updated 5:31 PM UTC, Jul 24, 2021

Social, ecco heArt, la nuova piattaforma che connette i talenti. L'idea di Matteo Forte tra innovazione e opportunità di lavoro (VIDEO)

Si presenta come una novità "rivoluzionaria" e vuole essere una grande vetrina digitale attraverso cui ciascuno possa esprimere e condividere le proprie doti, senza essere giudicato, per il piacere di intrattenere o per farsi scoprire - (VIDEO


Una nuova piattaforma social interamente dedicata al talento, agli artisti e agli amanti di arte e spettacolo. Si chiama heArt e si pronuncia come ‘cuore’ in inglese: è l’idea ‘rivoluzionaria’, unica nel suo genere, lanciata da Matteo Forte, anima e ideatore di questo progetto, che intende raccogliere in una community le diverse espressioni del talento offrendo loro una grande vetrina digitale finalizzata alla ricerca di nuove opportunità professionali e all’offerta di un intrattenimento social di qualità.

L’ambizione del progetto è quella di proporre una piattaforma protetta nella quale ciascuno possa esprimere e condividere i propri talenti, senza essere giudicato, per il piacere di intrattenere o per farsi scoprire.

heArt accoglie artisti come attori, cantanti, danzatori, pittori, scrittori, fotografi, musicisti, scultori, disegnatori, ma anche tecnici e professionisti dell’arte. E ancora associazioni culturali e dell’arte, accademie, musei, teatri e produttori, società di eventi, editori. Senza dimenticare la categoria di utenti più nutrita: tutti coloro che amano una qualsiasi forma d’arte e di spettacolo e che si registreranno per il puro piacere di essere intrattenuti da contenuti di qualità.

La piattaforma è raggiungibile al link heArt o scaricando l'app, ancora in versione Beta, ‘heArt social’ su App Store o Google Play con funzioni analoghe ai social esistenti, ma anche con specifiche peculiarità. Le opere/performance, per esempio, non potranno essere commentate pubblicamente da altri utenti, ma solo apprezzate con un sistema di valutazione da 1 a 5 ‘cuori’ e chiunque (aziende o istituzioni culturali e dell’arte o privati) potrà inserire opportunità professionali rivolte ad artisti.

Inoltre, heArt dispone di un 'Osservatorio scientifico', un qualificato gruppo di indirizzo, di cui fanno parte personalità come il professor Gianni Canova (Rettore dell’Università IULM); il professor Giacomo Manzoli (Direttore del DAR già DAMS di Bologna); la dottoressa Luisa Vinci (Direttore Generale dell’Accademia Teatro alla Scala); il professor Roberto Favaro (Direttore della Civica Scuola di Musica ‘Claudio Abbado’) e ovviamente lo stesso Matteo Forte.

“Vogliamo essere aperti, inclusivi e ‘democratici’ – conclude Matteo Forte - offrendo a tutti la possibilità di caricare contenuti e navigarli liberamente o guidati da un sistema di filtri che consentirà specifiche selezioni di utenti ‘consigliati’ dai partner del progetto.

Tra i partner dell’iniziativa l'Università IULM di Milano, l'Università di Bologna con il dipartimento delle Arti DAR (già DAMS), l’Università Cattolica con l’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (ALMED), l'Accademia Teatro alla Scala e la Fondazione Milano con le sue Scuole Civiche di alta formazione

WhatsApp, occhio ai link dannosi! Nove su dieci arrivano via messaggio. Le truffe del phishing

Un report di Kaspersky rivela che i truffatori si rivolgono soprattutto alle app di messaggistica, diventate nel 2020 lo strumento di comunicazione più utilizzato superando i social


Le truffe viaggiano su WhatsApp, ecco quali sono e come difendersi -  Tiscali Notizie

link dannosi viaggiano soprattutto sulle app di messaggistica, in particolare WhatsApp. Sono questi i canali più utilizzati dai truffatori che sfruttano tecniche di phishing: tra dicembre e maggio i loro malware hanno sfruttato nell'86,9% dei casi a WhatsApp, nel 5,6% a Telegram e nel 4,7% a Viber. A livello globale, sono stati registrati 480 casi di phishing al giorno, secondo una ricerca condotta dalla società di sicurezza informatica Kaspersky.

