updated 9:44 AM UTC, Sep 16, 2021

Paralimpiadi, prima medaglia per l'Italia: Bettella bronzo nel nuoto. Bebe Vio, niente gara di sciabola: "Missione solo rimandata"

Il nuotatore azzurro Francesco Bettella ha conquistato la medaglia di bronzo nei 100 metri dorso S1 alle Paralimpiadi di Tokyo. Quella di Bettella, 32 anni di Padova, è la prima medaglia dell'Italia ai Giochi Paralimpici. Medaglia d'oro all'israeliano Iyad Shalabi, argento all'ucraino Anton Kol. Per l'italiano e' la terza medaglia paralimpica dopo gli argenti di Rio 2016 sui 50 e 100 dorso S1. 


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Paralimpiadi 2021, "purtroppo niente gara di sciabola. Questa volta va così. Spero di potervi dare spiegazioni dopo le gare. Grazie a tutti quelli che hanno creduto in me ed in questa missione non impossibile ma solo rimandata". Bebe Vio interviene via Instagram sulla sua assenza in pedana oggi a Tokyo alla prima gara, che l'avrebbe vista nell'inedita veste di sciabolatrice olimpica.

BETTELLA BRONZO NEL NUOTO

Arriva intanto dal nuoto la prima medaglia azzurra alle Paralimpiadi: Francesco Bettella, a 32 anni, è bronzo nei 100 dorso S1. Oro per Israele con Shalabi con il tempo 2'28"04, argento per l’ucraino Kol con 2'28"29.

IL PAPA RINGRAZIA GLI ATLETI

Il Pontefice ringrazia gli atleti delle Paralimpiadi che hanno preso il via ieri a Tokyo. "Il mio saluto agli atleti e li ringrazio - dice Bergoglio al termine dell’udienza generale - perché offrono a tutti testimonianza di speranza e di coraggio e con i fatti manifestano come l’impegno sportivo aiuti a superare difficoltà apparentemente insormontabili".

Ciclismo, Tokyo 2020: Ganna trascina il treno azzurro. Oro e record mondiale: "Volevamo fare qualcosa di grosso ". Ed campione anche di modestia: "Il lavoro degli altri tre è più difficile, ve lo assicuro" (VIDEO)

Lo strepitoso velocista italiano esulta dopo aver recitato la parte da protagonista nell'inseguimento a squadre, dove ha recuperato con lo sprint finale lo svantaggio dalla Danimarca fino al successo - (VIDEO)


Alle Olimpiadi di Tokyo 2020, l'Italia è medaglia d'oro nell'inseguimento a squadre maschili di ciclismo su pista. Nella finale per il primo posto il quartetto azzurro - Simone Consonni, Filippo Ganna, Francesco Lamon, Jonathan Milan - ha superato la Danimarca. Per l'Italia è il sesto oro a Tokyo 2020.

Oro olimpico con record del mondo per il quartetto azzurro dell'inseguimento del ciclismo su pista. Gli azzurri hanno battuto la Danimarca con il tempo di 3'42''032, migliorando il primato stabilito ieri, 3'42''307, e superando la Danimarca di soli 166 millesimi.

"Sono l'uomo più felice del mondo, ho le lacrime agli occhi". Davide Cassani, coordinatore di tutte le nazionali di ciclismo, risponde emozionato, al telefono con l'ANSA, dopo l'oro con primato mondiale vinto dal quartetto azzurro nell'inseguimento a squadre.

"Me la sono proprio goduta" aggiunge Cassani, senza dubitare nemmeno quando la Danimarca ha accumulato un vantaggio di oltre otto decimi, "perché sapevo che lo strappo finale era affidato a Ganna". E' una vittoria che il ct sente anche sua, nonostante il flop su strada degli azzurri? "E' veramente la vittoria di un gruppo, altro non aggiungo" conclude.

