La Sanità territoriale in Lombardia accelera
Il presidente Fontana e l’assessore Bertolaso verificano lo stato di avanzamento delle strutture Pnrr nella provincia di Varese
Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso hanno fatto tappa nel Varesotto per una visita istituzionale alle nuove Case di Comunità e agli Ospedali di Comunità, simboli della riorganizzazione della sanità territoriale sostenuta dal Pnrr. L’iniziativa, che ha coinvolto anche il sottosegretario Raffaele Cattaneo e l’assessore Francesca Caruso, ha toccato Luino, Gavirate, Angera, Varese e Tradate, offrendo uno spaccato delle oltre 200 strutture attivate in Lombardia.
Sanità territoriale in Lombardia, un tour tra eccellenze e investimenti
La visita è partita da Luino, dove la nuova Casa di Comunità – frutto di un investimento di 1,5 milioni di euro – ospita il Punto unico di accesso (Pua), gli Infermieri di famiglia e gli ambulatori specialistici di Cardiologia, Diabetologia e Neurologia. A Gavirate, la struttura da 1 milione di euro offre servizi integrati come Cup, Pua, infermieristica e poliambulatori di Urologia, Odontostomatologia e Oculistica.
Il percorso è proseguito ad Angera, dove la Casa di Comunità – riqualificata con oltre un milione di euro – garantisce assistenza infermieristica per 12 ore al giorno e ambulatoriali di Diabetologia, Pneumologia e Geriatria. L’Ospedale di Circolo di Varese ha mostrato l’avanguardia tecnologica del nuovo laboratorio di Anatomia patologica, dotato di intelligenza artificiale e automazione totale, unico nel Nord Italia. Infine, Tradate ha illustrato il modello assistenziale a prevalenza infermieristica dell’Ospedale di Comunità, con 20 posti letto per ricoveri temporanei a bassa intensità.
Fontana: «Sanità territoriale in Lombardia, rispettati i target, ora puntiamo a 203 Case di Comunità»
«La Sanità territoriale in Lombardia non è un progetto sulla carta, ma una realtà operativa e moderna», ha dichiarato il presidente Fontana. «Le strutture visitate nel Varesotto dimostrano come stiamo rispondendo ai bisogni dei cittadini con risposte immediate e alleggerendo la pressione sui pronto soccorso. Abbiamo centrato rigorosamente i target del Pnrr e ora, con la rimodulazione del Piano operativo regionale, porteremo le Case di Comunità definitive a 203 e gli Ospedali di Comunità a 68».
Fontana ha sottolineato il ruolo chiave della valutazione dei direttori generali, legata alla capacità di ridurre le liste d’attesa e valorizzare le strutture territoriali: «È un impegno economico e organizzativo che mette la cura e l’accessibilità al primo posto».
Bertolaso: “Sanità territoriale in Lombardia funziona solo con integrazione e innovazione”
L’assessore Bertolaso ha evidenziato come le strutture visitate rappresentino «snodi fondamentali per la Sanità territoriale in Lombardia, capaci di offrire servizi infermieristici, prelievi, sportelli e cure primarie». In particolare, ha citato il laboratorio di Varese come «orgoglio tecnologico, prima realtà del Nord Italia con automazione e intelligenza artificiale integrate», sottolineando l’importanza di mantenere standard qualitativi elevati nel potenziamento territoriale.
«Continuiamo a investire sulla qualità delle cure – ha aggiunto Bertolaso – senza trascurare la diagnostica d’avanguardia, che resta un punto di forza della nostra sanità».
Cattaneo: “Il Varesotto conferma l’eccellenza della sanità lombarda”
Il sottosegretario Raffaele Cattaneo ha rimarcato come le Case di Comunità siano «la risposta concreta per ridurre la pressione sui pronto soccorso», offrendo alternative territoriali per le situazioni meno gravi. Ha poi elogiato l’hub di Varese per gli «standard qualitativi senza pari nel Nord Italia», frutto di investimenti che pongono la provincia all’avanguardia nazionale.
La parola ai protagonisti locali
Francesca Caruso, assessore regionale alla Cultura, ha sottolineato come le strutture del Varesotto «rafforzino una rete che avvicina le cure ai cittadini, riducendo gli spostamenti e garantendo risposte tempestive». Mauro Moreno, direttore generale dell’Asst Sette Laghi, ha ribadito l’obiettivo di «decongestionare i pronto soccorso lavorando sulla prevenzione, la stratificazione del rischio e l’assistenza domiciliare», definendo la gestione di sei presidi ospedalieri e una territorialità marcata una «sfida logistica ma anche un grande vantaggio assistenziale».
I numeri della Sanità territoriale in Lombardia
La Lombardia ha già attivato 187 Case di Comunità e 60 Ospedali di Comunità, pari al 20% delle strutture certificate a livello nazionale. Per il Varesotto, la Giunta regionale ha deliberato l’apertura di 29 Case di Comunità e 8 Ospedali di Comunità, con investimenti complessivi di 489 milioni di euro per le prime e 179 milioni per i secondi. Le risorse, provenienti da fondi Pnrr, statali e regionali, garantiscono standard assistenziali allineati ai migliori parametri europei.
Le tappe del tour istituzionale
- Casa di Comunità di Luino: 1,5 milioni di euro di investimento, Pua, Infermieri di famiglia e ambulatori specialistici.
- Casa di Comunità di Gavirate: 1 milione di euro, Cup, Pua, poliambulatori di Urologia, Odontostomatologia e Oculistica.
- Casa di Comunità di Angera: oltre 1 milione di euro, assistenza infermieristica 12 ore al giorno, ambulatoriali di Diabetologia e Geriatria.
- Laboratorio di Anatomia patologica di Varese: 5 milioni di euro, automazione totale e intelligenza artificiale, centro hub per diagnostica molecolare.
- Ospedale di Comunità di Tradate: 20 posti letto per ricoveri temporanei, modello assistenziale a prevalenza infermieristica.
La Sanità territoriale in Lombardia rimane il punto di forza per un difficile territorio, fatto di grandi metropoli e piccoli paesi di montagna.












Altre notizie
Fast Cross 2026 ad Arsago Seprio con Herlings, Webb e Vialle
Open Day vaccinale San Siro, 1.306 vaccinati e 2.254 somministrazioni
Disagio giovanile, segnali e aiuto al San Carlo di Milano