un anno eccezionale. Se includiamo anche i Supplementi ordinari e straordinari, nel 2019, ad esempio, sono state pubblicate 305 Gazzette ufficiali per 32.236 pagine totali. Nel 2018, invece, a fronte di 365 Gazzette, il numero di pagine ha toccato quota 30.671, mentre nel 2017 si è raggiunto il record del numero di fascicoli prodotti (371), con quasi lo stesso numero di pagine registrato l’anno scorso (31.959).

Nel 2020 la punta massima di “produttività normativa” è stata registrata l’8 gennaio. In quell’occasione, l’Istituto Poligrafico dello Stato ha stampato il Supplemento ordinario 1 contenente il testo, le tabelle e i grafici degli Isa (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale) che da qualche anno hanno sostituito gli studi di settore. In buona sostanza le imprese, i commercialisti, le associazioni di categoria e gli addetti ai lavori si sono trovati tra le mani un faldone da 4.617 pagine che sviscera gli indicatori di tutte le attività economiche con le relative specificità territoriali che sono soggette agli Isa.

(Fonte: Agi)

Milano, weekend in zona gialla e assembramenti, Sala striglia i milanesi: "Comportatevi bene, rafforzeremo i controlli" (VIDEO)

L'invito lanciato via social dal sindaco è a rispettare le regole: "Era previsto l'arrivo di questa terza ondata ed è successo. Alcuni nostri comportamenti l'hanno favorita. Più ce ne approfittiamo, più paghiamo pegno" - (VIDEO)


Beppe Sala

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha lanciato un appello su Facebook a tutti i milanesi, affinché rispettino le regole nell'ultimo fine settimana in zona gialla, prima del passaggio della Regione Lombardia in arancione da lunedì. "Siamo in arancione da lunedì ma avendo davanti un week-end di giallo e bel tempo vi chiedo di tenere un comportamento corretto, fatelo per la nostra salute e per chi negli ospedali sta lavorando a ritmi che speravamo non necessari. Fatelo anche per tutti quelli che non possono lavorare, vi prego comportatevi in modo adeguato al difficile momento" le parole di Sala.

"Era previsto l'arrivo di questa terza ondata ed è successo - ha aggiunto Sala - Alcuni nostri comportamenti l'hanno favorita. Ci sono immagini che tutti abbiamo in testa: i tifosi fuori da San Siro prima del derby, i Navigli pieni, che ormai sono diventati il set ideale per catturare immagine di gente assembrata ma la verità è che a volte il rispetto delle regole manca davvero. Ieri sera ho fatto un giro per la città e ho visto troppi gruppetti di persone a chiacchierare con la mascherina abbassata".

I gruppi, ha osservato ancora il sindaco, "sono talmente tanti che diventano incontrollabili dalle forze dell'ordine. Detto ciò oggi rafforzeremo i controlli. Ne ho parlato con il questore, ho chiesto un intervento più deciso per questo weekend e così sarà. Capisco che siamo tutti stanchi di questa situazione, lo sono anche io. Ma c'è almeno una cosa che dovremmo aver imparato: più ce ne approfittiamo, e più paghiamo pegno".

L'Italia e i colori dell'emergenza: da lunedì Lombardia, Piemonte e Marche in zona arancione. De Luca chiude le scuole. La sorpresa lieta della Sardegna: è la prima in bianco

Il ministro della Salute Speranza ha firmato le nuove ordinanze: scatta il rosso per Molise e Basilicata. L'Emilia-Romagna rischia un'ulteriore stretta


Da lunedì primo marzo passeranno in area arancione le Regioni Lombardia, Marche e Piemonte e in area rossa le Regioni Basilicata e Molise. La Sardegna passa in area bianca.

Lo prevedono le nuove ordinanze firmate dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. È intanto in corso il tavolo di confronto tra Ministero della Salute, Iss e Regione Sardegna per definire le modalità attuative del passaggio. 

La Regione Sardegna ha già preso visione dell'ordinanza firmata dal ministro della Salute con cui si certifica la zona bianca per l'isola. Lo apprende l'ANSA dall'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu. Adesso il presidente della Regione Christian Solinas dovrebbe adottare una sua ordinanza che prevederà riaperture graduali e controllate, e comunque concordate costantemente con il Ministero e il comitato tecnico scientifico. 

