updated 11:08 AM UTC, Jan 22, 2021

Sci e turismo invernale, la proposta delle Regioni: 4,5 miliardi per i ristori. Fondo per operatori e nuovi interventi una tantum per lavoratori

La costituzione di un Fondo ristori per gli operatori economici del settore del turismo invernale legato alle stazioni sciistiche e ulteriori interventi una tantum a compensazione del mancato reddito per i lavoratori del medesimo settore: sono i due punti contenuti nella proposta condivisa dalle Regioni - su input della Lombardia - per i ristori nel settore dello sci. Sulla base delle stime effettuate, i due interventi - da inserire nel decreto legge "ristori" -, richiedono complessivamente uno stanziamento pari a 4,5 miliardi di euro.

Sci, i mondiali di Cortina 2021 ci saranno (purtroppo senza pubblico). Via libera del Cts, macchina organizzativa già in moto

I Mondiali di sci alpino in programma dall'8 al 21 febbraio si terranno a porte chiuse, tra sicurezza e multimedialità. Nel fine settimana. E' il primo grande evento degli sport invernali in era Covid


Cortina 2021: siglata la collaborazione tra la Fondazione Cortina e IQUII

Fondazione Cortina 2021 (vedi sito) ha definito la decisione del Cts di far svolgere i Mondiali di Cortina un "importante segnale di fiducia nel lavoro fin qui svolto" anche se in assenza di pubblico (Cerimonia di Apertura il 7 febbraio, alle ore 18 in diretta su Rai2). Attraverso la collaborazione con Infront Sports&Media e altri fornitori specializzati il progetto dei Mondiali sarà fruibile a tutti.

Tribune virtuali, virtual media centre, streaming e contenuti esclusivi sull'App di Cortina 2021 e nuovi progetti con le tv, sono solo alcuni degli strumenti attraverso i quali sarà possibile godere dell'evento iridato. Oltre all'intenso lavoro sul fronte sicurezza e digitale, grazie alle recenti e abbondanti nevicate, Fondazione Cortina 2021 ha potuto iniziare anche i lavori sulle piste con qualche giorno di anticipo rispetto ai tempi prefissati.

È in corso la preparazione del manto nevoso, l'allestimento delle torrette sulle quali verranno installate le telecamere, la sistemazione dei fari e dei relativi collegamenti che consentiranno di lavorare in pista anche durante la notte. La macchina è pienamente operativa, e lo sarà ancora di più dal 18 gennaio, quando si entrerà nel pieno dei preparativi: allestimento delle reti di protezione, bagnatura delle piste, posa dei cavi necessari per la produzione televisiva. 

 

(Fonte: Agi)

Sci, impianti aperti dal 18 gennaio. Speranza firma l'ordinanza, accolta la richiesta di Regioni e Province autonome

Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha firmato l'ordinanza con cui si differisce la riapertura degli impianti sciistici al 18 gennaio 2021. Lo rende noto il ministero della Salute. Nei giorni scorsi le regioni e le province autonome avevano chiesto, attraverso una lettera del presidente della conferenza Stefano Bonaccini, un rinvio della riapertura in vista di un allineamento delle linee guida al parere espresso dal Comitato tecnico-scientifico


Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’ordinanza con cui si differisce la riapertura degli impianti sciistici al 18 gennaio 2021. E' quanto si legge in una nota del ministero della Salute, in cui si ricorda come nei giorni scorsi le regioni e le province autonome avevano chiesto attraverso lettera del presidente della conferenza, Stefano Bonaccini, un rinvio della riapertura in vista di un allineamento delle linee guida al parere espresso dal Cts.

Nei giorni scorsi Stefano Bonaccini, in qualità di presidente della Conferenza delle Regioni, aveva inviato una lettera ai ministri della Salute Roberto Speranza e degli Affari regionali Francesco Boccia in cui chiedeva di al governo di "spostare dal 7 al 18 gennaio la data di riapertura degli impianti sciistici e di consentirlo soltanto in quelle Regioni che saranno inserite in zona gialla, mentre restino i divieti per le Regioni nelle zone arancione e rossa; in ogni caso, il Cts validi entro il 7 gennaio le nuove linee-guida confezionate dalla Conferenza delle Regioni, in modo tale che siano adottate dal Governo e inserite nel Dpcm previsto per il 15 gennaio e che consentano ai governatori regionali di organizzarsi in tempo e al meglio.

