updated 7:17 AM UTC, May 14, 2021

Ferrari SF21, ecco la nuova monoposto di Leclerc e Sainz Jr. Un ritorno alle origini per il rilancio del Cavallino (VIDEO)

Rivoluzionata la livrea, che è bicolore: il posteriore è amaranto, come quello della prima vettura da corsa Ferrari, la 125 S. Venerdì il debutto in pista a Sakhir nel primo dei tre giorni di test precampionato - (VIDEO)


Si alza il sipario sulla stagione 2021 della Ferrari. Con un evento online, il Cavallino ha presentato la Sf21, la vettura che correrà nella stagione 2021. La casa di Maranello è già in Bahrain, dove da domani parte una tre giorni di test. Rivoluzionata la livrea, che è bicolore: il posteriore è amaranto, come quello della prima vettura da corsa Ferrari, la 125 S. Lo stesso amaranto che era stato usato un anno fa al Mugello per il traguardo dei mille Gp.

"Il 2020 è alle nostre spalle ma non sarà dimenticato, anzi ci avrà resi più forti. Eccoci al 2021, non vediamo l'ora di tornare in pista". Così il presidente della Ferrari John Elkann, nel video di presentazione della nuova monoposto, la SF21. "è stato eccitante vedere come Charles Leclerc e Carlos Sainz hanno contribuito insieme ai nostri tecnici e meccanici alla preparazione della stagione. Questa eccitazione si può toccare con mano. Tutti sono ansiosi di mettere in pista la vettura e dare il massimo", aggiunge Elkann. "La presentazione è un momento molto speciale, il momento della verità. Ai nostri tifosi, agli appassionati della F1, tutti noi in Ferrari vogliamo assicurarvi che onoreremo il nome del nostro fondatore Enzo Ferrari e che inizieremo il campionato 2021 con il suo spirito vincente". 

(Fonte: Ansa motori)

Ferrari 2021, Leclerc e Sainz corrono per mettersi alle spalle un anno orribile: "Basta soffrire"

Il monegasco prima guida del Cavallino: "Abbiamo lavorato tanto, tante cose positive in questa macchina". Le ambizioni dello spagnolo: "Entro 5 anni voglio diventare campione del mondo". Binotto: "Abbiamo la coppia di piloti più giovane dal 1968. Su di loro vogliamo fondare il nostro prossimo futuro"


Charles Leclerc si presenta al 2021 come la prima guida della Ferrari, il pilota su cui puntare per regalare a Maranello un titolo che manca ormai dal 2007. Troppo tempo, anche se il monegasco guarda un po' più avanti. "Il traguardo minimo è fare meglio del 2020 e mettere delle basi solide per il 2022, quando ci sarà una macchina totalmente nuova", ha detto nel giorno della presentazione della scuderia di Maranello.

"Arriviamo da un 2020 difficile, con le limitazioni del regolamento non abbiamo avuto grande libertà, ma sicuramente l'obiettivo è fare meglio del sesto posto dello scorso anno. Speriamo di aver smesso di soffrire. Abbiamo lavorato tanto, stiamo facendo lunghissime riunioni dall'inizio dell'anno e sappiamo che c'è tanto lavoro e ci sono tante cose positive in questa macchina, ma le risposte le darà la pista".

Sulla stessa lunghezza d'onda Carlos Sainz jr, arrivato per sostituire Vettel. "Anche per me l'obiettivo minimo è fare meglio del 2020 e ridurre il gap dalla Mercedes, preparandoci poi per il 2022 quando potremo fare uno step più grande. Serve un po' di pazienza".

Il traguardo finale, però, resta importante: "Entro 5 anni voglio diventare campione del mondo. Ferrari e' il posto giusto per riuscirci. Per me quest'anno sarà molto difficile battere Leclerc, mi manca un po' conoscere la squadra. Sarebbe il massimo riuscirci, ma c'è un obiettivo più importante: far andare avanti la Ferrari insieme. Se c'è un anno in cui dobbiamo lavorare bene insieme è questo. Quando ci sarà il titolo come obiettivo, magari potremo preoccuparci l'uno dell'altro".

