updated 10:03 AM UTC, Dec 4, 2020

La tuta mimetica quantistica stealth, rende realtà il mantello invisibile di Harry Potter

La canadese Hyperstealth Biotechnology Corp. ha affermato di aver sviluppato con successo un tessuto mimetico militare chiamato Quantum Stealth, che garantisce l'invisibilità sul campo di battaglia.


I soldati indossando uniformi militari realizzate con questo avanzato materiale che, piega le onde luminose circostanti, possono essere completamente invisibili o addirittura nascondersi ad un dispositivo per la visione notturna, un pò come per il mantello invisibile di Harry Potter.

L'amministratore delegato della società, il dott. Cramer, ha affermato che due squadre di comando delle forze armate statunitensi e canadesi e il "Federal Emergency Response Team", delle forze speciali antiterrorismo della Royal Canadian Mounted Police, hanno testato sul campo l'effetto miracoloso della "scomparsa quantistica".

In una conferenza ha affermato, "Non sono più necessarie telecamere, batterie, luci o l'aiuto di oggetti come specchi per rendere possibile l'invisibilità. L'esercito statunitense e quello canadese, hanno anche confermato, che il tessuto di cui è fatta la tuta mimetica riesce anche ad ingannare i sofisticati telescopi militari per la visione notturna e gli scrambler termici a infrarossi".

Cramer ha inoltre aggiunto che il tessuto "Quantum Concealment" è poco costoso e soprattutto leggero. Indossando questo tipo di tuta mimetica, il nemico non potrà rilevare la presenza delle forze speciali durante le missioni di assalto diurne. Può persino aiutare a sviluppare nuove generazioni di carri armati che sfuggono ai radar e al rilevamento ad occhio nudo, dando la possibilità di apparire accanto alla flotta nemica pronti all'assalto senza che questa sia in grado di prevenirlo.

Di tanto in tanto tornano alla ribalta nuove tecnologie che rendono invisibili gli oggetti. Due anni fa, scienziati tedeschi e britannici hanno utilizzato "materiali fotonici" per sviluppare dispositivi con effetti invisibili tridimensionali. I metamateriali hanno le caratteristiche di indice di rifrazione negativo, in grado di guidare la luce bloccata dall'oggetto a piegarsi e "girare", ottenendo così un effetto negativo, ovvero donando all'oggetto l'invisibilità.

Il Regno Unito firma il primo importante accordo commerciale post-Brexit con il Giappone

Il trattato consente al 99% delle esportazioni britanniche in Giappone, la terza economia più grande del mondo, di essere esente da dazi doganali.


A poco più di due mesi dalla fine del periodo di transizione della Brexit, il Regno Unito e l'Unione europea non riescono ancora a raggiungere un accordo per le loro future relazioni commerciali. Tuttavia, il governo di Boris Johnson continua a cercare di portare avanti i suoi accordi con altri paesi e questo venerdì ha annunciato che dopo un'estate di colloqui, ha firmato il suo primo importante accordo commerciale con il Giappone, un accordo che entrerà in vigore il 1° gennaio 2021. "Questo è il primo accordo commerciale del Regno Unito come nazione indipendente", ha affermato Liz Truss, ministro britannico per il commercio internazionale. La Truss si è congratulata con se stessa ricordando le affermazioni di molti delatori europei, "un Regno Unito indipendente non potrebbe raggiungere accordi commerciali importanti o ci vorranno anni per raggiugere qualcosa di utile al paese britannico. Bene oggi dimostriamo che i detrattori hanno torto", ha anche aggiunto che l'accordo è stato raggiunto "a tempo di record". Tra le altre disposizioni, il trattato consente al 99% delle esportazioni britanniche verso il Giappone, la terza economia mondiale, di essere esenti da dazi doganali.

