updated 3:03 PM UTC, Jun 22, 2021

Inferno di fuoco sull'A1: le impressionanti immagini dell'incidente girate da un automobilista (VIDEO)

Sull'autostrada A1 nei pressi di Piacenza si è verificato un tremendo incidente che ha coinvolto un'auto e due camion, uno dei quali ha preso fuoco, al km 67 in direzione Milano. Le due vittime dell'incidente, nel territorio comunale di Cadeo (Piacenza), sono gli autisti di un tir e di un'autocisterna, coinvolti in un violento tamponamento a catena con un'auto. A bordo della vettura c'erano due donne tedesche che sono riuscite a scendere in tempo dopo lo schianto e a scappare mettendosi in salvo prima che i mezzi prendessero fuoco. 

Nel video che abbiamo ricevuto le impressionanti immagini girate da un automobilista

 

Industria, sorride il fatturato: "Ben al di sopra dei livelli precedenti la crisi". Italia ora più attraente per gli investitori stranieri

Ad aprile è cresciuto del 3,3% sul mese precedente rafforzando un andamento già positivo. Secondo l'Istat ci sono  "segnali di accelerazione" sia sul mercato domestico che fuori dai confini nazionali


Servizi - Innovazione e Industria 4.0

Quinto mese di rialzo consecutivo per il fatturato dell'industria italiana, che ad aprile sale "ben al di sopra dei livelli precedenti la crisi". L'Istat rintraccia "segnali di accelerazione" sia sul mercato domestico che fuori dai confini nazionali, "con la componente interna che mostra una maggiore vivacità rispetto a quella estera". Così l'Istituto commenta gli ultimi dati sul fatturato dell'industria, che ad aprile è cresciuto del 3,3% sul mese precedente (sintesi di un +4% sul mercato interno e +1,7% rispetto a quello estero). Dato che rafforza l'andamento nella media del trimestre febbraio-aprile: nel periodo, l'indice complessivo è cresciuto del 4,8% rispetto al  trimestre precedente.

Un altro segnale, dunque, di ripartenza dell'attività economica che si auspica si possa rafforzare in estate con la riattivazione anche del settore dei servizi, che ha sofferto maggiormente le restrizioni imposte per combattere l'emergenza sanitaria. Ottimismo che fa il paio con quanto tracciato dai consulenti di EY nella Europe Attractiveness Survey, studio che analizza l’andamento degli investimenti esteri in Europa e che sonda le percezioni dei player internazionali con l’obiettivo di indagare quale sia il livello di attrattività di ciascun Paese. I dati pubblicati in contemporanea con l'Istat dicono infatti che il 48% dei manager ha intenzione di investire in Italia in futuro ed il 60% è convinto che nei prossimi tre anni il Paese sarà più attrattivo.

Per il momento, la consistenza della ripresa industriale è ben rappresentata dai numeri dell'indice destagionalizzato del fatturato che si trovano nelle tabelle dell'Istat: ad aprile l'indicatore totale (nazionale più estero) si è portato a 114,2 punti (la quota 100 è il livello del 2015). Nel febbraio 2020, prima dunque dello scoppio della pandemia, era a 108,1 punti, a gennaio 2020 era a 110,3. Durante la scorsa estate, ad agosto in particolare quando il Covid aveva allentato la presa, era risalito ma al massimo a 106,5 punti.

Nei dati Istat c'è anche il raffronto con l'aprile del 2020, ma la crescita del 105,1% è ovviamente poco rappresentativa visto il paragone con il periodo del lockdown. Con riferimento al comparto manufatturiero, si rilevano aumenti tendenziali per tutti i settori di attività economica e solo i farmaceutici segnano un risultato negativo (-1,0%).