E' stata pubblicata l'ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che stabilisce la chiusura delle scuole dal 1 marzo 2021 e fino al 14 marzo 2021. "E' sospesa l'attività didattica in presenza dei servizi educativi per l'infanzia e dei servizi per l'infanzia (sistema integrato 0-6 anni) nonché delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle Università - si legge nel testo -restano comunque consentite in presenza le attività destinate agli alunni con bisogni educativi speciali e/o con disabilità, e in ogni caso garantendo il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza". Nell'ordinanza si raccomanda anche "alla popolazione di evitare tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile". Si ribadisce anche "l'obbligo di rispetto delle misure raccomandate dalle autorità sanitarie, compresi i provvedimenti di quarantena dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi" e si invitano "gli enti competenti a rafforzare il controllo del rispetto delle disposizioni del Dpcm 14 gennaio 2021 e delle disposizioni del presente provvedimento".

Da lunedì prossimo, 1 marzo, quando la Basilicata diventerà zona rossa, la didattica a distanza sarà obbligatoria in tutte le scuole lucane. Lo si è appreso a Potenza al termine di una riunione dell'Unità di crisi regionale. Nelle prossime ore saranno resi noti i dettagli dell'ordinanza che sarà firmata dal presidente della Regione, Vito Bardi.

La riapertura di cinema e teatri "è stata individuata in una giornata simbolica ma bisognerà vedere cosa succede in queste ore. Se l'indice di contagiosità resterà basso si potranno sicuramente riaprire con le restrizioni, posti limitati, prenotazioni, nome e numeri di telefono per essere rintracciati, mascherina, igienizzante. Se però l'indice contagiosità tenderà ad aumentare ovviamente non riapriranno". Lo dice il presidente dell'Anci, Antonio Decaro, a Skytg24."Sarebbe in controtendenza - dice - chiudere le scuole perché c'è maggiore diffusione di una variante e contemporaneamente riaprire cinema e teatri, sarebbe una nota stonata"

Gli Stati Uniti e la dipendenza dalla Cina nei settori chiave dell'economia

Biden firma un decreto con misure economiche atte a ridurre gli approvvigionamenti nei settori difesa, sanità pubblica, biotecnologie ed energia, provenienti dalla Cina


Gli Stati Uniti vogliono ridurre la dipendenza dalla Cina e da altri concorrenti esterni al loro territorio, rafforzando le catene di fornitura di beni essenziali, che vanno dalle apparecchiature sanitarie ai microchip o ai minerali. La pandemia ha rivelato quanto l'Occidente sia dipendente dalla produzione cinese e il presidente Joe Biden, che vuole incoraggiare l'industria locale, ha firmato mercoledì un ordine esecutivo per garantire, in caso di nuove crisi, una forte autonomia del paese nel rispondere ai bisogni interni. L'interruzione della produzione in diversi stabilimenti automobilistici per mancanza di componenti ha dimostrato l'urgenza del provvedimento.

Il vecchio protezionismo, rivestito da un infiammato populismo economico nazionale, ha portato Biden a utilizzare lo slogan Made in America come mantra durante la campagna elettorale, a sostegno dell'industria locale. Il suo decreto, prevede la completa ristrutturazione in soli 100 giorni, delle filiere dei componenti elettronici, dei principi attivi di farmaci, delle batterie di veicoli elettrici, altra scommessa dell'Amministrazione Democratica, che con loro rinnoverà parte della flotta elettrica circolante sulle strade americane. Particolare attenzione ai minerali estratti da terre rare, che vengono utilizzati nella fabbricazione di automobili o armi, e in cui la dipendenza dalla Cina è enorme. Questi sono i primi quattro obiettivi urgenti.

Ma la riaffermazione degli Usa di Biden contro la Cina va oltre il puramente economico. William Burns, il diplomatico veterano militare, nominato nuovo direttore della CIA, ha sostenuto questo mercoledì al Senato, che il successo nel fermare il gigante asiatico sarà la chiave per la sicurezza strategica degli Stati Uniti contro Pechino, Il regime cinese in risposta, ha dichiarato che le relazioni economiche si potranno bloccare se Washington non revocherà le sanzioni commerciali e smetterà di intromettersi negli affari interni, come la repressione della minoranza uigura o la gestione delle proteste antigovernative a Hong Kong.

