updated 10:03 AM UTC, Dec 4, 2020

Nuovo Dpcm, il governo ferma lo sport. Chiuse palestre e piscine, via libera a running e tennis. Lo sci in bilico

Vietato a livello amatoriale qualsiasi sport di contatto. Consentite attività individuali all'aperto. Il caso degli impianti sciistici: tutto dipenderà dall'approvazione di un protocollo che escluda assembramenti


Consigli sci di fondo Alta Pusteria | lungo i percorsi più belli

Dopo lo stop di marzo, il nuovo Dpcm segna una nuova battuta di arresto per lo sport. La normativa prevede infatti la chiusura di palestre e piscine, ma vieta anche a livello amatoriale qualsiasi sport di contatto. Via libera invece al tennis e al running: resteranno aperti, infatti, centri e circoli sportivi pubblici e privati per svolgere attività all'aperto, così come è consentita l'attività sportiva nei parchi. Chiusi gli impianti sciistici.

Calcio Si continua a giocare solo sui campi di Serie A, B, C e D, ma si ferma tutta il resto dell'attività, dall'Eccellenza in giù. Nel calcio femminile proseguono serie A e B, nel calcio a 5 serie A, A2 e B maschile e A e A2 femminile.

Nel Dpcm non è più citato il permesso di avere negli impianti una presenza massima del pubblico di mille spettatori all'aperto (e di 200 al chiuso per gli altri sport), con altre possibili deroghe affidate alle Regioni. Ora le attività consentite sono solo "a porte chiuse", sia negli stadi, sia negli impianti al coperto. Questo vale per il calcio e per tutti gli altri sport.

Basket Vanno avanti i campionati nazionali di A, A2, B nella pallacanestro maschile e A1 e A2 in quella femminile.

Volley Restano i campionati di Serie A e di Serie B maschili e femminili e una parte dei tornei giovanili.

Sport da contatto Sono 130 quelli elencati in un provvedimento pubblicato il 13 ottobre scorso (da aikido a wushu kung fu) e restano vietati per gli amatori, non per i professionisti, nonché dilettantistiche di livello nazionale, e nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni. Sono ammessi per le discipline dell'elenco allenamenti individuali, anche a livello amatoriale: in sostanza, un non tesserato alla Federcanottaggio non può fare l'otto senza ma può pagaiare in solitudine. Sono sospese l'attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l'attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale.

Sci Con l'avvicinarsi della stagione della neve, il dpcm prevede la chiusura degli impianti nei comprensori, che potranno essere utilizzati solo da atleti professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Cip e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione per competizioni nazionali e internazionali o il loro svolgimento. Gli sciatori amatoriali potranno accedere agli impianti solo se sarà adottato un protocollo da Regioni e Province autonome, validato dal Comitato tecnico scientifico, per evitare assembramenti.

 

(Fonte: Sportmediaset)

Ciclismo, Giro delle Fiandre: Mathieu van der Poel conquista la classica dei muri sul rivale Van Aert. Caduta spaventosa per Alaphilippe che urta una moto e si rompe una mano (VIDEO)

Incredibile incidente per Julian Alaphilippe durante l'edizione 2020 del Giro delle Fiandre. Il campione del mondo era all'attacco con Van der Poel e Van Aert quando ha urtato la moto della giuria ed è caduto a terra, riportando una doppia frattura alla mano destra - (VIDEO)


 

È Mathieu van der Poel a succedere ad Alberto Bettiol nell’albo d’oro del Giro delle Fiandre. Il campione olandese della Alpecin-Fenix si impone nel testa a testa contro il grande rivale della Jumbo-Visma, suo antagonista in tante gare di ciclocross, e ottiene la prima vittoria in una classica monumento. Decisiva l’azione dei due a 39 chilometri dall’arrivo assieme a Julian Alaphilippe poi caduto a causa di una moto. 

Dopo due anni (Terpstra nel 2018), torna a parlare olandese il Giro delle Fiandre grazie a Mathieu van der Poel. Il campione olandese della Alpecin-Fenix, nono domenica scorsa alla Gand-Wevelgem, brucia al colpo di reni Wout Van Aert, l’unico in grado di contendergli il successo finale. I due, grandi favoriti della vigilia, arrivano a giocarsi la vittoria in volata dopo aver percorso da soli gli ultimi 35 chilometri e aver fatto la selezione decisiva sullo Steenbeekdries assieme a Julian Alaphilippe. Il campione del mondo di Imola però non riesce a giocarsi le proprie carte per una brutta caduta causata da una moto della giuria che lo costringe al ritiro. Dietro, tutti i tentativi di ricucire sui due di testa risultano vani e così la corsa si decide allo sprint dove van der Poel ha la meglio e può lasciarsi andare ad un pianto liberatorio. In terza posizione taglia il traguardo Kristoff mentre Bettiol (campione uscente) chiude nel primo gruppo inseguitore.

Giro d'Italia, i big si danno battaglia sulle strade romagnole dove cominciò Pantani: ecco la "Nove Colli" Cesenatico-Cesenatico

Oggi il Giro al suo 12° appuntamento affronta una tappa speciale per decine di migliaia di ciclo amatori, nel ricordo di Marco Pantani si corre sulle strade di una delle GRAN FONDO più famose al mondo: la "NOVE COLLI". Il percorso da Cesenatico a Cesenatico di 204 km si snoda nell'entroterra romagnolo ricalcando quello della memorabile gran fondo con i GPM Ciola, Barbotto, Perticara e Gorolo, nomi che scateneranno ricordi ed emozioni di migliaia di appassionati che li hanno faticosamente percorsi. Sicuramente su queste salite i big della classifica si daranno battaglia onorando il ricordo del "Pirata" Pantani, indimenticabile campione nato a Cesenatico


Nell'undicesima tappa del Giro d'Italia Arnaud Démare ha confermato il suo dominio in volata e si è preso la quarta vittoria in questa corsa rosa, giornata tranquilla per i big. La dodicesima frazione si preannuncia molto più impegnativa, sulle strade di Marco Pantani le tante salite potrebbero rivelarsi teatro ideale per la battaglia tra i primi in classifica.

IL PERCORSO

Tappa di 204 km con partenza e arrivo a Cesenatico, che ricalca nella sua interezza il percorso della Gran Fondo Nove Colli. Fatti salvi i primi e gli ultimi 25 km, gli altri oltre 150 km di percorso non presentano un solo tratto di pianura. I corridori affronteranno un continuo susseguirsi di salite e di discese a volte con pendenze in doppia cifra, con un manto stradale in certi casi usurato. Cinque i Gpm: la salita di Ciola (Gpm di quarta categoria, 6 km al 6,4%), quella di Barbotto (Gpm di terza categoria, 4,5 km all'8,4%), l'ascesa verso Perticara (Gpm di terza categoria, 8,1 km al 4,7%), quella di Madonna di Pugliano (Gpm di terza categoria, 9,1 km al 5,5%) e infine la salita di Gorolo (Gpm di quarta categoria, 4,4 km al 6,3%). Numerose rotatorie negli ultimi chilometri. Ai 1400 m dall'arrivo ultima curva verso sinistra per arrivare sul rettilineo finale.

I BIG 

La maglia rosa Joao Almeida (Deceuninck Quick-Step) ha 34" di vantaggio su Wilco Kelderman (Sunweb) e 43" su Pello Bilbao (Bahrain-McLaren). A 57" Domenico Pozzovivo (NTT Pro Cycling), a 1'01" Vincenzo Nibali (Trek Segafredo). Più staccato Jakob Fuglsang (Astana) a 2'20".

Le bici italiane vanno più forte del Covid: sono le più vendute in Europa. Un settore in grande crescita che premia il made in Italy

Secondo il V Rapporto Artibici di Confartigianato, il fatturato del settore (produzione, riparazione, noleggio) è balzato del 20% nel bimestre giugno-luglio. Il giro d'affari di tutto il 2019 è stato pari a 1 miliardo di euro


Le biciclette italiane sono tra le più amate nel mondo. Siamo primi nell’Ue per il numero di bici1.776.300vendute all’estero nel 2019, per un valore complessivo (che comprende anche la componentistica) di 609 milioni e una crescita del 15,2% rispetto all’anno precedente. Battiamo tutti i Paesi per la quota di esportazioni di selle, pari al 53,9% del totale a livello mondiale.
I record della bike economy italiana sono descritti da Confartigianato nella 5° edizione del Rapporto Artibici 2020, presentato a ‘Citemos’, il Festival Nazionale Città della Tecnologia per la Mobilità Sostenibile organizzato da Confartigianato a Vicenza.

I primati delle biciclette made in Italy si devono alle 3.128 imprese del settore (produzione, riparazione e noleggio) aumentate del 3,2% negli ultimi 5 anni, che danno lavoro a 7.409 addetti e generano un fatturato di 1.032 milioni. Un piccolo ma agguerrito ‘esercito’ in cui dominano gli artigiani con 1.981 aziende e 3.514 addetti.Dopo la battuta d’arresto dei mesi di lockdown, a giugno e luglio la produzione italiana di biciclette ha ripreso vigore con uno sprint del +20,2% rispetto allo scorso anno. Tra le province con la maggiore vocazione produttiva ‘ciclistica’ spiccano ai primi tre posti Bolzano, Sondrio, Forlì-Cesena. A livello regionale il podio spetta al Trentino Alto Adige, all’Emilia Romagna e al Veneto.
“Nella produzione e manutenzione di biciclette – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – gli imprenditori artigiani hanno saputo far rinascere e rilanciare l’eccellenza della manifattura made in Italy, conquistando i mercati internazionali con la capacità di trasformare ogni ‘pezzo’ della bici, dalla sella al pedale alle ruote, in un sofisticato capolavoro di creatività, talento, tradizione e innovazione”.
Tra i migliori clienti esteri delle nostre biciclette vi è la Francia, che lo scorso anno ne ha acquistate per 121 milioni, seguita dalla Germania (100 milioni) e dalla Spagna (46 milioni).
Il rapporto di Confartigianato mette in evidenza anche la crescita delle vendite all’estero di bici elettriche: nel 2019 il nostro export, pari a 58 milioni, è aumentato del 37% e anche nel primo semestre di quest’anno il trend è in crescita del 30,6%.
La passione per la bicicletta ha contagiato anche gli italiani: sono 1.003.000 le persone che nel 2019 l’hanno usata per andare al lavoro e a scuola, sfruttando anche i 4.568 kilometri di piste ciclabili. Le regioni con la maggiore intensità di utilizzo di bici in rapporto agli abitanti sono il Trentino Alto Adige, il Veneto e l’Emilia Romagna.

Il Covid colpisce anche il Giro d'Italia: positivi Kruijswijk e Matthews, le squadre si ritirano

Sono 2 i corridori trovati positivi oltre a Simon Yates positivo la scorsa settimana, e 6 membri degli staff dopo i 571 tamponi molecolari effettuati nella giornata di riposo. Steven Kruijswijk della Jumbo Visma e un atleta della Sunweb sono stati affidati ai medici delle squadre per le misure di isolamento. Dopo la positività di Simon Yates. oggi la Mitchelon Scott ha deciso per il ritiro. Stessa scelta per la Jumbo-Visma. La tappa di oggi Lanciano-Tortoreto di 177km con 4 GPM è una frazione che sicuramente creerà la possibilità di una fuga da lontano con l'opportunità dei fuggitivi di arrivare al traguardo.

Ciclismo, sabato parte il Giro d'Italia: dalla Sicilia a Milano tante stelle per la corsa più amata (VIDEO)

Tanti nomi di spicco nella lista dei partecipanti alla 103esima edizione della Corsa Rosa, al via sabato con la cronometro individuale Monreale-Palermo: dal due volte Maglia Rosa Vincenzo Nibali al vincitore del Tour 2018, Geraint Thomas. E poi la prima volta dell'ex campione del mondo Peter Sagan, il neo iridato a cronometro Ganna e i velocisti come Viviani e Gaviria - VIDEO: il percorso e l'emozionante spot Rai


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Sabato da Monreale parte la 103ª edizione del Giro d’Italia che si concluderà domenica 25 ottobre. La Corsa Rosa vedrà al via alcuni dei migliori corridori al mondo: velocisti, finisseur, specialisti delle prove a cronometro e uomini di classifica si confronteranno lungo 21 tappe. Tanti i campioni al via. Si va da Vincenzo Nibali (vincitore della corsa rosa nel 2013 e 2016) a Geraint Thomas, re del Tour 2018, da Simon Yates (Vuelta 2018) a Jakob Fuglsang, fresco vincitore del Lombardia, affiancato da Miguel Angel Lopez, sul podio di Giro e Vuelta nel 2018, senza dimenticare la maglia azzurra della Corsa Rosa 2019 Giulio Ciccone.

Il neo campione del mondo a cronometro Filippo Ganna, Rohan Dennis, Victor Campenaerts, Tony Martin e Jos Van Emden punteranno alla prima Maglia Rosa che sarà decisa dalla prova contro il tempo della Monreale-Palermo di sabato. Finisseurs e velocisti cercheranno di centrare uno o più successi di tappa. Tra i grandi nomi al via il tre volte campione del mondo su strada Peter Sagan, Michael Matthews, Diego Ulissi e gli sprinter Elia Viviani, Arnaud Demare e Fernando Gaviria.