Su questo punto sembra essere d'accordo anche Leclerc: "Il compagno più veloce è uno stimolo: quando è successo, l'ho analizzato per migliorare. E' uno stimolo che ci diamo l'uno con l'altro: l'importante è che la Ferrari vinca".

BINOTTO - Nel giorno in cui la Ferrari ha ufficialmente presentato il team per la nuova stagione di F1 (la SF21 verrà svelata solo il 10 marzo), Mattia Binotto non ha nascosto gli obiettivi della scuderia di Maranello dopo un 2020 nero. "Il 2021 sarà un anno importante, con grandissime sfide, con un budget cap e una nuova coppia di piloti. La vettura del 2022 è ancora da progettare e sarà completamente nuova", ha detto il team principal.

"Il percorso che ci attende e' lungo e accidentato. Ci saranno dei momenti in cui eventualmente commetteremo degli errori, alcuni evitabili e altri magari anche intollerabili. Ma l'importante è che come squadra impareremo a crescere con lo spirito giusto", ha aggiunto.

Binotto si affida a Leclerc e Sainz jr per il riscatto: "Come una grande orchestra bisogna avere gli strumenti migliori, che la Ferrari e i nostri partner tecnici e commerciali ci mettono a disposizione e che condividono con noi i nostri obiettivi. Per raggiungere questi traguardi, quest'anno abbiamo una nuova coppia di piloti, Sainz e Leclerc, la più giovane della Scuderia Ferrari dal 1968. Su di loro vogliamo fondare il nostro prossimo futuro, consapevoli anche loro di far parte di questa lunga e straordinaria storia della Ferrari", ha concluso.

(Fonte: Sportmediaset)

Formula 1, Mick Schumacher correrà con la Hass nel 2021: "Grazie Ferrari, realizzo un sogno"

Mick Schumacher è un nuovo pilota della Haas F1 Team. L'ufficialità è arrivata tramite una nota della scuderia statunitense. Si compie così uno dei matrimoni più attesi degli ultimi anni, ovvero da quando il figlio di Michael Schumacher aveva fatto la sua comparsa all'interno del circus. Pilota nell'orbita della Ferrari Driver Academy, il 21enne tedesco ha conquistato in carriera il titolo europeo in Formula 3 nel 2018 ed è a un passo dal Mondiale di F2


Formula 1, quante somiglianze tra Mick Schumacher e il padre Michael. FOTO  | Sky Sport

Adesso è ufficiale. la Haas ha annunciato di aver ingaggiato Mick Schumacher per la stagione 2021 di Formula 1. Il giovane tedesco, figlio del grande Michael e in testa al campionato di F2, correrà al fianco del russo Mazepin. L'approdo di Schumi jr era ormai definito da tempo e nella sua promozione c'è lo zampino della Ferrari, visto che la Haas è nell'orbita di Maranello e Schumacher fa parte dell'academy del Cavallino. Con lui, il glorioso nome della famiglia di Kerpen torna nel circus a quasi dieci anni dall'ultima volta (2012).

Mick debutterà con la sua nuova squadra nell’ultimo fine settimana del Mondiale di Formula 1 2020: il giovane tedesco sarà infatti al volante della VF20 nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Abu Dhabi e continuerà ad essere protagonista con il team statunitense anche nello Young Driver Test in programma martedì 15 dicembre sempre sulla pista di Yas Marina.

F1 - Mick Schumacher: "Tanta pressione, ma sono pronto per la F1" - NewsF1

Schumacher, nella sua prima dichiarazione da futuro pilota dell’Haas F1 Team ha ringraziato tra gli altri anche la Ferrari e Driver Academy: “Hanno avuto fiducia in me e mi hanno messo in condizione di esprimere al meglio il mio potenziale – ha affermato -. Ho sempre creduto che sarei riuscito a realizzare il sogno di arrivare in Formula 1. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo e non vedo l’ora di mettermi al lavoro con la mia nuova squadra”.

