updated 6:28 PM UTC, Oct 30, 2020

Nuovo Dpcm, Toti: "Colpiti sempre i soliti, la protesta rischia di crescere"

Secondo il presidente della Regione Liguria il rischio "è che il prezzo più salato di questa seconda ondata lo paghino ristoratori, proprietari e lavoratori di bar e locali"


"Colpiti sempre i soliti e la protesta rischia di crescere". Il governatore della Liguria Giovanni Toti si dice “preoccupato dallo sviluppo della pandemia e dalla mole di pazienti negli ospedali” e in un’intervista a Repubblica dichiara: “La pressione sulle terapie intensive non è emergenziale e il tasso di mortalità è più basso” ma “alla fine il rischio è che il prezzo più salato di questa seconda ondata lo paghino sempre gli stessi: ristoratori, proprietari e lavoratori di bar e locali”.

E aggiunge: “Si fa presto a dire cancelliamo il superfluo”. In una seconda intervista alla Stampa, Toti osserva: “Resto convinto che sarebbero più utili misure per proteggere o lasciare a casa le persone più fragili, gli anziani e chi convive con varie patologie” e a tale proposito propone di “segmentare la popolazione per proteggere quelle persone” come se si facessero dei lockdown a carattere anagrafico. Ma ammette: “Non siamo mai arrivati a questo punto di discussione”.

Nuovo Dpcm, ecco cosa si potrà fare e cosa no. Conte: ''Non abbiamo introdotto il coprifuoco, perché è una parola che non amiamo...''

Chiusure dei ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie alle 18 nei giorni feriali e la domenica. Stop a cinema, teatri, casinò, sale scommesse. Stop a palestre, piscine, centri benessere e centri termali. Sospese anche le feste dopo i matrimoni. Sono queste alcune delle misure principali del nuovo Dpcm restrittivo firmato dal premier Conte (LEGGI I DETTAGLI)


ECCO COSA NON SI POTRA' FARE FINO AL 24 NOVEMBRE 

Chiudono gli impianti di sci, tutte le fiere, comprese quelle internazionali, e la dad alle superiori potrà arrivare al 100%. Il governo ha varato il nuovo Dpcm con alcune correzioni rispetto alle prime ipotesi contenute nelle bozze circolate ieri. Resta la chiusura alle 18 per bar e ristoranti ma i locali potranno restare aperti anche la domenica.

Niente 'street food' dopo le 18 e tavoli dei ristoranti al massimo per quattro. Ai cinema, teatri, sport e palestre, si aggiunge la serranda chiusa anche per i centri sociali e culturali. Salvi invece i concorsi pubblici e privati che fino a ieri erano compresi nel giro di vite. Resta la "raccomandazione" ad uscire solo per ragioni di necessità (ma non si fa più riferimento ai trasferimenti dal proprio Comune) e a non in vitare a casa amici e parenti. Confermata anche la possibilità per le Regioni di adottare, se lo ritengono, norme più restrittive.

CHIUSI I CENTRI CULTURALI, STOP A TUTTE LE FIERE Niente palestre, piscine, terme, discoteche, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, cinema e in altri spazi "anche all'aperto". Serrande abbassate anche per i centri sociali e ricreativi. Chiudono anche i parchi tematici, restano aperti invece i musei, parchi e le aree giochi per i bambini ma resta obbligatorio il distanziamento. Non si potranno tenere sagre e fiere, neanche quelle a livello nazionale e internazionale che erano state salvate dal precedente dpcm.

BAR E RISTORANTI CHIUSI ALLE 18, LA DOMENICA APERTI Le attività dei servizi di ristorazione (la cui apertura può essere dalle 5 in poi) non potranno avere clienti a partire dalle 18 ma resteranno aperte la domenica, diversamente da come era stato pensato inizialmente. Scendono da 6 a 4 le persone che possono sedersi attorno allo stesso tavolo, a parte i casi di nuclei familiari più numerosi (dove tutti sono conviventi). Dalle 18 in poi è consentito il servizio a domicilio e da asporto ma non si potrà consumare il cibo acquistato nei luoghi pubblici, per strada e nelle piazze.