In caduta libera sull'oro: Filippo Ganna ha trainato l'Italia alla vittoria olimpica dell'inseguimento a squadre del ciclismo su pista, convincendo tutti con la sua velocita' che non ci si doveva accontentare dell'argento sicuro. "E' da ieri sera che volevamo arrivare a fare qualcosa di grande. Sapevamo di avere un bel paracadute - dice riferendosi alla finale a due con la Danimarca -, ma siamo andati in in caduta libera fino al grande risultato". "Un Mondiale o un europeo ti danno luce, ma un oro olimpico illumina tutto lo sport, e il ciclismo su pista ne ha bisogno".

"Oro e record del Mondo, che successo fantastico! Francesco, Simone, Jonathan e Filippo: avete realizzato l'ennesima straordinaria impresa dello sport azzurro!". Così, in un tweet, la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali. "Complimenti a voi ed alla @Federciclismo. Stiamo vivendo un'estate sportiva da sogno. Grazie!!", conclude Vezzali.

 

(Fonte Ansa)

 

La città più vivibile al mondo? E' la neozelandese Auckland. Osaka al secondo posto, crolla Vienna, Damasco ultima

Aucland premiata "per il suo approccio vincente nel contenimento della pandemia di Covid-19, che ha consentito di mantenere le attività aperte". La capitale austriaca finisce dodicesima dopo aver guidato la classifica per anni. L'australiana Adelaide conquista il "bronzo". La pandemia ha danneggiato l'Europa, mentre guerre, violenza e povertà fanno la differenza in negativo per luoghi come Lagos, Algeri, Caracas e Tripoli


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Auckland è stata nominata città più vivibile al mondo nel 2021 nella classifica stilata dall'Intelligence Unit dell'Economist (Eiu).

La città della Nuova Zelanda si è aggiudicata il primato "per il suo approccio vincente nel contenimento della pandemia di Covid-19, che ha consentito di mantenere le attività aperte", spiega l'Eiu.

In seconda posizione si è collocata la città giapponese di Osaka, mentre la terza classificata è l'australiana Adelaide. Da notare che in quarta posizione si trova la capitale della Nuova Zelanda: Wellington.

"In tutto il mondo le città sono adesso molto meno vivibili di quanto lo erano prima della pandemia e abbiamo osservato che regioni come l'Europa sono state particolarmente colpite" dal Covid, sottolinea l'Eiu precisando che "le città europee sono andate particolarmente male nell'edizione di quest'anno".

Vienna, per esempio, è passata dal primo posto al dodicesimo. La capitale austriaca aveva guidato la classifica per diversi anni.

L'Eiu evidenzia che è stata la pandemia a modificare profondamente la classifica, danneggiando in particolar modo le città del Vecchio Continente. La capitale siriana, Damasco, rimane invece la città del mondo dove la vita è più difficile a causa della guerra civile che continua. Fra le altre città in basso alla classifica spiccano Lagos, Algeri, Caracas e Tripoli.

 

(Fonte: Agi)

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Olimpiadi di Tokyo, il Cio: "Almeno il 75% degli atleti sarà vaccinato". Ma i medici giapponesi: "Cancellare i Giochi, peggioreranno la pandemia"

il capo del Cio, Thomas Bach. "Al momento il 75% dei residenti del Villaggio Olimpico sono vaccinati o si sono assicurati la vaccinazione in tempo per l'inizio delle Olimpiadi". I medici però non ci stanno: l'appello dei circa 6.000 dottori della capitale segue l'analoga sollecitazione del sindacato nazionale dei medici giapponesi, la scorsa settimana, che ritiene l'organizzazione dell'evento "impossibile" da realizzare, proprio quando la nazione è attraversata dalla quarta ondata del virus in diverse regioni dell'arcipelago


"Il Cio è pienamente impegnato a organizzare i Giochi in modo sicuro per tutti e per garantire che il popolo giapponese sia al sicuro. Al momento, circa il 75% degli atleti e degli ufficiali di gara sono già stati vaccinati o hanno confermato che lo saranno per il torneo". Così il presidente del Cio Thomas Bach, citato dalla stampa nipponica dopo l'incontro tra il Comitato Olimpico Internazionale e il Comitato Organizzatore dei Giochi. "Il torneo può essere organizzato perché il popolo giapponese ha la tenacia e la capacità di resistere alle avversità. Il mondo è grato al popolo giapponese e alle sue virtù. Ci vediamo a Tokyo il 23 luglio", ha ribadito Bach.

