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Covid, la Gran Bretagna pronta a un nuovo lockdown: già scattati provvedimenti restrittivi per 10 milioni di cittadini. Linea dura in Israele e aumento dei contagi in Russia

In Gran Bretagna potrebbe essere imposto un nuovo lockdown nazionale come ''ultima linea di difesa'' rispetto all'aumento di casi di coronavirus registrati nel Paese. Lo ha dichiarato il ministro della Salute britannica, Matt Hancock, evitando di spiegare nel dettaglio come verranno adottate le nuove restrizioni. Il governo ''farà quello che serve per garantire la sicurezza delle persone'', ha dichiarato


Coronavirus, Usa: oltre 1.300 morti in 24 ore | Teleborsa.it

Un altro lockdown nazionale in Inghilterra è "l'ultima linea di difesa" da adottare se necessario. Lo ha detto il ministro della salute Matt Hancock, avvertendo che il Regno Unito si trova in una "situazione molto grave". Intervenendo ad una programma della Bbc, nel giorno in cui sono entrati in vigore dei blocchi locali nel nord dell'Inghilterra, il ministro ha rilevato che nelle ultime settimane si è verificata una "accelerazione" nei casi. "È fondamentale che le persone seguano le regole", così "possiamo evitare di dover prendere altre serie misure". Allo stesso tempo, ha sottolineato, i lockdown nazionali possono "mantenere le persone al sicuro".

"Occorre agire", ha sottolineato Hancock. "E 'assolutamente fondamentale che le persone seguano le regole", ha detto, ricordando l'importanza della nuova "regola dei sei" in Inghilterra, ossia il tetto al numero di persone che possono riunirsi, l'utilizzo della mascherina e il distanziamento. Il ministro ha spiegato che i blocchi locali, come quello che entra in vigore oggi per milioni di persone nel nord-est dell'Inghilterra, sono di vitale importanza. Ed ha riferito che potrebbero esserci nuovi provvedimenti a breve.

Intanto, però, nel Paese è già scattato un 'lockdown bis' per 10 milioni di persone: dalla mezzanotte di oggi, infatti, sono entrati in vigore i provvedimenti relativi a circa 2 milioni di abitanti del nordest dell'Inghilterra che non potranno avere contatti con altri nuclei familiari e dovranno rispettare il coprifuoco fissato per le 22. Le norme riguardano gli abitanti delle aree di Newcastle, Northumberland, North Tyneside, South Tyneside, Gateshead, County Durham e Sunderland. Tali restrizioni si aggiungono a quelle già in vigore per altre zone del paese: come sottolinea il Guardian, i provvedimenti riguardano nel complesso 10 milioni di cittadini, circa il 15% della popolazione complessiva di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.

Sono stati intanto 5.238 i contagi nelle ultime 24 in Israele dove dalle 14 (ora locale) è scattato il secondo lockdown nazionale che resterà in vigore almeno tre settimane. Migliaia di agenti e soldati in strada con l'obiettivo di far rispettare il blocco. Il lockdown avviene a poche ore dall'inizio del Capodanno ebraico. I fedeli potranno seguire le preghiere all'aperto oppure all'interno delle sinagoghe in un numero ridotto. E le infezioni di ieri hanno anche portato a 577 i malati gravi e, di questi, 153 in rianimazione: un picco rispetto a ieri. Le vittime, da inizio pandemia, sono salite a 1.169. Il premier Benyamin Netanyahu ha ammonito che se le restrizioni imposte non verranno rispettate e le infezioni non diminuiranno "non ci sarà altra strada" che allungare il lockdown. Unica modifica introdotta - ieri sera - dal governo alle regole è stata quella che ha visto aumentare da 500 metri ad 1 chilometro il raggio entro il quale gli israeliani possono allontanarsi da casa.

Aumentano i casi di Covid-19 in Russia. Stando ai dati ufficiali, nelle ultime 24 ore si sono registrati 5.905 nuovi contagi, la cifra più alta dal 20 luglio. Secondo le autorità, le persone decedute a causa del morbo sono 134 nel corso dell'ultima giornata e 19.195 in tutto. Il totale dei contagi accertati sale a 1.091.186, il quarto al mondo in termini assoluti.

