updated 7:17 AM UTC, May 14, 2021

Android Auto finalmente "si apre". Tutte le novità per gli automobilisti che vogliono qualcosa di più dall'infotainment

Su Google Play Store ulteriori applicazioni di navigazione e gestione delle ricariche per i veicoli elettrici e ulteriori release. Dalla funzione split screen ai giochi e gli fondi


Rassegna Stampa:

da motor1.com (di Pietro Paolucci)

Android Auto, il sistema di Google nato per poter interfacciare lo smartphone con l’infotainment dell’auto, nonostante abbia appena festeggiato il suo sesto compleanno ha ancora notevoli margini di miglioramento, non soltanto in termini di stabilità.

Difatti, al fianco delle consuete correzioni di bug e problemi vari, la casa di Mountain View sta implementando via via delle novità volte a migliorarne l’esperienza d’uso. Ecco le più recenti, alcune delle quali già disponibili.

Split screen

Fra le novità più chiacchierate e attese (specie da chi possiede un’auto con uno schermo abbastanza ampio) è la funzione split screen, cioè la possibilità di usare due applicazioni contemporaneamente mostrate affiancate sul display.

Si tratta di un’opzione che permette di suddividere lo schermo in due parti, ma con le proporzioni che, almeno per il momento, sono fisse: il 70% per l’applicazione principale e il restante 30% per quella secondaria. Per inciso, l’ordine delle app è ovviamente intercambiabile.

Un esempio? Poter avere a disposizione la schermata della navigazione di Google Maps o Waze e, nel contempo, gestire la musica con la propria applicazione di streaming preferita.

App di navigazione alternative

L’apertura di Google dello scorso anno verso sviluppatori terzi ha avuto come immediata conseguenza la promessa di una prossima disponibilità su Android Auto di altre app di navigazione alternative alle native Google Maps e Waze.

Come abbiamo anticipato nelle settimane scorse, fra queste troviamo nomi come l’app Sygic GPS Navigazione, TomTom AmiGO, oltre a MapFactor o Chargemap, alcune delle quali già disponibili in beta, altre in arrivo prossimamente.

Sfondi, scorciatoie e giochi

È possibile da alcune settimane anche cambiare lo sfondo di Android Auto, una novità che, assieme alle scorciatoie sulla schermata principale con le quali inserire dei collegamenti rapidi a contatti e azioni di Google Assistant, rappresenta un primo passo verso una maggiore personalizzazione.

Nella stessa occasione in cui Google ufficializzava queste ultime funzioni, annunciava inoltre l’arrivo di alcuni giochi (quiz di cultura ad esempio), attivabili con la voce tramite l’assistente vocale pronunciando un semplice: “Ok Google, facciamo un gioco”.

Disponibilità

Questione disponibilità, alcune delle novità citate sono già disponibili per alcuni utenti, come la possibilità di cambiare lo sfondo o lo split screen. Altre arriveranno a breve, considerando che il roll out è partito già da un po’.

In ogni caso, consigliamo di verificare di avere installato la versione più recente di Android Auto. Per farlo, basta aprire il Google Play Store dallo smartphone, accedere alla sezione “Le mie app e i miei giochi” e controllare la presenza di nuovi aggiornamenti disponibili, e in tal caso installare l’aggiornamento.

Bollo auto 2021, tutto quello che c'è da sapere

Finite le agevolazioni del 2020 sulla tassa di circolazione. Per l'anno in corso non sono state precisate altre novità da quelle fissate per legge. Resta dunque in vigore il fatto che il versamento di questo tributo è sempre di competenza regionale ad eccezione delle Regioni a statuto speciale Sardegna e Friuli Venezia Giulia per le quali la gestione del bollo auto è riservata agli uffici dell'Agenzia delle Entrate. C'è il Cashback di Stato, valido ovunque per ottenere il 10% di sconto


Pagamento bollo auto anche in Posta La novità: non serve compilare moduli -  Cronaca, Bergamo