(Fonti: Ansa, Adnkronos)

La Valle Camonica e le montagne lombarde verso i Giochi olimpici del 2026. Chiacchierata "ad alta quota" con l'assessore Davide Caparini (VIDEO)

Intervista televisiva de ilComizio.it a Davide Caparini, assessore al Bilancio, Finanza e Semplificazione della Regione Lombardia. Tema: le montagne lombarde, partendo dal legame dell'ospite con il suo territorio (la Valle Camonica) per arrivare al grande appuntamento con i Giochi olimpici invernali del 2026, passando per gli investimenti della Regione per le aree montane e lo spirito dei lombardi sempre proiettato verso il futuro.

In studio Fabio Pasini, regia e montaggio di Paolo Zoncada

Meteo, Natale al gelo: temperature in picchiata e nevicate in arrivo. Cosa ci aspetta per le feste

Clamorose previsioni degli esperti per i giorni tra Natale e Capodanno. Arriva il freddo dalla Russia e poi, con una manovra a tenaglia, tantissima neve in pianura


Natale, in arrivo neve e crollo temperature: ecco dove

"Nella giornata di Natale aria gelida dal Polo Nord si tufferà in Italia entrando dalla Porta della Bora con raffiche fino a 100 km/h. Le condizioni del tempo tenderanno a peggiorare, dapprima al Nordest, poi più marcatamente al Centro". Il team del sito www.iLMeteo.it avverte che "nel corso di venerdì 25 dicembre, venti gelidi di Bora e Grecale con tempeste di pioggia e nevicate dall’Emilia Romagna scenderanno a macchia di leopardo verso il Centro e quindi su Campania, Calabria e Sicilia. Complice il calo repentino delle temperature la neve scenderà a quote via via più basse e fino in collina o prossime alla pianura in Emilia Romagna e sopra i 400 metri al Centro".

Sabato 26 e domenica 27, spiegano gli esperti, "il maltempo si porterà verso Sud con precipitazioni intense su Marche, Abruzzo e sulle regioni meridionali. Neve copiosa e sotto forma di bufere infurierà su tutti gli Appennini a quote collinari. Al Nord il tempo sarà già migliorato con tanto sole, ma clima glaciale. Ma non è finita qui, lunedì 28 giungerà di gran carriera una perturbazione atlantica che, stante le basse temperature, farà nevicare copiosamente al Nordovest fino in pianura (Torino e Milano sotto 5-10 cm di neve), ma attiverà anche fortissimi venti di Scirocco su tutti i mari. Le temperature subiranno un tracollo tra Natale e Santo Stefano coi termometri che crolleranno anche di 12°C rispetto a questi giorni".

 

NEL DETTAGLIO

Martedì 22. Al nord: cielo coperto o localmente nebbioso. Al centro: piovaschi in Toscana, a tratti nuvoloso altrove. Al sud: in prevalenza soleggiato.

Mercoledì 23. Al nord: coperto con possibili nebbie e piovaschi soprattutto in Liguria. Al Centro: piovaschi su Toscana e coste laziali, più asciutto altrove. Al Sud: peggiora in Campania con piovaschi.

Giovedì 24. Al nord: precipitazioni sparse, ma peggiora sul Friuli Venezia Giulia in serata. Al centro: piovaschi su regioni tirreniche e in Umbria. Al sud: piovaschi in Campania.

Da venerdì 25 cambio totale del tempo con irruzione artica e maltempo su gran parte d’Italia.