La firma, dell'Accordo di partenariato economico globale tra il Regno Unito e il Giappone (CEPA) è stata definita dal governo britannico in una dichiarazione definita "un evento storico", nonché un "passo importante verso l'adesione alla zona di libero scambio del Regno Unito. La Trans-Pacific Partnership, che porterebbe a legami più stretti con undici paesi del Pacifico. L'accordo include un forte impegno da parte del Giappone a sostenere il Regno Unito appunto nel suo ingresso nella Trans-Pacific Partnership, una delle più grandi aree di libero scambio al mondo, che copre il 13% dell'economia globale e ha rappresentato nel 2019, uno scambio di oltre 110 miliardi di sterline. "L'accordo aprirà nuove opportunità per le aziende britanniche, aumenterà la nostra sicurezza economica e rafforzerà i legami con una democrazia che la pensa allo stesso modo, un alleato chiave e un grande investitore in Gran Bretagna ", ha detto il ministro.

Il trattato, firmato dalla Truss e dal ministro degli Esteri giapponese Toshimitsu Motegi, "riunisce due delle nazioni tecnologicamente più avanzate del mondo, ponendo il Regno Unito in prima linea nella definizione di nuovi standard globali nel commercio digitale". Questo accordo porterà ad una importante crescita economica di entrambi i paesi,  una crescita economica stimata per il commercio tra Regno Unito e Giappone "di oltre 15 miliardi di sterline, con benefici economici a lungo termine", anch'essi "cruciali" per la necessaria ricostruzione dopo lo scempio causato dalla crisi sanitaria ed economica della pandemia Covid-19.

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I ricercatori giapponesi scoprono un tipo di luce ultravioletta che uccide il coronavirus

In Giappone un gruppo di ricercatori ha scoperto una luce ultravioletta in grado di distruggere il Coronavirus in pochi secondi. A differenza dei fasci luminosi usati oggi per sanificare gli ambienti, non è dannosa per l'uomo


Uno studio condotto dai ricercatori dell'Università di Hiroshima (Giappone) ha dimostrato che l'uso della luce ultravioletta C con una lunghezza d'onda di 222 nanometri (nm), riesce ad eliminare "efficacemente" il SARS-CoV-2, il virus che causa malattia nota come Covid-19.

Già precedenti studi, sempre in Giappone, hanno coinvolto questo tipo di luce ultravioletta, ma avevano solo esaminato la sua potenza nel distruggere i coronavirus stagionali che sono strutturalmente simili al SARS-CoV-2, ma non il virus che causa lo stesso COVID-19. Detto questo, i ricercatori giapponesi, il cui lavoro è stato pubblicato sull '"American Journal of Infection Control", hanno sviluppato un esperimento in vitro che ha dimostrato che il 99,7 per cento della coltura virale SARS-CoV-2 è morto dopo un'esposizione di 30 secondi a un'irradiazione di luce ultravioletta di 222 nm a 0,1 mW / cm 2. Questa lunghezza d'onda non può penetrare nello strato esterno dell'occhio e nella pelle delle persone, quindi gli esperti hanno assicurato che non danneggerà le cellule viventi sottostanti. "Questo lo rende un'alternativa più sicura ma altrettanto potente alle lampade utilizzate per disinfettare tutt'oggi gli impianti sanitari", hanno concluso i ricercatori.

Tuttavia, gli esperti hanno evidenziato la necessità di un'ulteriore valutazione della sicurezza e dell'efficacia dell'irradiazione di questa luce per uccidere il coronavirus sulle superfici nel mondo reale, poiché le loro ricerche hanno avuto riscontri positivi solo sull'efficacia in vitro.

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Yoshihide Suga il candidato del popolo

Dal giardino delle fragole a primo ministro. Come il figlio di un contadino si è fatto strada nell'élite politica giapponese


Inaspettate le dimissioni del primo ministro giapponese Shinzo Abe, come inaspettata l'intenzione di candidarsi al suo posto, del suo più accanito sostenitore Yoshihide Suga, che ha improvvisamente annunciato la sua intenzione di candidarsi alle elezioni. Come un politico di lunga data, si è già assicurato il sostegno delle più grandi fazioni all'interno del partito al governo in Giappone e ora, forse, è diventato il leader, la maglia rosa della corsa per la poltrona di capo del governo. Ma deve ancora conquistare il cuore dei giapponesi, per molti dei quali è solo un memetico "Zio Reiwa". 