Il Pakistan ha registrato 752 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, la crescita più alta dal 9 agosto scorso, mentre i decessi sono stati nove. Lo comunica il ministero della Sanità. Il numero totale dei contagi dall'inizio della pandemia sale così a oltre 304.000 e quello dei morti a 6.408. Tra i pazienti attualmente malati, 579 sono in condizioni critiche. 

Più di 200 nuovi casi di coronavirus si sono registrati nell'affollata prigione libanese di Rumie, vicino Beirut, dove le condizioni igienico-sanitarie sono considerate insufficienti a garantire l'incolumità degli oltre 4mila detenuti e delle guardie carcerarie. E' la denuncia del presidente dell'Ordine libanese dei medici, Sharaf Abu Sharaf, secondo cui sono più di 200 le persone risultare positive al Covid. Non si precisa quante di queste persone sono detenuti e quante guardie carcerarie. Nei giorni scorsi una rivolta di alcune ore era scoppiata nel famigerato Braccio B della prigione di Rumie proprio dopo che si era sparsa la notizia di decine di nuovi casi di coronavirus. Le autorità affermano che la situazione è sotto controllo e che le persone risultate positive sono state trasferite in un edificio adibito a luogo per la quarantena. Dal canto loro i detenuti, che pubblicano sui social network video amatoriali e appelli, affermano di esser stati lasciati "da soli" e di rischiare di "morire" in carcere.

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Noel Gallagher no mask: "La mascherina non la metto, se prendo il virus sono fatti miei". Ecco cosa gli è successo in treno

"È tutta una stronzata. Ci sono troppe libertà del ca**o che ci stanno togliendo". Parola di Noel Gallagher. "La mascherina? Non è una legge. Troppe fottute libertà ci vengono negate, io scelgo di non indossarla. Se mi prendo il virus, riguarda me e nessun altro... Non serve...". L'ex Oasis non ha nessuna intenzione di indossare le mascherine e di rispettare la norma anti-Covid. Il musicista, come ha raccontato al podcast di Matt Morgan su Radio X, non ha usato la protezione sul treno e nei negozi. "Stavo andando a Manchester l'altra settimana e un tizio ha cominciato 'Si metta la mascherina, i controllori verranno e le faranno una multa da 1000 sterline. Non deve indossarla se sta mangiando'... Io ho replicato 'Bene, questo virus killer che si sposta sul treno arriverà e mi attaccherà. Ma vedrà che sto mangiando un panino e se ne andrà se mangio?'".

Covid, arriva il test salivare italiano super rapido: risultato in 3 minuti

Arriva un nuovo test rapido, tutto italiano, capace di dire in soli 3 minuti se si è positivi o meno al coronavirus SarsCov2 dalla saliva. Si chiama Daily Tampon, ed è stato realizzato da un'azienda brianzola di Merate (Lecco) in collaborazione con l'università del Sannio. Il test ha ricevuto l'approvazione dal Ministero della Salute e può quindi partire la produzione


Ecco il nuovo test sulla saliva che potrà sostituire i tamponi -  IlGiornale.it

E' un tampone 'express', made in Italy, per rilevare la positività o meno al coronavirus Sars-CoV-2. Si esegue su un campione di saliva e dà il risultato in tre minuti. Arriva da un azienda brianzola, la 'Allum' di Merate (Lecco), che annuncia oggi in una nota di aver "superato i test per l'approvazione da parte del ministero della Salute" e di essere pronta a partire con la produzione. Un 'salto di settore' per l'impresa, che realizza sistemi di illuminazione. Dalle lampade ai tamponi.

Il test rapido è stato battezzato 'Daily Tampon' e fornisce il risultato come un test di gravidanza: positivo due strisce, negativo una. Si propone come un esame utile a gestire flussi di massa. La Allum di Merate spiega di poter produrre 20 milioni di tamponi, per la rilevazione del virus che provoca Covid-19. E' uno strumento che può contribuire a "far ripartire settori fermi dal marzo scorso", viene evidenziato nella nota diffusa dall'Associazione Api Lecco e Sondrio (Associazione piccole e medie industrie della provincia di Lecco e Sondrio), a cui l'azienda Allum è associata. "In Italia non esiste nessuna soluzione di questo tipo, la Allum è la prima a realizzarlo", spiegano.

