updated 1:20 PM UTC, Oct 26, 2021

Nuova truffa via sms: attenzione a questi messaggi!

Raffica di segnalazioni su sms sospetti, relativi a comunicazioni fasulle circa un pacco in giacenza, che stanno compromettendo la privacy di moltissimi utenti


News - Malware & Hoax - TG Soft Cyber Security Specialist

Un nuovo tentativo di truffa si sta diffondendo in queste ore tramite i classici sms, almeno tenendo conto delle numerose segnalazioni ricevute. Come sempre, purtroppo, a cascarci sono gli utenti più inesperti che loro malgrado danno libero accesso ai criminali informatici compiendo un solo quanto fondamentale gesto: cliccare sul link presente nel messaggio.

Nessun pacco da ritirare: è una truffa

Un tentativo di frode, noto come “smishing”, di cui le forze dell'ordine sono già state messe al corrente. Nella maggior parte dei casi, gli sms in questione contengono il seguente testo:

“Il tuo pacco è stato trattenuto presso il nostro centro di spedizione.”

Si fa dunque credere ai malcapitati che vi sia la necessità di ritirare un pacco in consegna che, per un motivo imprecisato, non è stato possibile recapitare al destinatario. All'interno del messaggio è presente un link che, apparentemente, avrebbe come unica utilità quella di fornire maggiori spiegazioni sulla procedura da seguire.

Come già avrete intuito, il collegamento ipertestuale rimanda ad una pagina web nella quale vengono richiesti specifici dati personali, come numeri e codici delle carte di credito. Compilare i suddetti moduli rappresenterebbe il principale passo falso. Di conseguenza, nel caso in cui doveste ricevere una comunicazione di questo tipo via sms, l'unica operazione da compiere sarebbe quella di cancellare subito il messaggio.

 

(Fonte: telefonino.net)

Caricabatterie universale, la proposta europea costringerà Apple ad adeguarsi? Il futuro comunque è senza fili

Bruxelles richiede a tutti i produttori di utilizzare un punto di ricarica comune USB-C e di rendere i protocolli software di ricarica interoperabili tra marchi. Il colosso della Mela dovrebbe modificare il suo attuale sistema di cavo Lightning


La Commissione Ue presenterà giovedì 23 settembre una proposta legislativa per l'introduzione di un caricabatterie universale per tutti i dispositivi mobili. Lo riferiscono fonti vicine al dossier.

Bruxelles richiede a tutti i produttori di utilizzare un punto di ricarica comune USB-C e di rendere i protocolli software di ricarica interoperabili tra marchi. In base alla proposta, Apple dovrebbe modificare il suo attuale sistema di cavo Lightning. Nell'ottica di ridurre i rifiuti elettronici, le aziende dovrebbero anche smettere di vendere caricabatterie nuovi per ogni dispositivo dando ai consumatori la possibilità di usare i loro vecchi cavi. 

L’USB-C è già uno standard condiviso nel panorama dei dispositivi mobili. Tutti i principali produttori di smartphone al mondo, da Samsung a Xiaomi e Huawei, hanno adottato la porta di nuova generazione da qualche anno, per consentire ai consumatori di ricaricare i loro dispositivi con gli stessi accessori.

Da febbraio 2021, Samsung ha fatto un passo importante nella direzione di riduzione dell'inquinamento tecnologico, eliminando l'alimentatore a muro dalla confezione dei Galaxy S21 e lasciando nel box il solo cavetto. Per ora è la sola ad aver intrapreso tale mossa. Da parte sua, Apple fa lo stesso a partire dagli iPhone 12 lanciati a ottobre 2020, sebbene questi conservino ancora la porta di alimentazione proprietaria lightning. La probabile proposta dell'UE, di uniformare lo scenario delle ricariche, porterebbe il colosso di Cupertino a seguire la stessa strada intrapresa con gli iPad, compresi i Mini 2021,
che già presentano un ingresso USB-C.

Ad ogni modo, il futuro dell'alimentazione dei telefonini è sempre più 'senza fili'. Oramai tutti, sia Android che Apple, supportano la ricarica wireless, condivisa e interoperabile, basata sulla tecnologia Qi, che permette di sfruttare basette di vari marchi per alimentare lo smartphone, seppur con tempistiche maggiori rispetto alla modalità cablata.