Mick Schumacher in Formula 1?/ Il figlio di Michael potrebbe debuttare nel  2021

Su Schumi jr punta molto per il futuro anche la stessa Ferrari, come ha confermato il team principal Mattia Binotto. "Siamo lieti di annunciare che Mick Schumacher farà il suo debutto in Formula 1 la prossima stagione, correndo con una squadra – la Haas F1 Team – che ha una relazione forte e ormai consolidata con la Scuderia Ferrari. Mick è un giovane di grande talento e nel team americano avrà la possibilità di crescere in maniera graduale, supportato dalla Ferrari Driver Academy così com’è avvenuto negli ultimi anni. Il suo rapporto con Ferrari è a lungo termine e seguiremo costantemente i suoi progressi, sia come pilota che come uomo. L’arrivo di Mick in Formula 1 rappresenta un ulteriore successo di FDA come programma di crescita per giovani piloti e non vediamo l’ora di vederlo all’opera, a partire dalle prove libere del Gran Premio di Abu Dhabi e poi nel corso dello Young Driver Test in programma nella giornata del 15 dicembre".

Mick Schumacher: "Aspetto il momento giusto" - Corriere dello Sport

 

(Fonte: sportmediaset)

Grosjean dal letto d'ospedale: "Senza Halo non sarei qui. E pensare che ero contrario...". I medici: "Le cure procedono bene, domani sarà dimesso"

Dopo il terribile incidente di ieri il pilota francese di Formula 1 si sta riprendendo dallo shock e intanto i medici continuano a prestargli le cure del caso e i trattamenti per le ustioni ai dorsi delle mani


"Romain  ha trascorso la notte in ospedale, il recupero prosegue. I trattamenti alle ustioni subite alle mani stanno andando bene.

Ha ricevuto la visita di Gunther Steiner, team principal Haas. Potrebbe essere dimesso dall'ospedale domani". Così il comunicato della Haas, che fa il punto sulle condizioni del pilota franco-svizzero dopo il terribile incidente di ieri. "Ero contrario all'halo qualche anno fa, ma che credo sia la cosa migliore introdotta in Formula 1. Senza halo non sarei qui a parlarvi", ha detto il pilota in un video postato su Instagram nel quale compare con le mani bendate. 

Il pilota francese della Haas, ricoverato al BDF Military Hospital dopo il terribile incidente di ieri pomeriggio al gran premio del Bahrein, si sta riprendendo dallo shock e intanto i medici continuano a prestargli le cure del caso. Il 34enne ha subito ustioni alle mani, ma non sembra abbia fratture anche se continua a lamentare un forte dolore al piede. Le sue condizioni non destano alcuna preoccupazione e, come annunciato sui social dalla Haas, domani Grosjean lascerà l'ospedale. Il pilota -ha twittato la Haas- "sta continuando la sua convalescenza all'Ospedale Militare del Bahrain, dove ha trascorso la notte. I trattamenti applicati per le bruciature ai dorsi delle sue mani stanno procedendo bene. Grosjean ha ricevuto la visita del team principal Gunther Steiner, ed è stato anticipato che verrà dimesso nella giornata di martedì 1° dicembre. Ulteriori informazioni verranno diffuse quando disponibili".

 

Disastro Ferrari, parla Montezemolo. Anzi no: "Meglio tacere". Cosa è successo nel folle Gp di Monza: Gasly trionfa a sorpresa, l'incubo rosso e la penalizzazione di Hamilton

Il Gran Premio d'Italia a Monza ha offerto uno spettacolo ricco di imprevisti e colpi di scena, suggellando la prima vittoria in F.1 di Pierre Gasly, sull'AlphaTauri, nel giorno delle sviste dei big e della crisi della Ferrari, con entrambi i suoi piloti ritirati: Sebastian Vettel per un guasto all'impianto frenante e Charles Leclerc per un'uscita di pista a forte velocità alla Parabolica. Puniti Lewis Hamilton e Antonio Giovinazzi per un ingresso "proibito" ai box


La Ferrari si spacca: Leclerc si riduce lo stipendio del 25%, Vettel dice  no - Eurosport

Per chi vuole bene alla Ferrari, e io gliene voglio molto, questo è il momento in cui è meglio tacere". Lo dice Luca di Montezemolo, al telefono con l'ANSA, all'indomani dell'ennesimo disastro delle Rosse nella stagione della Formula 1, al Gp di Monza. Per l'ex presidente di Maranello e' anche il momento di "sperare, alla vigila del millesimo gran premio, che come è successo alcune volte in passato, la Ferrari sia in grado di fare affidamento alle sue capacità, per superare momenti difficili come questo".