Nel 2020, per limitare gli effetti della pandemia da Covid-19 erano state emanate varie disposizioni relative ad agevolazioni in materia tributaria - e quindi la riscossione del bollo auto - , come il Decreto Cura Italia (DL 17 marzo 2020, n. 18 convertito con modificazioni dalla L.24 aprile 2020, n. 27), il Decreto Rilancio (DL 19 maggio 2020 n. 34 convertito con modificazioni dalla L.17 luglio 2020, n. 77), il Decreto Agosto (DL 14 agosto 2020, n. 104 convertito con modificazioni dalla L.13 ottobre 2020, n. 126) ed il DL 20 ottobre 2020, n.129. In particolare il Decreto legge n.129/2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 260 del 20 ottobre 2020, recante 'Disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale' aveva differito al 31 dicembre 2020 il termine finale di sospensione dell'attività di riscossione precedentemente fissato al 15 ottobre 2020 dal Decreto Agosto. Successivamente nella Gazzetta Ufficiale n. 11 del 15 gennaio 2021 è stato pubblicato il Decreto Legge n. 3 'Misure urgenti in materia di accertamento, riscossione, nonché adempimenti e versamenti tributari', entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.

Il Decreto in oggetto ha disposto il differimento dal 31 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021 dei termini per la notifica degli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, nonché degli altri atti tributari elencati dall'art. 157 del cd. D.L. Rilancio compresi dunque gli atti di accertamento relativi all'addizionale erariale della tassa automobilistica, di cui all'art. 23, comma 21, del D.L. n. 98/2011 (Superbollo) e gli atti di accertamento delle tasse automobilistiche, di cui al TU 5 febbraio 1953 n. 39 ed all'art. 5 del D.L. n. 953/1982, limitatamente alle Regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna, ai sensi dell'art. 17, comma 10, della Legge n. 449/1997. Il provvedimento, inoltre, ha spostato dal 31 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021 il termine finale di scadenza dei versamenti derivanti da cartelle di pagamento, nonché dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non, sospesi dall'art. 68, comma 1, del D.L. n.18/2020. Con la scadenza del 31 gennaio 2021 i versamenti avrebbero dovuto essere effettuati entro il mese successivo e, dunque, entro il 28 febbraio 2021.

Per il 2021, però, non sono state precisate altre novità da quelle fissate per legge. Resta dunque in vigore il fatto che il versamento di questo tributo è sempre di competenza regionale ad eccezione delle Regioni a statuto speciale Sardegna e Friuli Venezia Giulia per le quali la gestione del bollo auto è riservata agli uffici dell'Agenzia delle Entrate. Infine nella GU Serie Generale n. 70 del 22.03.2021 è stato pubblicato il D.L. 22 marzo 2021, n. 41 (cd decreto Sostegni) che, all'art. 4, ha disposto la proroga del periodo di sospensione delle attività dell'agente della riscossione (cartelle esattoriali) fino al 30 aprile 2021. Attenzione però alla sanatoria decisa dal Governo. Forse è prudente attendere qualche giorno con la pubblicazione del provvedimento.

Così come per quello del 2020, anche il versamento del bollo auto 2021 segue regole diverse a seconda che si tratti del primo pagamento o di un rinnovo, poiché in questo secondo caso la corresponsione dell'importo è prevista secondo un calendario prestabilito e può essere effettuata entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente. Ad esempio un bollo in scadenza ad agosto 2021 dovrà essere pagato dall'1 al 30 settembre 2021; uno in scadenza a settembre 2021 dall'1 al 31 ottobre 2021; uno in scadenza al dicembre 2021 dovrà essere pagato dall'1 al 31 gennaio 2022. Resta egualmente necessario verificare attraverso il sito web della propria Regione se sono state previste variazioni nel calendario o negli importi da versare. Una vera novità per il 2021, che riguarda al massimo due versamenti pari o al di sotto dei 150 euro in un anno, è quella legata al programma Cashback di Stato, quindi valido per tutte le targhe e Regioni. Salvo modifiche al regolamento ottiene uno sconto del 10% il pagamento del bollo auto presso esercizi commerciali fisici effettuato tramite carte di credito, carte di debito, bancomat o con specifiche App (Satispay e altre in arrivo) presso punti vendita come Sisal o Lottomatica e tramite gli sportelli postali e, naturalmente, le agenzie ACI.

