Sorpresa: durante la pandemia in Italia è aumentata la produttività del lavoro. Altra sorpresa: facciamo meglio di tutti in Europa (anche della Germania)

Avantgardia

Aumento del 1,3% nel 2020. Una dinamica positiva segue un lungo periodo di crescita molto lenta (0,5% in media negli anni 2014-2020)

Nel 2020, in piena pandemia, la produttività del lavoro è aumentata dell’1,3% “in un solo anno”, come risultato di un calo delle ore lavorate più intenso di quello del valore aggiunto (rispettivamente -13% e -11,8%). La dinamica positiva della produttività segue un lungo periodo di crescita molto lenta (0,5% in media negli anni 2014-2020). Lo certifica l‘Istat nel suo report sulle misure della produttività.

“Nel 2020 – spiega l’Istat – la produttività del lavoro è aumentata marcatamente nel settore delle Attività finanziarie e assicurative (6,3%), nei Servizi di informazione e comunicazione, nel settore dell’Istruzione, sanità e assistenza sociale (5,7%) e, in misura pi ù contenuta, nelle Costruzioni (2,8%). Il calo più significativo si è registrato in Agricoltura (-3,9%). Nell’Industria in senso stretto, la produttività del lavoro ha segnato una debole crescita (+0,1%), dopo tassi di crescita medi annui decisamente più marcati negli anni precedenti”.

Contributi positivi da commercio, trasporti, alberghi e pubblici esercizi

“La crescita della produttività del lavoro registrata nel 2020 (+1,3%) è dovuta principalmente ai contributi positivi per 0,6 punti percentuali delle attività del commercio, trasporti, alberghi e pubblici esercizi, per 0,4 punti dell’istruzione, sanità e assistenza sociale, e per 0,3 punti delle costruzioni. Più deboli i contributi positivi degli altri settori, con l’unica eccezione rappresentata dall’Industria in senso stretto, il cui contributo è risultato fortemente negativo (-0,9 punti percentuali)”, si legge ancora nel report sulla produttività.

Produttività lavoro, Italia al top in Europa

“La crescita della produttività del lavoro registrata in Italia (+1,3%) è risultata molto maggiore di quella della Germania (0,4%)”, spiega ancora l’Istat sottolineando che “entrambi i Paesi si attestano sopra la media dell’Ue27, che segna un calo dello 0,1%”. Nello stesso periodo, afferma l’Istat, i principali partner europei hanno segnato una forte dinamica negativa della produttività del lavoro, con contrazioni del 2,8% in Spagna e dell’1,1% in Francia. La crescita media annua della produttività del lavoro tra 2014-2020 è stato: Germania +1,0%, Francia 0,5%, Spagna 0,0%, media Ue27+ 1,2%.

Nel 2020 forte calo produttività capitale: -11,2% Nel 2020, la produttività del capitale ha registrato un calo a doppia cifra, pari all’11,2%. Questa è dovuta “alla forte diminuzione del valore aggiunto dell’11,8% associata al calo molto contenuto dell’input di capitale (-0,6%). “Il calo medio annuo della produttività del capitale in Italia negli anni 2014-2020 è stato di -1,1%”. “La produttività del capitale – spiega ancora l’Istat – indica il grado di efficienza con cui il fattore capitale è utilizzato nel processo produttivo”.

Source:Tgcom24
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