Il test funziona così: si prende un campione di saliva con un cotton-fioc, si appoggia quest'ultimo sul tampone e in tre minuti, con l'utilizzo congiunto di tre reagenti, il tampone restituisce il risultato. L'esame si potrebbe usare in contesti come "le scuole, gli ospedali", ma anche per far "tornare ad avere il pubblico in settori che sono fermi, o costretti a operare 'a porte chiuse', come ad esempio lo sport o la musica". Il prodotto, si sottolinea, ha un prezzo inferiore all'attuale tampone: "Costa meno della metà di quelli che vengono attualmente utilizzati".

 

(Fonti: Ansa e Adnkronos)

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Covid, la corsa americana per il vaccino. Fauci: "Potrebbe arrivare prima del previsto. Pressioni politiche? Non mi preoccupano"

 Il vaccino contro il coronavirus potrebbe essere pronto prima del previsto. Lo ha detto Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases e membro della task force della Casa Bianca contro la pandemia, in un'intervista al sito Kaiser Health News


Il vaccino contro Covid-19 potrebbe essere disponibile prima del previsto se gli studi clinici in corso producessero risultati "straordinariamente positivi". Lo ha affermato il virologo americano Anthony Fauci, direttore del Niaid (National Institute of Allergy and Infectious Diseases), in un'intervista a Kaiser Healtg News.

Due delle sperimentazioni cliniche in corso, su 30.000 volontari, dovrebbero concludersi entro la fine dell'anno, ma Fauci ha spiegato che un consiglio indipendente ha l'autorità di interrompere i trial in Usa con settimane di anticipo se i risultati provvisori saranno nettamente positivi o negativi. Il Data and Safety Monitoring Board potrebbe dire che "i dati sono così buoni in questo momento da affermare che" i vaccini "sono sicuri ed efficaci", ha detto Fauci. In tal caso, i ricercatori avrebbero "l'obbligo morale" di interrompere la sperimentazione in anticipo e rendere disponibile il vaccino a tutti i partecipanti allo studio, compresi quelli a cui era stato somministrato il placebo, e accelerare il processo per somministrare il vaccino a milioni di persone.

Fauci ha affermato anche di fidarsi dei membri indipendenti del Dsmb - che non sono dipendenti del governo - per mantenere le sperimentazioni dei vaccini su standard elevati. "Se stai prendendo una decisione sul vaccino, faresti meglio ad essere certo di avere ottime prove che sia sicuro ed efficace", ha detto Fauci, assicurando di non essere "preoccupato per la pressione politica".

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Covid, Zingaretti e la lezioncina anti-Salvini: "Scellerati si tolgono la mascherina per farsi pubblicità". La replica è un gol a porta vuota: "Parla quello dell'aperitivo"

"Il tema oggi è non far rialzare la curva. E quindi continuare a dire a tutti, contro gli scellerati che per farsi pubblicità si tolgono la mascherina, che ci sono tre cose semplici che bisogna fare: mascherina, distanza di sicurezza e igiene delle mani". Così Nicola Zingaretti in un'intervista a Fanpage.it - (Nella foto il segretario Pd in un locale sui Navigli a Milano in piena emergenza sanitaria)


Aperitivo, incontri e interviste: le ultime tappe di Zingaretti ...

Botta e risposta tra Nicola Zingaretti e Matteo Salvini. Il segretario del Pd ha iniziato il suo sabato mattina con un attacco al leader della Lega. Il dem ha proposto un patto per i giovani, per la "generazione che pagherà più di altri gli effetti del Covid nel campo del lavoro, del debito pubblico che si sta facendo e dell’arretratezza del sistema Paese". A Fanpage Zingaretti non ha risparmiato il suo nemico da frecciatine: "Oggi il tema è non far rialzare la curva. E quindi continuare a dire a tutti, contro gli scellerati che per farsi pubblicità si tolgono la mascherina, che ci sono tre cose semplici ch bisogna fare: mascherina, distanza di sicurezza e igiene delle mani". 

Un chiaro riferimento al numero uno del Carroccio che, settimana scorsa, impegnato in un convegno in Senato con esperti e virologi, ha negato l'uso della mascherina. Non solo, l'ex ministro ha anche bocciato il saluto con il gomito, sollevando la peggiore delle polemiche. Così, ad oggi, la Lega replica all'attacco di Zingaretti. Una sola frase basta e avanza per demolirlo: "Parla quello dell'aperitivo".

