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updated 4:29 PM UTC, Jul 9, 2020

Rabbia sociale, ora il governo teme un autunno caldo. Lamorgese: "Rischio concreto, perché si vedranno gli effetti della crisi economica"

Il rischio di tensioni sociali in autunno "è concreto perché a settembre-ottobre vedremo gli esiti di questo periodo di grave crisi economica". Lo ha detto la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese, spiegando che "vediamo negozi chiusi, cittadini che non hanno nemmeno la possibilità di provvedere ai propri bisogni quotidiani. Il governo ha posto in essere tutte le iniziative necessarie per andare incontro a queste esigenze, ma il rischio è concreto"


Dilemma Lamorgese: come far rispettare zona rossa e quarantene ...

Rischio di un autunno caldo e di rabbia sociale? "Il rischio è concreto, a settembre vedremo l’esito di questa crisi che ha colpito le aziende. Vediamo negozi chiusi, cittadini che non hanno la disponibilità di provvedere ai propri bisogni quotidiani. Il Governo ha posto in essere tutte le iniziative per andare incontro a queste necessità. Il rischio però è concreto. Vedo oggi un atteggiamento di violenza verso le nostre forze di polizia, a cui deve andare il ringraziamento di tutti gli italiani. Le forze di polizia tutelano l’ordine democratico e tante volte non viene inteso in questi termini’’. Questi "comportamenti violenti nei confronti di chi ci tutela sono assolutamente da condannare". Così la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese intervenendo ad Agorà estate su RaiTre.

Riguardo alle misure per fronteggiare l'emergenza, ''l’obiettivo del governo è evitare il crearsi di nuovi focolai. Stiamo ponendo in essere tutte le attività necessarie per monitorare, controllare ed evitare nuovi arrivi che potrebbero determinare un nuovo focolaio''. Quanto ad un secondo lockdown, Lamorgese sottolinea che "non possiamo ignorare la possibilità di un ritorno del virus come la comunità scientifica ci sta purtroppo dicendo. I nostri atteggiamenti devono essere ancora più responsabili perché sarebbe certamente complicato e difficile ritornare in una situazione di lockdown''.

Poi i migranti. Modifiche ai decreti sicurezza sul tema dell'immigrazione? ''I tempi sono quelli delle attività parlamentari - spiega la ministra dell'Interno - Noi stiamo lavorando per chiudere il testo in tempi brevi. Oggi è la terza riunione che facciamo, abbiamo fatto dei passi avanti, mi sembra che ci sia una convergenza su tanti punti. Su provvedimenti complessi c'è la discussione ma la mediazione è importante''.

''Io credo - aggiunge - che arriveremo a quelle che saranno le modifiche in materia di immigrazione che potrebbero anche andare oltre le osservazioni della Presidenza della Repubblica. Potrebbero riguardare il sistema di accoglienza, i casi da valutare per la protezione umanitaria. Stiamo lavorando su questi punti ma sono ottimista, credo che arriveremo ad una soluzione condivisa. Oggi sarà un incontro importante. Vedo che c'è una attenzione da parte di tutti i gruppi ma soprattutto il desiderio di arrivare ad un provvedimento valido, accettato da tutti e che abbia dei segnali di cambiamento rispetto al passato''.

Quanto al voto, "firmerò il decreto in questi giorni per le elezioni il 20-21 settembre - dice Lamorgese - Per il referendum e le suppletive la firma verrà portata in Consiglio dei ministri e le Regioni procederanno in autonomia secondo le norme statutarie. Noi ci auguriamo che ci sia un election day per i giorni 20 e 21 di settembre’’.

Coronavirus, superati i 12 milioni di casi nel mondo. Il dramma degli Usa: 55mila nuovi contagiati nelle ultime 24 ore. Preoccupa Israele, fiammata ad Hong Kong

Il numero delle persone contagiate dal coronavirus nel mondo ha superato i 12 milioni, secondo il bilancio, continuamente aggiornato, della Johns Hopkins University. Poco dopo l'ultimo aggiornamento dei casi in corso, con 55 mila nuovi contagi negli Stati Uniti, il totale mondiale è salito a 12.007.327. Di questi, 548.799 hanno avuto un esito fatale