Il phishing - Attraverso il phishing, il truffatore cerca di ingannare la vittima convincendola a procurargli informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso su un sito inviato insieme al messaggio. Spesso questi portali fasulli riproducono fedelmente quelli di soggetti reali, che possono essere istituti postali, bancari oppure enti o organizzazioni di vario genere. 

Nel 2020 le app messaggistica superano i social - Il report dello studio è frutto dei dati resi anonimi, forniti volontariamente dagli utenti di Kaspersky Internet Security for Android. Come spiega Kaspersky, nel 2020 le app di messaggistica hanno superato i social network del 20% in termini di popolarità tra gli utenti, diventando lo strumento di comunicazione più utilizzato.               

"Servono tecnologie avanzate" - "Nella lotta al phishing nelle app di messaggistica bisogna fare molto attenzione, affidandosi alle tecnologie anti-phishing più recenti", commenta Tatyana Shcherbakova, senior web content analyst di Kaspersky. 

Entro il 2023 oltre 3 miliardi di utenti - I risultati del sondaggio mostrano anche che nel 2020 il numero totale di utenti di queste app, a livello globale,  ammontava a 2,7 miliardi, un dato che entro il 2023 dovrebbe crescere fino ai 3,1 miliardi. Un numero che rappresenta quasi il 40% della popolazione mondiale. In termini di numero di attacchi di phishing registrati per singolo utente su WhatsApp, il primato va al Brasile  con 177 attacchi, seguito dall'India con 158. 

 

(Fonte: tgcom24)

Dalle bottiglie alle penne, dai termometri alle maracas, la stampa UV accelera la personalizzazione dei materiali più diversi (VIDEO)

Le nuove tecnologie permettono ai negozi europei di soddisfare la crescente domanda di serie limitate di prodotti unici e decorati con effetti speciali sofisticati


Uno studio condotto da Roland DG su 250 negozi di stampa in cinque dei principali mercati europei ha rivelato l'ampia gamma di materiali che la stampa UV consente di utilizzare. Lo studio condotto in Italia, nel Regno Unito, in Francia, Germania e Spagna spiega anche che, nel 2021, gli stampatori si aspettano un costante aumento dell'uso di plastica, metallo, legno e PVC nella stampa UV.

La stampa digitale UV (GUARDA IL VIDEO)  accelera il processo di produzione stampando e asciugando istantaneamente, tramite lampade UV, gli inchiostri appositamente formulati su una vasta gamma di materiali.

Wild Distillery, una micro-distilleria che produce gin e vodka biologici sull'isola danese di Bornholm, ad esempio, utilizza una Roland VersaUV LEC2 S-Series per creare bottiglie su misura direttamente su vetro per una gamma di importanti produttori di alimenti e bevande. Il proprietario Henrik Nerst osserva: "Possedere una stampante aziendale mi ha permesso di essere più flessibile con le mie offerte e mi ha consentito di entrare, da solo, nel mercato della personalizzazione. Sono incredibilmente orgoglioso dei design su misura che abbiamo potuto creare."

Dei 20 materiali elencati nello studio[1], il più comunemente utilizzato nella stampa UV è la plastica, con il 75% degli intervistati che l'ha utilizzata almeno una volta, seguita da legno (64%), PVC (62%) e metallo (54%). Questi sono anche i materiali che hanno registrato la maggiore crescita nel 2020, con poco meno di un quinto (18%) degli intervistati che ha segnalato un aumento della domanda di PVC, seguito da plastica (17%), legno (14%) e metallo (9 %).

Analogamente, in termini di frequenza d'uso, gli stessi quattro materiali sono in cima alla lista con quasi la meta (43%) degli intervistati che stampano su plastica almeno una volta alla settimana; seguono, rispettivamente, PVC (40%), metallo (26%) e legno (25%). Un quarto degli stampatori prevede, sempre nel 2021, un aumento di questa frequenza di stampa soprattutto per le materie plastiche (25%), seguite da metallo (24%), PVC (21%) acrilico (16%) e legno (14%).

Stephen Davis, Direttore Marketing EMEA di Roland DG, commenta: "Abbiamo condotto questo studio per capire come la tecnologia UV stia cambiando il panorama e consentendo l'uso di un nuovo gruppo di materiali per la stampa e la personalizzazione. Secondo i dati ottenuti, le aziende che adottano la tecnologia UV nell'ambito della loro offerta di prodotti complessiva si aspettano un costante aumento delle opportunità commerciali".

