updated 1:20 PM UTC, Oct 26, 2021

Gli artigiani si raccontano. Impianti elettrici e tecnologici: l'esperienza di Artelettrica (VIDEO)

Lo sapevate che un impianto smart o domotico per la vostra casa ha dei costi tutt'altro che elevati? Conoscete le diverse soluzioni per il condizionamento della vostra abitazione? Due artigiani di esperienza votati all'innovazione come Massimiliano Anzalone e Cristian Pambianchi di Artelettrica vi svelano tutto - (VIDEO)


Massimiliano Anzalone e Cristian Pambianchi sono i due fondatori di Artelettrica. Entrambi hanno alle spalle oltre vent’anni di esperienza negli impianti elettrici e tecnologici, esperienza unita alla passione per il proprio lavoro. Dopo qualche anno di collaborazione dal 2010 hanno deciso di unire per dare vita al loro progetto. Massimiliano e Cristian si raccontano per noi, parlandoci dei diversi impianti di condizionamento e degli impianti elettrici (tradizionali, smart e domotici). La sorpresa è apprendere da loro che certe soluzioni per la casa tecnologicamente avanzate hanno dei costi decisamente inferiori da quelli che si aspetterebbe.

Russia e Youtube, è guerra. Canali tedeschi chiusi e rappresaglie

Il sito di streaming video, che fa capo a Google, ha cancellato i canali tedeschi di DFP di RT per la violazione delle linee guida contro la "disinformazione sul coronavirus". Mosca bloccherà i media tedeschi sul suo territorio. Ecco cosa sta succedendo


Russia threatens to block YouTube | News | DW | 29.09.2021

Attraverso la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, il governo russo ha denunciato la decisione di YouTube di cancellare i canali in lingua tedesca dell'emittente RT, finanziata dallo Stato. Mosca ha detto che bloccherà i media tedeschi in Russia per rappresaglia. Il sito di streaming video, che fa capo a Google, ha cancellato i canali tedeschi di DFP di RT per la violazione delle linee guida contro la "disinformazione sul coronavirus".

"I progetti in lingua tedesca della holding russa RT sono stati sottoposti a un atto di aggressione informativa senza precedenti da parte di YouTube, commesso con l'evidente connivenza, se non su insistenza, della parte tedesca", si legge in una nota pubblicata sul sito del ministero degli Esteri russo. "L'obiettivo dell'aggressione contro i progetti di RT è ovvio: annegare le fonti di informazione che non si adattano a uno sfondo mediatico comodo per le autorità tedesche. Così, in nome di interessi opportunistici che hanno prevalso sui proclamati 'norme e valori' liberali, la piattaforma americana e le autorità tedesche, con le loro azioni, hanno portato al fatto che i 700mila spettatori di lingua tedesca, abbonati ai canali menzionati, hanno improvvisamente perso la loro fonte di informazione", prosegue la nota.

Caricabatterie universale, la proposta europea costringerà Apple ad adeguarsi? Il futuro comunque è senza fili

Bruxelles richiede a tutti i produttori di utilizzare un punto di ricarica comune USB-C e di rendere i protocolli software di ricarica interoperabili tra marchi. Il colosso della Mela dovrebbe modificare il suo attuale sistema di cavo Lightning


La Commissione Ue presenterà giovedì 23 settembre una proposta legislativa per l'introduzione di un caricabatterie universale per tutti i dispositivi mobili. Lo riferiscono fonti vicine al dossier.

Bruxelles richiede a tutti i produttori di utilizzare un punto di ricarica comune USB-C e di rendere i protocolli software di ricarica interoperabili tra marchi. In base alla proposta, Apple dovrebbe modificare il suo attuale sistema di cavo Lightning. Nell'ottica di ridurre i rifiuti elettronici, le aziende dovrebbero anche smettere di vendere caricabatterie nuovi per ogni dispositivo dando ai consumatori la possibilità di usare i loro vecchi cavi. 