STATI UNITI - I nuovi casi di coronavirus negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore sono stati 55.000. E' quanto emerge dai dati della John Hopkins University, che parla di 3.051.427 contagi e 132.195 morti.
Balzo dei casi di coronavirus a Tulsa, la città dell'Oklahoma dove Donald Trump ha tenuto un comizio lo scorso 20 giugno. La contea di Tulsa ha registrato 206 nuovi casi di coronavirus martedì e 261, un record, lunedì. "Negli ultimi due giorni abbiamo avuto quasi 500 casi e sappiamo che ci sono stati diversi grandi eventi poco più di due settimane fa", afferma Bruce Dart, il direttore del Dipartimento della Salute di Tulsa. Dart non ha fatto esplicito riferimento al comizio di Trump ma ha spiegato che si tratta solo di "fare due più due" fra l'aumento dei casi e i grandi eventi delle scorse settimane, quali il comizio di Trump.

Il coronavirus probabilmente si diffondeva ampiamente negli Stati Uniti già a febbraio: il virus potrebbe essere stato importato dalla Cina e da altri Paesi, ma una volta entrato nel territorio americano gran parte della sua diffusione è avvenuta tra Stato e Stato. E' quanto emerge da un modello statistico realizzato da ricercatori della Northeastern University di Boston, secondo quanto riporta la Cnn.

ISRAELE - Resta sempre alto il numero delle nuove infezioni in Israele: secondo il ministero della sanità ci sono stati 1.231 casi diagnosticati nelle ultime 24 ore per un totale, da inizio pandemia, di 33.947. Crescono anche le vittime con 2 nuovi morti che portano la somma complessiva a 346. I casi attivi della malattia sono 15.209 con 118 persone in gravi condizioni: due settimane fa erano 45. Un altro ministro Rafi Peretz - dopo il suo collega alla difesa Benny Gantz - si è messo in auto quarantena a seguito della scoperta di un suo consigliere risultato positivo al Covid 19. Non è migliore la situazione nei Territori Palestinesi dove un uomo è morto di complicazioni da coronavirus a Hebron in Cisgiordania portando il totale a 24: i casi accertati sono 5.567, con 23 pazienti in condizioni critiche. In tutti i Territori è in vigore il secondo lockdown.

IRAN - Nuovo record di vittime di Covid-19 in Iran. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 221 decessi, per un totale di 12.305 decessi confermati. I casi salgono a 250.458, con 2.079 contagi in un giorno. I ricoverati in terapia intensiva crescono a 3.324, mentre i pazienti guariti diventano 212.176. I test effettuati sono 1.897.803. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano, Sima Lari.

HONG KONG - Le autorità di Hong Kong hanno messo in guardia la popolazione contro una potenziale "crescita esponenziale" di nuovi casi di coronavirus dopo una fiammata di contagi locali. Da domenica scorsa a oggi nella metropoli sono stati registrati 65 nuovi casi, inclusi 31 in cui l'infezione è stata trasmessa a livello locale. Si tratta per alcuni della "terza ondata" del virus nel centro finanziario asiatico, riporta la Cnn, che ha colpito tassisti, camerieri, infermieri e anziani ospiti di case di riposo. "E' possibile che ci sarà un grande focolaio", ha detto Chuang Shuk-kwan, il direttore del Centro per la protezione della salute: "Potrebbe esserci un'improvvisa crescita esponenziale dei casi". Dall'inizio della pandemia Hong Kong ha registrato 1.324 casi di coronavirus e solo sette decessi legati alla malattia. "Il virus troverà qualsiasi spiraglio nella vostra armatura", ha commentato da parte l'esperta di malattie infettive Sarah Borwein volendo sottolineare la facilità con cui il virus riesce a penetrare nell'organismo: "Lo abbiamo visto a Pechino, a Singapore, in Corea del Sud e adesso in Israele, in Australia e altrove".

GIAPPONE - Tokyo aggiorna nuovamente il record dei casi giornalieri di coronavirus fino a raggiungere quota 224 nelle ultime 24 ore, il massimo livello da metà aprile. Lo ha annunciato il governo metropolitano dopo un temporaneo rallentamento registrato nelle 24 ore precedenti con 75 casi, e confermando la presenza dei maggiori focolai nel distretto a luci rosse della capitale, l'area di Kabukicho (nord ovest), malgrado i recenti inviti delle autorità locali a ridurre le visite e l'assistenza finanziaria promessa alle attività commerciali in presenza di una riduzione degli orari di apertura. Con circa 7.200 casi, Tokyo rappresenta oltre un terzo dei contagi complessivi a livello nazionale.