A differenza di Abe, la cui famiglia comprendeva diversi importanti politici, ministri e persino due primi ministri, Yoshihide Suga è un vero nativo del popolo. È nato il 6 dicembre 1948. Insieme a due sorelle maggiori e un fratello minore, è cresciuto nelle campagne del nord del Giappone, dove i suoi genitori avevano una coltivazione di fragole. Il padre di Yoshihide voleva che suo figlio maggiore seguisse le sue orme ed entrasse in una scuola di agraria, ma il giovane decise di tentare la fortuna nella capitale e trovò lavoro in una fabbrica di cartone. Due anni dopo, entrò nel dipartimento di scienze politiche della più economica università privata di Tokyo e allo stesso tempo lavorò part-time al mercato del pesce di Tsukiji per sbarcare il lunario. Si considerava un amico di Putin e per anni ha cercato di riavere le Isole Curili. Ma purtroppo senza riuscire nell'intento.

Dopo aver completato gli studi, Suga è andato prima a lavorare in una struttura che si occupava di aiutare start up in crescita, ma alla fine si è reso conto che voleva collegare la sua vita con la politica. Così è riuscito ad ottenere un lavoro come segretario di un parlamentare del Partito Liberal Democratico del Giappone (LDPJ). Avendo lavorato per quasi 11 anni in disparte, Suga ha deciso oggi di mettersi alla prova nella grande politica.

Nel 1987 è stato eletto al consiglio comunale di Yokohama. Un aspirante politico ha consumato molte paia di scarpe, andando di porta in porta e chiedendo ai cittadini di votare per lui. Nel 1996, Suga divenne membro della camera bassa del parlamento giapponese e nove anni dopo, viceministro degli affari interni e delle comunicazioni al governo di Junichiro Koizumi. Era un politico della destra giapponese molto odiata, noto per una posizione piuttosto dura nei confronti della vicina Cina e Corea del Sud, ripetute richieste alla Russia di restituire le controverse Isole Curili.

 

Sotto la guida di Koizumi, anche Shinzo Abe, che a quel tempo era il segretario generale del Consiglio dei ministri, si aprì la strada verso l'Olimpo politico. Dopo aver guadagnato punti politici attraverso negoziati di successo con la Corea del Nord, che hanno portato alla storica visita di Koizumi nella Corea del Nord e al ritorno in patria dei resti di cittadini giapponesi rapiti, Abe ha guidato il Partito Liberal Democratico nel 2006 ed è diventato uno dei primi ministri più giovani nella storia del paese.

Nel nuovo governo, Suga ha ricevuto due portafogli ministeriali: affari interni e privatizzazione della posta. Tuttavia, la prima premiership di Abe fu di breve durata: esattamente un anno dopo essere entrato in carica, annunciò le sue dimissioni a causa di un'esacerbazione della colite ulcerosa, una malattia cronica del colon, che è anche la ragione delle sue attuali dimissioni.

Nel governo del suo successore, Yasuo Fukuda, non c'era posto per Sugi. In questo periodo il politico si è concentrato sulla sua carriera all'interno del partito e, a quanto pare, ha mantenuto stretti rapporti con Abe. E nel 2012, come hanno scritto i media giapponesi, Suga lo ha convinto a candidarsi ancora una volta per la carica di Presidente del Partito Liberal Democratico e, di conseguenza, Primo Ministro del Giappone. Dopo la vittoria, Abe non dimenticò il suo fedele alleato e lo incluse nel nuovo governo, nominandolo segretario generale.

