updated 11:20 AM UTC, Sep 24, 2021

Dazn, ecco quanto ci costerà vedere le partite del prossimo campionato di calcio. Ma i rincari partono dal 1 luglio. E per i nuovi abbonati...

Nel dettaglio le offerte della piattaforma, che trasmetterà tutta la prossima Serie A per un totale di 10 partite a giornata (7 in esclusiva e 3 in co-esclusiva)


Su Dazn l'abbonamento per guardare le partite del campionato di Serie A 2021-2022 costerà 29,99 euro al mese. Ecco nel dettaglio le offerte della piattaforma, che trasmetterà tutta la prossima Serie A per un totale di 10 partite a giornata (7 in esclusiva e 3 in co-esclusiva).

A partire dal 1 luglio, la proposta di Dazn per la nuova stagione sportiva avrà un prezzo di 29,99 euro al mese e, per i nuovi clienti che si abboneranno dall’1 al 28 luglio, è prevista un’offerta di 19,99 euro al mese per 14 mesi. Inoltre, Dazn a breve comunicherà ai propri clienti breve le ulteriori offerte a loro dedicate in aggiunta a quella relativa al costo dell’abbonamento a 19,99 euro al mese anziché 29,99 euro a partire da settembre, perché i mesi di luglio e agosto saranno interamente offerti da Dazn, per 12 mesi.

Come di consueto, è possibile disdire l’abbonamento in ogni momento, senza ulteriori costi aggiuntivi e senza restituzione degli sconti fruiti. Chi decide di rientrare dopo aver disdetto lo dovrà fare al costo di 29,99 al mese. Il pacchetto è valido per tutti i contenuti di Dazn comprese le gare della Serie A.

Francia, le donne transgender potranno giocare le partite ufficiali di rugby nelle categorie femminili

Svolta nella palla ovale d'Oltralpe: una donna identificata all’anagrafe come uomo potrà prendere parte a tutte le competizioni “dal momento in cui dà il via al cambiamento di stato civile e segue una cura ormonale di 12 mesi”. Le trans “non operate” dovranno anche certificare di non superare la soglia di 5 nanomoli / litro di livelli di testosterone, dopodiché una commissione studierà tutti i casi “in uno spirito di inclusione e rispetto dell'uguaglianza dei parametrici fisici”, ha stabilito la Federugby


Rugby - Sei Nazioni femminile: Francia inarrestabile, l'Irlanda sorride

Il rugby francese apre ai giocatori transgender che dalla prossima stagione potranno scendere in campo nelle competizioni ufficiali sul territorio nazionale. Lo ha deciso la Federazione francese di rugby (FFR) con un voto unanime e in contrasto aperto con il parere della World Rugby che lo scorso ottobre ha invece bloccato l'accesso delle rugbiste trangender alle gare ad alto livello a nome della “sicurezza e della parità”.

Oltralpe una donna identificata all’anagrafe come uomo potrà prendere parte a tutte le competizioni nelle categorie femminili “dal momento in cui dà il via al cambiamento di stato civile e segue una cura ormonale di 12 mesi”, ha precisato Jean-Bernard Marie Moles, promotore del cambiamento e presidente della commissione anti-discriminazioni e parità, creata dalla FFR.

Le donne trans “non operate” dovranno anche certificare di non superare la soglia di 5 nanomoli / litro di livelli di testosterone, dopodiché una commissione studierà tutti i casi “in uno spirito di inclusione e rispetto dell'uguaglianza dei parametrici fisici”, ha stabilito la Federugby transalpina.

In realtà, secondo quanto riferito dal vice presidente della FFR, Serge Simon, “da tempo la nostra federazione consente a persone transgender la cui identità di genere è già definita di giocare nella categoria corrispondente al loro statuto anagrafico”. Dopo il voto unanime e la modifica del regolamento, saranno inclusi anche tutti i giocatori in fase di transizione della propria identità”. La decisione della FFR è stata approvata in occasione della Giornata mondiale di lotta contro l’omofobia e la transfobia.

Prima giocatrice di rugby transgender in prima divisione e l’unica nota ad oggi, Alexia Cérénys, 35 anni, del club di Lons (Pau, Pirenei atlantici), si è rallegrata per “il passo avanti cruciale” dell’adattamento del regolamento. Per lei si tratta di un “modo per smontare i pregiudizi che si sentono sulla presenza delle persone transgender nel mondo dello sport”. 