 

(Fonte: Ansa)

Schizzano i prezzi di benzina e diesel: la stangata per gli automobilisti continua. Parliamo di 165 euro e 151 euro in più all'anno

In soli sette giorni un pieno da 50 litri costa 63 cent in più per la benzina e 45 cent per il gasolio. La denuncia dell'Unione Nazionale Consumatori


Non si arresta la corsa dei prezzi dei carburanti" che dura senza soluzione di continuità da metà novembre. In soli sette giorni un pieno da 50 litri costa 63 cent in più per la benzina e 45 cent per il gasolio. Dall'inizio dell'anno, ossia dalla rilevazione del 4 gennaio, un pieno da 50 litri è aumentato di 6 euro e 86 cent per la benzina e di 6 euro e 30 cent per il gasolio, con un rincaro, per entrambi, del 9,5%. Su base annua è pari a una stangata ad autovettura pari a 165 euro all'anno per la benzina e 151 euro per il gasolio". E' Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori in una nota.

"Dal 9 novembre, poi, ultima settimana senza rialzi, in poco più di 4 mesi c'è stato un balzo del 14,5% per la benzina e del 15,7% per il gasolio. Su un pieno di 50 litri l'aggravio è di circa 10 euro: 10 euro e 2 cent per la benzina e 9 euro e 81 cent per il gasolio. Su base annua è pari a una bastonata ad autovettura pari a 241 euro all'anno per la benzina e 236 per il gasolio", conclude.

Incentivi auto a basse emissioni, già esaurito un terzo dei fondi per benzina e diesel puliti. Più a rilento elettriche e ibride

Gli incentivi per le auto a basse emissioni vanno letteralmente a ruba. A due settimane dall'avvio delle prenotazioni da parte dei concessionari, scattate lo scorso 18 gennaio, i fondi messi a disposizione della legge di bilancio sono andati già esauriti per quasi un terzo per quel che riguarda le vetture a benzina e diesel puliti. Dei 250 milioni stanziati ne rimangono infatti circa 170. Meno gettonati invece gli incentivi per le auto elettriche e ibride: dei 120 milioni stanziati ne sono stati prenotati meno di 10. Secondo i dati del portale Ecobonus del ministero dello Sviluppo economico, per le auto con emissioni tra 61 e 135 grammi di CO2 al km (comprensive quindi di alimentazione a benzina o diesel di ultima generazione) sono stati prenotati circa 75 milioni di euro, mentre per le auto elettriche o ibride, tra 0 e 60 g/km, sono stati prenotati poco più di 8 milioni di euro. 

Auto, cresce l'interesse degli italiani per elettriche e ibride, ma il 60% le ritiene ancora troppo care. Poca informazione sugli incentivi

Sono queste le principali evidenze che emergono dalla nuova instant survey "Vetture ibride ed elettriche, tu le acquisteresti?", condotta nei primi 10 giorni di gennaio da Areté, azienda leader nella consulenza strategica


Auto elettriche: Vantaggi, tempi di ricarica, durata batteria - Citroën  Italia

La campagna di incentivi messa in piedi dal governo non sembra aver fatto breccia nella gran parte degli automobilisti: il 28% non ha compreso a quanto ammonti il bonus, il 24% ignora quali vetture vi rientrino, il 21% non saprebbe come accedere ai fondi. Solo il 4% dichiara di avere piena consapevolezza dello strumento

Cresce l'interesse degli italiani per le vetture elettriche ed ibride, ma il fattore economico resta un ostacolo decisivo da superare per rendere effettiva la svolta elettrica nel nostro Paese: oltre il 60% degli italiani individua nel costo elevato il principale freno all'acquisto e si dice disponibile a comprarle solo in caso di incentivi più consistenti o di una decisa riduzione del prezzo da parte dei costruttori o di un piano di finanziamento vantaggioso.

Persistono dubbi sull'accesso agli incentivi e sui veicoli coperti dal bonus.

Sono queste le principali evidenze che emergono dalla nuova instant survey "Vetture ibride ed elettriche, tu le acquisteresti?", condotta nei primi 10 giorni di gennaio da Areté (azienda leader nella consulenza strategica).

La recrudescenza della diffusione del virus spinge sempre più italiani a utilizzare l'auto per i propri spostamenti abituali, preferita dal 75% del campione. Solo il 5% si affida ai mezzi pubblici, oggi considerati possibile veicolo del contagio.