Intanto l'associazione dei medici giapponesi Tokyo Medical Practitioners Association, composta da 6mila membri, ha chiesto la cancellazione delle Olimpiadi in una lettera inviata la scorsa settimana al primo ministro Yoshihide Suga, al governatore di Tokyo Yuriko Koike e a Seiko Hashimoto, a capo del Comitato organizzativo. La lettera è stata resa pubblica questa settimana sul sito web dell'associazione. "Riteniamo che la scelta corretta sia quella di annullare un evento che ha la possibilità di aumentare il numero di persone infette e morti", recita il testo. "I virus sono diffusi dai movimenti delle persone. Il Giappone avrà una pesante responsabilità se le Olimpiadi e le Paralimpiadi peggioreranno la pandemia, aumentando il numero di coloro che devono soffrire e morire". 

eSports, a Tokyo apre la prima palestra per videogiochi "agonistici"

Nella capitale del Giappone arriva un inedito centro che offre corsi e sessioni di allenamento a pagamento tenute da giocatori professionisti. I clienti avranno la possibilità di sottoscrivere un abbonamento alla palestra per 5.500 yen al mese (circa 50 dollari), che permetterà loro l'accesso quotidiano ai computer in fasce orarie di tre ore. A tale costo potrà essere aggiunto quello di un personal trainer professionista per altri 2.750 yen all'ora (circa 25 dollari)


È da diversi anni ormai che i videogiochi non costituiscono più un semplice passatempo per migliaia di giocatori. Con l’avvento degli eSports, si è andato sempre più allargando il bacino di coloro che scelgono di farne una vera e propria carriera, adesso promossa anche da diverse accademie e università come vero e proprio percorso di studi. Per incentivare la cultura dei giochi e delle competizioni videoludiche, in Giappone verrà a breve inaugurata una vera e propria palestra per gli eSports.

La palestra, che sarà semplicemente conosciuta con il nome di Esports Gym, aprirà i battenti il prossimo 19 maggio nella parte settentrionale di Tokyo, grazie alla collaborazione della società nipponica Tokyo Metro Inc. e il servizio telematico eSports Gecipe. Le due aziende sperano di creare un giorno un mondo in cui "chiunque possa godere di una seria pratica di allenamento professionale ai videogiochi quando lo desidera".

La palestra sarà situata appena fuori l'ultima fermata della metro cittadina che attraversa la maggior parte della capitale nipponica fino a Meguro nella parte meridionale della città. Sarà caratterizzata da un’area lounge e da uno spazio composto da dodici postazioni da gaming, complete di sedie e cuffie.

La Esports Gym non sarà rivolta solo ai giocatori di eSports occasionali, ma anche a coloro che avranno bisogno di sottoporsi a un serio allenamento in vista delle competizioni. Dovrebbe essere, infatti, la prima nel paese a offrire sessioni di allenamento a pagamento tenute da giocatori professionisti.

Esports Gym - Tokyo - Giappone - Esport

I giocatori di tutti i livelli potranno iscriversi ai diversi corsi di formazione (dal quello principianti al più avanzato) sia di persona che online. Sarà aperto inoltre uno speciale corso per studenti che, se superato, potrebbe garantire loro l’accesso ai provini per il team di eSports giapponese Crest Gaming.

Le lezioni si terranno in orario pomeridiano durante tutta la settimana e con orario continuato nei weekend. Le postazioni saranno equipaggiate con cinque dei giochi più popolari in Giappone: ValorantLeague of LegendsIdentity VRainbow Six Siege e Puyo Puyo Champions.