SCUOLA, DAD FINO AL 100% ALLE SUPERIORI Le scuole superiori adotteranno una Dad almeno al 75% che può diventare anche l'unica modalità. Si suggerisce anche di spalmare l'orario scolastico al pomeriggio e comunque l'ingresso sarà a partire dalle 9. Tutto questo per alleggerire il traporto pubblico. Resta in presenza l'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione, materna, elementari e medie.

CHIUDONO GLI IMPIANTI DI SCI La norma vale per tutta Italia. Potranno essere usati solo per gli allenamenti degli atleti professionisti.

SPORT, SOLO GARE NAZIONALI Tutte le altre sono sospese. Sospesi, per i livelli non professionistici, gli allenamenti per gli sport di contatto; per le discipline non di contatto ci si potrà continuare ad allenare ma fuori da piscine e palestre che dovranno chiudere.

VIETATE LE FESTE, SI RACCOMANDA 'STOP OSPITI A CASA' Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi.

NIENTE CONVEGNI E CONGRESSI Si potranno tenere solo con modalità a distanza.

MANIFESTAZIONI SOLO 'STATICHE' E nel rispetto delle distanze e delle altre misure di contenimento.

POSSIBILE CHIUSURA DI PIAZZE ALLE 21 "Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private" 

 

(Fonte: Ansa)

Comprare o vendere casa, chi paga le spese condominiali: l'avvocato ci spiega tutto

Parliamo di un tema da sempre delicato e causa di frequenti disaccordi e liti, soprattutto nell'ambito delle compravendite di immobili. A chi toccherà l'onere delle spese condominiali? C'è differenza tra ordinarie e straordinarie? Se chi è tenuto a pagare non lo fa che cosa succede? A queste domande risponde l'avvocato Carlo Bortolotti, del Foro di Milano, esperto della materia


L'avvocato Carlo Bortolotti
 
Uno dei temi più delicati, nell'ambito tanto dei rapporti condominiali quanto delle stesse compravendite d'immobili, è certamente quello dei criteri d'imputabilità delle spese condominiali, ordinarie e straordinarie, tra venditore (ex condomino) e compratore (nuovo condomino).
 
La legge generale risolve in gran parte la questione, disponendo, all'art.63 disp. att. c.c., che il condomino subentrante (cioè chi compra la casa) debba accollarsi le spese comuni relativamente all'annualità in corso (al momento del rogito di acquisto) ed a quella precedente, laddove per annualità non si intende quella "solare", bensì gestionale, che può variare a seconda dei diversi periodi di chiusura dei bilanci adottati dalle singole amministrazioni condominiali.
 
La questione è leggermente più complessa per le spese straordinarie che, in quanto tali, possono anche non essere presenti; il criterio indicato dalla Cassazione (ex multis n.10235/13) ai fini dell'imputabilità di tali eventuali importi, tra venditore e compratore dell'immobile, è quello che individua, nella data di approvazione assembleare degli interventi straordinari con il relativo riparto dello specifico dovuto in capo ad ogni condomino, il momento da considerare e da collocare, o meno, nel biennio indicato dal sopra citato art. 63 disp. att.c.c.: in buona sostanza, se la delibera di cui sopra, riferita a spese straordinarie, è ricompresa nelle due annualità cui si è fatto cenno (gestione in corso o precedente rispetto all'acquisto dell'immobile), gli importi dovuti (o residui) a titolo di spese straordinarie saranno a carico del compratore subentrante (così anche Cassazione, n.23682/11).
 
In chiusura e per completezza, in ragione di quanto chiarito sopra, occorre tenere presente che, in caso di mancato pagamento degli oneri ricompresi nel biennio di legge (ordinari o straordinari che siano), l'amministrazione procederà al recupero coattivo, a mezzo di decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, avverso il solo nuovo condomino, acquirente dell'immobile.
 