In Gran Bretagna, Canada, Stati Uniti e Australia decine di giocatori e giocatrici transgender si sono fatti avanti: sui social hanno postato altezza e peso con il messaggio “Non sono un rischio alla sicurezza e le donne trans neanche”.

La federazione inglese di rugby (RFU) sta pensando di sottoporre le donne transgender di oltre 90 chili e 1m70 alla valutazione di un allenatore prima di autorizzarle a giocare. In Francia al momento è difficile, invece, stabilire il numero di atleti coinvolti in quanto l’argomento è ancora tabù.

“Mettiamo spesso avanti i valori del rugby: fratellanza e tolleranza. E’ giunta l’ora di passare dalle parole ai fatti, in modo coerente” ha insistito Simon, ricordando che “la FFR è contraria ad ogni forma di discriminazione, in quanto è uno sport inclusivo, di condivisione senza distinzione di sesso, genere, origine e religione”. In teoria lo slogan di World Rugby è “rugby per tutti”, ma nei fatti non è ancora così. 

 

(Fonte: Agi)

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Olimpiadi di Tokyo, il Cio: "Almeno il 75% degli atleti sarà vaccinato". Ma i medici giapponesi: "Cancellare i Giochi, peggioreranno la pandemia"

il capo del Cio, Thomas Bach. "Al momento il 75% dei residenti del Villaggio Olimpico sono vaccinati o si sono assicurati la vaccinazione in tempo per l'inizio delle Olimpiadi". I medici però non ci stanno: l'appello dei circa 6.000 dottori della capitale segue l'analoga sollecitazione del sindacato nazionale dei medici giapponesi, la scorsa settimana, che ritiene l'organizzazione dell'evento "impossibile" da realizzare, proprio quando la nazione è attraversata dalla quarta ondata del virus in diverse regioni dell'arcipelago


"Il Cio è pienamente impegnato a organizzare i Giochi in modo sicuro per tutti e per garantire che il popolo giapponese sia al sicuro. Al momento, circa il 75% degli atleti e degli ufficiali di gara sono già stati vaccinati o hanno confermato che lo saranno per il torneo". Così il presidente del Cio Thomas Bach, citato dalla stampa nipponica dopo l'incontro tra il Comitato Olimpico Internazionale e il Comitato Organizzatore dei Giochi. "Il torneo può essere organizzato perché il popolo giapponese ha la tenacia e la capacità di resistere alle avversità. Il mondo è grato al popolo giapponese e alle sue virtù. Ci vediamo a Tokyo il 23 luglio", ha ribadito Bach.

Intanto l'associazione dei medici giapponesi Tokyo Medical Practitioners Association, composta da 6mila membri, ha chiesto la cancellazione delle Olimpiadi in una lettera inviata la scorsa settimana al primo ministro Yoshihide Suga, al governatore di Tokyo Yuriko Koike e a Seiko Hashimoto, a capo del Comitato organizzativo. La lettera è stata resa pubblica questa settimana sul sito web dell'associazione. "Riteniamo che la scelta corretta sia quella di annullare un evento che ha la possibilità di aumentare il numero di persone infette e morti", recita il testo. "I virus sono diffusi dai movimenti delle persone. Il Giappone avrà una pesante responsabilità se le Olimpiadi e le Paralimpiadi peggioreranno la pandemia, aumentando il numero di coloro che devono soffrire e morire". 

Nazionale, Mancini rinnova fino al 2026: "Sono molto felice, l'obiettivo è vincere". Sale l'attesa per l'Europeo (VIDEO)

Roberto Mancini proseguirà alla guida della Nazionale fino al 2026, cioè includerà oltre all’Europeo del mese prossimo anche il Mondiale del Qatar 22, l’Europeo del 24 e il Mondiale di Messico-Usa-Canada del 2026


 "Il fatto di essere riuscito a mettere insieme una squadra che piace mi dà molta soddisfazione e sono ottimista per il futuro. In un anno avremo l'Europeo, la fase finale di Nations League e il Mondiale, l'obiettivo è riuscire a vincere pur sapendo che non sarà semplice e che servirà anche un po' di fortuna". Lo ha detto Roberto Mancini, Ct della Nazionale che oggi ha rinnovato il contratto fino al 2026.