 

(Fonte: Libero)

Attacchi hacker cresciuti col Covid: +250% nel secondo trimestre 2020. Le attività preferite dai criminali informatici

Il report dell'Osservatorio Cybersecurity di Exprivia: nel 60% dei casi si è trattato di furto di dati (+ 361% rispetto al primo trimestre). Il 17% degli attacchi è avvenuto tramite malware, software o programmi informatici malevoli, che hanno sfruttato il Coronavirus per attirare l'attenzione degli utenti. Tra questi, il programma "Corona Antivirus" o "Covid 9 Antivirus", un malware che permette ai criminali informatici di connettersi al computer delle vittime e spiarne il contenuto, rubare informazioni o utilizzarlo come vettore per ulteriori attacchi - (LEGGI TUTTO)


Nel secondo trimestre del 2020 i crimini informatici in Italia sono aumentati di oltre il 250% rispetto ai primi tre mesi dell'anno (171 rispetto a 47), con picchi di attacchi, incidenti e violazioni della privacy a danno di aziende, privati e pubblica amministrazione nel mese di giugno (86). E' quanto emerge dal report dell'Osservatorio Cybersecurity di Exprivia, che ha collegato al Coronavirus la maggior parte dei fenomeni segnalati, analizzando 40 fonti di informazione pubbliche.

"Complici - secondo il report - l'incremento dello smart working, una maggiore connessione ai social network durante l'emergenza e la riapertura delle industrie subito dopo il lockdown" con un "rischio elevato per i sistemi di videosorveglianza presi di mira dagli hacker".
   

Nel 60% dei casi si è trattato di furto di dati (+ 361% rispetto al primo trimestre). Il 17% degli attacchi è avvenuto tramite malware, software o programmi informatici malevoli, che hanno sfruttato il Coronavirus per attirare l'attenzione degli utenti. Tra questi, il programma "Corona Antivirus" o "Covid 9 Antivirus", un malware che permette ai criminali informatici di connettersi al computer delle vittime e spiarne il contenuto, rubare informazioni o utilizzarlo come vettore per ulteriori attacchi.

E ancora "CovidLock", un ransomware, tipologia di malware che rende un sistema inutilizzabile esigendo il pagamento di un riscatto per ripristinarlo, che prende di mira gli smartphone Android quando si cerca di scaricare un'app di aggiornamenti sulla diffusione del Coronavirus. Dal report si evince, inoltre, che nel secondo trimestre in Italia sono cresciuti del 700% gli attacchi di matrice 'hacktivistica', un fenomeno emergente spesso collegato a campagne internazionali su temi di grande attualità come "black-lives-matter" e "revenge-porn". Quadruplicate infine le truffe tramite tecniche di phishing e social engineering. 

 

(Fonte: Ansa)

Covid, cosa sta succedendo in Italia. Tra nuovi focolai e calo dei ricoverati con sintomi, pochi in terapia intensiva. Pesa l'importazione del contagio dall'estero

L'Istituto Superiore di Sanità: Rt sopra 1 in otto regioni. Il Veneto ha l'indice più alto. Poi Sicilia e Campania. Lombardia e Piemonte entrambe sotto 1. Fontana: mascherine al chiuso fino al 10 settembre


La Campania potrebbe uscire dall'emergenza Covid il 9 maggio, la ...

Continua la risalita dei contagi da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i casi di positività sono aumentati di 379 (ieri erano stati 386 in più), secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 9 (ieri erano state 3). I tamponi effettuati sono stati 68.444, in ulteriore aumento di quasi 7 mila rispetto a ieri. I nuovi casi si registrano soprattutto in Veneto (+117) e in Lombardia (+77). Una sola regione senza nuovi contagiati, la Valle d'Aosta.

Tornano a diminuire i pazienti in terapia intensiva che in 24 ore passano da 47 a 41 (-6). Calano anche i ricoverati con sintomi (-32), che sono ora 716. Le persone in isolamento domiciliare sono 11.665 (+230), gli attualmente positivi 12.422 (+192). I dimessi e guariti sono 199.974 (+178). I casi totali sono ora 247.537, i deceduti 35.141.

"Persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, talvolta associati all'importazione di casi da Stati esteri. Il numero di nuovi casi di infezione sebbene rimanga nel complesso contenuto mostra una tendenza all'aumento. Si ribadisce di rispettare i provvedimenti quarantenari, anche identificando strutture dedicate, sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena e sia a seguito di richiesta dell'autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso. In caso contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere ad un aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale". E' quanto si legge nel monitoraggio settimanale condotto dall'Iss e dal ministero della Salute.

"Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell'impatto dell'infezione da SARS-CoV-2 in Italia - prosegue la nota dell'Iss-Ministero della Salute - sebbene non in una situazione critica, mostra dei segnali che richiedono una particolare attenzione. A livello nazionale, si osserva un aumento nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale = 0.98, sebbene sia maggiore ad 1 nel suo intervallo di confidenza maggiore.

LA SITUAZIONE NELLE REGIONI

"Le stime Rt tendono a fluttuare in alcune Regioni/PPAA in relazione alla comparsa di focolai di trasmissione che vengono successivamente contenuti. Si osservano, pertanto, negli ultimi 14 giorni stime superiori ad 1 in otto Regioni dove si sono verificati recenti focolai. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante". È quanto emerge dal monitoraggio Iss-ministero della Salute in cui si sottolinea che "persiste l'assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali"In quasi tutte le Regioni/PPAA sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione nella settimana di monitoraggio corrente. Nella settimana di monitoraggio sono stati riportati complessivamente 736 focolai attivi di cui 123 nuovi. E' quanto fotografa il monitoraggio Iss-Ministero Salute. Oltre ai focolai attribuibili alla reimportazione dell'infezione,vengono segnalati sul territorio nazionale alcune piccole catene di trasmissione di cui rimane non nota l'origine. Questo evidenzia - prosegue l'Iss - come ancora l'epidemia in Italia di COVID-19 non sia conclusa. Si segnala in alcune Regioni/PA la presenza di nuovi casi di infezione importati da altra Regione e/oda Stato Estero. Si conferma perciò una situazione epidemiologica estremamente fluida. Negli ultimi 14 giorni stime superiori ad 1 in otto Regioni dove si sono verificati recenti focolai. Persiste l'assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati. Questo - conclude l'iss - deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante. E' il Veneto la regione con l'indice Rt piu' alto in Italia secondo il monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanita' e del Ministero della Salute, con un valore di 1.66. Seguono la Sicilia (1.55), la Campania (1.44), entrambe la scorsa settimana sotto il valore soglia di 1. La Lombardia e il Piemonte invece si attestano ad un valore inferiore: 0.96 per la prima e 0.87 per la seconda.

IL VENETO. Per il governatore del Veneto Luca Zaia  "clinicamente in questo momento non siamo in emergenza". "Abbiamo beccato i 131 positivi - spiega Zaia riferendosi ai nuovi casi di positività al Covid, tra i quali i 132 positivi (131 migranti e un mediatore culturale) riscontrati nel Centro di accoglienza dell'ex Caserma Serena di Casier, nel Trevigiano. - perché avevamo trovato tre sintomatici". Zaia sottolinea che i focolai in Veneto sono complessivamente 45. La comunità "deve avere la tranquillità" che dal Centro migranti di Casier "non si può uscire e non si può entrare per andarsi a prendere il virus" ha precisato Zaia. "I veneti hanno trascorso mesi chiusi in casa - puntualizza, alludendo alle proteste di alcuni migranti per l'isolamento - non capisco perchè questi signori stiano già alzando la voce perchè vogliono uscire. Qui si vede se esiste lo Stato oppure no". Per Zaia "resta sottinteso che strutture come l''ex caserma Serena e altre che ha il Veneto devono essere dismesse. E' ormai certificato che questo sistema di ospitalità è fallimentare, lo è socialmente, culturalmente, sanitariamente, economicamente, in tutti i sensi".