 
Avv. Carlo Bortolotti
 
Corso Buenos Aires, 45, 20124, Milano
Tel: 02 39562104
Fax: 45485345
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nuovo Dpcm, sindaci e governatori leghisti valutano ricorso al Tar: "Per l'ennesima volta totale assenza di confronto e condivisione da parte del governo"

Giornata di confronto per Matteo Salvini, che ha ascoltato le preoccupazioni di sindaci e governatori della Lega. Nel tardo pomeriggio di domenica, spiegano fonti leghiste, "il leader del primo partito italiano si è confrontato in teleconferenza con i presidenti delle Regioni, preoccupati che i sacrifici imposti dal governo mettano in ginocchio l'economia senza produrre risultati efficaci sul fronte sanitario". Alcuni primi cittadini della Lega, affermano le stesse fonti, "stanno valutando di ricorrere al Tar contro il Dpcm. Per l'ennesima volta, gli amministratori locali hanno lamentato la totale assenza di confronto e di condivisione da parte del governo".

Elon Musk mette la "guida autonoma" nelle mani di alcuni automobilisti comuni (I VIDEO DEGLI UTENTI)

Tesla sta andando avanti con una visione futuristica per ciò che chiama "Full Self-Driving" ma non con poche polemiche, perché le sue auto sono sprovviste del sistema Lidar (I VIDEO DEI FORTUNATI CONDUCENTI)


Questa settimana, un gruppo di proprietari di Tesla è stato selezionato per ricevere un aggiornamento software che viene scaricato automaticamente nelle loro auto, consentendo ai veicoli di sterzare meglio e accelerare senza mani e senza alcun intervento umano. Secondo Tesla, centinaia di migliaia delle sue auto saranno in grado di guidare da sole già quest'anno, probabilmente rendendole la prima grande flotta di veicoli fatturati come autonomi di proprietà dei normali consumatori.

Tesla sta andando avanti nonostante lo scetticismo di alcuni sostenitori della sicurezza, perché ritengono che la tecnologia di Tesla non sia pronta e neanche il resto del mondo sia pronto per le auto che si guidano da sole. Una coalizione industriale composta da Cruise, Ford, Uber e Waymo di General Motors, questa settimana ha criticato la mossa di Tesla, dicendo che i suoi veicoli non sono veramente autonomi perché richiedono ancora un guidatore attivo. La guida autonoma è più regolamentata negli Stati Uniti e Tesla non ha bisogno di una autorizzazione ministeriale per lanciare la nuova funzionalità. Ciò che più preoccupa è che le auto a guida autonoma non sono in grado di riconoscere e differenziare una questione di vita o di morte.

Un punto su cui concordano tutti i critici di Tesla è che la società sta andando avanti senza un componente hardware chiave. Quasi tutte le case automobilistiche a guida autonoma hanno adottato i sensori Lidar, che sono posizionati all'esterno dei veicoli e possono rilevare le dimensioni, la forma e la profondità precise degli oggetti in tempo reale, anche in caso di maltempo.

Invece, Tesla sta cercando di ottenere la guida completamente autonoma con una suite di telecamere e un tipo di radar costantemente collegati a una rete neurale avanzata. La tecnologia di Tesla è in grado di rilevare veicoli, i pedoni sulla strada e alcuni oggetti come gli alberi, ma non sempre può vedere la vera forma o la profondità degli ostacoli che incontra. Ciò potrebbe non consentire all'auto, ad esempio di distinguere tra un furgone e un semirimorchio quando si avvicina al veicolo da dietro.

Il CEO di Tesla Elon Musk ha denunciato il sistema lidar come "costoso", ridondante e "con una commissione da pazzi anche dopo l'installazione", definendo "condannato" chiunque vi facesse affidamento. In risposta a una domanda di un analista, Musk ha detto che non avrebbe equipaggiato i veicoli della società con lidar anche se fosse "totalmente gratuito".
 

Inoltre, a differenza delle società di veicoli a guida autonoma come Waymo e Cruise, che hanno testato le loro auto a guida autonoma in programmi pilota controllati, Tesla ha deciso di mettere la sua tecnologia di guida autonoma nelle mani dei consumatori. Ciò significa che i rischi di un malfunzionamento potranno essere compensati dai conducenti ordinari.

 La società ha dichiarato che non attiverà la guida completamente autonoma fino a quando non riceverà l'approvazione normativa, sebbene non si sappia esattamente quale certificazione sarebbe necessaria. Musk ha detto su Twitter che il lancio della versione beta a guida autonoma sarà "estremamente lento e cauto, come deve essere per una innovazione tecnologica, che ha un forte impatto sulla vita di tutti i giorni".