Lo studio approfondisce la conoscenza delle vetture elettriche ed ibride da parte degli italiani. Quanti ne conoscono effettivamente il funzionamento, le modalità di ricarica, le emissioni, i costi di gestione e l'autonomia? Complessivamente a prevalere è l'incertezza su quasi tutte le caratteristiche tecniche di questi modelli, oltre 1 italiano su 2 è indeciso o possiede informazioni non corrette in merito. Ad esempio, il 39% ritiene che tutti modelli ibridi (full, mild, plug-in) ed elettrici siano a emissioni zero, il 61% li reputa tutti in grado di percorrere almeno 50 km in modalità elettrica. Più di 1 su 4 pensa che tutte le vetture elettrificate abbiano bisogno della spina per ricaricarsi. Su due aspetti, gli italiani sembrano avere però le idee chiare: il 70% non le ritiene "noiose da guidare" e la metà è consapevole che i costi di gestione (carburante e manutenzione) di un'auto elettrificata sono inferiori rispetto a quelli di un'auto con motore termico.

Il fattore economico resta un punto decisivo per rendere effettiva la svolta elettrica nel nostro Paese. Nonostante la crescente disponibilità di modelli e i bonus messi in campo dal Governo, oltre il 60% degli intervistati individua nel costo il principale ostacolo da superare e si dice disponibile ad acquistare queste vetture solo in caso di incentivi più consistenti. In generale, più della metà del campione sarebbe disposto a pagarle tra il 10% e il 20% in più rispetto al valore di una vettura con motore termico; un'indicazione, questa, che rende decisamente a portata di acquisto l'ibrido oggi incentivato, meno l'elettrico.

E' interessante notare come, soprattutto per gli e-vehicles l'installazione del sistema di ricarica a casa compreso nel prezzo costituisca un fattore di forte spinta all'acquisto (lo indica il 23% dei rispondenti).

La campagna di incentivi messa in piedi dall'Esecutivo non sembra aver fatto breccia nella gran parte degli automobilisti: il 28% non ha compreso a quanto ammonti il bonus, il 24% ignora quali vetture vi rientrino, il 21% non saprebbe come accedere ai fondi. Solo il 4% dichiara di avere piena consapevolezza dello strumento.

 

(Fonte: Ansa)

Motori, l'idrogeno è davvero il futuro insieme all'elettrico? Il dibattito del settore automotive

Un confronto aperto, su un tema tanto delicato quanto spesso sottovalutato. Il primo Special automotive Webinar di #ForumAutoMotive ha affrontato due argomenti di assoluta attualità: il trasporto su gomma e l’idrogeno


Idrogeno nuova frontiera del'automotive, ecco tutto quello che c'è da sapere

"I vantaggi dell’idrogeno sono tanti, a partire appunto dalla sostenibilità ambientale. La reazione chimica di una pila a combustione che utilizza idrogeno infatti, ha il pregio di produrre solo ed esclusivamente acqua. Si elimina così l’annoso problema delle emissioni nocive per l’ambiente e per la nostra salute. In più si ottimizzano i tempi e i costi del rifornimento, essendo un elemento chimico facilmente ritrovabile in natura (basti pensare alla composizione dell’acqua, fatta in parte da idrogeno) e dalle grandi performance"


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Veicoli fuel cell alimentati a idrogeno: cosa c'è da aspettarsi dal futuro? Se ne è parlato nell'ambito di #FORUMAutoMotive, con uno speciale webinar legato a questa tecnologia. In prima linea, per passare dai sogni alla realtà, c’è il settore del trasporto su gomma, già pronto ad affrontare una vera rivoluzione epocale per un comparto che rimane altamente strategico. La filiera del trasporto si sente "pronta" ad affrontare la sfida, ma chiede una strategia mirata e infrastrutture adeguate.


“L’elettrico è un mantra al centro dell’attenzione da anni e l’idrogeno può rappresentare un notevole passo in avanti - ha sottolineato Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive -. Il trasporto pesante è il candidato numero uno per passare dalle parole ai fatti, ma ancora una volta infrastrutture e distribuzione latitano. Ci sono soltanto le linee guida. Ma resta da chiarire un elemento sottovalutato della transizione: se lo Stato dovesse rinunciare alle tasse che gravano sui carburanti convenzionali, dove andrà a recuperare i fondi che oggi sono assicurati dalle accise?”

