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updated 2:49 PM UTC, Jul 14, 2020

Djokovic positivo al coronavirus. Bufera sull'Adria Tour organizzato dal numero uno del mondo. Contagiato in discoteca? (VIDEO)

Il tennista serbo ha comunicato con una nota di aver contratto il Covid-19, come riporta l'emittente Rts. Positiva anche la moglie. Dopo le uscite contro il vaccino, fa discutere l'organizzazione da parte sua del torneo nei Balcani. Polemica sulle immagini del campione scatenato nel ballo in un locale di Belgrado con la consorte Jelena e i colleghi Zverev, Thiem e Dimitrov - (VIDEO)


Adria Tour, Djokovic manca la finale - laRegione
Il Covid-19 scuote il mondo del tennis. Con tre mesi di ritardo sugli altri sport. Novak Djokovic, numero uno del mondo, ha infatti annunciato di essere risultato positivo al test del coronavirus. Dopo le positività di Grigor Dimitrov, Borna Coric e Viktor Troicki è arrivata anche la notizia di quella di Nole, organizzatore dell'Adria Tour, torneo esibizione disputato in Serbia e Croazia con spalti gremiti di spettatori e senza alcun tipo di precauzione anti-contagio. Oltre ai tre giocatori, anche Marco Panichi, preparatore fisico di Djokovic, e Kristijan Groh, allenatore di Dimitrov, sono risultati positivi al virus e sul torneo si è alzata una vera e propria bufera.
 
RISCHIO FOCOLAIO
 
Adesso c'è il forte rischio che scoppi un vero e proprio focolaio di coronavirus visto che Coric, Djokovic e altri giocatori, tra cui Marin Cilic, hanno giocato a basket con una squadra locale la scorsa settimana e hanno posato insieme per delle foto. "Mi dispiace davvero per qualsiasi danno che potrei aver causato", ha detto Coric, che ha esortato tutti coloro che hanno avuto contatti con lui a sottoporsi ai controlli. Infine i due top ten Dominic Thiem e Alexander Zverev, che hanno giocato nella capitale serba, hanno annunciato che si sarebbero auto-isolati nonostante siano risultati negativi al tampone. "Mi scuso profondamente con chiunque abbia potenzialmente messo a rischio giocando a questo torneo", ha scritto Zverev su Twitter.
 

IL VACCINO

Noto per le sue posizioni “no-vax”, Djokovic nei giorni aveva dichiarato di essere contrario a prendere un vaccino per il virus anche se fosse diventato obbligatorio per viaggiare. “Sta bene e non ha sintomi, comunque deve fare il test”, aveva dichiarato nei giorni scorsi il suo addetto stampa.

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Coronavirus, si arrende anche il mito del tennis: cancellato il torneo di Wimbledon. Si fermò solo per le due guerre mondiali. Federer: "Devastato", lo choc di Serena Williams

A causa della pandemia di Covid-19, l'edizione 2020 di Wimbledon, lo Slam sull'erba londinese, è stata cancellata. "I 134esimi Championships - si legge sul sito del prestigioso torneo - si svolgeranno dal 28 giugno all'11 luglio 2021"


Tour del Museo di Wimbledon e campo da tennis, Londra

La notizia era nell'aria ed è arrivata l'ufficialità nel pomeriggio di oggi: a causa dell'emergenza coronavirus il torneo di Wimbledon, in programma a Londra dal 29 giugno al 12 luglio, è stato cancellato: è la prima volta che succede dai tempi della II Guerra Mondiale. L'intera stagione sull'erba è stata cancellata e non ci sarà tennis professionistico in nessuna parte del mondo almeno fino al 13 luglio.

Dopo Europei e Olimpiadi, il coronavirus miete un'altra illustre vittima tra kle grandi manifestazioni sportive. Mentre il Roland Garros si è salvato facendo slittare il torneo al 20 settembre-4 ottobre, Wimbledon è stato cancellato e con lui tutta la stagione sull'erba. "I 134esimi Championships - si legge sul sito del prestigioso torneo - si svolgeranno dal 28 giugno all'11 luglio 2021".

"Abbiamo pensato soprattutto alla salute e alla sicurezza di tutti coloro che partecipano a Wimbledon: dal pubblico britannico ai visitatori da tutto il mondo, dai giocatori agli ospiti, al personale, ai volontari, ai partner e ai residenti locali" prosegue la nota.

"E' una decisione che non abbiamo preso alla leggera ma in seguito ad un'attenta e approfondita considerazione di tutti gli scenari. Riteniamo che sia giusto annullare i Championships quest'anno per concentrarci su come possiamo utilizzare le nostre risorse per aiutare le nostre comunità locali e non solo", le parole di Ian Hewitt, presidente di Aeltc, l'All England Club. che ospita il torneo più famoso al mondo.

IL DOLORE DI FEDERER 

Se vorrà conquistare il suo nono successo a Wimbledon, Roger Federer dovrà attendere il 2021. Il campione svizzero ha commentato la decisione della cancellazione su Twitter con un semplice: "Devastato". Sotto il messaggio: “Non esiste una gif per esprimere" ciò che sento. Serena Williams ha scritto invece: "Sono scioccata".

 
 
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Novak Djokovic, un ricco cuore serbo: aprirà in patria un ristorante gratuito per i poveri

L'ex campione del mondo è diventato nel 2015 il primo tennista a guadagnare più di 20 milioni di dollari di montepremi in una sola stagione e ora sente il bisogno di donare un po' della fortuna che ha ricevuto: "Il denaro non è un problema per me. Ho guadagnato abbastanza per sfamare tutta la Serbia, penso che meritino questo dopo tutto il sostegno che mi stanno dando"


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Un ristorante per offrire pasti gratuiti alle persone bisognose. E’ quello che aprirà presto Novak Djokovic nella sua Serbia, come riportano i media britannici. Sarà dunque il terzo ristorante del 30enne ex numero uno del mondo, dopo quello inaugurato nel 2009 a Belgrado chiamato 'Novak' (vicino al palazzo dello sport) e un altro – vegano, col nome di ‘Equita’ - aperto nel 2016 a Montecarlo, dove vive con la sua famiglia.

La notizia è stata confermata con un comunicato dallo stesso Djokovic, diventato nel 2015 il primo tennista nella storia a guadagnare più di 20 milioni di dollari di montepremi in una sola stagione. "Il denaro non è un problema per me. Ho guadagnato abbastanza per sfamare tutta la Serbia, penso che meritino questo dopo tutto il sostegno che mi stanno dando", le parole di Djokovic.

Al momento non è ancora chiaro se le persone dovranno dimostrare di avere un reddito basso e non sufficiente per seguire un'alimentazione adeguata o se l'ingresso sarà aperto a tutti. Quel che è certo è che il ristorante sarà aperto solo di sera, e non chiederà nulla in cambio dai propri clienti.

Durante l'inaugurazione di ‘Equita’ lo scorso anno, l'ex numero uno del mondo ricordò che quando lui era piccolo anche i genitori avevano un ristorante in Serbia: "Grazie alla mia famiglia, ho sempre amato il cibo. Ma come atleta è diventato qualcosa di più, rappresenta il carburante che determina il modo in cui gioco, come recupero e come sto in campo. Attribuisco molto del mio successo professionale alla mia dieta."Il cibo è la mia passione. È la cosa che più mi ha cambiato nella vita. Il mio desiderio è quello di condividere l'impatto che ha avuto su di me col mondo".

(Fonte: Adnkronos)

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