Mascherine all'aperto, via l'obbligo dal 28 giugno. Ma va portata sempre con sé

Il parere del Cts confermato dal ministro Speranza: in zona bianca si potrà non indossare la protezione salvo in contesti in cui si creino assembramenti. Sulla decisione ha influito anche la percentuale di vaccini somministrati in Italia (al momento già oltre il 53% della popolazione ha almeno una dose e circa il 27% ha fatto completato il ciclo)


Senza mascherine all'aperto da luglio in Italia. Quando? Le date possibili.  Decide il Cts - Cronaca

Mascherina all'aperto, con tutta l'Italia zona bianca da lunedì 28 giugno arriva lo stop all'obbligo (tranne che in caso di assembramenti). Questo quanto confermato ieri dal ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Facebook. "Dal 28 giugno - ha scritto infatti Speranza - superiamo l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto in zona bianca, ma sempre nel rispetto delle indicazioni precauzionali stabilite dal Cts".

Ma quali sono le indicazioni del Comitato tecnico scientifico? A spiegarlo è la nota di ieri del portavoce Silvio Brusaferro. "Il Cts - si legge - nella seduta odierna ha affrontato il quesito posto dal ministero della Salute circa l’opportunità di mantenere l’obbligo di indossare mascherine nell’attuale scenario epidemiologico e ritiene che: le mascherine rappresentano uno dei mezzi più efficaci per la riduzione della circolazione del virus; lo scenario epidemiologico è caratterizzato da una incidenza stabilmente e significativamente sotto i 50 casi x 100.000 abitanti nei 7 giorni indicativa di una contenuta circolazione del virus SARS-CoV-2; questo si tradurrà in un quadro nazionale che dalla prossima settimana vedrà tutte le regioni in zona bianca".

Quindi, "sulla base di questi dati il Cts ritiene che nell’attuale scenario epidemiologico a partire dal 28 giugno con tutte le regioni in zona bianca ci siano le condizioni nelle cosiddette zone bianche per superare l’obbligatorietà dell’uso delle mascherine all’aperto salvo i contesti in cui si creino le condizioni per un assembramento (es: mercati, fiere, code, ecc.…); che le persone debbano sempre portare con sé una mascherina in modo da poterla indossare ogni qualvolta si creino tali condizioni; debba essere raccomandato fortemente l’uso della mascherina nei soggetti fragili e immunodepressi e a coloro che stanno loro accanto; debba essere sempre indossata negli ambienti sanitari secondo i protocolli in essere; debba sempre essere mantenuto l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i mezzi di trasporto pubblico; debbano essere rispettate le disposizioni e i protocolli stabiliti per l’esercizio in sicurezza delle attività economiche, produttive e ricreative", conclude la nota.

 

(Fonte: Adnkronos)

Olimpiadi di Tokyo col pubblico, 10mila spettatori alle gare. Obbligo di mascherina e divieto di esultanza: tutte le regole

La decisione del comitato organizzatore al termine di una riunione in cui era presente il presidente Thomas Bach, la governatrice della capitale giapponese e la ministra per lo Sport


Un massimo di 10.000 spettatori verrà ammesso agli eventi sportivi durante le Olimpiadi di Tokyo. Lo ha deciso il comitato organizzatore di Tokyo 2020 al termine di una riunione in cui era presente il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, la governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, e la ministra per lo Sport, Tamayo Marukawa

I tifosi locali che accederanno alle strutture non potranno esultare, dovranno indossare la mascherina e dovranno rientrare a casa subito dopo le gare. Secondo gli organizzatori circa 3,6-3,7 milioni di biglietti sono in possesso dei giapponesi. Le Olimpiadi inizieranno il prossimo 23 luglio e si chiuderanno l'8 agosto.

 

(Fonte: Sportmediaset)

Proroga del 730 al 31 ottobre? Spunta l'ipotesi anti-ingorgo

Indiscrezione riportata dal quotidiano romano Il Messaggero: potrebbe slittare di un mese il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi


Spunta l'ipotesi della proroga di un mese, dal 30 settembre al 31 ottobre, per la consegna del modello 730. L'indiscrezione è riportata oggi dal quotidiano Il Messaggero secondo il quale la scelta punterebbe ad alleggerire non solo gli obblighi fiscali ma anche ad evitare il rischio di ingorgo nei Caf, i centri di assistenza fiscale, che dal primo luglio saranno alle prese con l'introduzione dell'assegno unico per i figli, una riforma che comporta ulteriori impegni per chi in questo periodo si occupa di dichiarazioni dei redditi.