LIBIA - La Libia registra nelle ultime 24 ore altri 86 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 1.268 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina Facebook, precisando che i morti salgono a 36, i guariti a 306, e le persone attualmente positive da 852 a 906. La maggior parte dei casi si registra al Sud, con molti contagi anche tra il personale sanitario. L'ospedale di Ubari, nella Libia meridionale, ha sospeso le sue attività per 48 ore dopo che un membro dello staff è risultato positivo al coronavirus, come annunciato dal suo direttore, Suleiman Alwa. I dati sugli infettati da coronavirus, secondo alcune agenzie Onu, potrebbero tuttavia essere più alti, considerata la scarsa capacità del Paese di condurre test su larga scala per via della difficile situazione politica e del conflitto in corso.

PAKISTAN - Il Pakistan ha registrato 3.359 casi di coronavirus e 61 decessi provocati dalla malattia nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità del Paese. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 240.848 e quello dei morti a quota 4.983. Sempre nelle ultime 24 ore sono guarite 4.346 persone, per un totale di 145.311 dall'inizio della pandemia. Attualmente 2.193 pazienti sono in condizioni critiche, 43 in più rispetto alle 24 ore precedenti.

RUSSIA - In Russia sono stati registrati 6.509 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore. Il totale dei contagi nel Paese sale così a 707.301. I decessi provocati dal virus sono ufficialmente 10.843, di cui 176 nel corso dell'ultima giornata. I guariti sono 8.805 nelle ultime 24 ore e 481.316 in tutto. Lo riporta il centro operativo russo anticoronavirus.

 

(Fonte: Ansa)

  • Pubblicato in Esteri

La paura effetto collaterale del Covid sull'economia delle famiglie: cresce il risparmio, boom di liquidità e stop agli investimenti

E' la paura l'eredità che il coronavirus ha lasciato tra gli italiani, radicata nei territori e trasversale ai diversi gruppi sociali. Il 67,8% degli italiani ha paura per la situazione economica familiare e la percentuale sale al 72% tra i millennial e le donne, sfiora il 75% nel Sud, supera il 76% tra gli imprenditori e arriva all'82,6% tra le persone con i redditi più bassi. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto Censis con Assogestioni "Il valore della diversità nelle scelte d'investimento prima e dopo il Covid-19"

"Nella fase post-emergenza, la biopaura da contagio e la minaccia alla salute si saldano ai timori per le incerte prospettive economiche. La paura - si legge - diventa così il principio regolatore emotivo di questa nuova stagione" e si traduce per quanto riguarda il portafogli in una rinnovata propensione al risparmio e ad un vero e proprio boom della liquidità.

Il 38,9% degli italiani ha infatti incrementato il proprio risparmio nel periodo del lockdown. La percentuale sale al 49,1% tra i risparmiatori abituali. Del resto, nel periodo della quarantena sono stati 28 milioni i percettori di reddito le cui entrate non sono state intaccate (pensionati, dipendenti pubblici, lavoratori del settore privato non in Cassa integrazione o congedo parentale), pari al 71,2% del totale. Il risparmio forzoso, spiegano Censis e Assogestioni, è nato da continuità nelle retribuzioni e tagli nei consumi. 


Caldaia a condensazione: come funziona e quanto si risparmia ...

Il 68% degli italiani ha paura per la situazione economica familiare e a vincere è la cautela, anche se le entrate del 71% dei percettori di reddito non sono state intaccate durante la fase più acuta dell'epidemia di coronavirus. Ne è derivato un boom del risparmio: il 39% dei cittadini è riuscito a mettere da parte soldi e la liquidità nei portafogli delle famiglie italiane è aumentata di 34,4 miliardi di euro nei tre mesi più neri della pandemia. Sono questi i dati principali che emergono dal rapporto "Il valore della diversità nelle scelte d'investimento prima e dopo il Covid-19", realizzato dal Censis in collaborazione con Assogestioni. –   Il 67,8% degli italiani ha paura per la situazione economica familiare. Una paura radicata nei territori e trasversale ai diversi gruppi sociali. La percentuale sale al 72% tra i millennial e le donne, sfiora il 75% nel Sud, supera il 76% tra gli imprenditori e arriva all'82,6% tra le persone con i redditi più bassi. Nella fase post-emergenza, la paura da contagio e la minaccia alla salute si saldano ai timori per le incerte prospettive economiche.   MEGLIO ESSERE

CAUTI E ACCUMULARE RISPARMI

L'epidemia del Covid-19, oltre ad aver diffuso la paura, ha generato una grande incertezza economica ed esistenziale. Lo pensa il 49,7% degli italiani (il dato sale al 58,9% tra gli imprenditori). L'unica certezza è che "tutto può succedere". La possibilità che un evento inedito e inatteso possa cambiare in un attimo la vita delle persone fa esplodere un senso acuto di vulnerabilità. In questo contesto, sul piano economico, per gli italiani ora serve una grande cautela, soprattutto nella gestione dei propri soldi. Lo afferma il 39,7% dei risparmiatori (il dato sale al 45% nel Nord-Est).  