La ricerca ha inoltre rivelato che c’è richiesta di diversi altri materiali non tradizionali, con più di un quarto (28%) degli intervistati che afferma di stampare su vetro almeno una volta al mese, e su ecopelle o similpelle (24%), ceramica (17%) e ardesia (15%). Alcuni degli oggetti più insoliti che i tipografi UV hanno riferito di utilizzare includevano un paio di maracas in legno, un termometro a cera, un radiatore in alluminio, un liuto e un termometro in vetro. 

Davis continua: "La stampa UV consente alle aziende di tutto il mondo di sfruttare una vasta gamma di materiali, inclusi articoli particolari e meravigliosi. Investire in una stampante UV apre un nuovo mondo di potenzialità per i vostri clienti e offre al vostro team la possibilità di sperimentare e innovare".

Tuttavia, nonostante le possibilità offerte dalla stampa UV, in casi rari vengono ancora utilizzati altri materiali. Secondo lo studio, il materiale meno utilizzato è il calcestruzzo, che è stato usato solo per l'1% su base mensile. Tra i materiali meno popolari vi sono anche il sughero e il silicone, con solo il 6% che li utilizza ogni mese per un lavoro.

VersaUV LEC S-Series di Roland consente agli utenti di stampare su una gamma praticamente illimitata di superfici e oggetti flessibili e rigidi, con un'altezza di stampa di 200 mm e una capacità di peso sul piano di stampa di 100 kg/m2. Garantisce tempi di lavorazione rapidi, con stampe subito pronte per la finitura e l'installazione. Per ulteriori informazioni, visita il sito web Roland qui o contatta il tuo rivenditore autorizzato Roland.


[1] Lo studio ha sondato la popolarità dei seguenti materiali: acrilico, tela, ceramica, cemento, sughero, vetro, pelle, ecopelle, similpelle, MDF, metalli, polipropilene, plastica, PVC, silicone, ardesia, piastrelle, TPU, policarbonato, legno.

WhatsApp, occhio al messaggio truffa sul Green Pass. La Polizia Postale: "Cliccando sul link si viene indirizzati su una finta pagina istituzionale"

La polizia postale ha lanciato un allarme per la diffusione di un messaggio WhatsApp che invita a scaricare il "Green Pass" chiedendo però, per poterlo fare, di inserire i propri dati bancari. "Cliccando sul link - mette in guardia la polizia - l'ignaro utente viene catapultato su una finta pagina istituzionale" e quindi viene "richiesto di inserire i propri dati personali e/o bancari con l'obiettivo di utilizzarli fraudolentemente". "La Polizia Postale raccomanda di fare molta attenzione ai link indicati nei messaggi e di aprirli solo dopo avere accertato la veridicità della fonte di provenienza - si legge ancora nella nota -. Non inserire mai i propri dati personali, soprattutto quelli bancari. Eventuali messaggi sospetti potranno essere segnalati sul portale della Polizia Postale".

blue whale polizia postale

L'ultima tecnologia per la visione notturna dell'esercito americano sembra uscita da un videogioco

Le forze armate americane utilizzano occhiali per la visione notturna avanzata, che aumentano la percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi.


L'esercito americano si sta addestrando con occhiali futuristici per la visione notturna che trasformano l'agguato nell'oscurità in un'esperienza simile a un videogioco.

Le forze armate hanno pubblicato quest'anno un video che mostra soldati, oggetti e luoghi dopo il tramonto, delineati da una luce bianca brillante. Il filmato assomiglia a scene di videogiochi di ruolo come "Halo", ma in realtà mostra come appare il mondo attraverso il nuovo binocolo per la visione notturna migliorata (ENVG-B) dei militari. Il prodotto fa parte di un progetto partito molti anni fa, per modernizzare gli strumenti utilizzati dai militari. Il dispositivo montato sul casco, ha capacità di "visione termica" e "realtà aumentata" e introduce la tecnologia che si trova negli smartphone e nei sistemi di gioco, al tradizionale hardware per la visione notturna. 

“Offre capacità di gioco a cui i bambini sono abituati dai videogiochi. Ora potranno usarli quando entreranno a far parte delle nostre forze militari ", ha affermato Erik Fox, vicepresidente e direttore generale di Elbit Systems of America - Night Vision, la società che fabbrica i dispositivi. L'azienda è di proprietà della israeliana Elbit Systems, una società internazionale di elettronica per la difesa militare. 