I clienti avranno la possibilità di sottoscrivere un abbonamento alla palestra per 5.500 yen al mese (circa 50 dollari), che permetterà loro l'accesso quotidiano ai computer in fasce orarie di tre ore. A tale costo potrà essere aggiunto quello di un personal trainer professionista per altri 2.750 yen all'ora (circa 25 dollari).

Dopo l’inaugurazione, la palestra ha in programma di organizzare eventi di gioco gratuiti e lezioni di eSports durante i fine settimana e le vacanze. Tokyo Metro e Gecipe hanno anche intenzione di aggiungere altri servizi, nonché aprire altre filiali a livello internazionale in futuro, sperando di coinvolgere sempre più utenti nel mondo delle competizioni videoludiche.

 

(Fonte: Tgcom24)

 

Le acque contaminate di Fukushima sversate in mare: la decisione del Giappone divide il mondo. Proteste di Cina e Corea del Sud, ma gli Usa: "Approccio in linea con gli standard di sicurezza nucleare"

Il governo giapponese ha deciso di rilasciare nell'Oceano Pacifico l'acqua contaminata (1,23 milioni di tonnellate) fino ad oggi impiegata per raffreddare i reattori danneggiati dall'incidente nucleare di Fukushima. E' stato il premier Yoshihide Suga a comunicarlo, nonostante la netta opposizione dell'opinione pubblica, dell'industria della pesca e dei rappresentanti dell'agricoltura locale. Proteste degli ambientalisti, ma la comunità internazionale è divisa


Il Giappone sverserà in mare l'acqua radioattiva di Fukushima | La gallery

L'acqua radioattiva proveniente da Fukushima sarà riversata nell'Oceano. E' quanto ha deciso il governo, nonostante la netta opposizione dell'opinione pubblica, dell'industria nazionale della pesca, delle associazioni ambientaliste, dei cittadini e dei paesi vicini, tra cui Cina e Corea del sud.

Si tratta di 1,23 milioni di tonnellate di acqua impiegata per raffreddare i reattori danneggiati dall'incidente nucleare del 2011. L'operazione inizierà tra circa due anni, durante i quali l'operatore della centrale, Tokyo Electric Power, filtrerà le acque per eliminare gli isotopi nocivi e costruirà le necessarie infrastrutture. L'intero processo dovrebbe richiedere decenni, secondo il governo giapponese.

In una riunione con i membri dell'esecutivo per formalizzare la decisione, il primo ministro, Yoshihide Suga, ha dichiarato che si tratta dell'opzione "più realistica" e "inevitabile per lo smantellamento di Fukushima". L'operatore ha infatti raccolto circa 1,2 milioni di tonnellate di acqua in oltre mille tank sul sito. Nel 2022 lo spazio per i depositi di raccolta si esaurirà, ha argomentato, una tesi contestata però da funzionari locali ed esperti. "L'eliminazione dell'acqua trattata è un tema inevitabile nel quadro dello smantellamento dell'impianto di Fukushima Daiichi", ha dichiarato Suga, precisando che il piano verrà attuato "nel momento in cui si sarà garantito che gli standard di sicurezza siano stati approvati con ampio margine e si siano adottate misure rigorose per evitare danni".

L'impianto ha subito parziali fusioni dei noccioli di tre dei suoi sei reattori dopo essere stato colpito dal potente terremoto e dal conseguente tsunami nel marzo 2011. Da allora, l'operatore ha continuato a pompare acqua nei tre reattori per raffreddare il combustibile atomico fuso. L'acqua contaminata dalle radiazioni nel sito è stata filtrata attraverso un avanzato sistema di trattamento dei liquidi, ma il trizio, un isotopo radioattivo dell'idrogeno, non può essere eliminato.

Per il governo e l'operatore della centrale il trizio non rappresenta un pericolo per la salute umana se presente in basse concentrazioni. Di diverso parere la Commissione sull'energia nucleare per la quale si deve "rigorosamente evitare di riversare il trizio nell'ambiente perché resta materiale radioattivo".