SORPRESA LOCKDOWN, TANTI ITALIANI CON PIÙ RISPARMI  

Il 38,9% degli italiani ha incrementato il proprio risparmio nel periodo del lockdown. La percentuale sale al 49,1% tra i risparmiatori abituali. Del resto, nel periodo della quarantena sono stati 28 milioni i percettori di reddito le cui entrate non sono state intaccate (pensionati, dipendenti pubblici, lavoratori del settore privato non in Cassa integrazione o congedo parentale), pari al 71,2% del totale. Il risparmio forzoso è nato da continuità nelle retribuzioni e tagli nei consumi.  

È BOOM DI LIQUIDITÀ, +34,4 MLD TRA FEBBRAIO E APRILE

La liquidità nei portafogli delle famiglie italiane è aumentata di 34,4 miliardi di euro nei tre mesi più neri dell'epidemia (febbraio-aprile): una cifra quasi uguale al valore del Mes per l'Italia di cui oggi tanto si discute. Sono risorse che si aggiungono ai 121 miliardi di euro di liquidità aggiuntiva accumulata negli ultimi tre anni, prima dell'esplosione dell'epidemia (+8,4% in termini reali nel triennio): una cifra pari a nove volte le risorse del Piano Marshall destinate al nostro Paese per la ricostruzione del dopoguerra rapportate ai valori attuali.   IL CONTANTE COME STRUMENTO DI PROTEZIONE   Paura, incertezza e cautela fanno decollare ancora il cash cautelativo, da tempo in crescita, come strumento familiare di autotutela. Se la tendenza proseguirà allo stesso ritmo del triennio trascorso, nel 2023 ci saranno altri 135 miliardi di liquidità aggiuntiva per le famiglie. Per il prossimo futuro il 34,1% degli italiani considera la liquidità lo strumento principale per la propria protezione, insieme all'ampliamento del sistema di welfare pubblico (34%) e all'acquisto di strumenti assicurativi, mutualistici, integrativi.  

UN ITALIANO SU 2 NON COMPREREBBE TITOLI DI STATO  

Sui titoli di Stato ci si divide: il 43,7% degli italiani li comprerebbe, il 51,3% no, il 5% è incerto. Più propensi ad acquistarli i residenti del Nord-Ovest (47,5%), le persone con redditi elevati (55,9%), i dirigenti e i quadri (59,3%), mentre i più scettici sono gli operai (54,5%) e i residenti del Sud (54%). Vince il timore per un debito pubblico che nel lungo periodo può generare rischi anche per i propri risparmi.  

PIACCIONO GLI INVESTIMENTI SOSTENIBILI  

Buona la propensione all'acquisto di strumenti finanziari Esg (Environmental, Social, Governance), basati su criteri di investimento responsabile: il 52,3% degli italiani si dice interessato a investirvi (il 68,2% tra i laureati, il 70,2% tra i dirigenti e i quadri). Una voglia di sostenibilità che oggi si lega al tema della tutela e promozione della salute, balzato in cima alle priorità delle persone con l'emergenza sanitaria. –    

LA DIVERSITY IN FINANZA CONTA MOLTO, ANCHE NEL POST COVID  

Il 40,3% degli italiani preferirebbe investire in un'azienda o in fondi di investimento guidati da donne. E il 39,9% sceglierebbe un consulente finanziario donna. Spicca il fatto che tra le donne le quote che optano per la preferenza di genere per decidere in cosa investire (42,4%) o per il consulente a cui dare fiducia (39,9%) sono prossime a quelle dei maschi (rispettivamente, 38,1% e 39,9%). Che la diversity conti in finanza lo dicono forte e chiaro anche i consulenti finanziari, tra i quali il 76,4% ha una clientela molto diversificata per genere, età, istruzione, disponibilità economica. Il 95% di loro ritiene che la diversity conti molto più che in passato, motivo per cui l'86% pensa che ci sia bisogno di una formazione ad hoc per affrontarla e gestirla meglio.