Il modello 730 riguarda complessivamente 18 milioni di contribuenti, perlopiù lavoratori dipendenti e pensionati: si tratta di categorie che già versano le imposte mensilmente e spesso quindi la dichiarazione dei redditi prevede un rimborso che avviene il mese successivo alla presentazione, che avviene con una compensazione in busta paga o sul rateo di pensione.

Ovviamente la consegna ritardata farebbe allungare anche i tempi anche di questa operazione.

Berlusconi: "Partito unico del centrodestra entro il 2023". E lui resta in campo

Appello del leader di Forza Italia a Matteo Salvini e Giorgia Meloni: "Nessuna identità va sacrificata. Il nostro compito è quello di costruire un 'partito repubblicano' sul modello americano, nel quale il centro e la destra democratica si trovino insieme per governare il Paese". Per il rilancio dell'economia l'ex premier rilancia la riforma fiscale


Come sta Silvio Berlusconi: le novità sulle condizioni di salute del leader  di Forza Italia

È un duplice appello, quello che rivolgo ai nostri amici del centro destra, a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni: dobbiamo costruire da qui al 2023 quel partito unico che rappresenti la maggioranza degli italiani e che dia stabilità al governo del centro-destra". Lo ha detto Silvio Berlusconi nel suo intervento da remoto alla convention organizzata da Forza Italia a Castione della Presolana.

"Non dobbiamo smettere di guardare avanti ed essere anche consapevoli che il nostro Paese non uscirà dalla crisi se non saprà riformare a fondo il sistema dei partiti, il sistema della rappresentanza politica - ha aggiunto Berlusconi - Il nostro compito è quindi quello di costruire un 'partito repubblicano' sul modello americano, nel quale il centro e la destra democratica si trovino insieme per governare il Paese. Questa è una condizione indispensabile - non meno dei provvedimenti economici - perche' l'Italia possa davvero ripartire". 

"Ci anima la passione civile, l’amore per il nostro Paese con il quale siamo scesi in campo 27 anni fa e con il quale guardiamo al futuro - ha proseguito il leader di Forza Italia - è la ragione per la quale sono ancora in campo e intendo rimanerci, nonostante tutto quello che mi è successo in questi anni, nonostante una strumentalizzazione di vicende giudiziarie del tutto infondate".

"Mi conoscete, non mi sono mai fatto scoraggiare dagli ostacoli di qualsiasi tipo, ho fatto e continuerò a fare tutto quello che considero giusto e utile per il mio Paese, per i nostri valori, per la libertà", ha aggiunto Berlusconi.

"Fino a oggi il centro-destra si è dimostrato unito e spesso vincente nelle occasioni elettorali, ma non sempre ha saputo governare unito o rimanere unito all'opposizione fra un'elezione e l'altra - ha spiegato - questo non accadrebbe se fossimo un solo partito, capace di riassumere storie e identità diverse senza sacrificarne nessuna". 

"Proprio per questo, perché nessuna identità va sacrificata - ha spiegato - invito tutti i nostri azzurri a non preoccuparsi: questo progetto non significa affatto la smobilitazione o la liquidazione di Forza Italia. Al contrario, noi di Forza Italia dobbiamo rafforzarci, organizzarci ancora meglio, estendere la ricerca del consenso, sapendo che un centro-destra unito sara' un centro destra di governo solo se la nostra area, l'anima liberale, cristiana, europeista, garantista, sarà ampiamente e fortemente rappresentata".

"I miei figli con la politica non c'entrano niente", dato che "per scelta loro e mia nessuno di loro si occupa di Forza Italia". ha detto Berlusconi.

"Questa mattina ho letto con sconcerto su alcuni quotidiani e un periodico che la mia famiglia e alcuni miei collaboratori si starebbero adoperando sulle vicende che riguardano Forza Italia, i rapporti con la Lega e il progetto del centrodestra italiano - sottolinea - sono notizie assolutamente inventate che travisano radicalmente il senso della nostra iniziativa politica".