L'avventura di 'Mancio' sulla panchina dell'Italia, è iniziata il 14 maggio 2018: firma del contratto che lo avrebbe legato per due anni agli Azzurri piu' rinnovo automatico in caso di qualificazione a EURO 2020. Il giorno dopo, ricorda la Figc, la prima uscita ufficiale a Coverciano, dove nei giorni seguenti sarebbe iniziato il suo primo raduno. L'esordio in panchina, 52 Ct della storia della Nazionale, è datato 28 maggio 2018, a San Gallo (Svizzera), nel match vinto 2-1 con l'Arabia Saudita; la prima in casa è invece il 4 giugno a Torino, 1-1 con l'Olanda. Da quel momento, Mancini ha rilanciato un'Italia reduce dalla delusione della mancata partecipazione al Mondiale in Russia permettendole di qualificarsi con un percorso netto al Campionato Europeo al via il prossimo 11 giugno e portandola alla Final Four della UEFA Nations League in programma a ottobre.

Anche il cammino nelle qualificazioni alla Coppa del Mondo di Qatar 2022 è iniziato lo scorso marzo con tre successi nelle prime tre gare. In sintesi, in tre anni Mancini ha stabilito una lunga serie di numeri impressionanti, diventando il Ct con la miglior media punti nella storia azzurra, dopo aver stabilito il record di 11 vittorie consecutive nel 2019 che ha superato il precedente di Vittorio Pozzo (9) degli anni '30, delle 10 vittorie su 10 gare nelle qualificazioni europee, per la prima volta nella nostra storia.

Con 70 punti è il Ct con il maggior numero di punti dopo 30 partite e quello con la percentuale più alta di vittorie: 70% (21 vittorie), davanti a Pozzo, Sacchi, Vicini e Lippi; eguaglia Lippi nella serie di imbattibilità a 25 gare (ultimo ko a settembre 2018, con il Portogallo a Lisbona), con la possibilità di raggiungere Pozzo, arrivato a 30 gare da imbattuto. Tra l'altro, l'Italia ha in corso una serie da 605' senza subire gol (6 gare intere) e si conferma una difesa di ferro: sole 3 reti subi'te nelle ultime 15 partite e per 18 volte su 30 ha chiuso con la porta inviolata. In questi 3 anni, il Ct ha convocato 76 calciatori, schierandone 65, tra i quali 32 esordienti. Bonucci è il calciatore piu' impiegato (24 presenze, 1.970' sui 2700' totali), 26.5 l'età media delle sua formazione tipo.

I prossimi impegni per gli Azzurri prevedono due test amichevoli con San Marino (Sardegna Arena, Cagliari, 28 maggio ore 20.45) e Repubblica Ceca (Stadio Dall'Ara, Bologna, 4 giugno ore 20.45). Sarà la terza sfida della storia con San Marino dopo quelle del 1992 e del 2013, oltre al test non ufficiale con l'Italia Sperimentale del 2017. Si torna a giocare a Cagliari dopo 16 anni e sarà la sesta volta della Nazionale in Sardegna, la prima nella 'Sardegna Arenà dopo l'Amsicora e il S. Elia. Nella seconda amichevole, la Nazionale affronta la Repubblica Ceca: bilancio complessivo in perfetta parità: 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte; considerando anche la Cecoslovacchia, l'Italia conta in quel caso 9 vittorie a 8, compresa quella per 2-1 nei supplementari della Finale di Coppa del Mondo in Italia del 1934, oltre a 9 pareggi.

Curioso precedente nel 1953: la vittoria dell'Italia per 3-0 a Genova il 13 dicembre, fu la prima partita della Nazionale trasmessa in tv, con telecronaca di Carlo Bacarelli. L'ultima amichevole prima del calcio d'inizio di Euro 2020 si giocherà a Bologna, che ospita gli Azzurri per la 22a volta, a distanza di quasi 3 anni dall'ultimo precedente nel settembre 2018. (Fonte: Agi)

 

Tennis, Internazionali d'Italia: Nadal ancora re di Roma, battuto l'eterno rivale Djokovic. Al Foro Italico si rivede il pubblico: luci di normalità

Il campione maiorchino si conferma il più forte di tutti i tempi sulla terra rossa sconfiggendo in te set il numero 1 al mondo e vincendo per la decima volta nella Città eterna. Nole la prende bene e ci scherza su: "La next gen siamo noi". Tornano gli spettatori, test superato verso le nuove riaperture


Rafa Nadal ha vinto gli Internazionali di tennis

Tutti in piedi, Roma ha il suo re ed è Rafael Nadal. Lo spagnolo vince per la decima volta gli Internazionali d'Italia contro Novak Djokovic, il rivale di sempre.

