updated 5:11 PM UTC, Oct 21, 2021

Serie A, come Dazn dovrà evitare problemi di congestione della rete: i diktat dell'Agcom

Dazn e gli operatori di rete alternativi a TIM devono definire prima dell'avvio della prossima stagione calcistica le modalità operative di distribuzione del traffico all’interno delle proprie reti e di gestione di eventuali malfunzionamenti 


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"Evitare fenomeni di congestione della rete, conseguente ai picchi di traffico, che potrebbero verificarsi in corrispondenza della trasmissione simultanea di uno o più eventi calcistici". E "prevenire i disservizi per gli abbonati e contrastare il degrado della qualità del servizio di accesso a Internet per tutti gli utenti". Queste le finalità dell'Atto d'indirizzo che l'Agcom (l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha deciso, nel Consiglio di oggi in vista della prossima stagione calcistica e delle due successive, quando tutte le partite della serie A del campionato italiano saranno trasmesse da Dazn in partnership con Tim, utilizzando la rete Internet. "Una novità che - si legge in una nota dell'Agcom - può incidere sul regolare funzionamento della Rete".

In base all’Atto d'indirizzo, Dazn e gli operatori di rete alternativi a Tim devono definire prima dell’avvio della prossima stagione calcistica (22 agosto 2021) le modalità operative di distribuzione del traffico all’interno delle proprie reti e di gestione di eventuali malfunzionamenti utilizzando soluzioni tecniche basate sulle cosiddette Cdn “Edge” (Content Delivery Network), che consentono di minimizzare il ritardo nella fruizione dei contenuti richiesti preservandone la qualità.

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In particolare, Dazn sarà chiamata a fornire agli operatori con copertura broadband nazionale dell’ordine del 15% (Fastweb, Vodafone, WindTre) apparati di memorizzazione (caching) e trasmissione da integrare nelle proprie reti di trasporto (cosiddetto "Dazn Edge"), in numero e distribuzione geografica adeguati a gestire una quota sufficiente del traffico complessivo del servizio. Nel caso di quote di mercato inferiori (es. Tiscali, Eolo, etc.) il numero degli apparati verrà ridotto in misura proporzionale.

Inoltre, Dazn dovrà collaborare con gli operatori di rete alla realizzazione di soluzioni tecniche alternative, anche a livello di protocolli di trasporto, che consentano la trasmissione su Internet dei contenuti richiesti verso i destinatari del servizio e in modo più efficiente, evitando duplicazioni dell'informazione a ulteriore garanzia della integrità delle reti di accesso e dei servizi su di esse forniti. L’Autorità vigilerà sulle decisioni e sulle iniziative assunte dalle parti valutandone gli effetti, per i profili di competenza, sulle dinamiche concorrenziali e sulla qualità del servizio riservandosi d'intervenire anche in via d’urgenza, ricorrendone i presupposti, a tutela degli utenti e del mercato.

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“Il provvedimento di oggi – ha detto il presidente di Agcom Giacomo Lasorella – è importante per più aspetti. Il primo è quello di garantire a tutti i cittadini una rete affidabile e veloce anche in presenza di eventi mediatici importanti. Così facendo, tuteliamo anche gli abbonati di Dazn e, nello stesso tempo – ha concluso il presidente Lasorella – affermiamo il principio che le piattaforme non possono sottrarsi agli impegni derivanti dalla tenuta complessiva del sistema”.

 

(Fonte: Agi)

Android, occhio a queste 3 app: ti rovinano il telefono, cancellale! Parola di esperto

L'articolo di un sito specializzato mette in guardia sugli effetti negativi su performance e batteria di notissime applicazioni del sistema più completo per smartphone e tablet. Scopriamo quali


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Esistono app Android straordinariamente utili tra gli strumenti e le opzioni per personalizzare l’esperienza utente. Le prime 5 del 2019 sono inedite, utili ed interessanti ma ce ne sono alcune già famose che rischiano di fare parecchi danni. In particolare sono 3, tutte precedute dalla loro avidità in termini di consumo per risorse e batteria. Tutto rallenta a vista d’occhio se sono installate. Esaminiamole e vediamo le alternative migliori.

L’ecosistema Android è il più completo in assoluto. Consente di gestire smartphone, tablet, domotica e perfino automobili al semplice click di un dito sul display. Lo facciamo con le applicazioni. Tra le migliaia di proposte presenti sullo store ce ne sono alcune per cui si dovrebbero valutare gli effetti negativi su performance e batteria.

La prima di cui vi vogliamo parlare è Facebook. Esatto, lo storico social network che tutti noi usiamo per curiosare nei profili altrui (non negatelo). La sete di sapere costa caro. Banda dati, batteria e CPU/GPU vengono torchiati da un sistema sempre in linea. Anche quando non la usiamo l’app resta in ascolto in sottofondo. Proprio per questo siamo in grado di ottenere le notifiche in tempo reale. La RAM viene saturata dal processo. Per evitare che consumi tutte le risorse è meglio optare per la meno esigente versione Lite (appena 2MB) o meglio ancora per una shortcut rapida in Homepage. Lo possiamo fare con qualsiasi smartphone collegandoci alla pagina del nostro profilo e scegliendo “Crea collegamento in Home” dal menu Impostazioni di un qualsiasi web browser.

Snapchat funziona allo stesso modo e per questo è famosa per richiedere ingenti quantità di risorse dal nostro telefono. Se la disinstalliamo ci accorgiamo subito di un netto miglioramento di velocità e durata della batteria. Funziona in background ed è tra le app più avide in assoluto.

E veniamo alle dolenti note. Clean Master, eletta da molti come l’app spazzino Android per antonomasia. Promette di liberare RAM e memoria interna da file e processi inutili. Nonostante le promesse si scopre che è essa stessa a generare conflitti tra le app mandando in confusione il telefono. Problematica e inutile. Usiamo invece le suite già predisposte dal costruttore. Samsung, ad esempio, offre l’utility di pulizia 360 Security.Usate quella predisposta per il vostro smartphone.

 

(Fonte: tecnoandroid.it. Articolo di Domenico Pitasi)

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