"Mi spiace che ancora una volta la mia famiglia sia chiamata in causa - ha aggiunto - i miei figli con la politica non c'entrano niente. Ho un rapporto di profondo affetto con i miei cari ma per scelta loro e mia nessuno di loro si occupa in alcun modo di politica e tanto meno del futuro di Forza Italia e lo stesso vale per i manager che continuano ad occuparsi brillantemente delle aziende che ho fondato".

"Qualsiasi decisione su Forza Italia la prendo io, facendo sintesi con il nostro gruppo dirigente", dice tra gli applausi.

Berlusconi è poi tornato a insistere sulla "riforma fiscale, indispensabile perché il Paese possa ripartire, una riforma basata su un deciso taglio delle aliquote".

È anche per questo che gli azzurri sostengono il governo Draghi, per "portare - ha spiegato Berlusconi - il nostro contributo di idee e di proposte, con spirito costruttivo e responsabile".

Secondo il leader di FI, la proposta di riforma fiscale da lui promossa "consentirà di non pagare nulla a chi guadagna meno di 12.000 euro l'anno e per tutti i redditi medio bassi di risparmiare dai 100 ai 400 euro di tasse ogni mese".

Berlusconi ha poi ribadito la "richiesta di sospensione di tutte le cartelle esattoriali fino al 31 dicembre e la richiesta di composizione in termini ragionevoli del contenzioso degli anni passati".

Infine, ha affermato, "è scontata la nostra assoluta opposizione ad ogni forma di tassazione patrimoniale e di tassa di successione".

 

(Fonte: Agi)

Volvo utilizzerà acciaio verde, una svolta nella produzione di automobili

Volvo sarà la prima casa automobilistica a utilizzare la fusione dell'acciaio senza l'uso di combustibili fossili. La nuova tecnologia sviluppata da ingegneri svedesi, vede il carbonio sostituito da idrogeno ed elettricità.


Volvo produrrà le sue auto da acciaio "verde". Un trio svedese sarà responsabile del cambiamento storico: l'acciaieria SSAB, il produttore di minerale di ferro LKAB e il magnate dell'energia Vattenfall. Con il nome in codice Hybrit, le aziende hanno creato un progetto che implementa metodi più ecologici di fusione dell'acciaio. I suoi ingegneri mirano a sostituire il carbone derivato dal coke, tradizionalmente necessario per fondere il ferro, con un'innovativa metodologia che utilizzerà solo elettricità e idrogeno

Volvo

Di conseguenza, sarà la prima tecnologia per la produzione di acciaio senza combustibili fossili al mondo, con quasi nessuna impronta di carbonio. Inizialmente, il primo test di eco-acciaio prodotto a Lulea, nel nord della Svezia, nel Golfo di Botnia, sarà utilizzato a scopo di test e verrà utilizzato per realizzare il prototipo dell'auto Volvo Full Green. E nel 2026, SSAB porterà sul mercato l'acciaio fuso in modo ecologico su scala commerciale. Allo stesso tempo, Volvo mira a diventare il primo produttore automotive a utilizzare acciaio senza combustibili fossili nella produzione in serie di automobili nei suoi stabilimenti in tutto il mondo. 

Volvo

L'industria siderurgica globale è responsabile di circa il 7%. emissioni globali dirette di anidride carbonica dalla fusione dell'acciaio. L'industria automobilistica utilizza acciaio fuso in altiforni alimentati con carbone da coke. Per quanto riguarda Volvo, le emissioni di CO2 associate alla produzione di acciaio e ferro nelle auto svedesi sono intorno al 35%, nel caso di un'auto con motore a combustione e il 20% nel caso di un veicolo elettrico.