Diversi proprietari di Tesla hanno riferito di aver ricevuto l'aggiornamento alla fine di mercoledì. I video hanno mostrato le auto che percorrevano strade cittadine approntando in modo normale anche le svolte, dettate dal percorso impostato. La National Highway Traffic Safety Administration, l'autorità federale di regolamentazione della sicurezza, ha risposto al rilascio delle nuove funzionalità, dicendo che "non esiterà ad agire per proteggere il pubblico da rischi irragionevoli per la sicurezza" Le funzionalità sono semplicemente un'espansione della suite di assistenza alla guida esistente di Tesla, ha affermato l'agenzia, richiedendo ai conducenti di mantenere la massima attenzione in ogni momento. "L'abuso di queste tecnologie è, come minimo, una guida distratta".
 
 
Musk ha dichiarato durante la chiamata con gli analisti che Tesla mira a rendere la funzionalità ampiamente disponibile ai proprietari entro la fine dell'anno. "Stiamo iniziando molto lentamente e con molta cautela, perché il mondo è un posto complesso e disordinato", ha detto. "Vedremo come andrà e probabilmente aumenteremo gradualmente la distribuzione fino a quando, si spera, avremo un ampio rilascio entro la fine di quest'anno." Dimostrando le difficoltà di mettere le funzionalità nelle mani degli utenti, infatti in uno di questi recenti aggiornamenti, alcune auto Tesla potrebbero rilevare i segnali semaforici e i segnali di stop ma non procederebbero attraverso l'incrocio fino a quando il guidatore non confermasse tramite l'acceleratore o la leva del volante che il semaforo era verde o l'incrocio sgombro da pericoli.
 
Diverse aziende stanno facendo progressi lenti ma costanti anche su questo obiettivo. Waymo ha annunciato questo mese che lancerà veicoli senza conducente nell'area metropolitana di Phoenix, diventando la prima entità a portare la visione di auto completamente autonome ai consumatori, come parte di un servizio di ride-hailing dedicato. La scorsa settimana, Cruise ha dichiarato che avrebbe lanciato auto senza conducente a San Francisco, diventando la prima azienda a debuttare con veicoli senza pilota in un ambiente urbano così complesso e seconda metropoli più densa del paese. E mercoledì, la Cruise ha annunciato che stava cercando il permesso del governo federale, per mettere sulle strade cittadine, il suo veicolo senza conducente chiamato Origin, inaugurando l'era dei veicoli a guida autonoma senza volante o pedali. 
La cronologia pubblica di Tesla è stata rapida. Musk ha promesso che Tesla avrebbe messo sulla strada entro il 2020, 1 milione di robotaxi, un riferimento alle ambizioni di guida autonoma dell'azienda
La tecnologia di guida autonoma dell'azienda utilizza otto telecamere per la visione di tutto ciò che accade intorno all'auto, queste telecamere raccolgono dati critici utili per circolare su autostrade caotiche e strade labirintiche delle città con traffico intenso. In sostanza, Tesla mira a compensare i suoi limiti hardware sovraccaricando il suo software, quasi per creare un lidar virtuale utilizzando la suite esistente di telecamere di Tesla, ha detto Eshak Mir, un ex ingegnere di Tesla Autopilot, che ha esaminato e lavorato con i dati volti all'addestramento del sistema neurale di Tesla. "Stanno cercando di combinare tutti i feed dalle telecamere in un video completo e di etichettarlo in tempo reale", ha detto Mir. "Con questo, sarai in grado di cogliere un pieno senso di profondità."

I cieli nuvolosi, la pioggia, le tempeste di neve e la luce solare particolarmente intensa, possono sfidare la semplice percezione delle telecamere. "In normali condizioni di luce diurna, le telecamere funzionano perfettamente", ha detto Mir. "In base alla mia esperienza, le fotocamere sono molto affidabili, ma allo stesso tempo possono esserci dei problemi da superare, in condizioni difficili", ha aggiunto Mir, che supporta l'attuale approccio di Tesla.

