updated 1:20 PM UTC, Oct 26, 2021

Netflix, arrivano i primi videogiochi per Android. Il primo test in Polonia: ecco di cosa si tratta

Senza costi aggiuntivi, il servizio di streaming più famoso al mondo sta portando due giochi di Stranger Things sulla sua app Android, ma – al momento – non in Italia


Netflix sta testando il suo primo gioco mobile all'interno della propria app Android: ecco di che si tratta.

Stranger Things su Android

Senza costi aggiuntivi, il servizio di streaming più famoso al mondo sta portando due giochi di Stranger Things sulla sua app Android, ma – al momento – non in Italia.

L'unico paese dove i due giochi sono disponibili è la Polonia: si tratta di Stranger Things: 1984 e Stranger Things 3. Va ricordato che i due game sono disponibili da anni sull'app di Netflix, essendo stati rilasciati attraverso una partnership di licenza nel 2017 e nel 2019, in concomitanza con il lancio della seconda e terza stagione della serie.

Il mese scorso, Netflix ha confermato l'intenzione di espandersi nel campo dei videogiochi, introducendo nel servizio (e senza costi aggiuntivi) giochi per telefoni e tablet.
 
Con la grande ambizione di estendersi anche ai giochi per console Xbox e PlayStation, l'entrata nell'universo dei videogame rappresenterà la più grande espansione in un nuovo tipo di intrattenimento, da quando la società ha esordito nel 2007 e ha pubblicato il suo primo show originale nel 2012.

I giochi su Netflix non avranno pubblicità, nè includeranno acquisti in-game e la possibilità di acquistare singoli titoli, dato che faranno parte dell'abbonamento complessivo.

Netflix va a caccia di nuovi iscritti con i videogiochi - Wired

Con la grande ambizione di estendersi anche ai giochi per console Xbox e PlayStation, l'entrata nell'universo dei videogame rappresenterà la più grande espansione in un nuovo tipo di intrattenimento, da quando la società ha esordito nel 2007 e ha pubblicato il suo primo show originale nel 2012.

I giochi su Netflix non avranno pubblicità, nè includeranno acquisti in-game e la possibilità di acquistare singoli titoli, dato che faranno parte dell'abbonamento complessivo.

 

(Fonte: telefonino.net)

 

Blackout di Inter-Cagliari e Hellas Verona-Lazio, Dazn offre un mese gratis agli abbonati: ecco come richiederlo e cosa fare

Tramite una mail inviata ai titolari di un abbonamento, Dazn ha ufficializzato il mese gratis in favore di coloro che hanno riscontrato problemi nella visione delle gare di domenica 11 aprile, tra le quali Inter-Cagliari ed Hellas Verona-Lazio. Tutto quello che c'è da sapere


Dazn, il comunicato: "Entusiasti che la Serie A abbia una nuova casa"

Dopo il disservizio occorso durante Inter-Cagliari, Dazn ha deciso di regalare un mese agli abbonati per scusarsi del disagio. La piattaforma aveva riscontrato seri problemi durante la trasmissione della gara delle 12.30 di domenica scorsa impedendo alla maggior parte degli abbonati seguirla. Disservizi che si erano protratti fino a metà pomeriggio intaccando anche la visione di Verona-Lazio.

LA MAIL - “Sappiamo che potresti aver riscontrato difficoltà ad accedere alla piattaforma Dazn domenica 11 aprile. Ciò è stato causato da un problema con uno dei nostri fornitori esterni. Siamo molto dispiaciuti per i disagi riscontrati - si legge nella e-mail ricevuta dagli abbonati coinvolti - e vogliamo offrirti un mese di accesso a Dazn senza ulteriori costi aggiuntivi”.

I TERMINI - La richiesta va fatta entro il 31 maggio; il mese gratuito è riservato esclusivamente agli utenti colpiti dal disservizio e ciascuno riceverà una mail con il link di attivazione sulla propria casella. Al termine del mese gratuito, l'abbonamento continuerà alle condizioni in vigore, salvo disdetta.

SAPERE DI BELLEZZA - La Pinacoteca di Brera e l'arte in digitale per il museo dell'era post-Covid: si comincia dal genio di Raffaello

Rubrica dedicata all'arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


Nuovi supporti digitali per i Musei BreraPlus+ e il documentario Performing Raffaello

Lo Sposalizio della Vergine, Brera foto allestimento

In occasione dei 500 anni dalla morte di Raffaello, la Pinacoteca di Brera ha ideato Performing Raffaello, un documentario dedicato al grande pittore, disponibile online dalla giornata di lunedì 23 novembre 2020. All’interno dei 21 minuti di durata, attraverso aneddoti e racconti, il direttore ci porta alla scoperta dei circa 500 anni di storia dello Sposalizio della Vergine, dei diversi proprietari e della sua storia espositiva all’interno della Pinacoteca. All’interno del video, è poi possibile selezionare alcuni contenuti extra, che approfondiscono ulteriormente alcune tematiche, come fotografie in altissima definizione o una spiegazione dettagliata del restauro del dipinto stesso, eseguito nel 2009.