Nella sua nuova posizione, Suga divenne effettivamente il braccio destro di Abe. Ogni mattina e la sera nei giorni feriali, conduce un briefing con i media, dove risponde a domande relative alla politica interna ed estera del Paese e funge da portavoce del Primo Ministro. Ma la sua funzionalità non si limita a questo: Suga è attivamente coinvolto nelle nomine del personale, interagisce strettamente con tutti i ministeri e gli organi governativi, tiene riunioni informali con scienziati e rappresentanti dei media.

Tuttavia, per la maggior parte dei giapponesi, Suga è principalmente associato non ai suoi doveri ufficiali e non alla lealtà fanatica di Abe, ma a un meme. È stato lui che nell'aprile 2019 ha avuto l'onore di presentare ufficialmente la salita al trono del nuovo imperatore giapponese Naruhito. Questo evento divenne letteralmente epocale, poiché il cambio degli imperatori segna l'inizio di una nuova era in Giappone.

Il nuovo periodo è stato chiamato Rave, che può essere approssimativamente tradotto come "armonia", "ordine" o "mondo in fiore". Suga, durante la cerimonia ha alzato un cartello con impresse proprio queste lettere, annunciando al mondo intero il cambio di un'era.

 

 

 

 

 

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Coronavirus, superati i 12 milioni di casi nel mondo. Il dramma degli Usa: 55mila nuovi contagiati nelle ultime 24 ore. Preoccupa Israele, fiammata ad Hong Kong

Il numero delle persone contagiate dal coronavirus nel mondo ha superato i 12 milioni, secondo il bilancio, continuamente aggiornato, della Johns Hopkins University. Poco dopo l'ultimo aggiornamento dei casi in corso, con 55 mila nuovi contagi negli Stati Uniti, il totale mondiale è salito a 12.007.327. Di questi, 548.799 hanno avuto un esito fatale


STATI UNITI - I nuovi casi di coronavirus negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore sono stati 55.000. E' quanto emerge dai dati della John Hopkins University, che parla di 3.051.427 contagi e 132.195 morti.
Balzo dei casi di coronavirus a Tulsa, la città dell'Oklahoma dove Donald Trump ha tenuto un comizio lo scorso 20 giugno. La contea di Tulsa ha registrato 206 nuovi casi di coronavirus martedì e 261, un record, lunedì. "Negli ultimi due giorni abbiamo avuto quasi 500 casi e sappiamo che ci sono stati diversi grandi eventi poco più di due settimane fa", afferma Bruce Dart, il direttore del Dipartimento della Salute di Tulsa. Dart non ha fatto esplicito riferimento al comizio di Trump ma ha spiegato che si tratta solo di "fare due più due" fra l'aumento dei casi e i grandi eventi delle scorse settimane, quali il comizio di Trump.

Il coronavirus probabilmente si diffondeva ampiamente negli Stati Uniti già a febbraio: il virus potrebbe essere stato importato dalla Cina e da altri Paesi, ma una volta entrato nel territorio americano gran parte della sua diffusione è avvenuta tra Stato e Stato. E' quanto emerge da un modello statistico realizzato da ricercatori della Northeastern University di Boston, secondo quanto riporta la Cnn.

ISRAELE - Resta sempre alto il numero delle nuove infezioni in Israele: secondo il ministero della sanità ci sono stati 1.231 casi diagnosticati nelle ultime 24 ore per un totale, da inizio pandemia, di 33.947. Crescono anche le vittime con 2 nuovi morti che portano la somma complessiva a 346. I casi attivi della malattia sono 15.209 con 118 persone in gravi condizioni: due settimane fa erano 45. Un altro ministro Rafi Peretz - dopo il suo collega alla difesa Benny Gantz - si è messo in auto quarantena a seguito della scoperta di un suo consigliere risultato positivo al Covid 19. Non è migliore la situazione nei Territori Palestinesi dove un uomo è morto di complicazioni da coronavirus a Hebron in Cisgiordania portando il totale a 24: i casi accertati sono 5.567, con 23 pazienti in condizioni critiche. In tutti i Territori è in vigore il secondo lockdown.