“Il settore - ha sottolineato Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera - ha bisogno di innovazione per ricerca e strategia, quindi è giusto continuare a confrontarsi. In questa fase - sostiene - il recovery plan svolgerà un ruolo molto importante; possiamo ottenere finanziamenti e dobbiamo convogliarli in progetti che coinvolgano l'intera filiera.

“Siamo tutti convinti sul fatto che il futuro sarà a emissioni zero - il commento di Paolo Starace, presidente di Unrae Veicoli Industriali - ma serve una coerenza d’azione perché le problematiche e i colli di bottiglia che ostacolano l’elettrico potrebbero ripresentarsi anche con l’idrogeno”.

Per Giuseppe Marotta, ad di BeMobility, componente della Euopean Clean Hydrogen Alliance “L’Italia si candida come hub internazionale, come già lo è per il gas; la sfida si gioca sull’abbattimento dei costi, con l’obiettivo di arrivare a 2 dollari/kg per l’idrogeno verde. Sarà importante - sottolonea - sincronizzare i progetti e realizzarli in modo razionale per utilizzare i sussidi efficacemente: Lo stanziamento di risorse legate all’idrogeno in Europa è di circa 2.000 miliardi di euro in fase di distribuzione dei singoli Paesi membri. Oggi l’idrogeno è diviso in tre fasce: grigio, ottenuto da un processo da gas naturale che prevede uno scarto di CO2, che costa circa 2 dollari il kg; blu, con residuo di CO2 stoccato; e verde. Quest’ultimo è quello oggi più interessante, prodotto con un totale abbattimento di CO2 e per questo è anche il più costoso, tra i 5 e i 6 dollari/kg”. 

Un mix di alimentazioni è lo scenario più probabile per Gianandrea Ferrajoli, presidente di Federauto Trucks: “Non credo che nel 2030 il gasolio sparirà e l’elettrico sarà l’unica alimentazione. Lo scenario più verosimile per il settore dei trasporti, a quella data, potrebbe essere questo: diesel pulito ancora oltre il 50 per cento, idrogeno 10 per cento, Lng 15 per cento, il resto elettrico per un uso cittadino”.

“Non basta essere innovativi - conclude Domenico De Rosa, ad del Gruppo Smet -  serve accessibilità, con i costruttori che devono essere garanti di accessibilità. Ma la sostenibilità non deve essere solo ambientale, deve essere anche economica per le aziende”.

 

(Fonte: Ansa)

Multe, bollo, incentivi e revisioni auto: le novità per le nostre tasche nel 2021

Importo delle contravvenzioni, cashback su bollo e assicurazione, esame e rinnovo della patente, ma anche revisione, ecoincentivi ed ecotassa fino ai benefit per i veicoli aziendali: cosa cambia per gli automobilisti nel nuovo anno


  Coronavirus, bollo auto scade a marzo? Va pagato. Online - MotorBox

Multe meno care, cashback su bollo e assicurazione, incentivi per cambiare l’auto, tassazione veicoli aziendali. Sono molte le novità che attendono automobilisti nel 2021. A partire dalle sanzioni per le violazioni più gravi del Codice della strada che, per la prima volta, costeranno un po' di meno, come ricorda laleggepertutti.it.

Importo delle multe - Dal 1° gennaio 2021, infatti, l’importo delle multe più elevate per violare il Codice della strada verrà abbassato. Grazie all’inflazione, è previsto un ribasso dello 0,2% per le sanzioni che vanno oltre i 250 euro. La variazione interessa la parte amministrativa, non quella penale. Pochi spiccioli, ma è qualcosa.

Cashback su bollo auto e assicurazione - Le spese per il bollo auto e per l’assicurazione del veicolo, oltre a quella per eventuali multe, possono essere inserite tra quelle che danno diritto al cashback, cioè al recupero del 10% dei pagamenti effettuati con moneta elettronica. Va ricordato che, per riavere indietro quei soldi, si devono eseguire almeno 50 transazioni nell’arco del semestre per essere rimborsati di un massimo di 150 euro, anche se la spesa semestrale è stata superiore a 1500 euro.