Contenuti come questi aiutano sicuramente a comprendere ancora meglio le peculiarità di questo dipinto, generando curiosità negli spettatori e focalizzando l’attenzione non solo sulla singola opera, ma anche sui processi che portano a decidere come e dove esporre le opere in un Museo. Sicuramente il direttore Bradburne non sbaglia quando dice che probabilmente tra dieci o cento anni il dipinto avrà nuovamente cambiato collocazione e allestimento, ma ciò che rimarrà costante sarà il genio di Raffaello. Questo perché le generazioni cambiano, e con esse il gusto espositivo. Questo documentario fa parte del nuovo programma lanciato dal direttore dell’Accademia, James M. Bradburne, chiamato BreraPlus+.

Questa piattaforma (QUI il link) vuole essere un nuovo modo per poter fruire dei capolavori dell’Accademia, con approfondimenti, immagini in alta definizione nei dipinti e contenuti esclusivi.

“Abbonarsi a BreraPlus+ significa partecipare alla vita del museo in modo nuovo. Un ambiente ricco di opportunità per esplorare, scoprire, imparare e, soprattutto, emozionarsi e condividere”

Con queste parole la Pinacoteca ha presentato il programma, che è stato fortemente voluto per rilanciare il ruolo del Museo nell’era post-covid. I visitatori diventano dei veri e propri soci della Pinacoteca, ed hanno quindi la possibilità di accedere (gratuitamente, fino alla fine del 2020) al Museo e agli approfondimenti digitali, oltre che a eventi e concerti in diretta streaming. Un’iniziativa come questa aiuta a rilanciare la figura del Museo nel nuovo decennio, ampliando incredibilmente le possibilità di fruizione e di approfondimento per ogni tipo di visitatore, dal principiante al più preparato.

Claudio Scaccabarozzi

Arriva il Forum del Sistema Salute 2020 e sarà digitale. L'appuntamento dell'1-2 e 5 ottobre a Firenze online su una piattaforma hi-tech

"Il Forum - spiegano gli organizzatori - sarà la prima grande occasione di confronto nazionale sul futuro del sistema sanitario italiano dopo l'emergenza Covid-19". Ecco dettagli, caratteristiche e programma


La V edizione del “Forum del Sistema Salute” si terrà a Firenze nei giorni 1-2 ottobre e 5 novembre 2020 e si svolgerà in formato webinar.

I principali temi che saranno affrontanti nel corso delle varie giornate riguardano principalmente l’innovazione e il cambiamento nel sistema della salute, la sanità digitale in Italia, gli stati generali delle malattie rare dopo il Covid, procurement in sanità e la governance farmaceutica.

Il Forum del Sistema Salute 2020 si articolerà in tre fasi principali:

FASE 1: preparatoria e di partecipazione con invio di questionari e di raccolta di idee – I CANTIERI –

FASE 2: si svilupperà durante i due giorni del Forum per la discussione di quanto raccolto nella FASE 1

FASE 3: lavoro per la presentazione degli output, per lo sviluppo dei progetti e il monitoraggio di quanto previsto nella FASE 2.

Vedi sito web: forumdellaleopolda.it

Il "Futuro della Sanità dopo il Covid-19": doppio appuntamento live con il  Forum Sistema Salute 2020 (1, 2 ottobre e 5 novembre) - Ordine Nazionale  dei Biologi

Come è cambiata e come dovrà ancora cambiare la sanità italiana dopo il Covid-19? È quello di cui si discuterà al Forum del Sistema Salute 2020, in programma a Firenze in due appuntamenti: l'1 e 2 ottobre e il 5 novembre. In un inedito ambiente in forma digitale e innovativa, saranno chiamati a confrontarsi tutti gli attori del sistema sanitario. Per l’occasione è stata messa a punto una nuova piattaforma hi-tech in cui gli incontri saranno trasmessi in diretta in diverse “stanze” virtuali, sempre garantendo l'interazione, lo scambio di idee e spunti. Quanto emergerà dal dibattito sarà poi condensato in una serie di proposte e position papers per l’innovazione del sistema, che verranno presentati nella giornata “Reloaded” del 5 novembre.

 “Il Forum - spiegano gli organizzatori - sarà la prima grande occasione di confronto nazionale sul futuro del sistema sanitario italiano dopo l'emergenza Covid-19. Un evento davvero speciale. Speciale perché si pone l’obiettivo di contribuire alle giuste scelte di cambiamento in Sanità, evitando sprechi e dispersioni ma costruendo resilienza. Speciale nella partecipazione, che avverrà attraverso strumenti digitali su cui abbiamo costruito - in modo partecipativo - programmi e modalità di fruizione particolarmente innovative, a tratti rivoluzionarie. Speciale, come speciali sono le reali occasioni di incontro e di scambio in questa stagione particolare". Il programma toccherà tutte le aree del complesso sistema della salute, a partire dalla governance del Servizio Sanitario Nazionale e dalla necessità strategica dei network tra Regioni, Paesi e continenti per affrontare le nuove sfide e dalla necessaria continua evoluzione digitale.