PROTESTE

La decisione annunciata oggi è "totalmente inaccettabile" per Hiroshi Kishi, capo delle Cooperative di pesca del Giappone, che ha preannunciato una "forte protesta" nei confronti del governo. Alla protesta si è associata Greenpeace Giappone che "condanna con forza" la decisione del governo "che ignora i diritti umani e gli interessi dei residenti di Fukushima, dell'area del Giappone e della regione Asia-Pacifico".

La Corea del Sud ha convocato un vertice di emergenza durante il quale il portavoce governativo Koo Yoon Cheol ha espresso "forte rincrescimento" per la scelta.

Già ieri la Cina aveva espresso i propri timori al Giappone "attraverso i canali diplomatici" esortando Tokio a gestire la vicenda "in maniera responsabile", ha reso noto il ministero degli Esteri di Pechino attraverso il suo portavoce Zhao Lijian.

IL PLACET USA

Da parte del Dipartimento di Stato americano invece si fa notare che "il Giappone è stato trasparente nella sua decisione e sembra aver adottato un approccio in linea con gli standard di sicurezza nucleare globalmente accettati".

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Cibo italiano grande protagonista in Giappone nonostante la pandemia. Al via il Foodex di Tokyo e il Made in Italy la fa da padrone (VIDEO)

Dopo la cancellazione dell’anno scorso a causa della pandemia del coronavirus, torna la fiera del settore agroalimentare del Foodex a Tokyo, la più grande di questo tipo in Asia. E l'Italia ancora una volta è in prima fila con il padiglione più ampio della manifestazione, ben 1.200 metri quadri, contro i 200 della Francia e gli Stati Uniti. Un successo reso possibile dall'impegno dell'intero Sistema Italia, e la continua luna di miele del popolo del Sol Levante con i prodotti del Made in Italy, come spiega l'Ambasciatore Giorgio Starace, nell’intervista all’ANSA

Allarme Covid, Olimpiadi di Tokyo senza spettatori stranieri. Gli organizzatori dei Giochi hanno giù perso 13 miliardi per il posticipo di un anno

Secondo l'agenzia Kyodo il governo giapponese ritiene che l'accoglienza degli spettatori dai Paesi stranieri comporterebbe una variabile di rischio tropo elevata in considerazione delle varianti del virus, responsabili dirette del recente aumento dei contagi della malattia. L'annuncio ufficiale atteso a fine marzo


Nel tentativo di contenere un'ulteriore diffusione del coronavirus, il governo giapponese avrebbe deciso di escludere gli spettatori stranieri dalla Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo in programma questa estate.  Lo anticipa l'agenzia Kyodo, citando fonti a conoscenza del dossier. La disposizione finale verrà comunicata a fine mese in occasione della riunione tra il Cio e gli organizzatori dei Giochi.

Il governo di Tokyo ritiene che l'accoglienza degli spettatori dai Paesi stranieri comporterebbe una variabile di rischio tropo elevata in considerazione delle varianti del virus, responsabili dirette del recente aumento dei contagi della malattia, spiega ancora la fonte. Malgrado l'attuale chiusura delle frontiere, il Giappone fa fatica a ridurre il numero delle infezioni che hanno mostrato un picco con 2.500 casi giornalieri in media a Tokyo a inizio anno.

La decisione di non accettare spettatori stranieri, tuttavia, dovrà fare i conti con la drastica revisione al ribasso dei maggiori introiti previsti dalla presenza dei visitatori dall'estero. In base alle stime più recenti, il posticipo di un anno è costato agli organizzatori almeno 1.640 miliardi di yen, l'equivalente di 12,7 miliardi di euro, e il comitato organizzatore puntava a ricavare circa 90 miliardi di yen dalle vendite dei biglietti per assistere agli eventi sportivi. L'inizio delle Olimpiadi è previsto il 23 luglio fino all'8 agosto. Le Paralimpiadi sono invece in programma dal 24 agosto e al 5 settembre.

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