Solidarietà Sociale: premio Rosa Camuna per gli eroi lombardi

Avantgardia

In un’Italia che si dibatte tra luci e ombre, dove la solidarietà sociale diventa sempre più un faro di speranza per le famiglie che lottano per arrivare a fine mese, la Regione Lombardia si appresta a celebrare i suoi eroi quotidiani con il Premio Rosa Camuna.

Il 29 maggio, in occasione della Festa della Lombardia, verranno consegnati i riconoscimenti a quelle personalità e associazioni che, con dedizione e umanità, si sono distinte nel campo della solidarietà sociale.

Don Antonio Mazzi, fondatore di Exodus, è uno dei volti emblematici di questa edizione. Dal 1984, don Mazzi e la sua fondazione hanno tessuto una rete di supporto per migliaia di giovani in difficoltà, infondendo loro la fiducia necessaria per guardare al futuro con occhi nuovi.

La Fondazione Admo Lombardia ETS, dal canto suo, rappresenta un pilastro per i pazienti affetti da leucemia. Dal 1990, offre un sostegno inestimabile nel percorso di cura e guarigione, specialmente nelle delicate fasi del trapianto di midollo osseo. La loro azione di informazione e ricerca ha acceso una luce di speranza per coloro che combattono contro gravi patologie del sangue.

Il lecchese Marco Galbiati che attraverso l’associazione “Il tuo cuore, la mia stella”, ha trasformato il dolore per la perdita del figlio in un impegno concreto per aiutare i bambini bisognosi di trapianto. L’associazione supporta anche la Fondazione “Mission Bambini ETS” e il suo programma “Cuore di Bimbi“, che ha già permesso a molti piccoli pazienti di ricevere le cure salvavita necessarie.

Nel campo della difesa dei diritti umani, Gabriella Scaduto, psicoterapeuta e presidente di “ReDiPsi Reti di Psicologi per i Diritti Umani“, ha ricevuto una menzione speciale per il suo impegno nel supportare donne e minori che, dopo aver vissuto il trauma della guerra, cercano di ricostruire la propria vita nella società.

Infine, Giovanni Para e il suo “Comitato inquilini cortili solidali” hanno ottenuto un riconoscimento per l’assistenza prestata alle famiglie fragili di Milano, dimostrando come la collaborazione tra enti pubblici e associazioni possa migliorare significativamente la qualità della vita nei quartieri più vulnerabili.

Ripterlo non è mai un male ma spunto di pensiero critico; il Premio Rosa Camuna si conferma ancora una volta come un simbolo di riconoscimento e celebrazione per quelle figure e realtà lombarde che, con il loro operato quotidiano, contribuiscono a tessere la trama di una società più giusta e solidale. Il 29 maggio diventa quindi una data simbolica, un momento di riflessione e gratitudine verso chi ha fatto della solidarietà sociale non solo un impegno, ma una missione di vita.

Inoltre quest’anno, tra i premiati, spicca anche la figura di Suor Anna Monia Alfieri, che con la sua dedizione ha illuminato il cammino di molti, diventando un faro di speranza e un esempio di altruismo incondizionato. Oppure personalità del calibro di Giuseppe Marotta, noto dirigente sportivo, e Giuseppe Romele, atleta paralimpico di grande ispirazione, sono solo alcuni dei nomi che quest’anno si aggiungono all’albo d’oro di questo storico riconoscimento..

Il Premio Rosa Camuna, nato con l’intento di valorizzare l’ingegno e l’impegno civico, si è evoluto nel tempo, diventando un vero e proprio emblema dell’identità lombarda. In una società che spesso si trova a navigare nelle acque turbolente della crisi e dell’incertezza, il Premio Rosa Camuna rappresenta una bussola morale, un promemoria che ci ricorda come l’impegno e la passione possano realmente fare la differenza.

Questi esempi di altruismo e impegno civico e solidarietà sociale rispecchiano l’anima più autentica della Lombardia, una regione che, nonostante le sfide economiche e sociali, continua a dimostrare una resilienza e una generosità senza pari.

 

Fonte: LNnews

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