Milano, "strisce gialle" libere per l'emergenza, ma quante multe illegittime sono fioccate prima. L'avvocato: "Vi spiego perché gli ausiliari della sosta non vi possono sanzionare" (VIDEO)

(VIDEO) - Le contravvenzioni per divieto di sosta elevate dal personale dell'Atm (l'azienda dei trasporti di Milano) dovrebbero riguardare solamente le infrazioni nelle aree di loro competenza, ossia le cosiddette "strisce blu" e le zone di transito dei mezzi pubblici. Nella quotidianità meneghina però così non è, in quanto tale personale ausiliario è utilizzato anche per multare veicoli parcheggiati, sia pur impropriamente, sulle "strisce gialle" (riservate ai residenti di una specifica zona) e in aree con divieto di sosta. Molti non sono al corrente di questa irregolarità e pagano l'importo delle contravvenzioni. Coloro che, invece, ne sono consapevoli spesso presentano ricorso davanti al Giudice di Pace ottenendo l'annullamento delle contestazioni con tanto di condanna del Comune di Milano al pagamento delle spese legali. 

Una questione delicata quanto poco nota al grande pubblico, su cui l'avvocato Carlo Bortolotti ci aiuta a fare chiarezza, in attesa di una presa di posizione da parte dell'amministrazione comunale

Biden si rompe un piede, colpa di un tedesco. Major, il suo cane pastore lo fa cadere: il futuro presidente più anziano della storia americana porterà un tutore

UN MALE CANE - Nella caduta mentre giocava con uno dei suoi cani, Joe Biden si è procurato delle microfratture al piede destro. E' quanto emerge dagli accertamenti medici. Il presidente eletto degli Stati Uniti dovrà quindi indossare un tutore per diverse settimane. Biden ha compiuto 78 anni il 20 novembre e diventerà il presidente americano più anziano della storia. Durante la campagna elettorale è stata resa pubblica la situazione del suo stato di salute: perfettamente compatibile con l'incarico di presidente. Al momento dell'infortunio Biden stava giocando con Major, un pastore tedesco adottato dalla sua famiglia. L'altro cane di casa è Champ, un altro pastore tedesco acquistato da un allevatore.

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(Fonte: Ansa)

 

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Tasse, il Pd e quel vecchio amore per la patrimoniale. Orfini: "Non sia un tabù, serve coraggio"

L'esponente dem sull'emendamento di cui è firmatario insieme ad altri deputati del suo partito e di LeU: "La sinistra è redistribuzione del potere e anche della ricchezza. Al di là della singola norma, che può essere corretta, sul principio della patrimoniale un partito di sinistra non può non essere d’accordo"


"Dal governo dicono che la patrimoniale non si farà perché non è nel programma del Pd né in quello del governo. Peccato non lo siano tre quarti delle cose che stiamo (giustamente) facendo per fronteggiare l'emergenza. Una norma giusta ed equa non può essere un tabù". Matteo Orfini sintetizza così la propria posizione in relazione all'emendamento alla manovra presentato da alcuni deputati del Pd, fra i cui firmatari c'è lo stesso Orfini, e di Leu.

"A me ne hanno dette di tutti i colori, che andrei arrestato, che sono pazzo, sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Mi sembrano reazioni sopra le righe di persone che fanno una battaglia politica, ma sfuggono dal merito della vicenda", spiega Orfini Radio Cusano Campus.

"Noi abbiamo presentato un emendamento molto moderato, anzi alcuni hanno avanzato dubbi opposti dicendo che è troppo moderato. Noi non aggiungiamo una tassa, rimoduliamo un meccanismo di prelievo fiscale. Noi aboliamo l’imu, l’imposta di bollo sui conti correnti e sui depositi, fino ai 500mila euro le persone pagheranno meno tasse. Quel valore base di 500mila euro si basa anche sui beni immobiliari, se stai pagando un mutuo la parte di cui stai pagando il mutuo non è calcolata, e si basa sul valore catastale, non quello di mercato. Per arrivare a quella cifra si deve avere davvero un immobile di grandi dimensioni e pregio. Quindi è un emendamento che consente alla larghissima maggioranza degli italiani di risparmiare, chiediamo un piccolo contributo dello 0,2% a chi ha grandi patrimoni".

"C’è chi reagisce male perchè legittimamente ha un punto di vista diverso, come la destra in cui inserisco anche il M5S, ma mi stupisco quando le preoccupazioni vengono anche dal centrosinistra".

