“Stranger Things stagione 4”, da oggi su Netflix, tra adolescenti e fan degli anni Ottanta (VIDEO)

Avantgardia

La serie tributo agli anni ’80 in qualche modo si emancipa, allontanandosi dalle tecno immagini del nuovo millennio. Epopea di una ricetta che non costudisce più troppi segreti.

Ecco la stagione 4, la tanto attesa (dopo tre anni di assenza), serie parsimoniosamente drogata con immagini nostalgiche degli anni ’80, un  successo assoluto, portato sugli schermi da Netflix nel 2016. In appena quattro settimane, all’uscita della sua stagione 3, ha collezionato 64 milioni di visualizzazioni, diventando la prima stagione originale più seguita nella storia del servizio di streaming e confermando la volontà di una ricerca di quelle immagini di una volta, costantemente omaggiate, riavviate, sempre con il rischio di essere svuotati della loro non sostanza. Non c’è dubbio che la piattaforma stia scommettendo sul suo cavallo da corsa più bello per recuperare il recente calo di abbonamenti. La quinta stagione dovrebbe essere l’ultima secondo i creatori Matt e Ross Duffer, che in un post pubblicato sui social qualche mese fa, esprimono quanto sia stata significativa la creazione della penultima avventura: due anni di riprese, alcune battute d’arresto pandemiche ed episodi di cui gli autori hanno dovuto allungare la durata in tutte le direzioni. Le singole puntate di questa nuova stagione 4 di Stranger Things durano in media un’ora e un quarto, forse una forma di omaggio agli adolescenti di questo mondo. I Duffer, creatori e produttori della serie, hanno deciso di tagliare la trasmissione della quarta stagione in due parti, riservando i suoi ultimi due episodi, dalla durata totale di ben 4 ore, per i primi di luglio.

Nella nuova stagione di Stranger Things ritroviamo i nostri piccoli eroi della città immaginaria di Hawkins ormai cresciuti. Il crepuscolo dell’adolescenza sboccia, i protagonisti si sono separati e le difficoltà del liceo non facilitano le cose.  Mike (insetto stecco ragazzo con i lineamenti spigolosi dell’attore Finn Wolfhard) e Eleven imparano così ad amarsi a distanza. Infatti Will (Noah Schnapp), sua madre Joyce (Winona Ryder), Jonathan (Charlie Heaton) ed Undici (Millie Bobbie Brown) si sono trasferiti in California. Le vacanze di primavera sono l’occasione giusta perché Mike raggiunga l’amico e la fidanzata. Ma presto si rende conto che le cose stanno diversamente rispetto a quanto credeva. Stranger Things è rapidamente tornato in attività con l’arrivo di un’orribile creatura sotto steroidi di nome Vecna, assieme a un mistero cruento che, una volta risolto, potrebbe mettere fine agli orrori del Sottosopra…

Undici (Jane nella nuova vita) diventa preda di una reginetta del ballo particolarmente meschina, senza possibilità di ritorsioni come in passato con colpi di grosse “mosse telecinetiche”. Rapidamente il tono si alza e la violenza vira male nei rapporti di potere fino a quando nella battaglia non viene colpito un brutto calcio di pattinaggio, un gesto che nessuno si aspetta, quasi più violento nella sua brillantezza realistica di tutti i mostri visti finora nella serie. Se sogniamo che l’adolescenza nella sua forma più crudele sia audacemente marchiata come l’ultimo grande capo, la vita di tutti i giorni Stranger Things è rapidamente tornato in attività con l’arrivo di un’orribile creatura sotto steroidi di nome Vecna.

Comments: 0

Your email address will not be published. Required fields are marked with *

0

Your Cart