Ecco il "decreto di Natale": come ci potremo spostare durante le feste. Tutto sulle concessioni e i divieti voluti dal governo

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge Covid, che disegna la cornice delle misure sul Natale e in particolare delle limitazioni agli spostamenti. Il testo "blinda" Natale e Capodanno all'interno dei confini del Comune, mentre tra il 21 dicembre e il 6 gennaio vengono vietati gli spostamenti tra le Regioni, con il divieto di raggiungere le seconde case. Subito dopo l'ok del Cdm, il decreto è stato firmato da Mattarella


Ok del Cdm al decreto di Natale: vietati gli spostamenti regionali fino alla Befana

Natale e Capodanno in casa nei propri Comuni e, dal 21 dicembre al 6 gennaio, blocco degli spostamenti tra le Regioni e divieto di raggiungere le seconde case. E' questo il cuore del decreto legge di Natale approvato, nella notte, dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento conferma la stretta voluta dal governo per fare scudo a una possibile terza ondata di coronavirus.

Niente spostamenti tra Regioni Dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 saranno vietati gli spostamenti tra le diverse Regioni o Province autonome.

Ponte dell'Immacolata Si potrà viaggiare nel Ponte dell'Immacolata. Il testo conferma che chi vive nelle Regioni in fascia gialla potrà muoversi liberamente dal 4 al 20 dicembre, andando in altre Regioni in fascia gialla. 

Le giornate "calde": 25 e 26 dicembre, 1 gennaio Il decreto prevede, poi, che nelle giornate del 25 e del 26 dicembre e del 1 gennaio stop a ogni spostamento tra Comuni, tranne per motivi urgenti, come esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Saranno sempre permessi i rientri alla propria residenza, domicilio o abitazione, ma non gli spostamenti verso le seconde case in altre Regioni e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1 gennaio 2021, anche le seconde case in altri Comuni. 

Meteo, temperature in rialzo: è arrivata l'ottobrata. Cos'è e da dove viene. Ecco quando cambierà tutto

L'anticiclone africano comincia a proteggere l'Italia dando il via all’ottobrata, termine con il quale si vuole indicare un periodo caratterizzato da una fase climatica molto mite in pieno ottobre


Le ottobrate hanno origine a Roma quando fino a gli inizi del XX secolo si organizzavano gite fuori porta sia di giovedì sia di domenica. Nei prossimi giorni quindi il bel tempo sarà prevalente al Centro-Sud e al Nordest e le temperature cominceranno lentamente a salire. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che soltanto il Nordovest risentirà di una maggior nuvolosità che sarà capace di provocare qualche pioggia a partire da mercoledì. Tanto sole e clima mite, come detto, sul resto d’Italia.

Le temperature su molte regioni saliranno fino a superare i 20-22°C su Lazio (Roma), Toscana (Firenze), Campania (Napoli), Sicilia (Palermo) e punte anche fino a 25°C in Puglia e sulle zone interne di Sardegna e Sicilia. Il clima sarà mite anche lungo la fascia adriatica centrale (Marche, Abruzzo, Molise) e al Nordest (Emilia e Veneto). Farà meno caldo al Nordovest (solo 13-15°C di giorno a Torino e Milano).

NEL DETTAGLIO

Lunedì 19 - Al nord: asciutto, locali foschie in pianura e più nubi sui monti. Al centro: cielo sereno o poco nuvoloso. Al sud: qualche pioggia tra Calabria e Sicilia, sole altrove.

Martedì 20 - Al nord: qualche nebbia al nordest e piovaschi sul Piemonte. Al centro: sole prevalente. Al sud: ampio soleggiamento.

Mercoledì 21 - Al nord: coperto su Piemonte e Liguria con piovaschi, nubi sparse altrove. Al centro: sole prevalente. Al sud: cielo poco nuvoloso.

Da giovedì sempre soleggiato al Centro-Sud e piogge deboli al Nordovest, peggiorerà diffusamente nel weekend.