"C’è chi pensa che sia una misura impopolare, ma viene considerata così perché non c’è il coraggio di spiegarla. In Italia non ci si accanisce sul risparmio, semmai ci si accanisce sulla tassazione sui redditi e sulle imprese. Un meccanismo che chiede un contributo a chi può darlo serve semplicemente a riequilibrare il peso della tassazione, dando una mano a chi sta peggio in un momento particolarmente delicato. Uno dei principi cardine della nostra Costituzione è il fatto che vi sia una tassazione progressiva, è un principio di giustizia sociale che consente anche di mantenere l’universalità dei servizi".

"Credo che il Pd debba ritrovare il coraggio, non possiamo essere sempre il partito dello status quo. La sinistra è redistribuzione del potere e anche della ricchezza. Al di là della singola norma, che può essere corretta, sul principio della patrimoniale un partito di sinistra non può non essere d’accordo. Finora la contrarietà alla mia proposta è arrivata solo da fonti anonime. Credo che i partiti ogni tanto debbano avere anche il coraggio di fare battaglie impopolari. Ad esempio questa settimana approveremo in Parlamento le modifiche ai decreti sicurezza di Salvini”.

 

 

Sci, la proposta delle Regioni alpine: impianti aperti solo per gli ospiti degli hotel e delle seconde case

Il documento degli amministratori locali arriva sul tavolo del governo per "evitare un completo tracollo del settore turistico invernale"


Le Regioni Veneto, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Bolzano e Trento, hanno presentato al Governo una proposta di mediazione per evitare un completo tracollo del settore turistico invernale: prevede, in sintesi, la possibilità di aprire gli impianti di risalita dello sci in occasione delle prossime festività natalizie per gli ospiti degli alberghi e delle seconde case. Lo indica una nota sottoscritta dai rappresentanti delle Regioni e delle Province.

Si tratta, spiegano le Regioni alpine italiane, di una idea di "vacanze di Natale diverse, con la possibilità di sciare solo per chi pernotta almeno una notte nelle diverse destinazioni o per chi possiede o affitta una seconda casa nelle zone sciistiche".

La proposta è stata formulata dagli Assessori delle Regioni alpine per evitare gli assembramenti nelle località turistiche. "Concedere lo skipass a chi ha pernottato in una struttura ricettiva e a chi possiede o prende in affitto una seconda casa consente di controllare al meglio l'afflusso all'impianto sciistico. Il pendolarismo può infatti essere un problema in certe giornate" affermano gli assessori di Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

"La soluzione che proponiamo al Governo Conte - proseguono - permette di avviare la stagione invernale con gradualità, in questo modo si potranno applicare i protocolli di sicurezza che abbiamo approvato lunedì scorso e metterli alla prova". Secondo gli assessori delle 5 Regioni e delle due Province autonome, se si consente l'acquisto degli skipass solo a chi ha pernottato in una struttura ricettiva o in una seconda casa "si sarà in grado di sapere con precisione il numero degli avventori per ogni giorno e in questo modo potremo gestire al meglio l'afflusso e il deflusso agli impianti di risalita. Si tratta di una soluzione ragionevole, da adattare alle esigenze di ciascun territorio. Il Governo ci ascolti, consenta l'apertura degli impianti di risalita con questo criterio e permetta la mobilità regionale". Permettere la mobilità regionale durante le festività è infatti, sostengono le aree alpine, un requisito necessario per il settore: "se il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo intendono vietarla per evitare feste e momenti di aggregazione, consentano perlomeno la mobilità tra Regioni per chi ha prenotato in una struttura ricettiva almeno una notte". 

 

(Fonte: Ansa)
   

Grosjean dal letto d'ospedale: "Senza Halo non sarei qui. E pensare che ero contrario...". I medici: "Le cure procedono bene, domani sarà dimesso"

Dopo il terribile incidente di ieri il pilota francese di Formula 1 si sta riprendendo dallo shock e intanto i medici continuano a prestargli le cure del caso e i trattamenti per le ustioni ai dorsi delle mani


"Romain  ha trascorso la notte in ospedale, il recupero prosegue. I trattamenti alle ustioni subite alle mani stanno andando bene.

Ha ricevuto la visita di Gunther Steiner, team principal Haas. Potrebbe essere dimesso dall'ospedale domani". Così il comunicato della Haas, che fa il punto sulle condizioni del pilota franco-svizzero dopo il terribile incidente di ieri. "Ero contrario all'halo qualche anno fa, ma che credo sia la cosa migliore introdotta in Formula 1. Senza halo non sarei qui a parlarvi", ha detto il pilota in un video postato su Instagram nel quale compare con le mani bendate. 

