updated 7:17 AM UTC, May 14, 2021

Cammini guardando lo smartphone? Google ti "sgrida": ecco come funziona la nuova app per il benessere digitale

Applicazione sui modelli Pixel a marchio Google, invierà una una notifica se si accorge che l'utente è chino con la testa verso il basso, durante il movimento a piedi. L'obiettivo è spingere le persone a prestare maggiore attenzione all'aperto quando, come spesso accade, sono con gli occhi puntati sullo schermo


New York, sanzione per chi cammina guardando lo smartphone - IlGiornale.it

Google ha aggiornato la versione beta della sua app 'Benessere Digitale', che introduce una funzione chiamata 'Heads Up'. Questa è pensata per salvaguardare le persone che rischiano di distrarsi guardando lo smartphone mentre camminano per strada.

Nello specifico, l'app finora individuata solo sui modelli di smartphone Pixel a marchio Google, invia una notifica se si accorge che l'utente è chino con la testa verso il basso, durante il movimento a piedi.

Per farlo, 'Heads Up' utilizzerà le stesse autorizzazioni richieste da altre piattaforme del gruppo, come Google Fit, tra cui il GPS e lo spostamento del segnale tra le celle telefoniche, così da registrare automaticamente l'attività fisica e capire il movimento di un soggetto all'esterno. Se lo smartphone rileva che è in corso sul display l'utilizzo di qualche app o lo scrolling delle pagine, manda un avviso. L'obiettivo è spingere le persone a prestare maggiore attenzione all'aperto quando, come spesso accade, sono con gli occhi puntati sullo schermo.

Attualmente in fase di rollout, l'aggiornamento si presenta con questo testo: "Se cammini mentre usi il telefono, ricevi un promemoria per concentrarti su ciò che ti circonda. Da utilizzare con cautela: Head Up non rimpiazza il prestare attenzione all'ambiente circostante". La funzione 'Heads Up' può essere attivata dal menu di Benessere Digitale, da cui è anche possibile disabilitarla, qualora non la si voglia più utilizzare. L'app è disponibile sul Play Store di Android e da qui verrà aggiornata nelle prossime settimane, con tempistiche e Paesi ancora non comunicati da Google.

 

(Fonte: Ansa)

Android Auto finalmente "si apre". Tutte le novità per gli automobilisti che vogliono qualcosa di più dall'infotainment

Su Google Play Store ulteriori applicazioni di navigazione e gestione delle ricariche per i veicoli elettrici e ulteriori release. Dalla funzione split screen ai giochi e gli fondi


Rassegna Stampa:

da motor1.com (di Pietro Paolucci)

Android Auto, il sistema di Google nato per poter interfacciare lo smartphone con l’infotainment dell’auto, nonostante abbia appena festeggiato il suo sesto compleanno ha ancora notevoli margini di miglioramento, non soltanto in termini di stabilità.

Difatti, al fianco delle consuete correzioni di bug e problemi vari, la casa di Mountain View sta implementando via via delle novità volte a migliorarne l’esperienza d’uso. Ecco le più recenti, alcune delle quali già disponibili.

Split screen

Fra le novità più chiacchierate e attese (specie da chi possiede un’auto con uno schermo abbastanza ampio) è la funzione split screen, cioè la possibilità di usare due applicazioni contemporaneamente mostrate affiancate sul display.

Si tratta di un’opzione che permette di suddividere lo schermo in due parti, ma con le proporzioni che, almeno per il momento, sono fisse: il 70% per l’applicazione principale e il restante 30% per quella secondaria. Per inciso, l’ordine delle app è ovviamente intercambiabile.

Un esempio? Poter avere a disposizione la schermata della navigazione di Google Maps o Waze e, nel contempo, gestire la musica con la propria applicazione di streaming preferita.

App di navigazione alternative

L’apertura di Google dello scorso anno verso sviluppatori terzi ha avuto come immediata conseguenza la promessa di una prossima disponibilità su Android Auto di altre app di navigazione alternative alle native Google Maps e Waze.

Come abbiamo anticipato nelle settimane scorse, fra queste troviamo nomi come l’app Sygic GPS Navigazione, TomTom AmiGO, oltre a MapFactor o Chargemap, alcune delle quali già disponibili in beta, altre in arrivo prossimamente.