Pierre Gasly, su AlphaTauri, ha vinto per un soffio il 71/o Gp d'Italia, sul circuito di Monza. Il francese ha preceduto lo spagnolo Carlos Sainz, a bordo di una McLaren. Fuori le Ferrari di Charles Leclerc, per incidente, e di Sebastian Vettel, per un problema ai freni.

Gasly, alla prima vittoria in carriera, ha preceduto sul traguardo del Gp d'Italia, oltre a Carlos Sainz junior, il canadese Lance Stroll su Racing Point, terzo. Quarto Lando Norris su McLaren, quinto il finlandese Valtteri Bottas su Mercedes. La Renault di Daniel Ricciardo ha ottenuto la sesta piazza, la Mercedes di Lewis Hamilton si è collocata al settimo posto, dopo una rimonta in seguito alla penalizzazione di 10" con partenza dai box.

"La Ferrari è molto difficile da guidare, ho dato il massimo ma ho fatto un errore. Non so se ho chiesto troppo alla macchina, forse, ma ho preso il muro". E' amaro Charles Leclerc dopo l'incidente alla Parabolica che lo ha costretto al ritiro al Gran Premio di Monza. Settimana prossima la Ferrari festeggerà le 1000 gare al Mugello. "Sulla carta è un circuito migliore per noi - aggiunge Leclerc a Sky -, ora ho qualche giorno per recuperare dalla botta. Sto bene? Più o meno".

Gara pazza a Monza. 
Il francese Pierre Gasly guida dopo 44 dei 53 giri, inseguito dallo spagnolo Carlos Sainz. Lewis Hamilton è 12/o, ma in grande rimonta dopo la penalizzazione di 10" e il rientro a box. L'iridato su Mercedes punta a questo punto a rientrare nelle posizioni, in modo da intascare qualche punto. Le Ferrari sono fuori. L'ultimo ritiro è quello di Max Verstappen, fermato da un problema alla 'power-unit'.

Seconda partenza per il Gp d'Italia, a Monza, con Lewis Hamilton che dovrà rientrare ai box entro tre giri per scontare la penalizzazione di 10" e le due Ferrari fuori per diversi motivi. La gara era stata interrotta al 27/o giro ed è rimasta ferma per una ventina di minuti.

Il Gp d'Italia, a Monza, è ancora fermo: bandiera rossa dopo il brutto incidente a Charles Leclerc. Si attende il nuovo via della corsa, al rientro Lewis Hamilton dovrà scontare 10" di penalità per essere entrato in pit-lane quando non si poteva. Le due Ferrari ritirate.

"E' stato un weekend da incubo, peggiore del previsto. Meglio che non ci siano i tifosi a guardarci". E' durissimo Sebastian Vettel, costretto al ritiro all'ottavo giro per un guasto ai freni della Ferrari nel Gran Premio di Monza. "Tenere la testa alta è difficile - spiega il quattro volte campione del mondo a Sky -, ma cerchiamo un finale di stagione degno".

Dopo Giovinazzi anche Lewis Hamilton è stato penalizzato dai giudici, al Gp d'Italia, a Monza. Il britannico è stato punito per l'ingresso ai box con la pit-lane chiusa.

Lewis Hamilton è sotto investigazione per non aver rispettato la bandiera rossa: i commissari verificheranno, anche se l'iridato rischia la squalifica. Dal replay non si nota nulla al momento del transito della Mercedes in pit-lane. Stesso discorso per Giovinazzi, cui sono stati inflitti 10" di penalità. Safety car in pista al giro n.23 del Gp di Monza.