Netflix, arrivano i primi videogiochi per Android. Il primo test in Polonia: ecco di cosa si tratta

Senza costi aggiuntivi, il servizio di streaming più famoso al mondo sta portando due giochi di Stranger Things sulla sua app Android, ma – al momento – non in Italia


Netflix sta testando il suo primo gioco mobile all'interno della propria app Android: ecco di che si tratta.

Stranger Things su Android

Senza costi aggiuntivi, il servizio di streaming più famoso al mondo sta portando due giochi di Stranger Things sulla sua app Android, ma – al momento – non in Italia.

L'unico paese dove i due giochi sono disponibili è la Polonia: si tratta di Stranger Things: 1984 e Stranger Things 3. Va ricordato che i due game sono disponibili da anni sull'app di Netflix, essendo stati rilasciati attraverso una partnership di licenza nel 2017 e nel 2019, in concomitanza con il lancio della seconda e terza stagione della serie.

Il mese scorso, Netflix ha confermato l'intenzione di espandersi nel campo dei videogiochi, introducendo nel servizio (e senza costi aggiuntivi) giochi per telefoni e tablet.
 
Con la grande ambizione di estendersi anche ai giochi per console Xbox e PlayStation, l'entrata nell'universo dei videogame rappresenterà la più grande espansione in un nuovo tipo di intrattenimento, da quando la società ha esordito nel 2007 e ha pubblicato il suo primo show originale nel 2012.

I giochi su Netflix non avranno pubblicità, nè includeranno acquisti in-game e la possibilità di acquistare singoli titoli, dato che faranno parte dell'abbonamento complessivo.

Netflix va a caccia di nuovi iscritti con i videogiochi - Wired

Con la grande ambizione di estendersi anche ai giochi per console Xbox e PlayStation, l'entrata nell'universo dei videogame rappresenterà la più grande espansione in un nuovo tipo di intrattenimento, da quando la società ha esordito nel 2007 e ha pubblicato il suo primo show originale nel 2012.

I giochi su Netflix non avranno pubblicità, nè includeranno acquisti in-game e la possibilità di acquistare singoli titoli, dato che faranno parte dell'abbonamento complessivo.

 

(Fonte: telefonino.net)

 

WhatsApp, occhio ai link dannosi! Nove su dieci arrivano via messaggio. Le truffe del phishing

Un report di Kaspersky rivela che i truffatori si rivolgono soprattutto alle app di messaggistica, diventate nel 2020 lo strumento di comunicazione più utilizzato superando i social


Le truffe viaggiano su WhatsApp, ecco quali sono e come difendersi -  Tiscali Notizie

link dannosi viaggiano soprattutto sulle app di messaggistica, in particolare WhatsApp. Sono questi i canali più utilizzati dai truffatori che sfruttano tecniche di phishing: tra dicembre e maggio i loro malware hanno sfruttato nell'86,9% dei casi a WhatsApp, nel 5,6% a Telegram e nel 4,7% a Viber. A livello globale, sono stati registrati 480 casi di phishing al giorno, secondo una ricerca condotta dalla società di sicurezza informatica Kaspersky.

Il phishing - Attraverso il phishing, il truffatore cerca di ingannare la vittima convincendola a procurargli informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso su un sito inviato insieme al messaggio. Spesso questi portali fasulli riproducono fedelmente quelli di soggetti reali, che possono essere istituti postali, bancari oppure enti o organizzazioni di vario genere. 

Nel 2020 le app messaggistica superano i social - Il report dello studio è frutto dei dati resi anonimi, forniti volontariamente dagli utenti di Kaspersky Internet Security for Android. Come spiega Kaspersky, nel 2020 le app di messaggistica hanno superato i social network del 20% in termini di popolarità tra gli utenti, diventando lo strumento di comunicazione più utilizzato.               

"Servono tecnologie avanzate" - "Nella lotta al phishing nelle app di messaggistica bisogna fare molto attenzione, affidandosi alle tecnologie anti-phishing più recenti", commenta Tatyana Shcherbakova, senior web content analyst di Kaspersky. 

Entro il 2023 oltre 3 miliardi di utenti - I risultati del sondaggio mostrano anche che nel 2020 il numero totale di utenti di queste app, a livello globale,  ammontava a 2,7 miliardi, un dato che entro il 2023 dovrebbe crescere fino ai 3,1 miliardi. Un numero che rappresenta quasi il 40% della popolazione mondiale. In termini di numero di attacchi di phishing registrati per singolo utente su WhatsApp, il primato va al Brasile  con 177 attacchi, seguito dall'India con 158. 