Gli occhiali rappresentano un allontanamento dalle immagini slavate e verdi tipiche delle tradizionali attrezzature notturne, che possono causare affaticamento degli occhi e confusione sensoriale. La nuova immagine è più facile da decifrare per gli occhi e fornisce maggiore chiarezza, rendendo i bersagli più facili da individuare anche attraverso nuvole di fumo e in condizioni di scarsa visibilità.

"Gli occhiali per la visione notturna con la tinta verde sembrano utili, finché non li hai indossati per tutta la notte", ha detto Blake Gaughan, capo del plotone di fanteria presso la Joint Base Lewis-McChord nello stato di Washington. "Se esegui operazioni notturne continue, ti procurano solo un gran mal di testa."

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Questa l'immagine che i soldati vedono attraverso gli occhiali per la visione notturna potenziati. (Elbit)

Le nuove funzionalità di visione notturna sono al centro della scena in diversi video e screenshot pubblicati online dalla squadra militare di combattimento della Lancer Brigade. In un video, i soldati sono illuminati sotto il cielo notturno mentre caricano le munizioni in una mitragliatrice per l'addestramento alle armi. In una serie di foto, i soldati di notte sono chiaramente visibili e delineati contro un muro di cemento.

La Elbit ha iniziato la fornitura di occhiali all'esercito lo scorso anno con un accordo del valore di  422 milioni di $. Il nuovo gadget militare funziona amplificando la luce esistente, proveniente dalla luna, dalle stelle o da sorgenti a terra. Il dispositivo rileva piccole quantità di fotoni riflessi da oggetti apparentemente scuri. Quindi, i fotoni passano su una superficie interna progettata per convertire la luce in elettroni. Gli elettroni vengono amplificati colpendo una lastra di vetro che contiene milioni di minuscoli fori. Quindi, passano uno schermo rivestito di fosforo, una sostanza fluorescente, che serve a creare l'immagine.

Tradizionalmente, viene utilizzato un fosforo verde, motivo per cui le immagini per la visione notturna di colore verde sono ben note. Ma l'ultimo dispositivo di Elbit utilizza fosforo bianco, producendo immagini in bianco e nero, che secondo gli ufficiali crea più contrasto e maggiore chiarezza di notte.

"In genere, quando si pensa agli occhiali da notte, si pensa alla luce verde ambientale, che è utile, ma questo è un miglioramento e consente una maggiore precisione", ha affermato Daniel Mathews, responsabile degli affari pubblici per la Lancer Brigade.

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Gli ultimi occhiali utilizzati dall'esercito includono una modalità contorno, che crea contorni bianchi luminosi. C'è una sovrapposizione di realtà aumentata che può visualizzare le istruzioni di navigazione e le mappe. Gli occhiali possono anche connettersi in modalità wireless ad altri nel plotone, quindi se un soldato rileva qualcosa, può contrassegnare quell'oggetto nel cyberspazio e farlo apparire sul binocolo di altre persone.

"Con molti dei modelli più vecchi, se si attivasse un flash o se ci fosse una luce intensa, saresti quasi cieco perché il binocolo assorbe tutta quella luce rendendo la visione accecante", ha detto Mathews. "Questi hanno la capacità di adattarsi, quindi puoi usarli anche durante il giorno al tramonto."

E non è solo l'esercito ad adattarsi a sistemi di visione notturna di livello superiore. I Marines hanno anche reclutato Elbit per sostituire la sua tecnologia di visione notturna con binocoli per una maggiore percezione della profondità. Il progetto è iniziato nel 2019 per sostituire il vecchio sistema monoculare dei rami militari con un binocolo aggiornato. 

La versione dell'esercito ha il sistema di imaging termico integrato e delinea gli oggetti che emettono calore in arancione, rendendo i nemici sul campo più facili da individuare, dicono i soldati.

 

 

Anche gli appassionati di attività all'aperto, i cacciatori possono acquistare occhiali con tecnologia Elbit. L'azienda fornisce la sua tecnologia alla US Night Vision , con sede in California , una società che offre occhiali per la visione notturna online per $ 11.800. 

