updated 5:11 PM UTC, Oct 21, 2021

Trucchi televisivi high-tech per le Olimpiadi di Tokyo senza pubblico

Non ci saranno fan sugli spalti e meno operatori media sui campi di gara, quindi quando si tratta di coprire le Olimpiadi di Tokyo, le emittenti si affidano alla tecnologia per offrire agli spettatori un'esperienza più realistica.


La pandemia da coronavirus non lascia spazio ai giochi Olimpici di Tokyo, così molte emittenti sono tornate al tavolo per ridisegnare loro piani per la copertura mediatica dell'evento mondiale. L'Olympic Broadcasting Services si occupa delle riprese e della trasmissione dei Giochi dal 2008, ma non si è mai visto un anno come questo.

"L'impegno principale dopo il rinvio è quello di non ridurre affatto la portata di ciò che stiamo facendo", ha affermato il CEO di OBS Yiannis Exarchos. In effetti, i team di OBS prevedono di filmare circa 9.500 ore di giochi olimpici a Tokyo 2020, il 30% in più rispetto a Rio nel 2016. Il prodotto sarà distribuito alle emittenti televisive di tutto il mondo che hanno i diritti di trasmissione.

Le trasmissioni olimpiche hanno fatto molta strada dai primi Giochi televisivi di Berlino nel 1936, quando tre telecamere catturavano le immagini che venivano trasmesse a un pubblico a pochi chilometri di distanza. Le emittenti oggi, stanno ora promettendo agli spettatori un'esperienza aumentata con una gamma di nuove tecnologie.

Tra questi c'è il 3D Athlete-Tracking, un sistema utilizzato da OBS, che acquisisce immagini da più telecamere e le combina utilizzando l'intelligenza artificiale per mostrare l'azione sportiva da ogni angolazione. "Prendi i 100 metri... puoi tornare indietro dopo pochi secondi e ricreare l'intera corsa identificando i diversi picchi di velocità, guardandola da angolazioni diverse, come se fossi direttamente sugli spalti", ha detto Exarchos. "Inizi a capire come si è svolta effettivamente corsa in una gara così veloce" "Questo fornisce un colore aggiuntivo per i commentatori, ma soprattutto per gli spettatori, aiuta a capire davvero cosa succede dietro queste incredibili esibizioni".

Per la prima volta, OBS filmerà tutti i Giochi in altissima definizione (4K). E gli spettatori giapponesi con i televisori più recenti potranno persino guardare le Olimpiadi in 8K.

L'emittente nazionale giapponese NHK è leader nel settore e utilizzerà telecamere sviluppate solo di recente. "Uno dei punti di forza dell'8K è che mostra più dettagli, permettendo di percepire il modo in cui i corpi si muovono sullo schermo con dettagli senza precedenti", ha affermato Takayuki Yamashita, del centro di ricerca tecnologica di NHK. 

Invece le innovazioni di France Televisions per i Giochi, includono effetti visivi che faranno sembrare lo studio fluttuante nella baia di Tokyo. "Stiamo creando una bolla di vetro virtuale attraverso la quale gli spettatori vedranno gli edifici più belli di Tokyo. C'è molto lavoro da fare per dare vita a questo set", ha dichiarato Laurent-Eric Le Lay, direttore sportivo dell'emittente nazionale.

E ci sono tecniche specifiche in atto per compensare la mancanza di spettatori ai Giochi, gli organizzatori infatti hanno escluso quasi tutti i fan a causa di rigide regole anti-Covid. OBS ha utilizzato le registrazioni dei giochi precedenti per creare un suono ambientale adatto a ogni sport da utilizzare durante la competizione.

Gli atleti invece potranno anche vedere i loro fan acclamarli tramite schermi in luoghi strategici all'interno dell'arena, che mostreranno mosaici di video selfie inviati da tutto il mondo. Alcuni potranno parlare brevemente con la famiglia alla fine della competizione, anche se solo per 90 secondi. 

Le rigide misure contro il Covid hanno costretto molte emittenti nazionali a inviare squadre di tecnici e operatori ridotte, gestendo alcune operazioni da remoto nei loro paesi d'origine. Le interviste invece sono fatte direttamente sul campo in modo da non perdere il contatto tra intervistato e intervistatore.

 

"È la tecnologia al servizio della narrazione, amiamo la tecnologia e amiamo lo sport, ma non dobbiamo farci prendere la mano".

Arrivano i saldi, aumento degli acquisti stimato tra il 15 e il 20% rispetto all'anno scorso

Le previsioni del Codacons sui saldi estivi del 2021: ogni famiglia spenderà in media 165 euro, dati in crescita ma comunque al di sotto dei livelli pre-Covid. I consigli ai consumatori per evitare fregature


Saldi estivi in Lombardia dal 3 luglio

I saldi estivi 2021 partono ufficialmente giovedì 1 luglio in Sicilia, seguita dalla Basilicata il 2 luglio, mentre nella maggior parte delle regioni le vendite scontate scatteranno da sabato 3 luglio.

"Un appuntamento particolarmente atteso dai commercianti, che sperano attraverso gli sconti di fine stagione di recuperare almeno in parte le perdite subite negli ultimi mesi". Lo sostiene il Codacons secondo cui le previsioni per i prossimi saldi sono positive, e registrano un aumento della propensione alla spesa da parte delle famiglie, anche se i valori delle vendite rimarranno al di sotto dei valori pre-Covid. "Stimiamo un incremento degli acquisti durante il periodo di sconti tra il +15% e il +20% rispetto allo scorso anno, con una spesa media a famiglia che si attesterà attorno ai 165 euro", spiega il Codacons. 

Cresce il numero di cittadini intenzionati ad approfittare dei saldi (circa il 57% degli italiani) e il ritorno dei turisti nelle città italiane darà un aiuto non indifferente al commercio; le percentuali di sconto applicate dai commercianti, inoltre, saranno da subito altissime, così da attirare clienti nei negozi.

Le vendite, tuttavia, rimarranno al di sotto dei valori pre-Covid e non saranno sufficienti a recuperare il gap con il passato: lo scorso anno la partenza dei saldi estivi posticipata ad agosto portò ad un crollo medio degli acquisti durante il periodo di sconti del -30%, con punte del -60% in alcune città del sud Italia.

Come ogni anno, infine, il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature, e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi, tra cui conservare sempre lo scontrino e avere la garanzie che le vendite siano realmente di fine stagione.

 

(Fonte: Agi)

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