Il pilota francese della Haas, ricoverato al BDF Military Hospital dopo il terribile incidente di ieri pomeriggio al gran premio del Bahrein, si sta riprendendo dallo shock e intanto i medici continuano a prestargli le cure del caso. Il 34enne ha subito ustioni alle mani, ma non sembra abbia fratture anche se continua a lamentare un forte dolore al piede. Le sue condizioni non destano alcuna preoccupazione e, come annunciato sui social dalla Haas, domani Grosjean lascerà l'ospedale. Il pilota -ha twittato la Haas- "sta continuando la sua convalescenza all'Ospedale Militare del Bahrain, dove ha trascorso la notte. I trattamenti applicati per le bruciature ai dorsi delle sue mani stanno procedendo bene. Grosjean ha ricevuto la visita del team principal Gunther Steiner, ed è stato anticipato che verrà dimesso nella giornata di martedì 1° dicembre. Ulteriori informazioni verranno diffuse quando disponibili".

 

Meteo, dicembre si presenta col grande freddo, neve al Nord. Cosa succederà dalle prossime ore

La settimana appena iniziata avrà caratteristiche tipicamente invernali. L'arrivo del freddo e di precipitazioni intense favorirà la neve anche in pianura

Dal 1 dicembre freddo sull'Italia, neve al nord

Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che dopo un lunedì abbastanza tranquillo, da martedì dal Nord Europa un nucleo freddo di origini polari di addosserà sulle Alpi e quindi si tufferà nel Mediterraneo nella giornata di mercoledì. Prime piogge interesseranno le regioni tirreniche martedì mentre al Nord cadrà la neve sulle Alpi a quote collinari. Mercoledì, l’ingresso del vortice sull’Italia attiverà al Centro-Sud venti meridionali e al Nord venti di Bora e Grecale. La perturbazione generata dal vortice darà vita a un’intensa fase di maltempo. Al Nord la neve potrà scendere fino in pianura sul basso Piemonte, sull’Emilia, sul Veneto (qui solo per qualche ora), poi nel corso della giornata a quote collinari. Al Centro piogge battenti su gran parte delle regioni, ma soprattutto sul Lazio dove sono attesi nubifragi (anche a Roma). I rovesci poi raggiungeranno pure la Campania. Nella giornata di giovedì la fase più cruenta del maltempo si sposterà al Sud con altri nubifragi sulle coste ioniche e tirreniche. Ma attenzione, già da venerdì una nuova e intensa perturbazione atlantica è pronta a scaricare enormi quantità di pioggia questa volta al Nordovest (Liguria in primis). Le temperature fino a venerdì subiranno un’importante diminuzione su tutta Italia con valori diurni di pochi gradi sopra lo zero al Nord e di poco sopra i 10-12°C al Centro-Sud. Dal weekend, a causa di venti intensi di Scirocco si avrà un deciso aumento.

Lunedì 30. Al nord: bel tempo prevalente. Al centro: in prevalenza soleggiato. Al sud: ultimi piovaschi mattutini.

Martedì 1. Al nord: possibili nebbie in pianura, ma peggiora al Nordovest. Al centro: peggiora con piogge. Al sud: in prevalenza asciutto.

Mercoledì 2. Al nord: maltempo con neve possibile fino in pianura. Al centro: piogge diffuse, molto forti sul Lazio. Al sud: peggiora in Campania e settori ionici.

Da giovedì maltempo verso Sud, poi nuova perturbazione da venerdì.

CHI ASSAGGIA? - Il Fiano di Avellino e i suoi fratelli: scopriamo i grandi vini campani dell'azienda Colli di Lapio di Romano Clelia

Rubrica a cura di Andrea Sala, Advanced Sommelier – Court of Master Sommelier, dedicata ai piccoli produttori di vini di qualità del meraviglioso territorio italiano


Andrea Sala

Andrea Sala

 

Colli di Lapio di Romano Clelia, un'autorità del Fiano di Avellino e dei vini campani

L’azienda Colli di Lapio di Romano Clelia nacque nel 1994 nella piccola frazione di Arianello nel comune di Lapio; un’azienda caratterizzata da grande personalità e altissima qualità.

Romano Clelia-Colli di Lapio - CASILLO s.r.l.

Il comune di Lapio è situato nell’area di Avellino nella bellissima regione Campania; un comune in cui si producono vini molto interessanti e territoriali, il quale vanta di due appellazione DOCG (Denominazione d’Origine Controllata e Garantita). I vini bianchi sono rappresentati dalla appellazione Fiano di Avellino DOCG con l’uva Fiano mentre i rossi sono basati sull’uva Aglianico nell’appellazione Taurasi DOCG.