Facebook e Intagram a pagamento? Ecco come stanno le cose e cosa significa quel messaggio "minaccioso" di Zuckerberg

"Facebook e Instagram sembrano minacciare gli utenti iOS di addebitare costi aggiuntivi a meno che questi non scelgano di condividere i propri dati con la piattaforma. Una non troppo velata 'minaccia' che cerca di opporsi al sistema anti tracciamento introdotto in iOS 14.5", scrive telefonino.net


La nuova versione 14.5 del sistema operativo iOS di Apple per gli smartphone iPhone (e la corrispondente versione 14.5 di iPadOS per i tablet) ha aperto il vaso di Pandora, mostrando al mondo che quella che una volta si chiamava “app economy" nel tempo si è trasformata in “data economy“: i soldi gli sviluppatori delle app li fanno quasi tutti vendendo i dati degli utenti.

Il caso eclatante è di queste ore e sta suscitando parecchie preoccupazioni in milioni di utenti, non del tutto giustificate a dire il vero. Si tratta del nuovo messaggio che compare agli utenti di Facebook e Instagram per iOS (che hanno aggiornato il sistema operativo). Un messaggio imposto dal sistema operativo stesso, in forza della nuova politica di Apple in fatto di privacy, ma che gli sviluppatori delle app hanno il diritto di personalizzare per comunicare agli utenti per quale motivo chiedono l’accesso all’ormai famoso “IDFA“. Dal messaggio personalizzato scelto da Facebook, quindi, è nato il timore: le app di Facebook e di Instagram potrebbero diventare a pagamento. Ma è davvero così?

Apple IDFA, di cosa stiamo parlando

Con iOs 14.5 e iPadOS 14.5 gli sviluppatori delle app devono chiedere esplicitamente il consenso agli utenti prima di accedere al loro IDFA, cioè l’Identifier for Advertisers. Si tratta di un numero unico che identifica l’utente in modo anonimo tramite il device che usa e che gli sviluppatori usano per seguire il comportamento dell’utente nel passaggio da una app all’altra.

Un modo per tracciarli e raccogliere più dati, in poche parole. Il tracciamento dell’IDFA non è affatto una novità, la cosa nuova è che ora gli sviluppatori devono chiedere il permesso tramite un messaggio la prima volta che viene aperta l’app dopo l’aggiornamento a iOS 14.5.

Apple permette agli sviluppatori, come accennato, di personalizzare parte di questo messaggio. E’ proprio quello che ha fatto Facebook.

Il messaggio di Facebook e Instagram

Il messaggio che compare all’apertura di Facebook e Instagram contiene le motivazioni per le quali il gruppo Facebook chiede agli utenti di permettere alle due app di tracciare l’IDFA. Motivazioni che sono tre:

  • Mostrare pubblicità più personalizzate
  • Aiutarci a mantenere Intagram/Facebook gratuito
  • Aiutare le aziende che usano la pubblicità per raggiungere gli utenti

E’ chiaro che la motivazione che ha spaventato di più gli utenti è la seconda: Facebook dice che le sue app sono gratis anche grazie al fatto che raccolgono i dati degli utenti (e li rivendono). Da qui il timore: se la gran parte degli utenti smette di concedere il permesso al tracciamento dell’IDFA il rischio è che Facebook e Instagram, prima o poi, si dovranno pagare.

Facebook e Instagram saranno a pagamento?

Che il mancato tracciamento di alcuni dati degli utenti possa avere un impatto economico sul gruppo Facebook (e su qualunque altro sviluppatore di app) è indubbio, ma che si possa arrivare a far pagare le app è tutt’altra cosa. Le app raccolgono comunque dati sul comportamento degli utenti, anche senza tracciare l’IDFA.

Senza questo dato aggiuntivo, però, identificare l’utente è un po’ più difficile (ma non impossibile) e quindi i dati raccolti valgono di meno. Ma comunque valgono.

Tanto è vero che Facebook è già stata condannata dall’Autorità Garante della Concorrenza del Mercato (l’Antitrust italiano) a pagare una multa da 10 milioni di euro nel 2018 per aver scritto, nella pagina tramite la quale gli utenti si iscrivono al social, “È gratis e lo sarà sempre“.

 

(Fonte: tecnologia.libero.it)

Transumanesimo contro Umanità: una riflessione sulla società che ci ritroviamo, tra progresso tecnologico-scientifico e passività della persona

In nome della dichiarata vocazione pluralistica e dell'amore per la libertà di pensiero e di espressione del Comizio, pubblichiamo il contenuto che segue come ricevuto dalla nostra redazione. Lo facciamo volentieri, pur mantenendo un assoluto rispetto per la realtà e per le evidenze scientifiche. Il momento drammatico che stiamo vivendo ci impone ad esempio di non mettere in discussione l'importanza della campagna vaccinale e di altri provvedimenti volti a combattere la pandemia, ma al tempo stesso non intendiamo precludere a nessuno la possibilità di far conoscere la propria opinione


Articolo di Carlo Zanni

Cosa si intende per transumanesimo? E' la direzione che stiamo prendendo?

