updated 11:08 AM UTC, Jan 22, 2021

Tokyo 2021, la sfida possibile del governo giapponese. Il premier Suga: "I Giochi olimpici si faranno, daremo coraggio al mondo"

Il primo ministro nipponico conferma l'appuntamento che dovrebbe prendere il via prossimo 23 luglio: "Andremo avanti con i preparativi, determinati a mettere su delle misure anti-contagio". Un sondaggio dell'emittente nazionale NHK ha rivelato che la maggior parte del pubblico giapponese si oppone allo svolgimento dei Giochi, essendo favorevole a un ulteriore ritardo o all'annullamento definitivo dell'evento, due ipotesi che non sono in discussione neanche per il Cio


10 Things To Know about Japan's Prime Minister-elect Yoshihide Suga | Tokyo  Weekender

I Giochi di Tokyo “saranno la prova del fatto che l’umanità ha sconfitto il coronavirus”. Il premier giapponese Yoshihide Suga prova a dissolvere i dubbi sulla prossima Olimpiade, già slittata di un anno a causa della pandemia e sulla quale nei giorni scorsi il ministro per le Riforme amministrative, Taro Kono, non se l’è sentita di offrire certezze.

SONDAGGI - Le parole del primo ministro arrivano anche come risposta ai recenti sondaggi che vedono gran parte della popolazione contraria all’evento: per Suga Tokyo 2021 è l’opportunità per dimostrare come il Giappone abbia saputo rialzarsi dopo il Covid, un po’ come accaduto nel 2011, fra tsunami e incidente alla centrale nucleare di Fukushima. “Andremo avanti con i preparativi, determinati a mettere su delle misure anti-contagio e organizzando un evento che può portare speranza e coraggio nel mondo”, ha aggiunto Suga nel discorso tenuto oggi davanti al Parlamento giapponese.

BOLLA OLIMPICA? - Intanto, a poco più di sei mesi dal via si pensa di creare una bolla, come già nel tennis, per evitare i contagi e nello stesso tempo c’è l’ipotesi di una cerimonia d’apertura con pochissimi atleti in rappresentanza delle delegazioni: “Per assicurare la sicurezza e la salute degli atleti e per semplificare le operazioni, crediamo sia necessario riconsiderare il numero di partecipanti alle cerimonie di apertura e chiusura e rivedere le modalità per il loro ingresso allo stadio“. Stando ai media giapponesi, non saranno più di 6.000 gli atleti presenti nella cerimonia d’apertura.

Sci, i mondiali di Cortina 2021 ci saranno (purtroppo senza pubblico). Via libera del Cts, macchina organizzativa già in moto

I Mondiali di sci alpino in programma dall'8 al 21 febbraio si terranno a porte chiuse, tra sicurezza e multimedialità. Nel fine settimana. E' il primo grande evento degli sport invernali in era Covid


Cortina 2021: siglata la collaborazione tra la Fondazione Cortina e IQUII

Fondazione Cortina 2021 (vedi sito) ha definito la decisione del Cts di far svolgere i Mondiali di Cortina un "importante segnale di fiducia nel lavoro fin qui svolto" anche se in assenza di pubblico (Cerimonia di Apertura il 7 febbraio, alle ore 18 in diretta su Rai2). Attraverso la collaborazione con Infront Sports&Media e altri fornitori specializzati il progetto dei Mondiali sarà fruibile a tutti.

Tribune virtuali, virtual media centre, streaming e contenuti esclusivi sull'App di Cortina 2021 e nuovi progetti con le tv, sono solo alcuni degli strumenti attraverso i quali sarà possibile godere dell'evento iridato. Oltre all'intenso lavoro sul fronte sicurezza e digitale, grazie alle recenti e abbondanti nevicate, Fondazione Cortina 2021 ha potuto iniziare anche i lavori sulle piste con qualche giorno di anticipo rispetto ai tempi prefissati.

È in corso la preparazione del manto nevoso, l'allestimento delle torrette sulle quali verranno installate le telecamere, la sistemazione dei fari e dei relativi collegamenti che consentiranno di lavorare in pista anche durante la notte. La macchina è pienamente operativa, e lo sarà ancora di più dal 18 gennaio, quando si entrerà nel pieno dei preparativi: allestimento delle reti di protezione, bagnatura delle piste, posa dei cavi necessari per la produzione televisiva. 

 

(Fonte: Agi)

La Valle Camonica e le montagne lombarde verso i Giochi olimpici del 2026. Chiacchierata "ad alta quota" con l'assessore Davide Caparini (VIDEO)

Intervista televisiva de ilComizio.it a Davide Caparini, assessore al Bilancio, Finanza e Semplificazione della Regione Lombardia. Tema: le montagne lombarde, partendo dal legame dell'ospite con il suo territorio (la Valle Camonica) per arrivare al grande appuntamento con i Giochi olimpici invernali del 2026, passando per gli investimenti della Regione per le aree montane e lo spirito dei lombardi sempre proiettato verso il futuro.

In studio Fabio Pasini, regia e montaggio di Paolo Zoncada

Videogiochi alle Olimpiadi? Ecco cosa c'è dietro...

Il Comitato Olimpico internazionale apre agli e-sports paragonandoli a vere discipline sportive. Questione di numeri ma anche di soldi...

La rivoluzione digitale sta pian piano coinvolgendo tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana, ma da Losanna arriva una notizia che farà di certo discutere.

Per la prima volta infatti il Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, riunito proprio nella città svizzera ha aperto uno spiraglio ai videogiochi, sostenendo che gli e-sports possono essere considerati una vera e propria attività sportiva e dunque potrebbe addirittura avere un futuro olimpico.

"Gli e-sports competitivi – si legge nel comunicato del Cio - possono essere considerati un'attività sportiva, e i giocatori coinvolti si preparano e allenano con un'intensità che può essere paragonata a quella degli atleti delle discipline tradizionali". riconoscendo che possono offrire una piattaforma per l'impegno con il Movimento Olimpico grazie alla forte crescita che stanno mostrando, in particolare tra i giovani.

Da qui a parlare di Giochi olimpici comunque ce ne passa considerato che mancano ancora tutte quelle caratteristiche necessarie per essere promossi ai 5 cerchi, prima fra tutte l’esistenza di una organizzazione che garantisca il rispetto delle norme e delle regole del movimento Olimpico, il dotarsi di strutture per i controlli antidoping e per la repressione di fenomeni come le scommesse.

Nella nota del Comitato Olimpico Internazionale viene auspicato che il Cio stesso assieme alle associazioni internazionali delle varie federazioni sportive "abbia un dialogo con l'industria dei videogiochi e i cibernauti per esplorare maggiormente questa area e le possibilità che offre".

Pensare a un atleta olimpico seduto dietro lo schermo di un computer farà comunque storcere il naso a molti, ma le ragioni per una rivoluzione del genere potrebbero essere tutt’altro che sportive.

Gli e-sports hanno già ora un significativo numero di giocatori professionisti, con squadre che competono per i vari premi e un pubblico numeroso anche se quasi esclusivamente virtuale. Il settore genera dunque entrate che si prevede arriveranno a sfiorare il miliardo di dollari entro il 2018, almeno secondo il Baird Equity Research Center, che stima anche un pubblico mondiale di quasi 500 milioni di spettatori.

E si sa che pecunia non olet, figuriamoci quella generata dal silicio…

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