Colli di Lapio Vitivinicola Romano Clelia - ilmangiaweb

Lapio è situato a 480 m sopra il livello del mare e gode di un clima secco e ventilato; in particolare il colle di Arianiello si eleva al di sopra della valle del Calore, dove presso il Convento Francescano di Santa Maria degli Angeli, già nel ‘700 era molto famoso per l’uva Fiano.

Proprio qui Romano Clelia ha deciso di fondare Colli di Lapio, un’azienda che oggi si è fatta un importante nomea nazionale e internazionale per i suoi vini di qualità, legati alle tradizioni del territorio. Tradizioni che vengono portate avanti anche dai figli, Carmela e Federico che partecipano con grande entusiasmo.

I vigneti dell’azienda si estendono per circa 6 ettari, tra le località di Arianello, Stazzone e Scarpone, alcuni raggiungendo anche quote di 550 m; i terreni sono abbastanza misti con presenze vulcaniche, argillose e calcaree.

Un’altra peculiarità che distingue Colli di Lapio è la produzione dell’uva campana Greco. Questo vino deriva dalla appellazione Greco di Tufo DOCG, dove Tufo non rappresenta solo il nome della città ma anche la speciale tipologia di suolo presente, ovvero la roccia tufacea di materia vulcanica dalle precedenti eruzioni. Questo suolo è ciò che rende speciale e caratteristico il vino.

 FIANO DI AVELLINO 2015 DOCG COLLI DI LAPIO ROMANO CLELIA - Enoteche e  vendita vini

2019 Fiano di Avellino DOCG

Tipologia: Vino bianco fermo

Vitigni: Fiano

Produzione: Acciaio

Prezzo: 14 euro

Colore giallo paglierino con riflessi verdolini. All’olfatto il vino è di buona intensità e si percepiscono profumi di cedro, mela verde e pesca bianca poi sfuma su sentori di salvia e felce concludendo con un chiaro richiamo di nocciola. Il palato è energico e teso con evidenti sentori minerali fumosi e di fiammifero. Ha una lunga persistenza gustativa fruttata su toni agrumati e mandorla secca.

vino.it: 3 vini speciali per te - | Milled

2019 Alexandros Greco di Tufo DOCG

Tipologia: Vino bianco fermo

Vitigni: Greco

Produzione: Acciaio

Prezzo: 14 euro

Colore lucente e giallo intense dai riflessi dorati. Il profilo olfattivo è carico di profumi fruttati come la pompelmo rosa, pesca tabacchiera, melone, mango maturo. Il vino al palato è succoso e ha una sorprendente concentrazione: arancia, mela cotogna, camomilla. Il finale è particolarmente secco e minerale.

Irpinia, i primi due giorni di quattro, due giorni pieni di saluti e ottimi  assai 

2015 Andrea Taurasi DOCG

Tipologia: Vino rosso fermo

Vitigno: Aglianico

Produzione: Vinificazione in acciaio, Affinamento in botte di legno

Prezzo: 30 euro

Colore rubino denso con leggera variazione ai toni granati. Al naso il vino è molto intenso e di carattere deciso. More selvatiche, amarene e susine mature aprono il complesso corredo aromatico, si sviluppa poi in sentori speziati ed ematici. Il sorso è pieno e di grande struttura, potente la struttura tannica. Ha un lungo finale saporito di visciole, pepe nero, funghi secchi, tabacco, affumicato.

 CAMPI TAURASINI IRPINIA 2013 DOC COLLI DI LAPIO ROMANO CLELIA - Enoteche e  vendita vini

Altri vini da provare: Donna Chiara Irpinia Campi Taurasini DOC

 

Andrea Sala

Advanced Sommelier - Court of Master Sommeliers

E' morto Darth Vader: addio all'attore David Prowse che fu il cattivo di Star Wars (VIDEO)

E' morto all'età di 85 anni dopo una breve malattia l'attore britannico David Prowse, ex campione di sollevamento pesi e body builder, noto per aver interpretato il cattivo Darth Vader (Dart Fener nella versione italiana) nella trilogia originale di Guerre Stellari. La notizia è stata data dal suo agente, Thomas Bowington, su Facebook.

Prowse  ottenne la parte soprattutto per la sua imponente statura: era alto quasi due metri. Ma a causa del suo forte accento della West Country britannica, giudicato poco adatto alla parte, fu doppiato da James Earl Jones, la cui voce profonda prestata a Darth Vader è entrata nella leggenda della fortunata serie cinematografica.
"Che la forza sia con lui, sempre", ha scritto Bowington annunciando la morte di Prowse.

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