L’USB-C è già uno standard condiviso nel panorama dei dispositivi mobili. Tutti i principali produttori di smartphone al mondo, da Samsung a Xiaomi e Huawei, hanno adottato la porta di nuova generazione da qualche anno, per consentire ai consumatori di ricaricare i loro dispositivi con gli stessi accessori.

Da febbraio 2021, Samsung ha fatto un passo importante nella direzione di riduzione dell'inquinamento tecnologico, eliminando l'alimentatore a muro dalla confezione dei Galaxy S21 e lasciando nel box il solo cavetto. Per ora è la sola ad aver intrapreso tale mossa. Da parte sua, Apple fa lo stesso a partire dagli iPhone 12 lanciati a ottobre 2020, sebbene questi conservino ancora la porta di alimentazione proprietaria lightning. La probabile proposta dell'UE, di uniformare lo scenario delle ricariche, porterebbe il colosso di Cupertino a seguire la stessa strada intrapresa con gli iPad, compresi i Mini 2021,
che già presentano un ingresso USB-C.

Ad ogni modo, il futuro dell'alimentazione dei telefonini è sempre più 'senza fili'. Oramai tutti, sia Android che Apple, supportano la ricarica wireless, condivisa e interoperabile, basata sulla tecnologia Qi, che permette di sfruttare basette di vari marchi per alimentare lo smartphone, seppur con tempistiche maggiori rispetto alla modalità cablata.

WhatsApp, che stangata dall'Irlanda: 225 milioni di multa per violazione delle leggi Ue sulla privacy

Il Paese è sede europea di Facebook, la sanzione è il risultato di una indagine avviata nel dicembre 2018. L'app di messaggistica non avrebbe "assolto ai suoi obblighi di trasparenza" per quanto riguarda la comunicazione agli utenti sull'utilizzo dei dati


Bisogna preoccuparsi per le nuove regole sulla privacy di WhatsApp? - Il  Post

L'Irlanda, sede europea di Facebook, ha imposto una multa di 225 milioni di euro a WhatsApp per aver violato le leggi sulla privacy dei dati dell'UE. Risultato di una indagine avviata nel dicembre 2018, la sanzione inizialmente decisa dall'Irlanda è stata rivista al rialzo su richiesta degli enti regolatori europei.

La Commissione per la protezione dei dati (DPC) irlandese è in gran parte responsabile del controllo dell'adesione alla carta dei diritti dei dati GDPR dell'UE. L'app di messaggistica non avrebbe "assolto ai suoi obblighi di trasparenza" per quanto riguarda la comunicazione agli utenti sull'utilizzo dei dati.

"Non siamo d'accordo con la decisione odierna sulla trasparenza che abbiamo fornito alle persone nel 2018 e le sanzioni sono del tutto sproporzionate. Faremo appello contro questa decisione": è il commento alla multa comminata dall'Irlanda di un portavoce di WhatsApp, che sottolinea come la piattaforma "si impegna a fornire un servizio sicuro e privato. Abbiamo lavorato per garantire che le informazioni fornite siano trasparenti e complete e continueremo a farlo".

 

(Fonte: Ansa)

Netflix, arrivano i primi videogiochi per Android. Il primo test in Polonia: ecco di cosa si tratta

Senza costi aggiuntivi, il servizio di streaming più famoso al mondo sta portando due giochi di Stranger Things sulla sua app Android, ma – al momento – non in Italia


Netflix sta testando il suo primo gioco mobile all'interno della propria app Android: ecco di che si tratta.

Stranger Things su Android

Senza costi aggiuntivi, il servizio di streaming più famoso al mondo sta portando due giochi di Stranger Things sulla sua app Android, ma – al momento – non in Italia.

L'unico paese dove i due giochi sono disponibili è la Polonia: si tratta di Stranger Things: 1984 e Stranger Things 3. Va ricordato che i due game sono disponibili da anni sull'app di Netflix, essendo stati rilasciati attraverso una partnership di licenza nel 2017 e nel 2019, in concomitanza con il lancio della seconda e terza stagione della serie.