L'ordine esecutivo prevede anche la revisione annuale della catena di produzione e fornitura in sei settori: difesa, sanità pubblica e biotecnologia, tecnologie delle telecomunicazioni, energia, trasporti, produzione alimentare e fornitura di materie prime agricole. Sei aree che rappresentano il fulcro della sicurezza strategica a cui Burns alludeva dinanzi al Senato; per evitare non solo un evento "inaccettabile", termine usato dalla Casa Bianca, come la mancanza di dispositivi di protezione individuale e maschere per il personale sanitario all'inizio della pandemia, ma anche "la recente carenza di chip semiconduttori (per industria automobilistica), che ha rallentato il ritmo di produzione degli stabilimenti, un calo che potrebbe finire per colpire i lavoratori ”, secondo la Casa Bianca.

Diversi stabilimenti, compresi quelli gestiti da Ford e General Motors, sono stati recentemente costretti a interrompere la produzione per mancanza di componenti, con una riduzione del 20% del carico di lavoro nel primo trimestre e la chiusura temporanea degli stabilimenti negli USA, Canada e Messico. Un gruppo di produttori di componenti elettronici, all'inizio di questo mese, ha chiesto al governo Biden incentivi per aumentare la produzione, nel contesto dei suoi piani di ripresa economica. Le aziende statunitensi del settore vendono il 47% dei chip nel mondo, ma rappresentano solo il 12% della produzione globale, a seguito del trasferimento in vigore dagli anni '90.

Dopo aver incontrato alla Casa Bianca un gruppo di legislatori, il presidente si è espresso a favore della promozione di una legislazione specifica, che favorisca la produzione e l'adeguata fornitura di questi componenti. 

  • Presidente Joe Biden, questo lunedì alla Casa Bianca.

La scommessa, al mille per cento, è anticipare le crisi e rimediare alla vulnerabilità rivelata dalla tempesta del coronavirus, questo significa anche ritirarsi delle delocalizzazioni, come quelle che negli ultimi decenni hanno portato fuori dal Paese il 70% della produzione di principi attivi dei medicinali, calcolo su cui si basa la Casa Bianca per considerare quel mercato una priorità, della nuova era economica. Non esiste una formula magica che risolva le carenze a breve termine, ma, secondo un alto funzionario della Casa Bianca citato da Reuters, "non si tratta solo di rivedere rapporti internazionali, ma di chiudere i buchi mentre li identifichiamo".

Per tagliare i legami con la Cina e altri concorrenti economici, gli Stati Uniti cercheranno di sviluppare localmente parte di quella produzione attualmente deficitaria e di collaborare con altri paesi in Asia e America Latina, quando non potranno farlo direttamente in casa, ha aggiunto la fonte. La revisione dei settori strategici mira anche a ridurre il numero delle importazioni a quelle strettamente necessarie.

L'ordine esecutivo di Biden si unisce a quello firmato a gennaio per sfruttare il potere d'acquisto del governo statunitense, il più grande acquirente di beni e servizi nel mercato cinese, per incentivare la produzione locale e creare nuovi mercati per le nuove tecnologie, attraverso l'obbligo di ricorrere a società nazionali per i contratti anche con l'estero.

  • Pubblicato in Esteri

Polveriera 5Stelle: se ne va un altro senatore. Buffagni: "Gestione disastrosa". Critico anche Spadafora. Rivolta contro di Maio che parla di linea moderata

Emanuele Dessì annuncia l'addio: "Non è più casa mia". Bugani (staff Raggi) si sfoga: "15 anni di battaglie per diventare costola di Berlusconi". Montano rabbia e sconcerto per le scelte dei vertici e l'ingresso nel governo Draghi che non sta regalando grandi soddisfazioni in termini di nomine e allo stesso tempo costringe a compagnie imbarazzanti