 ECCO TUTTI I VIDEO FATTI DAI FORTUNATI CONDUCENTI:

La Francia espelle cinque membri di una famiglia bosniaca per aver umiliato la loro figlia adolescente

La ragazza mussulmana bosniaca, aggredita dai componenti dalla sua famiglia, umiliata, picchiata e rasata a zero, perché colpevole di aver iniziato una relazione con un suo coetaneo serbo cristiano. 


La Francia ha espulso sabato cinque bosniaci, membri della famiglia di un'adolescente musulmana che è stata picchiata e rasata a zero allo scopo di umiliarla e renderla impotente, lo scorso agosto per punizione a causa della sua relazione con un ragazzo serbo cristiano.

Il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, ha spiegato in una nota che l'espulsione è conseguenza del "comportamento inammissibile di questa famiglia" contro "una adolescente innamorata di un giovane serbo di un'altra confessione religiosa".

Darmanin ha precisato che i cinque membri della famiglia sono stati rispediti a Sarajevo e che i servizi sociali francesi si prenderanno cura della ragazza (che ha 17 anni), fino al raggiungimento della maggiore età, quando le sarà concessa la cittadinanza francese.

La decisione del ministro arriva il giorno dopo che il tribunale correttivo di Besançon, ha condannato i genitori e gli zii della ragazza a pene detentive ed espulsione dalla Francia, con esecuzione immediata, all'uscita dal tribunale gli imputati sono stati portati all'aeroporto militare e caricati su un cargo diretto a Sarajevo.

Il ministro dell'Interno aveva già annuncia alla famiglia della giovane bosniaca, arrivati in Francia nel 2016, a cui era stato concesso anche lo status di rifugiati, che "non avrebbero avuto più nessun rapporto con lo stato francese” e che sarebbero stati espulsi al termine. la procedura giudiziaria.

La ragazza aveva detto agli investigatori che i suoi parenti l'avevano seviziata, presa a pugni e calci perché si opponevano alla sua intenzione di sposare il suo fidanzato serbo, un accanimento solo  per "motivi religiosi", una tesi negata dagli imputati durante il processo.

La notizia dell'espulsione arriva a seguito di una sequenza di gesti decisi del governo francese contro il fondamentalismo islamico dopo l'attacco jihadista del 16 ottobre. Quel giorno un insegnante, Samuel Paty, fu decapitato da un giovane ceceno, vicino alla scuola dove insegnava. L'insegnante era stato vittima di una violenta campagna di odio sui social network, perché durante una lezione, dedicata alla libertà d'espressione, aveva mostrato ai suoi studenti le controverse vignette che ritraevano il profeta Maometto.

  • Pubblicato in Esteri

Elezioni americane: Trump e Biden, finalmente un dibattito/scontro fatto di idee (VIDEO)

L'ultimo faccia a faccia finisce senza insulti e scoppi, ei candidati discutono proposte concrete. Il presidente promette un vaccino per il coronavirus e Biden, legalizza 11 milioni di immigrati privi di documenti.


Il secondo e ultimo dibattito tra i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti è stato, infine, un coerente contrasto di idee che rifletteva due visioni molto diverse dell'immediato futuro del Paese. Ecco allora due scenari o un ritorno alle politiche dell'era di Barack Obama in materia di salute, immigrazione e politica estera o la liquidazione finale di queste politiche con altri quattro anni di governo di Donald Trump, che ha promesso di sradicare i terribili effetti della pandemia.

Quello che è veramente importante, però, è che ieri i candidati hanno rispettato scrupolosamente i turni di parola, risparmiando gli sfoghi, a differenza del primo faccia a faccia, aspro e pieno di insulti. Joe Biden a un certo punto ha apostrofato Trump come "xenofobo" e un "bugiardo",  il presidente ha ascoltato senza battere ciglio e ha lasciato perdere. L'unica volta che Trump ha cercato di interrompere il suo avversario, il suo microfono è stato messo a tacere, come promesso dalla commissione che organizza i dibattiti.

La tendenza dei candidati è stata quella di tornare in alcuni punti ad accuse personali, soprattutto da parte di Trump contro le imprese milionarie del figlio di Biden in Ucraina. Il democratico ha risposto dicendo che molti dei collaboratori del presidente sono pedine della Russia in una strategia per interferire nelle elezioni e destabilizzare il sistema democratico americano. "Siamo di nuovo con la Russia, stai scherzando!", Ha esclamato Trump.