Microchip, 5G, onde, frequenze, nanotecnologia, robot in grado di sostituire l'uomo nei suoi lavori e ormai anche nel pensare. Raccolta di dati su dati, per produrre statistiche su statistiche che possano andare a mirare sempre meglio i "bisogni" e i mercati in cui affondare la lama del business, ma tutto questo a che scopo?

Appena si vede un opportunità di guadagno si cerca di spremerla fino all'ultima goccia, senza valutare quell'opportunità in una minima visione d'insieme e soprattutto senza pensare alle conseguenze che quell'azione può causare alla natura o all'essere umano.

Il transumanesimo per definizione è un movimento culturale che afferma la modernità tecnologica e scientifica al fine di ottenere, a favore della specie umana, benefici fisici e fisiologici (miglioramento della salute e allungamento della vita ), mentali (potenziamento delle capacità intellettive) e sociali (migliore controllo e organizzazione). Questa definizione sembra apparentemente bella e innocua, anzi viene voglia di sposare questi concetti, ma ne siamo proprio sicuri? Forse dovremmo valutare meglio i rischi e cercare di capire e verificare quali sono i veri scopi di tutto questo.

Sappiamo che l'intenzione che sta alla base di un progetto, è l'anima del progetto stesso, per cui c'è da chiedersi se le intenzioni a monte dei politici che muovono le scelte governative sono pure e amorevoli o meno.. e permettetemi di dire che, visti i precedenti qualche piccolissimo dubbio forse dovremmo averlo!

Trasformare l'essere umano in una sorta di robot o Cyborg non è più cosi lontana come possibilità, per es. siamo a conoscenza di tecnologie militari in grado di indurre un pensiero e un azione a distanza e la cosa fa spavento!

Siamo sempre più scollegati dalla vita, dalla natura e da noi stessi a favore di Netflix & company in cui non viviamo più le nostre avventure, ma le viviamo attraverso i film e le serie tv.

I cookie e i pop up ci costruiscono una falsa percezione della realtà che viene indotta e limitata a vedere solo quello che ci interessa, credendo cosi che esistano solo certi argomenti o visioni delle cose.

Persino gli incontri amorosi o la ricerca di un possibile compagno ormai avvengono perlopiù sui social attraverso internet, su siti di incontri che si avvalgono di statistiche e numeri.

Come tutte le cose a mio avviso non è lo strumento di per sé a essere cattivo, ma l'utilizzo che ne facciamo,

Una cosa che ancora in pochi sanno è che esiste anche INTERNET la rete interiore! Una "rete" dove sviluppare i nostri sensi interni per relazionarci sempre più magicamente con la vita. Dare potere all' interno e non all'esterno è ciò che anche tutti i grandi Maestri delle varie vie spirituali ci hanno insegnato. Cerchiamo di non perdere di vista questo importante principio e rivolgere i nostri sforzi all'interno. Quello che impariamo e sviluppiamo resta in noi come capacità acquisita che ci portiamo ovunque saremo, anche dopo aver lasciato questo corpo fisico, mentre le cose materiali ed esterne rimarranno in questo mondo e se non avremo quindi imparato niente, dovremo ricominciare daccapo per l'ennesima volta!

Oltre a tutto ciò vorrei fare una riflessione sul tema attuale delle vaccinazioni. Queste terapie geniche sperimentali che ci rifilano come innocui e salvifici "vaccini" forse sono un azzardo che non sappiamo cosa possa generare soprattutto a lungo termine e forse questa "offerta" tanto generosa dello stato, va messa leggermente in discussione poiché diventare dei prodotti OGM non credo sia l'aspirazione dei più.

