Senza fondi per l’Ucraina, i deputati USA approvano 17,6 miliardi di dollari di aiuti a Israele

Avantgardia

La settimana prossima la Camera dei Rappresentanti americana voterà una proposta di legge che destina 17,6 miliardi di dollari di aiuti militari a Israele, senza prevedere alcun sostegno aggiuntivo all’Ucraina. Lo ha annunciato il portavoce della camera Mike Johnson (repubblicano, Louisiana).

Secondo quanto riporta l’agenzia Tass, la proposta di legge, presentata da un gruppo di deputati statunitensi, prevede di finanziare la ricostruzione dei sistemi di difesa missilistica israeliani, l’acquisto di ulteriori armi avanzate e la produzione di artiglieria e munizioni.

Nel testo non si fa alcun riferimento all’erogazione di fondi all’Ucraina.

“La settimana prossima, adotteremo e approveremo un pacchetto supplementare pulito e autonomo per Israele”, ha scritto Johnson in una lettera ai suoi colleghi repubblicani della Camera.

La proposta di legge arriva dopo quasi quattro mesi dalla richiesta dell’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden di ulteriori stanziamenti di bilancio per l’anno fiscale statunitense 2024, iniziato il 1° ottobre. La richiesta di Biden prevedeva di dare la priorità agli aiuti a Israele e Ucraina, nonché di contrastare Cina e Russia nella regione Asia-Pacifico. I democratici, guidati dalla Casa Bianca di Biden, vorrebbero stanziare un pacchetto complessivo di aiuti del valore di circa 106 miliardi di dollari.

Tuttavia, il futuro della richiesta di finanziamento e dei progetti di legge alternativi rimane ancora incerto a causa del voto contrario di alcuni repubblicani alla Camera e al Senato, a ulteriori aiuti finanziari a Kiev. Johnson sostiene che per superare questo sbarramento, i prossimi aiuti all’Ucraina saranno legati al finanziamento per attivare controlli più severi al confine meridionale degli Stati Uniti con il Messico, così da fermare l’immigrazione clandestina che oggi ha raggiunto livelli senza precedenti. Il dibattito su queste controverse questioni tra il Partito Democratico, che ora controlla il ramo esecutivo e il Senato, e il Partito Repubblicano, all’opposizione, che ha una risicata maggioranza nella Camera bassa, continua da tempo ed è l’ago della bilancia che fa tremare il governo Biden.

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