Brutto incidente per Charles Leclerc al 25/o giro del Gp di Monza. Gran botta per la Ferrari e per il monegasco, che è uscito con le proprie gambe dall'abitacolo. Caos in pista, bandiera rossa e monoposto ai box prima della ripartenza.

Sebastian Vettel è rientrato ai box e si ritira dal Gp d'Italia, a Monza, dopo che sulla sua vettura si è sono notate delle fiamme. Probabilmente c'è stato un problema al sistema frenante della Ferrari nel corso del sesto giro. Il tedesco, che si mise in luce proprio a Monza nel 2008, conclude mestamente l'ultimo Gp a Monza da pilota del Cavallino rampante. 

Lewis Hamilton scatta subito in testa al 71/o Gp d'Italia, che si disputa sulla pista di Monza. Il britannico della Mercedes, che è partito per la 44/a volta in carriera dalla pole, ha preso subito la testa della gara: ottimo spunto al via delle McLaren di Carlos Sainz e di Lando Norris che hanno scavalcato la Mercedes di Valtteri Bottas. Le vetture dovranno percorrere i 5.793 metri del circuito per 53 volte.

 

(Fonte: Ansa)

Storica famiglia Williams lascerà la Formula 1 dopo il Gran Premio d'Italia

La società Dorilton Capital, che ha acquistato la storica squadra di F1, avrà il pieno controllo al termine della gara


La Formula 1 perderà uno dei suoi cognomi più storici a partire da questa domenica, dopo che la famiglia Williams ha annunciato giovedì scorso che lascerà il campionato di F1 dopo il Gran Premio d'Italia sul circuito di Monza. Nei quattro decenni di presenza in formula 1, è diventata la seconda squadra con il maggior numero di titoli costruttori (9) dietro i 16 della Ferrari.

Il team Williams, fondato da Sir Frank Williams nel 1977 e ceduto poche settimane fa a Dorilton Capital per risolverne i problemi finanziari, ha confermato che la figlia, Claire Williams, lascerà la sua carica di vicedirettore dopo l'ottavo round del Campionato Mondiale 2020. "È con grande rammarico che confermo che lascerò il mio ruolo nella squadra, anche se speravo di continuare il mio mandato e preservare l'eredità della famiglia Williams per la prossima generazione", ha detto Claire Williams in una nota.
 
Il vecchio consiglio ha confermato di aver dovuto prendere questa decisione a causa della "necessità" del team, di "trovare urgenti investimenti già all'inizio di quest'anno a causa di una serie di fattori economici", molti dei quali ha avvertito "erano ormai fuori controllo", una situazione che ha portato alla vendita delle attrezzature alla Dorilton Capital.

"La mia famiglia ha sempre messo al primo posto il nostro team corse e le nostre persone, questa è stata assolutamente la decisione giusta", ha aggiunto la figlia di Frank Williams, ammettendo che i nuovi proprietari sono "le persone giuste per portare la Williams in primo posto della griglia di partenza e allo stesso tempo preservare la sua eredità”. "Non è stata una decisione facile, ma penso che sia quella giusta per tutti i soggetti coinvolti", ha sottolineato.

Claire Williams ha confessato, "l'enorme privilegio di essere cresciuta in questa squadra e nel meraviglioso mondo della Formula 1. Ho amato ogni minuto e sarò per sempre grata per le opportunità che mi ha dato, ma è anche uno sport incredibilmente stimolante. Ora voglio vedere cos'altro il mondo ha in serbo per me. La cosa più importante è che voglio passare del tempo con la mia famiglia. E infine, vorrei ringraziare mio padre per tutto quello che ha dato alla squadra, allo sport e alla nostra famiglia ”, ha riconosciuto.

Il team Williams ha tra i suoi successi i sette titoli mondiali conseguiti da Alain Jones (1980), Keke Rosberg (1982), Nelson Piquet (1987), Nigel Mansell (1992), Alain Prost (1993), Damon Hill (1996) e Jacques Villeneuve (1997), e altri nove costruttori tra il 1980 e il 1997. Nonostante la sua lunga storia nelle competizioni, negli ultimi anni è rimasta lontano dalle prime posizioni e il suo ultimo podio è arrivato nel 2017, al Gran Premio dell'Azerbaigian con il pilota canadese Lance Stroll.