La mappa della scomparsa del Movimento 5 Stelle - Panorama

Un altro addio nelle file del M5S. Lascia il senatore Emanuele Dessì. "Questa non è più casa mia", si sfoga su Facebook, e scrive: "Ho sperato fino a ieri che qualcosa potesse cambiare, inutilmente. Non sono mai stato d'accordo nel dare la fiducia a questo governo ma ho voluto, con l'assenza il giorno del voto, dare un ulteriore possibilità di ripensamento, soprattutto a me stesso. Lasciare compagni di viaggio a cui voglio un mondo di bene non è facile, 15 anni di storia comune non si cancellano facilmente". "Forse un giorno ci ritroveremo in qualche battaglia insieme, lo spero, oggi però devo andare via. Questa non è più casa mia. Esco dal Movimento 5 stelle con un enorme tristezza nel cuore ma anche con tanta rabbia. Nei prossimi giorni ci sarà modo per parlare e per vederci con chiunque abbia voglia di confrontarsi e di continuare a lottare", conclude.

Stefano Buffagni: "Voglio vedere le dimissioni di Claudia Bugno" |  L'HuffPost

Duro anche l'ex viceministro M5S allo Sviluppo economico Stefano Buffagni, tra i big del M5S a non essere riconfermato nella squadra di sottogoverno. "Dopo questi mesi di gestione disastrosa del Movimento - scrive - dobbiamo lavorare per risollevarlo per non distruggere un sogno che condividiamo da anni! Non molliamo, il paese soffre causa Covid e la priorità sono i nostri concittadini!". "La meritocrazia e competenza va applicata, non annunciata! Facciamolo per i nostri figli!", scrive Buffagni rispondendo ad un post del consigliere lombardo Gregorio Mammì, che su Facebook ha pubblicato una foto dell'ex viceministro al fianco di Beppe Grillo, lamentando di provare "imbarazzo" per le scelte fatte per quello che "doveva essere il 'governo dei migliori'".

E intanto Max Bugani, volto storico del Movimento e capo staff della sindaca di Roma Virginia Raggi, postando su Facebook il titolo dell'intervista in cui il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio 'apre' all'ingresso di Giuseppe Conte nel M5S, definendolo un Movimento 'moderato e liberale', attacca: "15 anni di battaglie per diventare una costola di Berlusconi? Un trionfo. Gianroberto Casaleggio in piazza ci fece scandire il nome di BERLINGUER, non quello di Luigi De Mita". Nello stesso post, Bugani pubblica la foto della descrizione che Wikipedia dà del partito di Forza Italia, definendone l'orientamento politico 'moderato-liberale', definizione che Bugani sottolinea in rosso accostandolo così alle parole del responsabile della Farnesina.

"Il Movimento 5 Stelle non è una forza moderata e liberale, non lo è mai stata e non lo diventerà. Punto". Così su Facebook il senatore M5S Andrea Cioffi, in aperto contrasto con quanto dichiarato oggi da Di Maio.

Spadafora: «Giusto il Pride per ricordare la necessità di pari diritti. Ciò  che a me non piace sono gli eccessi» - GAYNEWS

La meritocrazia e competenza va applicata, non annunciata". Anche Vincenzo Spadafora va all'attacco: 'Sulla situazione politica parlerò nei prossimi giorni. Intanto, lo Sport non è stato delegato a nessuno, tra tre giorni scade la Riforma tanto attesa e dei ristori neppure l'ombra! E nessuno dei grandi competenti di sport che dica una parola...', ma smentisce le indiscrezioni che lo darebbero in uscita dal movimento.

IO LEGGO - Un elogio alla vita e alla natura nei tempi tristi del Covid: il diario di bordo di Roberto Soldatini ci fa "abitare il sogno"

Il direttore d’orchestra, compositore, violoncellista e scrittore Roberto Soldatini torna in libreria con Denecia approdi nella pandemia (Mursia, pagg. 240, Euro 17,00, con inserto fotografico) e racconta i primi otto mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria vissuti dalla prospettiva unica della sua barca


Roberto Soldatini torna in libreria con un nuovo libro

“Mai come durante questi mesi in barca ho avuto modo di osservare il mondo con occhi diversi, apprezzando la bellezze che la natura ci regala nel più piccolo dettaglio, senza dare nulla per scontato, riscoprendo l’importanza del calore dei rapporti umani proprio quando li si deve evitare e il piacere dei gesti più semplici, anche quelli spesso disprezzati, come quello di scendere a buttare la spazzatura o di lavare la biancheria a mano.”, dichiara Roberto Soldatini, “Questo mio libro vuole essere un elogio alla vita e alla natura nella speranza di poter tornare presto tutti insieme a navigare nel meraviglioso mare della vita”.