Coronavirus, cinque domande ancora senza risposta. I misteri del SarsCov2 tormentano la scienza

Dopo circa sei mesi in cui il Covid-19 ha contagiato nel mondo oltre 11,6 milioni di persone uccidendone poco meno di 540mila (in Italia infettati e vittime sono rispettivamente 241.819 e 34.869) gli interrogativi sul virus pandemico sono ancora diversi. La prestigiosa rivista scientifica Nature ha pubblicato un elenco di cinque quesiti ancora irrisolti 


Nature Research (Publishing) | LinkedIn

Da quando a fine dicembre è emersa quella che era una misteriosa polmonite a Wuhan, che poi si è scoperto essere causata dal coronavirus SarsCov2, 10 milioni di persone si sono ammalate in sei mesi. La pandemia da Covid-19 si è trasformata nella peggiore crisi di salute pubblica degli ultimi 100 anni, con oltre 500.000 persone morte finora. Ma nonostante ciò che si è scoperto, rimangono ancora 5 questioni aperte, quali l'immunità, i requisiti per il vaccino, le origini del virus e le sue mutazioni. A fare il bilancio è la rivista Nature sul suo sito (leggi l'articolo. Lingua: inglese).

La prima domanda è perché le persone rispondono in modo così diverso al virus. Alcuni rimangono asintomatici mentre altri sviluppano una polmonite grave, a volte letale. Il consorzio internazionale della COVID-19 Host Genetics Initiative, che ha studiato il genoma di circa 4000 malati di Italia e Spagna, è riuscito a far emergere alcune mutazioni collegate alle forme gravi di Covid-19, tra cui una nella regione del genoma che determina il gruppo sanguigno. Tuttavia si tratta di mutazioni che hanno un ruolo modesto nell'evoluzione della malattia. Alcuni ricercatori della Rockefeller University di New York stanno cercando mutazioni con un impatto maggiore, studiando il genoma di persone sane sotto i 50 anni che hanno avuto forme gravi di Covid-19.

Secondo interrogativo da risolvere è quanto dura l'immunità da Covid. Il livello di anticorpi neutralizzanti il virus rimane alto per due settimane dopo l'infezione, per poi calare. In chi ha avuto forme più gravi, il livello degli anticorpi a livelli più alti dura più a lungo. Ma non si sa qual è livello di anticorpi neutralizzanti necessario a evitare una nuova infezione da SarsCov2 o a ridurre i sintomi con un nuovo contagio.

Terza questione sono le mutazioni sviluppate dal virus. Tutti i virus mutano e il SarsCov2 non fa eccezione. I ricercatori stanno dibattendo se una mutazione nella proteina S del virus, emersa a febbraio in Europa e ora dominante nel mondo, oltre a rendere il virus più infettivo in laboratorio, abbia effetto sull'essere umano.

Quarta domanda riguarda il vaccino. Ora sono in sviluppo circa 200 vaccini nel mondo e 20 sperimentazioni cliniche. I primi test su larga scala dovrebbero iniziare nei prossimi mesi. Gli studi sui macachi dell'università di Oxford hanno mostrato che il vaccino previene l'infezione ai polmoni e la polmonite, ma non la blocca nel resto del corpo, come nel naso. I pochi dati sull'uomo suggeriscono che i vaccini contro il Covid-19 possano indurre il corpo a creare anticorpi neutralizzanti, capaci di impedire al virus di infettare le cellule. Ma non è chiaro se questo livello sia sufficiente a fermare nuove infezioni e quanto durino gli anticorpi.

Quinto e ultimo interrogativo riguarda l'origine del virus, un vero rompicapo. Si concorda sul pipistrello ferro di cavallo come punto di partenza, dato che ospita due coronavirus molto simili (per il 96%) al SARSCoV2. Ma un 4% di differenza tra i due genomi sono decadi di evoluzione. Si è pensato ad un ospite intermedio, come il pangolino, che però condivide fino al 92% del genoma con il nuovo coronavirus. Gli sforzi fatti finora in Cina e nel Sud-est asiatico per isolare il virus negli animali selvatici o d'allevamento sono stati finora infruttuosi.