IRAN - Nuovo record di vittime di Covid-19 in Iran. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 221 decessi, per un totale di 12.305 decessi confermati. I casi salgono a 250.458, con 2.079 contagi in un giorno. I ricoverati in terapia intensiva crescono a 3.324, mentre i pazienti guariti diventano 212.176. I test effettuati sono 1.897.803. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano, Sima Lari.

HONG KONG - Le autorità di Hong Kong hanno messo in guardia la popolazione contro una potenziale "crescita esponenziale" di nuovi casi di coronavirus dopo una fiammata di contagi locali. Da domenica scorsa a oggi nella metropoli sono stati registrati 65 nuovi casi, inclusi 31 in cui l'infezione è stata trasmessa a livello locale. Si tratta per alcuni della "terza ondata" del virus nel centro finanziario asiatico, riporta la Cnn, che ha colpito tassisti, camerieri, infermieri e anziani ospiti di case di riposo. "E' possibile che ci sarà un grande focolaio", ha detto Chuang Shuk-kwan, il direttore del Centro per la protezione della salute: "Potrebbe esserci un'improvvisa crescita esponenziale dei casi". Dall'inizio della pandemia Hong Kong ha registrato 1.324 casi di coronavirus e solo sette decessi legati alla malattia. "Il virus troverà qualsiasi spiraglio nella vostra armatura", ha commentato da parte l'esperta di malattie infettive Sarah Borwein volendo sottolineare la facilità con cui il virus riesce a penetrare nell'organismo: "Lo abbiamo visto a Pechino, a Singapore, in Corea del Sud e adesso in Israele, in Australia e altrove".

GIAPPONE - Tokyo aggiorna nuovamente il record dei casi giornalieri di coronavirus fino a raggiungere quota 224 nelle ultime 24 ore, il massimo livello da metà aprile. Lo ha annunciato il governo metropolitano dopo un temporaneo rallentamento registrato nelle 24 ore precedenti con 75 casi, e confermando la presenza dei maggiori focolai nel distretto a luci rosse della capitale, l'area di Kabukicho (nord ovest), malgrado i recenti inviti delle autorità locali a ridurre le visite e l'assistenza finanziaria promessa alle attività commerciali in presenza di una riduzione degli orari di apertura. Con circa 7.200 casi, Tokyo rappresenta oltre un terzo dei contagi complessivi a livello nazionale.

LIBIA - La Libia registra nelle ultime 24 ore altri 86 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 1.268 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina Facebook, precisando che i morti salgono a 36, i guariti a 306, e le persone attualmente positive da 852 a 906. La maggior parte dei casi si registra al Sud, con molti contagi anche tra il personale sanitario. L'ospedale di Ubari, nella Libia meridionale, ha sospeso le sue attività per 48 ore dopo che un membro dello staff è risultato positivo al coronavirus, come annunciato dal suo direttore, Suleiman Alwa. I dati sugli infettati da coronavirus, secondo alcune agenzie Onu, potrebbero tuttavia essere più alti, considerata la scarsa capacità del Paese di condurre test su larga scala per via della difficile situazione politica e del conflitto in corso.

PAKISTAN - Il Pakistan ha registrato 3.359 casi di coronavirus e 61 decessi provocati dalla malattia nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità del Paese. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 240.848 e quello dei morti a quota 4.983. Sempre nelle ultime 24 ore sono guarite 4.346 persone, per un totale di 145.311 dall'inizio della pandemia. Attualmente 2.193 pazienti sono in condizioni critiche, 43 in più rispetto alle 24 ore precedenti.