Sfondi, scorciatoie e giochi

È possibile da alcune settimane anche cambiare lo sfondo di Android Auto, una novità che, assieme alle scorciatoie sulla schermata principale con le quali inserire dei collegamenti rapidi a contatti e azioni di Google Assistant, rappresenta un primo passo verso una maggiore personalizzazione.

Nella stessa occasione in cui Google ufficializzava queste ultime funzioni, annunciava inoltre l’arrivo di alcuni giochi (quiz di cultura ad esempio), attivabili con la voce tramite l’assistente vocale pronunciando un semplice: “Ok Google, facciamo un gioco”.

Disponibilità

Questione disponibilità, alcune delle novità citate sono già disponibili per alcuni utenti, come la possibilità di cambiare lo sfondo o lo split screen. Altre arriveranno a breve, considerando che il roll out è partito già da un po’.

In ogni caso, consigliamo di verificare di avere installato la versione più recente di Android Auto. Per farlo, basta aprire il Google Play Store dallo smartphone, accedere alla sezione “Le mie app e i miei giochi” e controllare la presenza di nuovi aggiornamenti disponibili, e in tal caso installare l’aggiornamento.

Trump tornerà sui social con una sua piattaforma. Così The Don vuole beffare le big tech che lo hanno bandito

L'annuncio di Jason Miller, consigliere dell'ex presidente americano: "Ci sono molte società interessate. Sarà qualcosa di grande"


Donald Trump, bandito da Twitter da gennaio, farà il suo ritorno sui social media entro tre mesi con "una sua piattaforma": lo ha annunciato un consigliere dell'ex presidente americano. "Penso che vedremo il presidente Trump tornare sui social media probabilmente in due o tre mesi con la sua propria piattaforma", ha detto Jason Miller su Fox News. Il consigliere non ha voluto fornire ulteriori dettagli sui contorni di questa "piattaforma", riferendosi solo a numerosi incontri a Mar-a-Lago, la residenza del miliardario repubblicano in Florida.

"Molte società in pista"

"Non è solo una società che si è avvicinata al presidente, ci sono molte società" e "questa nuova piattaforma sarà qualcosa di grande, tutti la vogliono, porterà milioni e milioni, decine di milioni di abbonati a questa nuova piattaforma", ha ulteriormente assicurato. Twitter, che è stato, in campagna elettorale e durante la sua amministrazione, il principale strumento di comunicazione di Trump, ha cancellato l'account @realDonaldTrump e i suoi 88 milioni di iscritti dopo l'assalto dei suoi sostenitori, il 6 gennaio, al Campidoglio.

Le messe al bando

L'ex presidente, che ha lasciato la Casa Bianca il 20 gennaio, è stato anche temporaneamente o permanentemente bandito dalla maggior parte delle altre principali reti sociali o piattaforme internet, tra cui Facebook, Instagram, Youtube o Snapchat. Da allora, l'uomo i cui messaggi hanno spesso scosso la vita politica americana negli ultimi anni e' molto meno udibile, anche se rimane molto influente all'interno del partito repubblicano e non esclude di correre di nuovo per la presidenza nel 2024.

 

(Fonte: Agi)

Media, Facebook pagherà le notizie ai giornali: Murdoch la spunta in Australia. Si va verso una svolta epocale?

Accordo triennale con l'editore News Corp (di testate come l’Australian, il Daily Telegraph e l’Herald Sun) di cui è proprietario Rupert Murdoch concluso poche settimane dopo l'approvazione in Australia di una discussa legge che obbliga le piattaforme online, come Facebook e Google, a pagare gli editori per l'utilizzo dei loro contenuti


News Corp - Company Information - Market Business News

Facebook ha accettato di pagare News Corp Australia di Rupert Murdoch (che oltre ai molti giornali australiani pubblica nel mondo alcuni importanti quotidiani come il Wall Street Journal, il Times e il Sun) per le notizie che rilancia sulle sue piattaforme. Si tratta del secondo accordo del genere dall'approvazione in Australia di una legge storica mirata a far pagare ai giganti del Tech i contenuti che pubblicano.

Una misura che all'inizio era stata fortemente contestata da Facebook che aveva temporaneamente oscurato tutte le notizie in Australia causando l'ira del governo. Il mese scorso News Corp aveva concluso un'intesa simile con Google. Il valore del contratto con Facebook, riporta la Bbc, non è stato rivelato. News Corp controlla circa il 70% dei giornali in Australia con le testate più diffuse nel Paese tra le quali The Australian, The Daily Telegraph e The Herald Sun. Il gruppo di Murdoch possiede anche la rete televisiva Sky News Australia, che è diventata la più condivisa su Facebook. 