Sei uomini in piedi: il coraggio del giovane Leclerc rompe il muro del conformismo. Il testacoda dell'antirazzismo come religione globale (VIDEO)

"Quello che conta sono i fatti. Non m'inginocchierò, ma questo non significa affatto che sia meno impegnato di altri nella lotta alle discriminazioni". Con un tweet, Charles Leclerc ha spiegato perché, a differenza di altri 14 piloti, non si è inginocchiato prima del Gp d'Austria andato in scena oggi. "Credo che contino i fatti e i comportamenti nella nostra vita quotidiana rispetto a gesti formali che potrebbero essere giudicati controversi in alcuni Paesi", ha scritto il ferrarista. Leclerc non è stato l'unico a rimanere in piedi sulla griglia del tracciato austriaco. Con lui, non si sono inginocchiati Max Verstappen, Antonio Giovinazzi, Daniil Kvyat, Carlos Sainz e Kimi Raikkonen. "Sono impegnato a favore dell'uguaglianza e per la lotta al razzismo. Ma credo che ognuno abbia il diritto di esprimersi quando e come ritiene più opportuno. Non mi inginocchio oggi ma rispetto e sostengo le scelte personali di ogni pilota", le parole di Verstappen affidate ai social - (VIDEO)


 
Maglia nera con scritta "end racism" per i 20 piloti pronti a partire per il primo GP della stagione 2020 di F1, ma c'è già una piccola polemica su chi ha deciso di inginocchiarsi e chi no. Come preannunciato dal campione del mondo Lewis Hamilton, quasi tutti i piloti del Circus hanno deciso di aderire al gesto di inginocchiarsi sulla griglia di partenza in segno di protesta contro il razzismo, ma Leclerc e Verstappen hanno deciso di non farlo.

A pochi minuti dal via della prima gara del 2020 anche i piloti di Formula 1 hanno deciso di schierarsi apertamente contro il razzismo. A capeggiare il movimento è stato il sei volte campione del mondo Lewis Hamilton che, nonostante la delusione per la penalizzazione che lo ha costretto a partire dalla quinta posizione in griglia, ha mostrato fieramente la maglia "Black Lives Matter" accompagnata dalla scritta "end racism". Una maglia celebrativa indossata da tutti i piloti del Circus, una decisione presa all'unanimità in una riunione avvenuta nel paddock venerdì dopo le libere.

In maglia nera, diversi piloti hanno deciso di inginocchiarsi per protestare fermamente, ma piloti come Leclerc e Verstappen hanno deciso di non aderire a quest'ultimo gesto. Il ferrarista, poco prima di scendere in pista, su Twitter aveva preannunciato la sua decisione: "Credo che ciò che conta siano fatti e comportamenti nella nostra vita quotidiana piuttosto che gesti formali che potrebbero essere considerati controversi in alcuni paesi. Non mi metterò in ginocchio, ma questo non significa affatto che sono meno impegnato di altri nella lotta contro il razzismo". 

Stessa decisione per Max Versappen: "Penso che tutti abbiano il diritto di esprimersi quando e come vogliono - ha affermato su Twitter -. Non mi inginocchio, ma rispetto e sostengo le scelte personali di ciascun pilota".

Intanto la FIA ha annunciato di aver donato un milione di euro alla fondazione 'We Race as One', un contributo che sosterrà una serie di attività che creeranno una cultura più inclusiva e diversificata all'interno della Formula 1 e di altre discipline automobilistiche, attirando più talenti e finanziando tirocini e apprendistati per gruppi sotto rappresentati, Come spiegato da presidente della Fia Jean Todt si tratta di "un primo passo e ne arriveranno altri. Dovremmo combattere qualsiasi forma di discriminazione in particolare a causa del colore della pelle, della religione, dell'origine etnica o sociale".

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