Lo dicono i numeri: sesta finale nella Capitale tra i due, 57 testa a testa nel circuito, 20 slam per il maiorchino e 18 per il serbo. E pensare che gli ultimi Master 1000 avevano premiato le nuove leve, ma non questa volta, non nella città eterna. "La next gen siamo noi" dice con il sorriso Djokovic subito dopo la sconfitta che certifica ancora una volta come Nadal sia il giocatore più forte di tutti i tempi sulla terra rossa. Cinquecento match giocatori su questa superficie e 42 sole sconfitte: statistiche da capogiro e che potranno essere migliorate ancora a partire da Parigi per il secondo slam di stagione. "Nadal-Djokovic è la miglior finale che un torneo possa sperare di avere", aveva detto il presidente della Fit Binaghi per presentare la partita di chiusura degli Internazionali e le attese sono state rispettate.

Tutt'altra musica rispetto al dominio totale della Swiatek sulla Pliskova nel femminile. I 46 minuti utili alla polacca per essere incoronata regina di Roma non sono stati nemmeno sufficienti per chiudere il primo set tra Nadal e Djokovic che comunque se lo aggiudica lo spagnolo con il risultato di 7-5 e che sul tre pari si infuria ancora una volta dopo esser nuovamente inciampato per via di una linea ballerina. Verrebbe quasi da dire Rafa contro tutto e tutti, perché nonostante scivoli per terra e lanci la racchetta, il punto è comunque del maiorchino.

Guai, però, a dare per morto il n.1 del mondo che sale in cattedra nel secondo set con 6-1 che lascia poco spazio alle interpretazioni. Nadal, però, sembra averne di più e nel sesto game del terzo set piazza l'accelerazione definitiva conquistandosi tre palle break. La prima è quella buona, con Djokovic che perde il servizio senza mai più riuscire a riappropriarsene e allo scoccare del 49° minuto della seconda ora di gioco è Rafa Nadal ad alzare le braccia al cielo per il suo decimo trionfo agli Internazionali. "

E' qualcosa di incredibile" dice quasi commosso con il trofeo tra le braccia, mentre qualche ora prima la Swiatek festeggiava il primo successo a Roma, annullando la Pliskova con un doppio bagel (6-0, 6-0) che ha pochi precedenti nella storia del tennis. Sicuramente non c'era mai stato un risultato simile in Roma, mentre per trovare l'ultima finale WTA finita con il punteggio di doppio 6-0 bisogna tornare indietro al 2016 a Bucarest nella finale tra Halep a Sevastova. Che sarebbe stata una partita veloce, però, si era capito subito: pronti via nel primo set il bilancio dei punti dice 24 a 4 per la polacca che non concede nulla al servizio. Insomma, una partita a senso unico e che ha entusiasmato meno il pubblico del centrale, tornato protagonista da giovedì con la riapertura al 25%.

"Per noi è stato un test" ha detto il Ministro Speranza passato in visita tra le finali. Una sorta di prova generale per le prossime riaperture che la sottosegretaria allo sport Vezzali si augura di avere a stretto giro di posta. La risposta del pubblico è stata sicuramente importante perché nei 4 giorni di riapertura sono entrate 22.443 persone a testimonianza di quanta voglia ci fosse di tornare a una parvenza di normalità. Quella stessa normalità assaggiata anche con la mondanità che gli Internazionali hanno sempre avuto. Dalla sottosegretaria alla sport Vezzali con i suoi figli alla Sindaca Raggi, passando per Ultimo, Tommaso Paradiso e anche i Friedkin. Tutti sugli spalti perché nessuno voleva mancare, figuriamoci per la 'decima' di Nadal.

 

(Fonte: Ansa)

eSports, a Tokyo apre la prima palestra per videogiochi "agonistici"

Nella capitale del Giappone arriva un inedito centro che offre corsi e sessioni di allenamento a pagamento tenute da giocatori professionisti. I clienti avranno la possibilità di sottoscrivere un abbonamento alla palestra per 5.500 yen al mese (circa 50 dollari), che permetterà loro l'accesso quotidiano ai computer in fasce orarie di tre ore. A tale costo potrà essere aggiunto quello di un personal trainer professionista per altri 2.750 yen all'ora (circa 25 dollari)


È da diversi anni ormai che i videogiochi non costituiscono più un semplice passatempo per migliaia di giocatori. Con l’avvento degli eSports, si è andato sempre più allargando il bacino di coloro che scelgono di farne una vera e propria carriera, adesso promossa anche da diverse accademie e università come vero e proprio percorso di studi. Per incentivare la cultura dei giochi e delle competizioni videoludiche, in Giappone verrà a breve inaugurata una vera e propria palestra per gli eSports.