L’1 e il 2 ottobre si parlerà anche di malattie rare, di terapie biologiche, dell’impatto della pandemia sulla salute mentale, del nuovo procurement e del rapporto con il mondo farmaceutico. Protagonisti del dibattito saranno rappresentanti del mondo della politica e delle istituzioni, medici, ricercatori, docenti universitari, aziende, cittadini. In programma, il 5 novembre, anche un hackaton: un incontro-contest virtuale in cui giovani talenti della digitalizzazione e della medicina si sfidano per “inventare” soluzioni tecnologiche che siano in grado di semplificare la vita alle persone affette da malattie rare.  Il Forum è un melting pot di iniziative e laboratori, un ambiente stimolante per immaginare la sanità del futuro.  Al Forum, del tutto gratuito, è possibile iscriversi fin da ora sul sito forumdellaleopolda.it

  • Pubblicato in Salute

Pirateria audiovisiva, sequestrati 58 siti web illegali e 18 canali Telegram con 80 milioni di accessi all'anno

La Guardia di Finanza di Gorizia, al termine di un'indagine contro i centri di diffusione illegale di contenuti multimediali e, più in generale, di prodotti editoriali coperti dal diritto d'autore, su ordine del Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, ha oscurato 58 siti web illegali, oltre 250 domini web di 2/o e 3/o livello e 18 canali Telegram che, attraverso oltre 80 milioni di accessi annuali, rappresentano il 90 per cento della pirateria audiovisiva ed editoriale in Italia


Sequestrati 58 siti web illegali e 18 canali Telegram, che attraverso 80 milioni di accessi annuali rappresentano circa il 90% della pirateria audiovisiva ed editoriale in Italia. Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Gorizia ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo, disposto dal GIP del locale Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica. Tra i siti oggetto del provvedimento vi è quello che per analisi di "traffico" e per contenuti divulgati è stato catalogato quale punto di riferimento in ambito nazionale per la diffusione di guide, software e metodologie informatiche utilizzabili per ottenere (su diverse piattaforme) l'accesso ai contenuti multimediali protetti dalle leggi sul diritto d'autore.

Le indagini, scaturite dagli approfondimenti svolti nei confronti di un soggetto, celato sotto il nickname di Diabolik, sono partite dal Friuli Venezia Giulia e si sono estese anche in Puglia, in Emilia Romagna e all'estero (Germania, Olanda e Stati Uniti). L'attenzione si è focalizzata sia sul mondo della pirateria audiovisiva ed editoriale, sia sul sistema illegale delle cosiddette IPTV, permettendo di individuare e deferire alla competente Autorità Giudiziaria quattro esperti informatici operanti nel web dietro nickname di fantasia  (Diabolik, Doc, Spongebob e Webflix) divenuti nel tempo veri e propri oracoli della rete dediti alla diffusione - anche con l'ausilio di servizi di messaggistica istantanea e broadcasting - di innumerevoli contenuti multimediali illegali (film di prima visione, prodotti audiovisivi appannaggio delle payTV, eventi sportivi di ogni genere, cartoni, pornografia, software, giornali, riviste, manuali, ecc.).

Inoltre, relativamente alle IPTV illegali, sono in corso attività volte all'identificazione di circa un migliaio di abbonati al cd. "pezzotto" - anche dall'estero -, i quali verranno segnalati alla A.G. per la violazione dell'art. 171-octies della legge sul diritto d'autore, con pene previste fino a 3 anni di reclusione e oltre 25.000 euro di multa; gli stessi clienti potranno incorrere altresì nel reato di ricettazione punito dall'art. 648 del Codice penale.

 

Lombardia, i candidati Governatori a confronto con l’Ordine dei giornalisti (GUARDA IL LIVE)

In streaming il confronto tra i candidati alla Presidenza di Regione Lombardia organizzato dall'Ordine dei giornalisti lombardo in collaborazione con il Master in giornalismo dell'Università Iulm di Milano che ha ospitato l'evento - (VIDEO)


I candidati Governatori a confronto con l’Ordine dei giornalisti della Lombardia

Giulio ARRIGHINI - Grande Nord

Angela DE ROSA - CasaPound

Attilio FONTANA - Lega/Centrodestra

Massimo GATTI - Sinistra per la Lombardia

Giorgio GORI - PD/Centrosinistra

Onorio ROSATI - Liberi e Uguali

Dario VIOLI - Movimento 5 Stelle

Rispondono alle domande di Alessandro Galimberti, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia. In collaborazione con il Master in giornalismo dell’Università Iulm.

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