 

(Fonte: Ansa)

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Coronavirus, stop ai voli dal Bangladesh per fermare la "bomba virale". Speranza: "Già prevista e confermata la quarantena per chi chi viene da Paesi extra Ue ed extra Schengen"

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha deciso "la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito del numero significativo di casi positivi al Covid-19 riscontrati sull'ultimo volo arrivato ieri a Roma". Lo evidenzia una nota del ministero della Salute


Roma, volo dal Bangladesh: 225 persone in isolamento, 12 positivi ...

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ordinato la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito del numero significativo di casi positivi al Covid-19 riscontrati sull'ultimo volo arrivato ieri a Roma. In accordo con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rende noto il Ministero della Salute, è stata disposta una sospensione valida per una settimana durante la quale si lavorerà a nuove misure cautelative per gli arrivi extra Schengen ed extra Ue.   "La quarantena per chi viene da Paesi extra UE ed extra Schengen è già prevista ed è confermata. Ma dopo tutti i sacrifici fatti non possiamo permetterci di importare contagi dall'estero. Meglio continuare a seguire la linea della massima prudenza". Lo ha scritto il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Fb annunciando di avere disposto la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito "del numero significativo di casi positivi al covid 19 riscontrati sull'ultimo aereo arrivato ieri a Roma".

"Non sono ancora terminate le operazioni di laboratorio dei test, ma sono già saliti a 21 i passeggeri del volo speciale autorizzato dall'Enac diretto da Dacca (Bangladesh) atterrato ieri nel pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino risultati positivi al tampone. Una vera e propria 'bomba' virale che abbiamo disinnescato con tempestività attraverso l’ordinanza del presidente Zingaretti". Lo afferma in una nota il responsabile dell'Unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio, l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato.

"A seguito dell'ordinanza regionale tutti i passeggeri del volo infatti sono stati sottoposti al test sierologico, al test molecolare e all’isolamento. E' la conferma che non ci sono le condizioni di sicurezza da quella provenienza e bene la sospensione dei voli, ma bisogna valutare attentamente le misure da adottare - aggiunge D'Amato - Se non avessimo messo in piedi una imponente macchina dei controlli questi passeggeri molto probabilmente sarebbero stati a loro volta un vettore di trasmissione del virus presso le loro comunità a cui abbiamo chiesto la massima collaborazione, innanzitutto nel loro interesse, per mettersi a disposizione delle autorità sanitarie al fine di eseguire i test per coloro che nell’ultimo mese sono rientrati dal loro Paese di origine o hanno avuto contatti diretti con persone rientrate".

"Si è tenuto proprio stamani un incontro della Asl Roma 2 con alcuni rappresentanti delle comunità del Bangladesh a Roma che hanno dato la massima disponibilità. Ho avvisato il Prefetto di Roma per chiedere una collaborazione affinché vi siano il rispetto delle prescrizioni di isolamento", conclude l'assessore alla Sanità.

Tutti coloro che dal 1° giugno sono rientrati dal Bangladesh o sono entrati in contatto stretto con persone di rientro dal Paese asiatico sono invitati "a recarsi presso il drive-in di Santa Caterina delle Rose operativo tutti i giorni dalle ore 9 alle 18 in Largo Preneste (Asl Roma 2) per effettuare i test. Inoltre in via del tutto straordinaria sono stati predisposti, in collaborazione con la Comunità, ulteriori due punti disponibili per questo sabato e questa domenica in piazza della Marranella 1 e via degli Eucalipti 20 (Asl Roma 2)". L'invito arriva appunto dopo l'incontro di questa mattina, riferisce l'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio. "Si invitano inoltre anche coloro che non abbiano sintomi a rispettare l'isolamento per 14 giorni dopo l'arrivo ricordano le regole fondamentali di distanziamento. E per coloro che non hanno una possibilità logistica vengono messi a disposizione degli appositi alberghi''.

Coronavirus, l'emergenza fa strage di imprese. L'Istat: "Più di una su tre rischia di chiudere per la crisi". I "piccoli" e il turismo pagano il prezzo più alto

In pericolo il 40,6% delle micro imprese e il 18,8% delle grandi. Oltre 6 alberghi e ristoranti su 10 potrebbero chiudere. Confesercenti chiede misure straordinarie per il commercio, un piano per modernizzare la rete di negozi e favorire l'adozione di una piattaforma digitale pubblico-privata


L'impatto sulle imprese della crisi provocata dall'emergenza coronavirus "è stato di intensità e rapidità straordinarie", tanto da determinare, secondo l'Istat, "seri rischi per la sopravvivenza" nel corso dell'anno "del 38,8% delle imprese italiane". Il pericolo di chiudere è più alto tra le microimprese (40,6%) e le piccole (33,5%) ma è "significativo" anche tra le medie (22,4%) e le grandi (18,8%).