Twitter fa causa al Texas: "Fa rappresaglie per la sospensione di Trump"

Ken Paxton, procuratore generale dello Stato del Sud a guida repubblicana, aveva avviato un'inchiesta contro le Big Tech accusate di silenziare le persone dalle posizioni sgradite, a partire dall'ex presidente


Ken Paxton – CBS Dallas / Fort Worth

Twitter ha fatto causa all'attorney general del Texas, Ken Paxton, che ha avviato un'inchiesta sulle politiche usate dai social media per controllare e moderare i loro contenuti. Nel ricorso il social media, afferma che Paxton ha abusato dei suoi poteri per condurre quella che viene definita "una rappresaglia" contro la decisione di Twitter di sospendere in modo definitivo Donald Trump dalla sua piattaforma.

"Twitter chiede che si impedisca all'attorney generale Paxton di abusare in modo illegale della sua autorità per intimidire, molestare, e prendere di mira la società che esercita i diritti del primo emendamento", si legge nel ricorso. In effetti l'indagine di Paxton, che coinvolge anche Google, Facebook, Amazon e Apple, è stata avviata il 13 gennaio, cinque giorni dopo la sospensione di Trump dalle piattaforme in seguito dell'attacco al Congresso da parte dei suoi sostenitori.

Lo stesso Paxton aveva ammesso che all'origine della sua inchiesta vi fosse quella che "appariva come coordinata sospensione del presidente degli Stati Uniti e di altre voci di leader" che avrebbe avuto come effetto "il silenziamento completo delle persone le cui convinzioni politiche non si allineano con quelle dei leader di Big Tech".

 

(Fonte: Adnkronos)

Covid, italiani in rete il 26% in più nel 2020. Boom dei siti dedicati a salute, e-Government ed education

I risultati di un'indagine di Comscore: le app con i più alti tassi di crescita sono quelle per il lavoro (Teams e Zoom) e la didattica a distanza (Google Classroom) ma anche quelle legate a servizi di pubblica utilità come l'app IO che a Dicembre 2020 ha raggiunto i 9,3 milioni di utilizzatori o Poste ID che arriva a 7 milioni


Risultato immagini per internet

L'emergenza sanitaria e i cambiamenti di vita hanno fatto aumentare l'utilizzo della rete da parte degli italiani. Secondo una indagine di Comscore, a dicembre 2020 i nostri connazionali hanno infatti trascorso in rete il 26% di tempo in più rispetto all'anno precedente.

E' esplosa l'audience dei siti di salute (+31%), e-Government (+60%) ed education (+69%).

Il 26% del tempo in più trascorso online si traduce in 2 ore e 46 minuti medi al giorno per utente, l'aumento maggiore si registra nele fasce di popolazione più giovani (18-24 anni) che passano mediamente sulla rete 3 ore e 34 minuti al giorno. Il traffico in app rappresenta ormai il 73% del tempo totale speso (+6 punti percentuali rispetto a dicembre 2019); sulle piattaforme di Google e Facebook si trascorre ormai oltre la metà (50,4%) del tempo complessivamente passato sulla rete.

La penetrazione dell'utilizzo di Internet nel nostro paese raggiunge il 73%: 3 punti percentuali in più rispetto al 2019, ma è ancora forte il divario con i Paesi digitalmente più evoluti come Stati Uniti (90%) e Gran Bretagna (86%), ma anche con la Spagna (84%).

Le app con i più alti tassi di crescita sono quelle per il lavoro (Teams e Zoom) e la didattica a distanza (Google Classroom) ma anche quelle legate a servizi di pubblica utilità come l'app IO che a Dicembre 2020 ha raggiunto i 9,3 milioni di utilizzatori o Poste ID che arriva a 7 milioni.

 

(Fonte: Ansa)
   

WhatsApp, coi nuovi aggiornamenti non funzionerà più su alcuni smartphone: ecco quali. Cambiano anche le condizioni di servizio

WhatsApp smetterà di funzionare su alcuni smartphone dall'inizio del 2021. Come ogni anno, gli sviluppatori procedono col consueto rinnovamento, con l'app di messaggistica istantanea che non funzionerà più sui sistemi operativi più obsoleti

Sugli smartphone con versioni del sistema operativo antecedenti ad Android 4.0.3 e iOS 9 il 2021 potrebbe portare brutte sorprese, come lo stop all'uso di WhatsApp. Gli aggiornamenti dell'app di messaggistica in arrivo con l'anno nuovo, infatti, non sarebbero compatibili con i telefoni meno recenti. Centinaia di migliaia, dunque, gli utenti a rischio interruzione del servizio nel mondo.