«Le nuvole si dissolvono d’incanto, e ci sembra che il cielo e il mare non siano mai stati così azzurri come oggi. Siamo gli unici in questo mare a spiegare le vele come ali, e il sale sulle labbra, rubato alle onde e portato dal vento, ha il sapore di una libertà che si riesce anche a respirare».

Denecia approdi nella pandemia: nuovo libro di Roberto Soldatini |  www.pressmare.it/

Quello di Denecia e di Roberto Soldatini è un sodalizio davvero speciale, ancora di più in una situazione di emergenza internazionale. Per la prima volta la pandemia causata dal Covid-19 viene raccontata in un libro da chi vive in barca, tra peripezie burocratiche e avventurose navigazioni, affrontate con il profondo legame dei due protagonisti.

È il racconto di approdi da sogno lungo più di tremila miglia sotto la chiglia (seimila chilometri), tra Italia, Grecia, Albania, Montenegro, Croazia e Slovenia, in baie e porticcioli dove Denecia era quasi sempre l’unica barca presente a causa del lockdown.

«Fa arrabbiare questo libro che pone in discussione ogni nostra scelta», come scrive nella postfazione Sergio Nazzaro. «Perché prima della pandemia era un sognare ad occhi aperti, durante la pandemia sembra essere l’unica forma possibile di sopravvivenza morale e ontologica: abitare il sogno».

Libri, il maestro Roberto Soldatini torna a Crotone per presentare Denecia

L'AUTORE - Roberto Soldatini (Roma 1960) è direttore d’orchestra, compositore, violoncellista e scrittore. Dall’età di quindici anni ha svolto attività concertistica come solista. Come direttore ha guidato le orchestre di alcune delle maggiori istituzioni europee e americane. Dal 2011 vive sulla sua barca a vela Denecia II, alternando ogni anno sei mesi di navigazione in solitario e sei mesi in porto per svernare. Con Mursia ha pubblicato Denecia. Autobiografia di una barca (2018).

SAPERE DI BELLEZZA - Nominato il nuovo direttore di Pompei: sarà l’italo-tedesco Zuchtriegel

Rubrica dedicata all’arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


Arriva per Pompei il cambio alla direzione, dopo i 5 anni di Massimo Osanna che passerà alla direzione generale dei Musei.

La presentazione è avvenuta lo scorso sabato 20 febbraio, sulle terrazze del Colosseo reso vuoto dalla pandemia.

Il ministro Franceschini ha spiegato che il nome è stato scelto tra una rosa di 43 professionisti, il 25% dei quali straniero, e la commissione che si è occupata della scelta è stata presieduta dall’attuale ministro della giustizia Marta Cartabia.

 Il nuovo direttore del Parco archeologico di Paestum Gabriel Zuchtriegel © ANSA

Gabriel Zuchtriegel è molto giovane - ha infatti 39 anni - ma ha già una significativa esperienza, sia come archeologo che come direttore; era stato infatti nominato direttore dell’area archeologica di Paestum e Veliacon il primo bando dei “superdirettori” del 2015, e da allora ha rivitalizzato l’incredibile sito campano su cui nel 2014 erano in pochi a scommettere.

Prima di questo ruolo ha scavato come archeologo proprio a Paestum, a Selinunte e nella stessa Pompei.

Il manifesto programmatico del neo-direttore prevede l’utilizzo di droni e sensori di ultima generazione per mettere in sicurezza il patrimonio presente negli scavi, oltre che per lavorare a nuove possibili scoperte.

La sua volontà è anche quella di rilanciare dei siti archeologici minori, come Stabia e Oplontis, ma soprattutto quello di riqualificare tutto il territorio circostante in modo da avere infrastrutture degne del sito patrimonio Unesco.

La sua idea è anche che il museo del futuro non dovrà essere basato sul turismo di massa, ma vivere per la comunità che lo ospita, e non posso che essere d’accordo con questa visione.

La scelta non ha mancato però di suscitare polemiche, con due consiglieri scientifici del parco che si sono dimessi per protesta non ritenendo sufficiente il curriculum di Zuchtriegel.

Claudio Scaccabarozzi

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