RUSSIA - In Russia sono stati registrati 6.509 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore. Il totale dei contagi nel Paese sale così a 707.301. I decessi provocati dal virus sono ufficialmente 10.843, di cui 176 nel corso dell'ultima giornata. I guariti sono 8.805 nelle ultime 24 ore e 481.316 in tutto. Lo riporta il centro operativo russo anticoronavirus.

 

(Fonte: Ansa)

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Pandemia e frontiere Ue, si cerca un accordo sulla riapertura: verso il sì alla Cina, fuori gli Usa. Ecco i criteri per entrare in Europa dal primo luglio

Si cerca l'accordo a Bruxelles per la riapertura delle frontiere ai Paesi extra Ue. Entro il primo luglio l'Europa dovrà decidere se allentare o estendere le restrizioni in entrata, sulla base del quadro epidemiologico dei singoli Stati (meno di 16 positivi ogni 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni). Una condizione che, allo stato attuale, confermerebbe l’esclusione dalla lista dei Paesi ammessi di Usa, Russia e Brasile


Ue per apertura graduale frontiere Paesi - Ultima Ora - ANSA

La presidenza del Consiglio Ue ha lanciato la procedura scritta sulla raccomandazione approvata venerdì scorso sulla riapertura dei confini con alcuni Paesi extra europei a partire dal primo luglio. Lo si apprende da fonti diplomatiche Ue. La scadenza è fissata per domani a mezzogiorno. Per approvare la raccomandazione occorre la maggioranza qualificata.

Gli Stati membri discutono sulla lista e sui criteri almeno da venerdì scorso, quando, dopo una lunga riunione del Coreper, il Comitato dei Rappresentanti Permanenti degli Stati Ue, è stata fatta circolare tra le capitali una bozza di raccomandazione, con una lista di Paesi che comprende la Cina, a patto che conceda piena reciprocità, ma non gli Usa, dove, in alcuni Stati, la diffusione del coronavirus Sars-Cov-2 è ancora in fase uno. Inizialmente era stata indicata come scadenza per la decisione le 18 di sabato, ma le trattative si sono protratte per tutto il fine settimana e non si sono ancora concluse, visto la delicatezza della materia. "Attendiamo i risultati della discussione in Consiglio, stiamo aspettando", aveva spiegato il portavoce della Commissione Europea per gli Affari Interni Adalbert Jahnz, durante il briefing on line con la stampa a Bruxelles.

Gli ammessi


La Cina si aggiungerebbe a un elenco di altri 14 ammessi: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia e Uruguay.

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Coronavirus, oltre 3 milioni di casi nel mondo. Giappone in emergenza ancora per un mese. L'Austria prolunga fino al 22 maggio lo stop di voli e treni con l'Italia

La soglia delle persone guarite dal coronavirus a livello mondiale ha superato oggi il milione: è quanto emerge dal conteggio aggiornato pubblicato dalla Johns Hopkins University


Oltre 1 milione di guariti, i morti sono 233.405, negli Usa 63mila. In Cina il 60% dei nuovi casi non presentava i sintomi della malattia

Secondo i dati raccolti dall'università americana, i guariti sono ora 1.014.809, mentre i morti sono 233.405 a fronte di un totale di 3.257.520 casi. Negli Usa invece i morti sono 63mila: nella sola giornata di ieri ne sono stati registrati 2.053. Le persone guarite sono 153.947

L'AUSTRIA -  L'Austria ha prolungato fino al 22 maggio lo stop ai treni e ai voli da e per l'Italia. Lo prevede un'ordinanza del ministro della Salute Rudolf Anschober (Verdi).