Gli smartphone a rischio - Stando alle prime anticipazioni che circolano in Rete, i prossimi aggiornamenti di WhatsApp non saranno compatibili con smartphone come Samsung Galaxy S2, HTC Desire, Motorola Droid Razr, LG Optimus Black, Huawei Ascend P1 e P1 S.

Per quanto riguarda Apple si fermeranno (con whatsapp) gli iPhone della quarta generazione. Saranno impossibilitati all'utilizzo dell'app anche quelli con piattaforma KaiOS fino alla versione 2.5.1 come JioPhone e JioPhone 2.

Le novità - Tra le novità più attese vi è la possibilità dei testi di autodistruggersi dopo un determinato arco di tempo. Cambieranno anche le condizioni di servizio per tutti, a partire da febbraio: aumenterà l’integrazione con Facebook e chi ha un profilo business sul social network potrà usare il servizio di messaggistica per criptare i messaggi dei clienti e per archiviare le chat.

Google si prende la trasformazione digitale in Italia. Oltre 900 milioni di dollari in 5 anni: "Così vi aiuteremo nella ripresa"

Il colosso californiano investe in Italia oltre 900 milioni di dollari per accelerare la trasformazione digitale. In particolare, il gruppo Usa annuncia "Italia in Digitale", un nuovo piano per accelerare la ripresa economica del Paese attraverso progetti di formazione, strumenti e partnership per supportare le aziende e le persone in cerca di opportunità lavorative


Google cambia look | ARCHIbuzz web agency

Google investe in Italia 900 milioni di dollari in 5 anni, per aprire le due Google Cloud Region annunciate in partnership con Tim e per avviare l'iniziativa "Italia in Digitale" un nuovo piano dedicato alle piccole e medie imprese "con l'obiettivo di accelerare la trasformazione digitale del Paese". "Google è orgogliosa di essere partner della ripresa economica dell'Italia", dice Sundar Pichai, Ceo di Google.

Italia in Digitale - spiega Google - è "un nuovo piano per accelerare la ripresa economica del Paese attraverso una serie di momenti di formazione, strumenti gratuiti e partnership a supporto delle imprese e delle persone in cerca di opportunità lavorative". Questo nuovo progetto - aggiunge la società - "trae forza dal successo di iniziative come Crescere in Digitale e Google Digital Training, che negli ultimi cinque anni hanno aiutato 500.000 persone a ottenere le competenze digitali necessarie per rilanciare un’attività o migliorare la propria carriera lavorativa. Con questo nuovo impegno, Google intende ora aiutare altre 700.000 persone e piccole e medie imprese a digitalizzarsi, con l’obiettivo di portare il numero complessivo a oltre 1 milione per la fine del 2021".

“Da molti anni Google è impegnata in Italia per diffondere le competenze digitali utili a trovare un lavoro o far crescere un’attività - sottolinea Fabio Vaccarono, Managing Director, Google Italy - Se queste competenze erano importanti prima della pandemia, ora sono diventate tanto più necessarie: per superare le sfide del presente la digitalizzazione è un elemento imprescindibile, per trovare nuove opportunità lavorative, per rilanciare un’impresa, e a vantaggio dell’intera società. È su questa linea, arricchita da nuovi strumenti, che intendiamo proseguire con il nuovo progetto Italia in Digitale, rivolto in particolare alle piccole e medie imprese. La crisi ha accelerato il nostro uso della tecnologia: ora la tecnologia può aiutarci a uscire dalla crisi".

Sempre a partire da oggi, Google.org fornirà un 'grant' di 1 milione di euro a Unioncamere, per supportare nella trasformazione digitale le piccole e medie imprese italiane in difficoltà. Le Camere di Commercio offriranno quindi formazione specifica e assistenza da parte di esperti a imprese e lavoratori, con particolare attenzione a quei settori maggiormente colpiti da Covid-19, per aiutare le persone a mantenere il proprio lavoro o a trovarne uno nuovo.

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