Era ovvio che entrambi i candidati si sono presentati preparati, pronti a trattenersi per non ripetere il doloroso spettacolo del primo dibattito. C'erano promesse concrete. Biden ha detto che se vincerà, legalizzerà 11 milioni di persone oggi senza documenti, un'amnistia in piena regola che creerà sette milioni di posti di lavoro. Trump ha avanzato un nuovo piano di riforma sanitaria, a cui ha resistito negli ultimi quattro anni, e ha annunciato - per l'ennesima volta - un vaccino contro il coronavirus nel giro di poche settimane.

"Tutte le cose che prometti, perché non le hai fatte quando eri al governo per otto anni?", Ha detto Trump all'ex vice presidente Obama. "Parli molto, ma non fai niente", ha aggiunto. Ad un certo punto, Biden aveva le lacrime agli occhi mentre parlava di 50 bambini privi di documenti in custodia governativa i cui genitori non sono ancora stati rintracciati dalle autorità. "Li hanno portati i coyote e i cartelli", ha detto Trump quando gli è stato chiesto di questi minori.

La pandemia ha centrato la parte iniziale del dibattito, e Trump, pressato dal moderatore e dal suo avversario, è stato costretto a dire: "Certo che mi assumo le mie responsabilità, ma non è colpa mia se è venuto qui, è colpa della Cina ". Biden ha ricordato l'elevato numero di morti, più di 200.000, invece il presidente ha criticato le dure misure dei Democratici: "Guarda New York, sembra una città fantasma".

Durante il dibattito, durato più di un'ora e mezza, sono stati delineati due progetti futuri per il Paese: consumare il progetto "trumpista" di forza economica, protezionismo commerciale e isolamento dell'immigrazione, o tornare alle politiche sociali dell'era Obama, il cui nome è uscito, brillante in più occasioni. 

In teoria avrebbero dovuto esserci tre dibattiti, ma dopo il primo, al presidente è stato diagnosticato il coronavirus e il secondo è stato cancellato. Le elezioni si terranno il 3 novembre.

Trump è arrivato sul palco senza maschera. Il motivo è, come ha poi affermato durante il dibattito, che il virus è passato ed è considerato immune. Alla fine del testa a testa, Biden si è messo la maschera. Sul palco sono salite le mogli di entrambi i candidati, entrambe con il volto coperto.

qui l'ultimo battito tra Trump e Biden (VIDEO)

  • Pubblicato in Esteri

L'Istituto Superiore di Sanità esorta gli italiani a "restare a casa perché la situazione è gravissima" Il prof. Bassetti replica sui social

Gli scienziati scrivono a Mattarella per "adottare drastiche soluzioni" al fine di evitare che il virus provochi centinaia di morti al giorno. Intanto oggi è nuovo record di contagi: 19.143 nelle ultime 24 ore, contro i 16.078 di giovedì


Drammatica l'analisi fatta nelle scorse ore dal prestigioso Istituto Superiore di Sanità (ISS): la pandemia in Italia "si sta aggravando rapidamente", con "segnali di criticità" negli ospedali, che rischia di portarli al raggiungimento delle soglie critiche. Di conseguenza, "sono necessarie misure che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleviare la pressione sui servizi sanitari, comprese le restrizioni sulle attività non essenziali e le limitazioni alla mobilità. Insomma, si chiama "la popolazione a restare a casa quando possibile", perché il tasso nazionale di trasmissione del virus (Rt) è arrivato a 1,5 e la situazione "è molto grave". Nelle ultime 24 ore ci sono stati 19.143 nuovi contagiati (16.078, giovedì), il che costituisce un record in un solo giorno. Questo venerdì i defunti erano 91 (136 nel giorno precedente). Un centinaio di scienziati scrivono a Mattarella. Questo rapido aumento quotidiano di casi positivi e ricoveri preoccupa la comunità scientifica che non è direttamente coinvolta nella lotta al coronavirus. Per questo 100 professori e scienziati hanno inviato una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Matarella, e al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con una forte richiesta: "Adottare misure rigorose e drastiche nei prossimi due o tre giorni", con la obiettivo di "evitare che le cifre del contagio in Italia arrivino inevitabilmente, in assenza di misure correttive efficaci nelle prossime tre settimane, a provocare diverse centinaia di morti al giorno".