Il mese scorso, Netflix ha confermato l'intenzione di espandersi nel campo dei videogiochi, introducendo nel servizio (e senza costi aggiuntivi) giochi per telefoni e tablet.
 
Con la grande ambizione di estendersi anche ai giochi per console Xbox e PlayStation, l'entrata nell'universo dei videogame rappresenterà la più grande espansione in un nuovo tipo di intrattenimento, da quando la società ha esordito nel 2007 e ha pubblicato il suo primo show originale nel 2012.

I giochi su Netflix non avranno pubblicità, nè includeranno acquisti in-game e la possibilità di acquistare singoli titoli, dato che faranno parte dell'abbonamento complessivo.

Netflix va a caccia di nuovi iscritti con i videogiochi - Wired

Con la grande ambizione di estendersi anche ai giochi per console Xbox e PlayStation, l'entrata nell'universo dei videogame rappresenterà la più grande espansione in un nuovo tipo di intrattenimento, da quando la società ha esordito nel 2007 e ha pubblicato il suo primo show originale nel 2012.

I giochi su Netflix non avranno pubblicità, nè includeranno acquisti in-game e la possibilità di acquistare singoli titoli, dato che faranno parte dell'abbonamento complessivo.

 

(Fonte: telefonino.net)

 

Social, ecco heArt, la nuova piattaforma che connette i talenti. L'idea di Matteo Forte tra innovazione e opportunità di lavoro (VIDEO)

Si presenta come una novità "rivoluzionaria" e vuole essere una grande vetrina digitale attraverso cui ciascuno possa esprimere e condividere le proprie doti, senza essere giudicato, per il piacere di intrattenere o per farsi scoprire - (VIDEO


Una nuova piattaforma social interamente dedicata al talento, agli artisti e agli amanti di arte e spettacolo. Si chiama heArt e si pronuncia come ‘cuore’ in inglese: è l’idea ‘rivoluzionaria’, unica nel suo genere, lanciata da Matteo Forte, anima e ideatore di questo progetto, che intende raccogliere in una community le diverse espressioni del talento offrendo loro una grande vetrina digitale finalizzata alla ricerca di nuove opportunità professionali e all’offerta di un intrattenimento social di qualità.

L’ambizione del progetto è quella di proporre una piattaforma protetta nella quale ciascuno possa esprimere e condividere i propri talenti, senza essere giudicato, per il piacere di intrattenere o per farsi scoprire.

heArt accoglie artisti come attori, cantanti, danzatori, pittori, scrittori, fotografi, musicisti, scultori, disegnatori, ma anche tecnici e professionisti dell’arte. E ancora associazioni culturali e dell’arte, accademie, musei, teatri e produttori, società di eventi, editori. Senza dimenticare la categoria di utenti più nutrita: tutti coloro che amano una qualsiasi forma d’arte e di spettacolo e che si registreranno per il puro piacere di essere intrattenuti da contenuti di qualità.

La piattaforma è raggiungibile al link heArt o scaricando l'app, ancora in versione Beta, ‘heArt social’ su App Store o Google Play con funzioni analoghe ai social esistenti, ma anche con specifiche peculiarità. Le opere/performance, per esempio, non potranno essere commentate pubblicamente da altri utenti, ma solo apprezzate con un sistema di valutazione da 1 a 5 ‘cuori’ e chiunque (aziende o istituzioni culturali e dell’arte o privati) potrà inserire opportunità professionali rivolte ad artisti.

Inoltre, heArt dispone di un 'Osservatorio scientifico', un qualificato gruppo di indirizzo, di cui fanno parte personalità come il professor Gianni Canova (Rettore dell’Università IULM); il professor Giacomo Manzoli (Direttore del DAR già DAMS di Bologna); la dottoressa Luisa Vinci (Direttore Generale dell’Accademia Teatro alla Scala); il professor Roberto Favaro (Direttore della Civica Scuola di Musica ‘Claudio Abbado’) e ovviamente lo stesso Matteo Forte.