Esame e rinnovo della patente - Chi ha presentato la domanda per fare la patente nel 2020 ha un anno di tempo, anziché sei mesi, per eseguire l’esame di teoria. Una proroga dettata dall’emergenza Covid. Per lo stesso motivo, è stato rinviato al 30 aprile 2021 il rinnovo delle patenti in scadenza dal 31 gennaio 2020. La visita presso la Commissione medica locale deve essere fatta entro 90 giorni dalla fine dello stato di emergenza.

Revisione auto - Posticipati i termini per la revisione auto. Nel dettaglio:
- entro il 31 gennaio 2021 per quelle scadute a giugno 2020;
- entro il 28 febbraio 2021 quelle scadute a luglio, ottobre, novembre e dicembre 2020;
- entro il 31 marzo 2021 quelle scadute ad agosto 2020.
I centri di revisione e le autofficine devono sottoporre le attrezzature alla revisione periodica entro il 31 dicembre 2021 anziché entro il 31 maggio.

Incentivi auto a benzina e diesel - Aumentano di 1.000 euro senza rottamazione e di 2.000 euro con rottamazione gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche o ibride con emissioni fino a 60 g/km di CO2.
Per la fascia da 61 a 135 g/km sono previsti bonus di 1.500 euro, più 2.000 del venditore, entro il 30 giugno 2021, anche se i fondi stanziati potrebbero finire prima di quella data.
Previsto un bonus da 800 a 8.000 euro per autocarri e autoveicoli speciali M1, a seconda delle caratteristiche. Incentivi fino all’esaurimento dei fondi stanziati anche per i mezzi con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate.

Ecotassa auto - Passa da 161 a 191 g/km di CO2 il limite oltre il quale scatta l’ecotassa sui veicoli. Ampliati gli scaglioni più bassi. Gli importi restano compresi tra 1.500 e 2.500 euro.

Auto aziendali - Aumenta del 10% la quota di fringe benefit nella retribuzione di chi utilizza una nuova auto aziendale che emette più di 160 g/km di CO2. In pratica: dal 40% al 50% del costo chilometrico nella fascia tra 160 e 190 g/km; dal 50% al 60% nella fascia da 191 g/km in su.

 

(Fonte: Adnkronos)

Bollo auto 2021, nessuna proroga. Ecco la prima scadenza: quando, come si paga e il calcolo online

La regola base della data di immatricolazione, le differenze tra regioni, i luoghi e le modalità di regolarizzazione diretta o attraverso i siti di Aci, enti locali e Agenzia delle Entrate


Bollo auto non pagato, condono fino a 1000 euro - IlGiornale.it 

Bollo auto, ecco il pagamento. A gennaio 2021 arriva la prima scadenza per chi deve pagare la tassa di circolazione visto che, a differenza di quanto accaduto la scorsa primavera, non sono previste proroghe o sospensioni a livello nazionale.

La regola di base prevede che, in caso di prima immatricolazione dell'auto, il bollo vada pagato entro lo stesso mese. Il bollo va poi pagato ogni anno, entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza della tassa.

Il quadro cambia in alcune regioni, dove sono stati adottati provvedimenti ad hoc. In Emilia-Romagna è prevista una scadenza ritardata fino al 31 marzo 2021 per chi deve pagare il bollo del 2020. In Veneto, chi deve pagare tra l'inizio del 2021 e il 31 maggio avrà tempo fino al 30 giugno. In Lombardia, bisogna procedere entro il 31 gennaio.

Per calcolare l'importo del bollo -collegato ai kw del motore, alla classe ambientale e alla regione in cui risiede il proprietario- si può fare riferimento al sito dell'Aci, sul quale può essere effettuato il pagamento. Si può procedere anche in altri modi online: sul sito della propria regione, su quello dell'agenzia delle Entrate. Oppure, il pagamento può essere effettuato direttamente alle Poste, presso banche e altri Operatori aderenti all’iniziativa PSP, presso ricevitorie Lottomatica, le agenzie di pratiche autorizzate, o negli uffici delle delegazioni Aci.

 

(Fonte: Adnkronos)

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