Volvo passerà alla produzione di sole auto elettriche entro il 2030. Tuttavia, il piano dell'azienda va ben oltre l'affrontare il problema delle emissioni durante la produzione. Si prevede che l'acciaio fuso senza combustibili fossili aiuterà gli svedesi a ridurre del 40% l'impronta di carbonio del ciclo di vita di un veicolo, per diventare una casa automobilistica climaticamente neutra entro il 2040. Nell'ambito della collaborazione, Volvo sarà la prima casa automobilistica a utilizzare l'acciaio fornito da SSAB dall'impianto pilota HYBRIT a Lulea in Svezia.

Volvo
 
Volvo utilizzerà acciaio "verde" / Volvo

Vaccini, copertura totale per il un italiano su tre. Figliuolo: "Entro settembre immunizzato l'80%"

Il trend dei numeri, salvo ulteriori colpi di scena a cui la campagna vaccinale ci ha abituati, dovrebbe dunque restare lo stesso anche nel prossimo mese. A rassicurare è lo stesso Commissario per l'Emergenza, Francesco Figliuolo


Speranza: 'Ieri oltre 500mila vaccini, grande lavoro squadra' - Mondo - ANSA

Sono 45.909.953 le somministrazioni effettuate finora in Italia dall'inizio della vaccinazione anti-Covid e sabato ne sono state effettuate oltre 510mila. E' quanto emerge dai dati nazionali sulle vaccinazioni. Il 29% della popolazione over 12 nel nostro Paese ha completato il ciclo vaccinale, le persone immunizzate sono in totale 15.725.517 mentre il 24,43% ha ricevuto una sola dose. 

Dati incoraggianti che riflettono un ritmo sostenuto a livello regionale.

Il trend dei numeri, salvo ulteriori colpi di scena a cui la campagna vaccinale ci ha abituati, dovrebbe dunque restare lo stesso anche nel prossimo mese. A rassicurare è lo stesso Commissario per l'Emergenza, Francesco Figliuolo, che ribadisce che "la quantità complessiva di vaccini disponibile entro settembre consentirà comunque di raggiungere l'obiettivo di  immunizzare nei tempi previsti l'80% della platea dei vaccinabili". La risposta punta a tranquillizzare in particolare la Toscana, che aveva lanciato l'allarme sul rischio di un rallentamento della campagna per gli under 60.

I tecnici della Regione, che avevano paventato i segnali di un dimezzamento degli arrivi, restano dunque in stand-by, in attesa dei carichi nei prossimi giorni. In quel caso - se i numeri della riduzione fossero confermati - nella Regione molte delle 150mila persone che hanno prenotato la prima dose con il vaccino americano potrebbero vedersi spostare l'appuntamento. "Le consegne di Pzifer a luglio, preventivate alle Regioni, sebbene siano leggermente inferiori all'auspicato sono sostanzialmente in linea con le previsioni - sottolinea il generale -. Non vanno confrontate con quelle di giugno che comprendevano anticipi di forniture".

L'ultimo calcolo della struttura commissariale per il cosiddetto 'Q3', il terzo trimestre di arrivi nel 2021, parla di 31 milioni di dosi Pfizer, 14 di Moderna (entrambi mRna), 26 milioni di Astrazeneca e 16 del mondose Johnson & Johnson. Ma negli ultimi giorni il generale ha anche annunciato un aumento rispetto a questi numeri, parlando di "oltre 54 milioni dosi mRna impiegabili per chiudere sicuramente la campagna" e - nel caso di un anticipo deciso a livello europeo, dell'ulteriore possibilità di velocizzare.

Con Astrazeneca e Johnson & Johnson destinati soltanto agli over 60 - il secondo anche per facilitare l'immunizzazione in tempi rapidi di "popolazioni non stanziali o caratterizzate da elevata mobilità lavorativa", come ad esempio i lavoratori migranti stagionali - resta un'incognita la destinazione dei 26 milioni di Astrazeneca, visto che la platea di ultrassessantenni ancora non immunizzati è di circa 2,8 milioni. E una parte delle dosi del siero di Oxford sarà sicuramente destinato al richiamo di chi rifiuterà la vaccinazione eterologa. 

 

(Fonte: tgcom24)

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