 

(Fonte: tgcom24)

WhatsApp, occhio al messaggio truffa sul Green Pass. La Polizia Postale: "Cliccando sul link si viene indirizzati su una finta pagina istituzionale"

La polizia postale ha lanciato un allarme per la diffusione di un messaggio WhatsApp che invita a scaricare il "Green Pass" chiedendo però, per poterlo fare, di inserire i propri dati bancari. "Cliccando sul link - mette in guardia la polizia - l'ignaro utente viene catapultato su una finta pagina istituzionale" e quindi viene "richiesto di inserire i propri dati personali e/o bancari con l'obiettivo di utilizzarli fraudolentemente". "La Polizia Postale raccomanda di fare molta attenzione ai link indicati nei messaggi e di aprirli solo dopo avere accertato la veridicità della fonte di provenienza - si legge ancora nella nota -. Non inserire mai i propri dati personali, soprattutto quelli bancari. Eventuali messaggi sospetti potranno essere segnalati sul portale della Polizia Postale".

blue whale polizia postale

WhatsApp, attenzione alla data: quando può smettere di funzionare per alcuni utenti

C'è tempo fino al 15 maggio per accettare i termini del nuovo update di WhatsApp prima di vedere il proprio account “limitato”. Di cosa si tratta


WhatsApp to stop working on these smartphones from January 1

Attenzione: gli sviluppatori del popolare servizio di chat online WhatsApp hanno ricordato che il tempo utile per aderire alle nuove regole del servizio sta per volgere al termine. Si prevedono brutte novità per gli utenti che non sceglieranno di accettare le opzioni imposte dalla compagnia di Facebook.

 

WhatsApp: il vostro account potrà essere “limitato”

In un messaggio che è stato recentemente pubblicato sulla pagina di supporto ufficiale dell’azienda, gli sviluppatori hanno parlato di cosa accadrà agli account degli utenti che non accetteranno le nuove regole dal 15 maggio:

Affinché tu possa avere abbastanza tempo per familiarizzare con i cambiamenti al tuo ritmo, abbiamo prorogato il termine per la loro adozione fino al 15 maggio. Se non li hai accettati entro questo periodo, WhatsApp non cancellerà il tuo account. Tuttavia, la funzionalità del tuo account WhatsApp sarà limitata fino a quando le modifiche non saranno accettate. Per un breve periodo di tempo potrai ricevere chiamate e notifiche; ma non sarai in grado di leggere e inviare messaggi nell’applicazione.

Gli utenti del servizio dovrebbero concordare con le nuove regole per l’utilizzo del messenger per continuare ad usare la piattaforma…  oppure vi consigliamo di esportare la cronologia delle chat entro il 15 maggio e di migrare verso Telegram o Signal. Se si scegliesse la seconda opzione, gli utenti potranno eliminare il proprio account WhatsApp, ma gli sviluppatori avvertono che questo è un processo irreversibile. Dopo l’eliminazione, la copia di backup e tutta la cronologia dei messaggi verranno cancellate definitivamente.

Ricordiamo che le nuove regole per l’utilizzo di WhatsApp suggeriscono la possibilità che il servizio scambi i dati dell’utente con Facebook, che è il proprietario del messenger. Inizialmente, l’introduzione di nuove regole era prevista per l’inizio dell’anno, ma la notizia di questo cambiamento ha causato indignazione tra gli utilizzatori di tutto il mondo e ha anche portato a un deflusso di persone che hanno lasciato la piattaforma per usare altre chat.

 

(Fonte: telefonino.net)

Cammini guardando lo smartphone? Google ti "sgrida": ecco come funziona la nuova app per il benessere digitale

Applicazione sui modelli Pixel a marchio Google, invierà una una notifica se si accorge che l'utente è chino con la testa verso il basso, durante il movimento a piedi. L'obiettivo è spingere le persone a prestare maggiore attenzione all'aperto quando, come spesso accade, sono con gli occhi puntati sullo schermo


New York, sanzione per chi cammina guardando lo smartphone - IlGiornale.it

Google ha aggiornato la versione beta della sua app 'Benessere Digitale', che introduce una funzione chiamata 'Heads Up'. Questa è pensata per salvaguardare le persone che rischiano di distrarsi guardando lo smartphone mentre camminano per strada.

Nello specifico, l'app finora individuata solo sui modelli di smartphone Pixel a marchio Google, invia una notifica se si accorge che l'utente è chino con la testa verso il basso, durante il movimento a piedi.