LA CINA - Il 60% dei nuovi casi di coronavirus rilevati in Cina nel mese di aprile non mostravano alcun sintomo della malattia al momento dei test: è quanto emerge da un'analisi del Financial Times pubblicata oggi sull'edizione online del quotidiano britannico. La scoperta, basata sui dati più completi sulla pandemia che il governo cinese ha cominciato a pubblicare dall'inizio di aprile, potrebbe rendere ancora più complesso il lavoro dei governi a livello mondiale per l'allentamento delle restrizioni finora imposte nella lotta al virus. Il risultato dello studio, commenta infatti il giornale, indica che un gran numero di persone probabilmente circolano indisturbate nella comunità diffondendo il coronavirus senza saperlo. E questo preoccupa le autorità sanitarie poiche' secondo gli esperti i portatori sono più infettivi nella fase pre-sintomatica della malattia. L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) si augura di essere "invitata" a partecipare all'inchiesta delle autorità cinesi sull'origine del coronavirus. Lo ha reso noto la stessa Oms. "L'Oms desidererebbe lavorare con i partner internazionali e, su invito del governo cinese, vorrebbe partecipare all'indagine sull'origine animale" del virus, ha detto il portavoce dell'organizzazione, Tarik Jasare.

IL GIAPPONE - Il premier giapponese Shinzo Abe intende prolungare di un mese lo stato di emergenza dopo aver ascoltato l'opinione della commissione di esperti nominata dal governo in merito alla gestione della pandemia del coronavirus. Lo ha detto lo stesso Abe, parlando alla stampa, spiegando che una decisione finale sarà annunciata lunedì nel corso di una conferenza stampa. Il premier ha inoltre aggiunto di aver dato istruzioni al ministro per lo Sviluppo economico, Yasutoshi Nishimura, con lo scopo di coordinare le necessarie misure per l'estensione dello stato di emergenza di un periodo di circa 30 giorni a partire dalla prima scadenza del 6 maggio.

LA SPAGNA - La Spagna ha registrato meno di 300 morti da coronavirus nelle ultime 24 ore per il secondo giorno consecutivo: è quanto emerge dai dati comunicati  dal governo e pubblicati dal quotidiano El Pais. Nelle ultime 24 ore il virus ha ucciso nel Paese 281 persone, 13 in più rispetto alle 268 del giorno precedente ma comunque di nuovo sotto la soglia delle 300. Il totale dei decessi sale così a quota 24.824, a fronte di 215.216 casi. Finora i guariti sono quasi 115.000.

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Coronavirus; Il sindaco di Osaka chiede agli uomini di fare acquisti, perché impiegano meno tempo delle donne

 Ichiro Matsui, sindaco di Osaka la terza città del Giappone, è stato attaccato dai social media per aver suggerito agli uomini di fare acquisti al posto delle donne, durante la pandemia


Ichiro Matsui, sindaco di Osaka, la terza città più grande del Giappone, è stato attaccato dai social media per aver suggerito una alquanto bizzarra idea, gli uomini dovrebbero fare acquisti durante la pandemia di coronavirus, perché le donne, troppo indecise, passano troppo tempo davanti agli scaffali, prima di decidere cosa acquistare.

Come in Italia con la dichiarazione di uno stato di emergenza, anche in Giappone, le autorità hanno raccomandato ai residenti di effettuare meno frequentemente gli acquisti e di limitare i contatti sociali.

In linea con queste raccomandazioni, il sindaco di Osaka ha dichiarato che gli uomini dovrebbero essere designati alla spesa, perché le donne "prendono tempo per guardare i prodotti ed esitano tra questo e quello". E ha aggiunto, "gli uomini invece cercano gli articoli che hanno sulla lista della spesa e se ne vanno. Penso che questo è il giusto comportamento per evitare il più possibile il contatto umano".

Matsui ha riconosciuto che la sua analisi potrebbe sembrare obsoleta, ma ha affermato che questo comportamento era tenuto anche nella sua stessa famiglia. Non sono tardate le critiche dai social network, in cui molti utenti hanno accusato il primo cittadino, di parole "cariche di pregiudizio nei confronti delle donne".

Secondo i dati dell'emittente nazionale NHK, ci sono quasi 1.500 casi di coronavirus a Osaka e nella prefettura circostante, rendendo la città la seconda più colpita dopo Tokyo.

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