La palestra, che sarà semplicemente conosciuta con il nome di Esports Gym, aprirà i battenti il prossimo 19 maggio nella parte settentrionale di Tokyo, grazie alla collaborazione della società nipponica Tokyo Metro Inc. e il servizio telematico eSports Gecipe. Le due aziende sperano di creare un giorno un mondo in cui "chiunque possa godere di una seria pratica di allenamento professionale ai videogiochi quando lo desidera".

La palestra sarà situata appena fuori l'ultima fermata della metro cittadina che attraversa la maggior parte della capitale nipponica fino a Meguro nella parte meridionale della città. Sarà caratterizzata da un’area lounge e da uno spazio composto da dodici postazioni da gaming, complete di sedie e cuffie.

La Esports Gym non sarà rivolta solo ai giocatori di eSports occasionali, ma anche a coloro che avranno bisogno di sottoporsi a un serio allenamento in vista delle competizioni. Dovrebbe essere, infatti, la prima nel paese a offrire sessioni di allenamento a pagamento tenute da giocatori professionisti.

Esports Gym - Tokyo - Giappone - Esport

I giocatori di tutti i livelli potranno iscriversi ai diversi corsi di formazione (dal quello principianti al più avanzato) sia di persona che online. Sarà aperto inoltre uno speciale corso per studenti che, se superato, potrebbe garantire loro l’accesso ai provini per il team di eSports giapponese Crest Gaming.

Le lezioni si terranno in orario pomeridiano durante tutta la settimana e con orario continuato nei weekend. Le postazioni saranno equipaggiate con cinque dei giochi più popolari in Giappone: ValorantLeague of LegendsIdentity VRainbow Six Siege e Puyo Puyo Champions.

I clienti avranno la possibilità di sottoscrivere un abbonamento alla palestra per 5.500 yen al mese (circa 50 dollari), che permetterà loro l'accesso quotidiano ai computer in fasce orarie di tre ore. A tale costo potrà essere aggiunto quello di un personal trainer professionista per altri 2.750 yen all'ora (circa 25 dollari).

Dopo l’inaugurazione, la palestra ha in programma di organizzare eventi di gioco gratuiti e lezioni di eSports durante i fine settimana e le vacanze. Tokyo Metro e Gecipe hanno anche intenzione di aggiungere altri servizi, nonché aprire altre filiali a livello internazionale in futuro, sperando di coinvolgere sempre più utenti nel mondo delle competizioni videoludiche.

 

(Fonte: Tgcom24)

 

Calcio, Gravina avverte la Juve: "Se resta in Superlega fuori dalla Serie A"

Se al momento dell'iscrizione al nuovo campionato di Serie A la Juventus dovesse essere ancora nella Superleague, "sarebbe esclusa". Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, a Napoli per un incontro con i dirigenti della territoriale, ai cronisti risponde nettamente a una domanda precisa. "La Juve sarebbe esclusa se non si ritira dalla Superlega - dice - come sapete per nove società c'è stato il ritorno. Altre tre, tra cui la Juventus, sono abbastanza resistenti. Ma c'è una norma molto chiara e precisa del Cio, e a scendere negli statuti del Coni e delle Federazioni. Se la società non dovesse accettare il principio, mi dispiace, sarebbe fuori. Io spero però che presto cessi questo braccio di ferro". 

Tennis, via libera al pubblico gli Internazionali d'Italia 2021. Dall'8 al 16 maggio al Foro Italico spettatori ammessi dagli ottavi di finale

Sì al pubblico agli Internazionali d'Italia 2021 di tennis, in programma al Foro Italico di Roma dall'8 al 16 maggio. Il torneo apre alla presenza degli spettatori dagli ottavi di finale. Un decreto della sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali, in deroga al dl del 22 aprile, permetterà la presenza del pubblico fino al 25% della capienza. Dovranno essere garantiti il rispetto del distanziamento, l'uso dei dispositivi di protezione individuale e la presenza di distributori di soluzioni idroalcoliche.

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