Aderiscono così alla richiesta del presidente della prestigiosa Accademia Nazionale dei Lincei, il fisico Giorgio Parisi, le cui stime, basate sul raddoppio dei decessi osservati ogni settimana, indicano che l'Italia potrebbe presto raggiungere i 400-500 morti al giorno. “Stiamo andando verso il disastro più lentamente rispetto a marzo, ma la direzione è la stessa. Se non fermiamo la curva, presto ci saranno 100.000 infetti ogni giorno. Serve un database di grandi dimensioni per evitare di guidare alla cieca", ha scritto nelle scorse ore il professor Giorgio Parisi sull '" Huffington Post ".

Le regioni Lombardia, Campania , le più colpite dal virus, hanno già imposto il coprifuoco dalle 23:00 alle 5:00; mentre la Lazio lo fa dalle 24:00 alle 5:00. Anche in Liguria, Piemonte, Sardegna e in altre regioni più varie città vengono adottate anche misure restrittive. Anche il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, si è mostrato disposto a tornare alla reclusione totale in Campania, "per 30-40 giorni". De Luca ha chiesto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di ordinare il confino nel Paese: "Mi bastano le mezze misure, non voglio più vedere i camion con le bare". Quella era l'immagine drammatica di Bergamo, a marzo, diffusa in tutto il mondo, trasformata nella fotografia simbolo della pandemia in Italia", ha detto il governatore campano.

Intanto il premier Conte è preoccupato per il rapido aumento dei casi e ritiene che la "situazione sia grave", ma assicura che "va evitata la reclusione generale". Conte avrà senza dubbio tenuto conto del drammatico monito del professor Ranieri Guerra, rappresentante dell'Organizzazione mondiale della sanità che consiglia: “Dobbiamo evitare il confinamento perché provocherebbe disordini armati. Le persone sono esauste per i tre mesi di reclusione. Purtroppo in estate hanno abbassato troppo la guardia, incoraggiati anche dai colleghi che non capiscono molto bene che lavoro fanno. In una dichiarazione al quotidiano "Il Fatto", Ranieri Guerra si è anche espresso sul coprifuoco che le varie regioni stanno imponendo: "È un palliativo non chiudere tutto. Servono anche a limitare il consumo di alcol e altre sostanze che rilassano i freni inibitori, esponendo i giovani a rischi.

Subito la risposta del prof Bassetti che risponde attraverso i social al collega:"

Ho chiesto per mesi di attrezzarci, ma certa stampa ha solo provato a linciarmi e nessuno mi ha ascoltato. Certa stampa e certi colleghi hanno solo tentato di ammazzarmi mediaticamente e di screditarmi. Un vero scandalo che mi ha fatto molto riflettere sul mio futuro professionale in questo paese. Il mio timore era che la gente, allarmata da una comunicazione schizofrenica fatta di terrorismo e di sensazionalismo, in autunno/inverno potesse riversarsi negli ospedali al primo sintomo influenzale per la paura che gli era stata trasmessa. Sapevo che questo avrebbe comportato un grave rischio ai fini della propagazione del virus e del sovraccarico per gli ospedali. Oltre ad attrezzarsi, infatti nei mesi estivi andava spiegato alla gente che l'infezione da Covid, nella stragrande maggioranza dei casi, decorre in maniera lieve e si poteva gestire a casa. Questo non è stato fatto e i risultati si vedono nei nostri ospedali. Si è detto alle persone che il Covid era sempre una malattia devastante, che dava sempre complicazioni perpetue e che buona parte dei contagiati sarebbe finito intubato o morto, così, non appena qualcuno ha un sintomo, corre in ospedale a farsi curare e ricoverare per paura di non avere cure adeguate a casa. Altro che dirmi (come fa qualcuno in malafede...e sono tanti) che non dovevo dire che la malattia era più gestibile.

Che siano loro a farsi un esame di coscienza e a pensare che disastro hanno combinato.
I danni rischiano di essere devastanti.
La politica della paura non serve a nessuno."

  • Pubblicato in Salute
Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS