updated 3:21 PM UTC, Nov 26, 2020

Draft Nba 2020, il sogno di Nico Mannion: il talento italiano (figlio d'arte) scelto dai Golden State Warriors

Nico Mannion con la maglia di Arizona Nico Mannion con la maglia di Arizona

Il 19enne azzurro, nato a Siena, figlio dell'ex canturino Pace Mannion e della pallavolista Gaia Bianchi, ha dovuto attendere la scelta numero 48 di un draft molto particolare, svoltosi a distanza a causa dell'emergenza Covid. Ora per lui, già stellina dei Wildcats, inizia l'avventura nell'elite del basket mondiale: obiettivo crescita e contratto


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Nico Mannion è stato costretto ad aspettare ben 47 scelte prima di sentire chiamare il suo nome nel Draft Nba 2020. Alla fine, alla scelta numero 48, è arrivato il team che ha deciso di puntare sul talento italiano: Golden State. La prima scelta assoluta è invece Anthony Edwards, selezionato dai Minnesota Timberwolves. Alla numero due i Warriors scelgono James Wiseman. Con la terza scelta assoluta gli Charlotte Hornets puntano su LaMelo Ball.

Un Draft Nba certamente molto particolare quello di quest’anno, celebrato nella notte dal commissioner Adam Silver dall’ESPN Headquarters di Bristol (Connecticut), con i giocatori collegati in video dalle proprie case a causa della pandemia di Coronavirus in corso. Il rito di “iniziazione”, che celebra simbolicamente l’inizio della stagione, ha riservato qualche sorpresa. Sicuramente non la prima scelta assoluta: Anthony Edwards, guardia dell’Università di Georgia, è stato selezionato dai Minnesota Timberwolves. Come da copione, poi, alla numero due i Golden State Warriors hanno scelto James Wiseman, il centro di Memphis; con la terza scelta assoluta gli Charlotte Hornets hanno puntato su LaMelo Ball, play che ha giocato nell’ultimo anno in Australia.

Ha dovuto soffrire un po’ più del previsto Nico Mannion. L’azzurro era atteso al primo giro, ma ha dovuto invece attendere la scelta numero 48 per sentire Adam Silver pronunciare il suo nome. La chiamata è comunque arrivata da una squadra di grande fascino come i Golden State Warriors, guidata da un coach specializzato in esterni come Steve Kerr. Il diciannovenne ex Wildcats, figlio del cestista Pace Mannion, vecchia gloria di Cantù, e della pallavolista Gaia Bianchi, ha coronato così il suo sogno di approdare ai piani alti del basket mondiale e si giocherà nella prossima stagione le sue chance tra i più grandi. Mannion dovrà lottare per strappare un contratto garantito, ma avrà una straordinaria possibilità per crescere. Nulla da fare invece per il camerunense di formazione italiana Paul Eboua, cresciuto nella Stella Azzurra e lo scorso anno a Pesaro: non è stato scelto e cercherà un contratto per il training camp.

Tra i giocatori internazionali, l’israeliano Deni Avdija (Maccabi Tel Aviv) è stato scelto alla nona chiamata da Washington, il francese Killian Hayes (Ulm) optato alla settima posizione dai Detroit Pistons, il serbo Aleksej Pokusevski andato con la 17esima scelta a Minnesota e il nigeriano Preciuos Achiuwa da Memphis University ai Miami Heat alla ventesima chiamata. Gli altri selezionati al primo giro tra i primi dieci sono Patrick Williams (4, Chicago Bulls), Isaac Okoro (5, Cleveland Cavaliers), Onyeka Okongwu (6, Atlanta Hawks), Obi Toppin (8, New York Knicks), e Jalen Smith (10, Phoenix Suns).

 

(Fonte: sportmediaset)

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