“Vogliamo essere aperti, inclusivi e ‘democratici’ – conclude Matteo Forte - offrendo a tutti la possibilità di caricare contenuti e navigarli liberamente o guidati da un sistema di filtri che consentirà specifiche selezioni di utenti ‘consigliati’ dai partner del progetto.

Tra i partner dell’iniziativa l'Università IULM di Milano, l'Università di Bologna con il dipartimento delle Arti DAR (già DAMS), l’Università Cattolica con l’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (ALMED), l'Accademia Teatro alla Scala e la Fondazione Milano con le sue Scuole Civiche di alta formazione

WhatsApp, occhio ai link dannosi! Nove su dieci arrivano via messaggio. Le truffe del phishing

Un report di Kaspersky rivela che i truffatori si rivolgono soprattutto alle app di messaggistica, diventate nel 2020 lo strumento di comunicazione più utilizzato superando i social


Le truffe viaggiano su WhatsApp, ecco quali sono e come difendersi -  Tiscali Notizie

link dannosi viaggiano soprattutto sulle app di messaggistica, in particolare WhatsApp. Sono questi i canali più utilizzati dai truffatori che sfruttano tecniche di phishing: tra dicembre e maggio i loro malware hanno sfruttato nell'86,9% dei casi a WhatsApp, nel 5,6% a Telegram e nel 4,7% a Viber. A livello globale, sono stati registrati 480 casi di phishing al giorno, secondo una ricerca condotta dalla società di sicurezza informatica Kaspersky.

Il phishing - Attraverso il phishing, il truffatore cerca di ingannare la vittima convincendola a procurargli informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso su un sito inviato insieme al messaggio. Spesso questi portali fasulli riproducono fedelmente quelli di soggetti reali, che possono essere istituti postali, bancari oppure enti o organizzazioni di vario genere. 

Nel 2020 le app messaggistica superano i social - Il report dello studio è frutto dei dati resi anonimi, forniti volontariamente dagli utenti di Kaspersky Internet Security for Android. Come spiega Kaspersky, nel 2020 le app di messaggistica hanno superato i social network del 20% in termini di popolarità tra gli utenti, diventando lo strumento di comunicazione più utilizzato.               

"Servono tecnologie avanzate" - "Nella lotta al phishing nelle app di messaggistica bisogna fare molto attenzione, affidandosi alle tecnologie anti-phishing più recenti", commenta Tatyana Shcherbakova, senior web content analyst di Kaspersky. 

Entro il 2023 oltre 3 miliardi di utenti - I risultati del sondaggio mostrano anche che nel 2020 il numero totale di utenti di queste app, a livello globale,  ammontava a 2,7 miliardi, un dato che entro il 2023 dovrebbe crescere fino ai 3,1 miliardi. Un numero che rappresenta quasi il 40% della popolazione mondiale. In termini di numero di attacchi di phishing registrati per singolo utente su WhatsApp, il primato va al Brasile  con 177 attacchi, seguito dall'India con 158. 

 

(Fonte: tgcom24)

Dalle bottiglie alle penne, dai termometri alle maracas, la stampa UV accelera la personalizzazione dei materiali più diversi (VIDEO)

Le nuove tecnologie permettono ai negozi europei di soddisfare la crescente domanda di serie limitate di prodotti unici e decorati con effetti speciali sofisticati


Uno studio condotto da Roland DG su 250 negozi di stampa in cinque dei principali mercati europei ha rivelato l'ampia gamma di materiali che la stampa UV consente di utilizzare. Lo studio condotto in Italia, nel Regno Unito, in Francia, Germania e Spagna spiega anche che, nel 2021, gli stampatori si aspettano un costante aumento dell'uso di plastica, metallo, legno e PVC nella stampa UV.

La stampa digitale UV (GUARDA IL VIDEO)  accelera il processo di produzione stampando e asciugando istantaneamente, tramite lampade UV, gli inchiostri appositamente formulati su una vasta gamma di materiali.