Quale idea, se generalmente accettata, porrebbe la minaccia più grave al benessere dell'umanità?" Questa la domanda posta dai redattori di "Foreign Policy" nel numero di settembre/ottobre a otto prominenti intellettuali, fra i quali Francis Fukuyama, professore di economia politica internazionale alla Johns Hopkins School of Advanced International Studies e membro del Consiglio del Presidente [USA] sulla Bioetica

La risposta di Fukuyama? Il transumanesimo, "uno strano movimento di liberazione" i cui "sostenitori mirano molto più in alto degli attivisti per i diritti umani, delle femministe, o dei sostenitori dei diritti dei gay". Questo movimento desidera "nientemeno che la liberazione della la razza umana dai propri vincoli biologici"

La natura ci ha posto dei limiti e degli strumenti biologici, che servono a mantenere determinati delicati equilibri e forse dovremmo valutare bene ogni singola forzatura di questi equilibri, lasciando invece fare alla saggezza della Natura e sviluppando le risposte dall'interno con le nostre capacità invece che affidarci sempre a strumenti esterni.

Forse ci stiamo dimenticando del CUORE e dello SPIRITO, le caratteristiche ci distinguono dalle macchine e da questa ostentata ricerca della perfezione, oltre che di sfuggire all'invecchiamento e alla morte(cosa invece fondamentale per l'evoluzione dell'anima).

L'AMORE non può essere ridotto a un logaritmo e forse, dovremmo smettere di voler controllare tutto, se non forse imparare a gestire meglio i nostri pensieri ed emozioni!

Non è tanto la lunghezza della nostra vita che importa, quanto piuttosto le lezioni che abbiamo imparato, quanto Amore abbiamo saputo donare e quanto abbiamo contribuito a rendere questo mondo più bello, migliore!

Vi riposto una frase molto bella, tratta dal film "La Leggenda del Pianista sull'Oceano": "Non sei fregato veramente, finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla"!

Avere una buona storia da raccontare dunque, è un grande tesoro, ma se non ne viviamo più, cosa avremo da raccontare ai nostri figli e alle generazioni future? Per cui vi invito a vivere davvero, attivamente e non solo passivamente davanti a uno schermo, ritrovando quel naturale, selvaggio spirito di avventura che tanto nutre il nostro essere e di cui abbiamo un disperato urgente bisogno!

Carlo Zanni

WhatsApp, attenzione alla data: quando può smettere di funzionare per alcuni utenti

C'è tempo fino al 15 maggio per accettare i termini del nuovo update di WhatsApp prima di vedere il proprio account “limitato”. Di cosa si tratta


WhatsApp to stop working on these smartphones from January 1

Attenzione: gli sviluppatori del popolare servizio di chat online WhatsApp hanno ricordato che il tempo utile per aderire alle nuove regole del servizio sta per volgere al termine. Si prevedono brutte novità per gli utenti che non sceglieranno di accettare le opzioni imposte dalla compagnia di Facebook.

 

WhatsApp: il vostro account potrà essere “limitato”

In un messaggio che è stato recentemente pubblicato sulla pagina di supporto ufficiale dell’azienda, gli sviluppatori hanno parlato di cosa accadrà agli account degli utenti che non accetteranno le nuove regole dal 15 maggio:

Affinché tu possa avere abbastanza tempo per familiarizzare con i cambiamenti al tuo ritmo, abbiamo prorogato il termine per la loro adozione fino al 15 maggio. Se non li hai accettati entro questo periodo, WhatsApp non cancellerà il tuo account. Tuttavia, la funzionalità del tuo account WhatsApp sarà limitata fino a quando le modifiche non saranno accettate. Per un breve periodo di tempo potrai ricevere chiamate e notifiche; ma non sarai in grado di leggere e inviare messaggi nell’applicazione.

Gli utenti del servizio dovrebbero concordare con le nuove regole per l’utilizzo del messenger per continuare ad usare la piattaforma…  oppure vi consigliamo di esportare la cronologia delle chat entro il 15 maggio e di migrare verso Telegram o Signal. Se si scegliesse la seconda opzione, gli utenti potranno eliminare il proprio account WhatsApp, ma gli sviluppatori avvertono che questo è un processo irreversibile. Dopo l’eliminazione, la copia di backup e tutta la cronologia dei messaggi verranno cancellate definitivamente.

Ricordiamo che le nuove regole per l’utilizzo di WhatsApp suggeriscono la possibilità che il servizio scambi i dati dell’utente con Facebook, che è il proprietario del messenger. Inizialmente, l’introduzione di nuove regole era prevista per l’inizio dell’anno, ma la notizia di questo cambiamento ha causato indignazione tra gli utilizzatori di tutto il mondo e ha anche portato a un deflusso di persone che hanno lasciato la piattaforma per usare altre chat.

 

(Fonte: telefonino.net)

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