Ristorazione e turismo le aree più a rischio - Tra le attività più colpite dall'emergenza ci sono gli alberghi e i ristoranti. Sei strutture su dieci rischiano la chiusura entro la fine dell'anno. Uno scenario che mette a repentaglio oltre 800 mila posti di lavoro. In pericolo anche lo sport e la cultura: secondo l'Istat potrebbero non sopravvivere il 61,5% delle aziende del settore. 

Le manifatture provano a resistere - Più di un'azienda su tre sta riorganizzando la produzione e il 30% ha strategie di espansione. Il settore manifatturiero "mostra una decisa resilienza nei confronti del virus", osserva l'Istat. Anche i comparti alimentare e farmaceutico reagiscono bene, con percentuali di imprese a rischio rispettivamente del 28% e del 20%. 

"Ripartenza più difficile del previsto" - "L' e-commerce sta avendo una crescita mai vista finora, mentre le piccole imprese non riescono a invertire la tendenza". Così Confesercenti ha commentato i dati sulle vendite al dettaglio resi noti dall'Istat. "Il mese di maggio ha registrato un miglioramento rispetto ad aprile, ma la situazione resta grave se rapportata allo stesso periodo del 2019".

L'associazione di categoria chiede misure straordinarie per il commercio, un piano per modernizzare la rete di negozi e favorire l'adozione di una piattaforma digitale pubblico-privata

Coronavirus, in Israele la situazione torna grave. Netanyahu: "A un passo dal lockdown". Lite con gli ultraortodossi, le sinagoghe restano paerte

Seconda ondata di contagi nello Stato ebraico. Il ministero della Sanità ha fatto sapere che casi positivi sono saliti ieri a 29.366, 6mila in più rispetto a una settimana fa e 1.800 in più rispetto a due giorni fa. I malati sono adesso 11.189. I decessi sono adesso 330. Nei test condotti fra ieri e oggi è stato rilevato un tasso di contagio di circa il 5%, due settimane fa era del 2%. Chiusi bar e palestre. Abu Mazen prolunga lo stato d'emergenza in Palestina


Coronavirus: 3.865 casi in Israele - Ultima Ora - ANSA

Il governo israeliano ha annunciato una serie di drastiche misure per ridurre il contagio da coronavirus dopo che l'epidemia ha ripreso a correre. E' stata ordinata la chiusura, "con effetto immediato", di bar, palestre, piscine, sale per eventi e ogni luogo di spettacolo. Sono vietate le riunioni pubbliche con più di venti persone, ma in ogni caso tutti devono indossare la mascherina e mantenere una distanza di almeno due metri. "Siamo ad un passo dal lockdown", ha detto il premier Benyamin Netanyahu durante il consiglio dei ministri che si è appositamente riunito oggi, riferiscono i media israeliani.

Le nuove misure sono un significativo passo indietro rispetto alla riapertura iniziata a maggio. I ristoranti rimangono aperti, ma possono avere un massimo di 20 clienti all'interno e 30 all'esterno, con tavoli ben distanziati. A bordo degli autobus non possono esserci più di venti passeggeri e si viaggia con i finestrini aperti, senza aria condizionata. Il 30 % degli impiegati pubblici deve lavorare a casa. Gli eventi sportivi si possono svolgere, ma senza pubblico. Le scuole sono già chiuse per le vacanze, ma sono stati aboliti campi e corsi estivi, ad eccezione di quelli per i bambini della materna e i primi quattro anni delle elementari.

Il governo, scrive Times of Israel, avrebbe voluto chiudere le sinagoghe. Ma il ministro dell'Interno Aryeh Deri, del partito ultraortodosso Shas, si è impuntato, ottenendo che rimangano aperte. Il numero massimo dei presenti sarà di 19 persone, un numero non casuale perché il quorum minimo per una preghiera ebraica (minian) è di dieci persone. Rimangono aperte anche le yeshiva, i seminari religiosi. Il partito ultraortodosso Torah unita nel giudaismo aveva minacciato l'uscita dal governo in caso contrario.