Temperature miti e sole, come da previsioni meteo. L'Italia si gode l'ottobrata, termine con il quale si vuole indicare un periodo caratterizzato da una fase climatica più calda in pieno ottobre. Il tutto è merito dell'anticilcone africano che, in questi giorni, sta regalando bel tempo quasi ovunque con la colonnina di mercurio che segna 20°-22° C su Lazio (Roma), Toscana (Firenze), Campania (Napoli), Sicilia (Palermo) e punte anche fino a 25 C in Puglia e sulle zone interne di Sardegna e Sicilia. Gli esperti del sito iLMeteo.it avvisano però che da mercoledì il Nordovest risentirà di una maggior nuvolosità che sarà capace di provocare qualche pioggia. Sotto osservazione saranno soprattutto il Piemonte e la Liguria, tipicamente le prime regioni a soffrire le conseguenze in questo tipo di configurazioni, insieme alla Toscana, che infatti già dal mattino vedrà i cieli sporcarsi a causa di nubi irregolari. Il sole sarà talvolta oscurato, specie al Nordest, da locali banchi di nebbia, responsabili di riduzioni della visibilità localmente corpose al primo mattino, in particolare sulla Val Padana.

Traffico, le date critiche e le strade più complicate dell'esodo estivo. Occhio a quel bollino nero!

Iniziata a rilento, tra lockdown e parziali aperture, l'estate degli italiani sembra prendere il via da questa settimana. Bollino rosso domani e domenica, ma già da stasera via ai primi incolonnamenti. Secondo il piano dei servizi per l'esodo estivo 2020 di Viabilità Italia la giornata peggiore sarà l'8 agosto per chi dovrà spostarsi sulle strade e autostrade italiane in direzione Sud


Giornata da bollino nero sulle autostrade italiane il prossimo otto agosto. E' quanto prevdde il Piano dei servizi per lïesodo estivo 2020 di Viabilità Italia. I dati di traffico riferiti a questi ultimi due mesi hanno suggerito di contrassegnare con il "bollino rosso" i fine settimana del 24 - 26 luglio e del 31 luglio - 2 agosto prossimi. Il fine settimana del 7 - 9 agosto è quello in cui si prevedono i maggiori volumi di traffico, con una previsione di criticità da bollino nero per la mattina di sabato 8 agosto. 
   

I dati di traffico riferiti a questi ultimi due mesi hanno invece suggerito di contrassegnare con il 'bollino rosso' i fine settimana del 24 - 26 luglio e del 31 luglio - 2 agosto prossimi. Il fine settimana del 7 - 9 agosto e' quello in cui si prevedono i maggiori volumi di traffico.

Viabilità Italia segnala anche che il tratto della A10 tra Genova e Ventimiglia, quello della A12 tra Genova e Viareggio e della A15 tra Parma e La Spezia sono tra le direttrici che saranno maggiormente interessate dai flussi di traffico turistico nelle prossime settimane.

Viabilita' Italia segnala anche la A22, lungo l'intera tratta e in particolare in prossimita' delle uscite per le localita' di montagna; A4, in uscita da Milano, tra Sommacampagna e lïallacciamento con la A22, tra Padova e Quarto dïAltino, e piu' generalmente lungo lïintero tratto veneto e friulano fino alla Barriera di Lisert; A6 tra Torino e Savona; A8/A9, in prossimita' del confine di Stato con la Svizzera.

Sara' molto trafficata anche la A1, tra Piacenza e il bivio con la A15, nel nodo bolognese e in quello fiorentino, tra Roma e Cassino e tra Caserta e lïallacciamento con la A30; A3, tra Napoli e Salerno; A14, tra Bologna e Cattolica e tra Ancona e Vasto; A30 tra lïallacciamento con la A1 e il raccordo Salerno-Avellino; A23, in prossimita' del confine di Stato con lïAustria dallïintersezione con la A4.

Le Prefetture hanno inoltre elaborato piani di intervento e di gestione delle emergenze che prevedono da un lato il presidio h24 in punti strategici di mezzi di soccorso meccanico e sanitario, dallïaltro un rafforzamento dei servizi di polizia stradale e di protezione civile, sia lungo gli itinerari autostradali principali che lungo la viabilita' ordinaria alternativa, dove opereranno le forze di polizia.

 

 

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