Per farlo, 'Heads Up' utilizzerà le stesse autorizzazioni richieste da altre piattaforme del gruppo, come Google Fit, tra cui il GPS e lo spostamento del segnale tra le celle telefoniche, così da registrare automaticamente l'attività fisica e capire il movimento di un soggetto all'esterno. Se lo smartphone rileva che è in corso sul display l'utilizzo di qualche app o lo scrolling delle pagine, manda un avviso. L'obiettivo è spingere le persone a prestare maggiore attenzione all'aperto quando, come spesso accade, sono con gli occhi puntati sullo schermo.

Attualmente in fase di rollout, l'aggiornamento si presenta con questo testo: "Se cammini mentre usi il telefono, ricevi un promemoria per concentrarti su ciò che ti circonda. Da utilizzare con cautela: Head Up non rimpiazza il prestare attenzione all'ambiente circostante". La funzione 'Heads Up' può essere attivata dal menu di Benessere Digitale, da cui è anche possibile disabilitarla, qualora non la si voglia più utilizzare. L'app è disponibile sul Play Store di Android e da qui verrà aggiornata nelle prossime settimane, con tempistiche e Paesi ancora non comunicati da Google.

 

(Fonte: Ansa)

Android Auto finalmente "si apre". Tutte le novità per gli automobilisti che vogliono qualcosa di più dall'infotainment

Su Google Play Store ulteriori applicazioni di navigazione e gestione delle ricariche per i veicoli elettrici e ulteriori release. Dalla funzione split screen ai giochi e gli fondi


Rassegna Stampa:

da motor1.com (di Pietro Paolucci)

Android Auto, il sistema di Google nato per poter interfacciare lo smartphone con l’infotainment dell’auto, nonostante abbia appena festeggiato il suo sesto compleanno ha ancora notevoli margini di miglioramento, non soltanto in termini di stabilità.

Difatti, al fianco delle consuete correzioni di bug e problemi vari, la casa di Mountain View sta implementando via via delle novità volte a migliorarne l’esperienza d’uso. Ecco le più recenti, alcune delle quali già disponibili.

Split screen

Fra le novità più chiacchierate e attese (specie da chi possiede un’auto con uno schermo abbastanza ampio) è la funzione split screen, cioè la possibilità di usare due applicazioni contemporaneamente mostrate affiancate sul display.

Si tratta di un’opzione che permette di suddividere lo schermo in due parti, ma con le proporzioni che, almeno per il momento, sono fisse: il 70% per l’applicazione principale e il restante 30% per quella secondaria. Per inciso, l’ordine delle app è ovviamente intercambiabile.

Un esempio? Poter avere a disposizione la schermata della navigazione di Google Maps o Waze e, nel contempo, gestire la musica con la propria applicazione di streaming preferita.

App di navigazione alternative

L’apertura di Google dello scorso anno verso sviluppatori terzi ha avuto come immediata conseguenza la promessa di una prossima disponibilità su Android Auto di altre app di navigazione alternative alle native Google Maps e Waze.

Come abbiamo anticipato nelle settimane scorse, fra queste troviamo nomi come l’app Sygic GPS Navigazione, TomTom AmiGO, oltre a MapFactor o Chargemap, alcune delle quali già disponibili in beta, altre in arrivo prossimamente.

Sfondi, scorciatoie e giochi

È possibile da alcune settimane anche cambiare lo sfondo di Android Auto, una novità che, assieme alle scorciatoie sulla schermata principale con le quali inserire dei collegamenti rapidi a contatti e azioni di Google Assistant, rappresenta un primo passo verso una maggiore personalizzazione.

Nella stessa occasione in cui Google ufficializzava queste ultime funzioni, annunciava inoltre l’arrivo di alcuni giochi (quiz di cultura ad esempio), attivabili con la voce tramite l’assistente vocale pronunciando un semplice: “Ok Google, facciamo un gioco”.

Disponibilità

Questione disponibilità, alcune delle novità citate sono già disponibili per alcuni utenti, come la possibilità di cambiare lo sfondo o lo split screen. Altre arriveranno a breve, considerando che il roll out è partito già da un po’.

In ogni caso, consigliamo di verificare di avere installato la versione più recente di Android Auto. Per farlo, basta aprire il Google Play Store dallo smartphone, accedere alla sezione “Le mie app e i miei giochi” e controllare la presenza di nuovi aggiornamenti disponibili, e in tal caso installare l’aggiornamento.

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