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updated 2:49 PM UTC, Jul 14, 2020

Coronavirus, Spadafora: "Difficile che la Serie A riparta il 3 maggio". Campionato saltato o gare in estate?: "Deciderà la Figc"

Vincenzo Spadafora,  ministro per le Politiche giovanili e lo Sport ilComizio.it Vincenzo Spadafora, ministro per le Politiche giovanili e lo Sport

"Le previsioni che facevano pensare di poter riprendere a fine aprile o ai primi di maggio le competizioni sportive sono state un po' troppo ottimistiche. Rispetto all'ipotesi del 3 maggio oggi sono molto, molto dubbioso". Lo dice il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, ospite di 'Chi lo ha visto' su Rai3. "Di sicuro posso dire che qualora ci dovessero essere le condizioni per riprendere in alcune circostanze le competizioni, certamente" queste si svolgeranno "a porte chiuse"


"Le ottimistiche previsioni che facevano pensare di poter riprendere le competizioni sportive a fine aprile o ai primi di maggio credo siano un po' troppo ottimistiche, come del resto ci ha detto l'evoluzione dell'emergenza. Io, rispetto all'ipotesi del 3 maggio, sono molto, molto dubbioso. Di sicuro posso dire che, qualora ci dovessero essere le condizioni per riprendere in alcune circostanze le competizioni, certamente avverrà a porte chiuse". Lo ha detto il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, che è intervenuto a Chi l'ha visto, su Rai 3, tornando a parlare dell'ipotesi di una ripresa a inizio maggio, da lui stesso auspicata alcuni giorni fa, dell'attività agonistica.

"A oggi non è pensabile dire che a maggio si possa riprendere regolarmente con tutte le competizioni, soprattutto con gli spettatori - ha aggiunto Spadafora -. Sinceramente a oggi ho anche qualche dubbio rispetto alle decisioni di qualche Federazione di poter riprendere il 3 maggio: sono gli stessi scienziati a non avere certezze sull'evoluzione dell'epidemia, non è che stiamo sbandando o non è che non sappiamo cosa fare. Dobbiamo adattare le nostre decisioni alle situazioni che cambiano". Alla domanda se ritenga che a questo punto il campionato è saltato, il ministro ha risposto: "La scelta finale spetterà alla Figc, quando parlavo di previsioni ottimistiche era proprio alle previsioni del calcio di poter riprendere il 3 maggio che mi riferivo. Se poi - la conclusione - il calcio deciderà di posticipare tutto all'estate, questo ricade nell'autonomia dello sport: a oggi la situazione è complicata, il calcio ci ha messo un po' di tempo in più degli altri a capire l'emergenza, immagino che ora si muoverà con tutta la cautela possibile per evitare episodi", come quello di Atalanta-Valencia.

"Lo sport sarà uno dei motori che ci permetteranno di rilanciare il Paese dopo la crisi sanitaria". Il ministro Spadafora punta sulla grande passione sportiva degli italiani per ripartire al termine dell'emergenza. "Per il suo ruolo e per la sua capillarità nel tessuto sociale ed economico - precisa il titolare del dicastero per le politiche giovanili e lo sport in una nota, dopo aver partecipato alla Giunta del Coni -. Dobbiamo e vogliamo essere pronti a ripartire non appena sarà possibile".

Spadafora poi entra nel merito del confronto con i maggiori rappresentanti dello sport italiano. "È stata una importante occasione di dialogo, molto utile per raccogliere dalle rappresentanze del mondo dello sport tutti gli elementi necessari per ragionare al meglio sui prossimi provvedimenti - spiega -. Ho avuto conferma della grande collaborazione dimostrata da parte di tutti in questo momento difficile e ho chiesto al Coni di raccogliere le richieste, i suggerimenti e le proposte nei prossimi giorni. Presto mi confronterò con tutti i rappresentanti dello sport di base, come ho fatto sin dall'inizio del mio mandato e di questa emergenza".

(Fonte: gazzetta.it)

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