Al via 22 squadre di 8 corridori ciascuna: Ag2r (Fra), Astana (Kaz), Bahrain-Mclaren (Bah), Bora–Hansgrohe (Ger), Ccc Team (Pol), Cofidis (Fra), Deceuninck–Quick Step (Bel), Ef Pro Cycling (Usa), Groupama–Fdj (Fra), Israel Start-Up (Isr), Lotto Soudal (Bel), Mitchelton–Scott (Aus), Movistar (Spa), Ntt (Saf), Ineos (Gb), Jumbo–Visma (Ola), Sunweb (Ger), Trek–Segafredo (Usa), Uae Team Emirates (Uae), Androni (Ita), Bardiani (Ita), Vini Zabù Ktm (Ita)

Mondiale di ciclismo: Alaphilippe si prende l'oro all'ultima salita. Sul podio Van Haert e Hirschi. Delusione azzurra: Nibali ci prova ma non regge, Caruso (decimo) il migliore

Il campione transalpino fa il vuoto a Cima Gallisterna e dopo 23 anni ridà alla Francia il titolo alzando le braccia sul traguardo dell'autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Lo Squalo: "Volevamo fare gara d'attacco, ma ritmo alto dall'inizio". Il Ct Cassani: "Abbiamo dato tutto, sono andati più forte di noi"


Sul traguardo dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari Julian Alaphilippe conquista l'oro nella prova in linea maschile dei Mondiali di ciclismo a Imola grazie a un assolo partito sull’ultima salita di giornata. Alle spalle del transalpino concludono il belga Wout Van Aert (secondo argento dopo quello di venerdì a cronometro) e lo svizzero Marc Hirschi. Damiano Caruso finisce in decima posizione ed è il miglior azzurro di giornata.

Julian Alaphilippe torna a far gioire la Francia 23 anni dopo Laurent Brochard conquistando il titolo iridato nella prova in linea nell’ultima giornata dei Mondiali di Imola. Il transalpino (primo al traguardo con 24 secondi su Wout Van Aert, secondo, e Marc Hirschi, terzo) ha concretizzato alla perfezione l’ottimo lavoro della formazione francese piazzando lo scatto decisivo negli ultimi metri della salita di Cima Gallisterna e resistendo poi nei restanti chilometri fino al traguardo dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari.

A nulla sono valsi i tentativi di ricucire alle sue spalle da parte del quintetto composto da Hirschi, Van Aert, Kwiatkowski, Fuglsang e Roglic che sono arrivati poi a giocarsi in volata gli altri posti sul podio. Sugli scudi il vincitore del Tour de France Tadej Pogacar che ha infiammato la corsa con un tentativo solitario svanito solo all’ultimo giro. L’Italia, nonostante i coraggiosi attacchi di Vincenzo Nibali e Damiano Caruso nel finale, si è dovuta arrendere al maggior talento individuale dei rivali accontentandosi del decimo posto ottenuto proprio dal ragusano della Bahrain-McLaren a 53 secondi dal vincitore Alaphilippe.

 

(Fonte: Sportmediaset)

Zanardi reagisce agli stimoli: "Progressi significativi ma il quadro resta complesso". Intervento di ricostruzione facciale e sedute di riabilitazione cognitiva e motoria

Ci sono "progressi significativi" nelle condizioni di Alex Zanardi, a fronte dei quali"i medici ribadiscono, comunque, il permanere di un quadro clinico generale complesso, sulla cui prognosi è assolutamente prematuro sbilanciarsi". E' quanto afferma una nota dell'ospedale San Raffaele di Milano, dove l'ex pilota è ricoverato dal 24 luglio, in seguito al drammatico incidente del 19 giugno a bordo della sua handbike vicino a Siena. Zanardi "sta affrontando un percorso di cure sub-intensive", ha "iniziato un ulteriore percorso chirurgico volto alla ricostruzione cranio facciale" e "da diversi giorni è sottoposto a sedute di riabilitazione cognitiva e motoria"


Sarà presto sottoposto a un nuovo intervento Alex Zanardi, il campione di handbike che ha avuto un drammatico incidente lo scorso giugno vicino Siena. Lo comunica l'Irccs ospedale San Raffaele di Milano, spiegando che "il signor Alex Zanardi, ricoverato dal 24 luglio scorso, sta affrontando un percorso di cure sub-intensive, predisposto da una équipe multidisciplinare coordinata dai professori Luigi Beretta, direttore della Neurorianimazione, Mario Bussi, direttore di Otorinolaringoiatria, Sandro Iannaccone, direttore della Neuroriabilitazione, e Pietro Mortini, direttore della Neurochirurgia. Contemporaneamente è iniziato un ulteriore percorso chirurgico volto alla ricostruzione cranio facciale. Un primo intervento è già stato eseguito con successo, alcuni giorni fa, dal professor Mario Bussi ed è già in programmazione per le prossime settimane, un secondo intervento che sarà  eseguito dal professor Pietro Mortini".

"Inoltre, da diversi giorni Alex Zanardi è sottoposto a sedute di riabilitazione cognitiva e motoria, con somministrazione di stimoli visivi e acustici, ai quali il paziente risponde con transitori e iniziali segni di interazione con l'ambiente. A fronte di questi progressi significativi, i medici ribadiscono, comunque, il permanere di un quadro clinico generale complesso, sulla cui prognosi è assolutamente prematuro sbilanciarsi".

  

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