Wild Distillery, una micro-distilleria che produce gin e vodka biologici sull'isola danese di Bornholm, ad esempio, utilizza una Roland VersaUV LEC2 S-Series per creare bottiglie su misura direttamente su vetro per una gamma di importanti produttori di alimenti e bevande. Il proprietario Henrik Nerst osserva: "Possedere una stampante aziendale mi ha permesso di essere più flessibile con le mie offerte e mi ha consentito di entrare, da solo, nel mercato della personalizzazione. Sono incredibilmente orgoglioso dei design su misura che abbiamo potuto creare."

Dei 20 materiali elencati nello studio[1], il più comunemente utilizzato nella stampa UV è la plastica, con il 75% degli intervistati che l'ha utilizzata almeno una volta, seguita da legno (64%), PVC (62%) e metallo (54%). Questi sono anche i materiali che hanno registrato la maggiore crescita nel 2020, con poco meno di un quinto (18%) degli intervistati che ha segnalato un aumento della domanda di PVC, seguito da plastica (17%), legno (14%) e metallo (9 %).

Analogamente, in termini di frequenza d'uso, gli stessi quattro materiali sono in cima alla lista con quasi la meta (43%) degli intervistati che stampano su plastica almeno una volta alla settimana; seguono, rispettivamente, PVC (40%), metallo (26%) e legno (25%). Un quarto degli stampatori prevede, sempre nel 2021, un aumento di questa frequenza di stampa soprattutto per le materie plastiche (25%), seguite da metallo (24%), PVC (21%) acrilico (16%) e legno (14%).

Stephen Davis, Direttore Marketing EMEA di Roland DG, commenta: "Abbiamo condotto questo studio per capire come la tecnologia UV stia cambiando il panorama e consentendo l'uso di un nuovo gruppo di materiali per la stampa e la personalizzazione. Secondo i dati ottenuti, le aziende che adottano la tecnologia UV nell'ambito della loro offerta di prodotti complessiva si aspettano un costante aumento delle opportunità commerciali".

La ricerca ha inoltre rivelato che c’è richiesta di diversi altri materiali non tradizionali, con più di un quarto (28%) degli intervistati che afferma di stampare su vetro almeno una volta al mese, e su ecopelle o similpelle (24%), ceramica (17%) e ardesia (15%). Alcuni degli oggetti più insoliti che i tipografi UV hanno riferito di utilizzare includevano un paio di maracas in legno, un termometro a cera, un radiatore in alluminio, un liuto e un termometro in vetro. 

Davis continua: "La stampa UV consente alle aziende di tutto il mondo di sfruttare una vasta gamma di materiali, inclusi articoli particolari e meravigliosi. Investire in una stampante UV apre un nuovo mondo di potenzialità per i vostri clienti e offre al vostro team la possibilità di sperimentare e innovare".

Tuttavia, nonostante le possibilità offerte dalla stampa UV, in casi rari vengono ancora utilizzati altri materiali. Secondo lo studio, il materiale meno utilizzato è il calcestruzzo, che è stato usato solo per l'1% su base mensile. Tra i materiali meno popolari vi sono anche il sughero e il silicone, con solo il 6% che li utilizza ogni mese per un lavoro.

VersaUV LEC S-Series di Roland consente agli utenti di stampare su una gamma praticamente illimitata di superfici e oggetti flessibili e rigidi, con un'altezza di stampa di 200 mm e una capacità di peso sul piano di stampa di 100 kg/m2. Garantisce tempi di lavorazione rapidi, con stampe subito pronte per la finitura e l'installazione. Per ulteriori informazioni, visita il sito web Roland qui o contatta il tuo rivenditore autorizzato Roland.


[1] Lo studio ha sondato la popolarità dei seguenti materiali: acrilico, tela, ceramica, cemento, sughero, vetro, pelle, ecopelle, similpelle, MDF, metalli, polipropilene, plastica, PVC, silicone, ardesia, piastrelle, TPU, policarbonato, legno.

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