Scopri il segreto sconvolgente della Chiesa in Iran: cresce nell'oscurità, sfidando torture e persecuzioni. Leggi ora la verità dietro la realtà sottotraccia della fede cristiana in Iran.

Sotto il Velo dell’oppressione: La crescita segreta della chiesa iraniana

Avantgardia

In Iran, la repressione contro la comunità cristiana raggiunge livelli allarmanti, segnando una contraddizione evidente rispetto alle affermazioni ufficiali di permettere la pratica pacifica della fede cristiana.

Nonostante le dichiarazioni del governo iraniano sul crescente numero di fedeli, la realtà vissuta da molti cristiani è fatta di torture, arresti e violazioni dei diritti umani, come riportato in un dettagliato rapporto dell’ONG per la libertà religiosa Post 18.

La sorprendente indagine, intitolata “Vittime senza volto: violazioni dei diritti contro i cristiani in Iran“, rivela uno scenario allarmante. Nel corso del 2023, almeno 17 cristiani arrestati hanno subito condanne detentive comprese tra 3 mesi e 5 anni, o sanzioni non detentive come multe, frustate e persino il servizio comunitario di scavare tombe. Nonostante il numero complessivo di arresti sia aumentato rispetto agli anni precedenti, il rapporto evidenzia la mancanza di trasparenza, con meno nomi e volti resi pubblici.

Il reverendo Johnnie Moore, presidente del Congresso dei leader cristiani, ha denunciato la politica del Dipartimento di Stato nei confronti della Repubblica Islamica, sottolineando le gravi conseguenze sulle vite dei cittadini iraniani. Moore ha criticato l’atteggiamento indiscriminato del regime iraniano verso i cristiani, indicando che la persecuzione è alimentata dalla paura del potere delle donne iraniane e dalla mancanza di timore da parte dei cristiani verso gli ayatollah.

Nonostante la violenza e le minacce, Moore afferma che la Chiesa in Iran continua a crescere segretamente, diventando uno dei movimenti più robusti al mondo. Il leader evangelico prevede un futuro in cui le donne iraniane guideranno il paese verso una nuova era di libertà e tolleranza religiosa.

Le autorità iraniane, tuttavia, intensificano la loro repressiva campagna contro i cristiani, mirando a tutte le forme di cristianesimo, comprese le chiese protestanti e gli arresti di cattolici. Anche il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha condannato ripetutamente tali azioni, ma la situazione rimane critica.

Il rapporto di Post 18, pubblicato in collaborazione con organizzazioni come Open Doors, Christian Unity Worldwide e Middle East Concern, stima che ci siano fino a 800.000 cristiani in Iran. Tuttavia, il numero esatto è difficile da determinare a causa della mancanza di riconoscimento ufficiale e delle persecuzioni che costringono la comunità cristiana a operare in clandestinità.

Sheina Vojoudi, una cristiana iraniana rifugiata in Germania, ha sottolineato la classificazione del cristianesimo come crimine politico-sicurezza e ha rivelato le continue violazioni, tra cui la distruzione di Bibbie in persiano e il divieto di insegnare in persiano nelle chiese.

Il regime iraniano, secondo Vojoudi, intensifica la persecuzione, soprattutto dopo il movimento della Rivoluzione Verde nel 2009. La comunità cristiana ha risposto organizzando chiese domestiche come forma di resistenza e adattamento alle crescenti minacce.

In un clima di tensione e persecuzione, il destino dei cristiani iraniani rimane allarmante, con la necessità di una condanna internazionale e di azioni concrete per affrontare questa violazione sistematica dei diritti umani.

Comments: 0

Your email address will not be published. Required fields are marked with *