La nuova stretta arriva mentre Israele, come la vicina Cisgiordania, sta assistendo ad una forte ripresa del contagio. Dopo essere precipitati a poche decine al giorno in maggio, i nuovi casi positivi ormai saliti intorno ai mille ogni 24 ore. Attualmente i casi attivi sono 11.600, un record mai raggiunto in precedenza. Il governo aveva già deciso di porre un limite massimo di 50 persone ai raduni pubblici a partire da oggi, ma come si è visto ha dovuto poi prendere misure più restrittive. Entro 48 ore sarà varato un pacchetto di sostegno economico per quanti vengono colpiti dai nuovi provvedimenti.

 

 

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Donald Trump critica il "nuovo fascismo" dell'estrema sinistra

Il presidente degli Stati Uniti approfitta delle festività nazionali, per mettere in guardia contro la "rivoluzione culturale", una strana corrente di pensiero che aumenta solo il divario politico a livello mondiale


Il "Washington Post" lo ha definito "desolante", il "New York Times", di "divisione". Come previsto, il discorso di Donald Trump alla vigilia del 4 luglio davanti al Monte Rushmore, nel South Dakota, non ha lasciato nessuno indifferente. Radicale e incendiario, ha sfruttato al massimo la divisione che esiste negli Stati Uniti a causa dell'ondata di tensione razziale e della distruzione dei monumenti che rappresentano un passato non sempre limpido, del paese. Di fronte a un gruppo di circa 7.500 seguaci, senza alcuna distanza sociale e senza l'uso delle mascherine, nonostante l'ascesa della pandemia negli Stati Uniti, Trump ha focalizzato il suo discorso sulla presenza di una "sinistra estrema" che sta stabilendo un "nuovo fascismo" per porre fine ai valori americani. Il presidente ha promesso di difendere fino in fondo le sue libertà e quelle del popolo americano, incluso il monumento con i volti scolpiti dei quattro presidenti nelle Black Hills. "Questo monumento non sarà mai profanato". "Nelle nostre scuole, nelle nostre redazioni, persino nei nostri consigli di amministrazione, c'è un nuovo fascismo di estrema sinistra che richiede lealtà assoluta", parole pronunciate in modo freddo come a voler sfidare direttamente i politici accusati di esasperare questo violento pensiero, sullo sfondo un mare di bandiere americane sventolanti. "Se non parli la loro lingua, non pratichi i loro rituali, reciti i loro mantra e segui i loro comandamenti, verrai censurato, inserito nella lista nera, perseguitato e punito."

Per Trump, la nazione "sta assistendo a una campagna spietata per cancellare la nostra storia, diffamare i nostri eroi, rimuovere i nostri valori e indottrinare i nostri figli". Il presidente sostiene che i bambini americani vengono indottrinati nelle scuole ad un nuovo pensiero. "Viene loro insegnato a odiare il proprio paese ... e che i nostri eroi non sono eroi, ma cattivi". Tutto a causa di "flashmob infuriati che stanno cercando di demolire le statue dei nostri fondatori, cancellare i volti dei nostri monumenti più sacri e scatenare un'ondata di crimini violenti nelle nostre città". Nel suo discorso ha poi dedicato alcuni passaggi alla pandemia da covid-19, che sta colpendo il paese con intensità e facendo collassare gli ospedali.

Assillato da numeri catastrofici, con oltre 50.000 casi registrati per il terzo giorno consecutivo , Trump sembra aver trovato una nuova vena da sfruttare a livello elettorale, alimentando una divisione politico culturale che gli ha dato buoni risultati nel 2016. Venerdì, nel South Dakota, è diventato di nuovo un difensore di una storia piena di episodi razzisti e discutibili. Per dovizia di informazione, va detto che il monumento con le effigi di George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln, è stato scolpito da Gutzon Borglum, un uomo che pare avesse legami con il Ku Klux Klan, a questo va aggiunto che Washington e Jefferson erano schiavisti. "A questi eroi non verranno mai cancellati i volti, la loro eredità non sarà mai distrutta e i loro successi non saranno mai dimenticati", ha detto Trump.

Tutto questo nel mezzo di una situazione allarmante in molte parti del paese, a causa dell'aumento delle infezioni da Covid-19. La Florida, epicentro della pandemia negli Stati Uniti, ha battuto il record di casi positivi contandone 11.445 in un solo giorno. Tuttavia, alcune delle spiagge dello stato settentrionale sono rimaste aperte e piene di famiglie che si sono godute il 4 luglio.

In Texas, dove i casi sono saliti alle stelle, almeno due pazienti hanno dovuto essere trasferiti in altre regioni a causa della mancanza di letti d'ospedale. In un solo stato, il Vermont, c'è stato un calo dei casi.

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