IL PIEMONTE- Preoccupa anche la situazione in Piemonte dove nell'ultima settimana i nuovi casi di positività al Covid-19 sono quasi raddoppiati a causa del focolaio fra gli stagionali di Saluzzo e dei casi importati da altre Regioni e dall'estero come ha riferito il presidente della Regione, Alberto Cirio, in occasione della firma del protocollo con i sindacati per la nascita di un Tavolo permanente sulla sanità. I dati saranno contenuti nel report sull'ultima settimana che il ministero della Salute trasmetterà oggi sul monitoraggio della Fase due.

LA SARDEGNA- In Sardegna intanto salgono a 1.404 i casi di positività al Covid-19 accertati dall'inizio dell'emergenza. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale si registrano 10 casi positivi, riconducibili a migranti arrivati nell'Isola nei giorni scorsi. Resta invariato il numero delle vittime, 134. In totale sono stati eseguiti 106.345 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono tre, nessuno in terapia intensiva, mentre 30 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.234 pazienti guariti, più altri 3 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 1.404 casi positivi complessivamente accertati, 261 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 116 nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 83 a Nuoro, 883 a Sassari.

LA LOMBARDIA-  In Lombardia permane l'obbligo di utilizzare la mascherina al chiuso fino al 10 settembre mentre all'aperto è necessaria nel caso in cui non sia possibile garantire il distanziamento sociale. E' comunque indispensabile averla sempre con sé e indossarla anche sui mezzi di trasporto pubblico. Lo prevede la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in vigore dal primo agosto al 10 settembre.

 

(Fonte: Ansa)

 

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Covid, confermata la quarantena per chi viene da Romania e Bulgaria. Riviste le disposizioni per l'Algeria. Intanto impennata di contagi negli Stati Uniti

"Ho firmato l’ordinanza che conferma la misura della quarantena di 14 giorni per chi è stato in Romania e Bulgaria, come già previsto per tutti i Paesi extra Ue ed extra Schengen". Lo comunica il ministro della Salute, Roberto Speranza, su Facebook. Nella stessa ordinanza "si elimina l’Algeria dalla lista dei Paesi extra Ue che, seppur con disposizione di quarantena, hanno la possibilità di accesso in Italia senza comprovati motivi di urgenza", conclude.


USA - Negli Stati Uniti si sono registrati quasi 1379 decessi per il Covid nelle ultime 24 ore, secondo il bilancio della John Hopkins University. E' il terzo giorno consecutivo che il numero dei morti nel Paese supera la soglia dei 1200. E non si ferma la corsa dei contagi, con altri 72.238 nuovi casi registrati. Sono quindi quasi 4,5 milioni gli americani che si sono ammalati, con circa 1,4 milioni di guariti. Mentre le vittime dell'epidemia sono oltre 151mila.

Il fronte della diffusione del coronavirus si potrebbe allargare ad altri stati americani. E' l'allarme lanciato da Anthony Fauci che, in un'intervista a Abc News, ha esortato i governatori di Ohio, Tennessee, Kentucky e Indiana di adottare misure per controllare il virus.

Il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases infatti ha sottolineato come, dopo "l'allarmante" impennata di casi di Covid in Florida, Texas, California ed Arizona, ora gli esperti si stanno concentrando su "un gruppo di altri stati" dove si sta registrando un, ancora contenuto, aumento della percentuale dei positivi. Questo, ha continuato il virologo, "è un segnale certo che ci si potrebbe trovare negli stessi problemi in cui si sono trovati gli stati del Sud" che ora sono l'epicentro dell'epidemia. Fauci ha spiegato che, insieme a Deborah Birx, la coordinatrice della task force della Casa Bianca, ha avuto nei giorni scorsi dei colloqui con i governatori di questi stati per esortarli a rafforzare le misure di prevenzione.


BOLSONARO - Jair Bolsonaro, da poco guarito dal Covid, afferma di sentirsi debole, di prendere ancora gli antibiotici, ma sostiene di avere "muffa nei polmoni" a causa dei 20 giorni di isolamento a cui si è dovuto sottoporre durante la malattia. "Ho appena fatto le analisi del sangue, ero un debole ieri, hanno anche trovato una piccola infezione - ha detto il presidente brasiliano in un video su Facebook - ora sto prendendo gli antibiotici, devono essere stati i 20 giorni trascorsi a casa, dove ci prendiamo altre cose. Ho preso la muffa, la muffa nei miei polmoni. Deve essere stato questo".
Bolsonaro ha dichiarato di essere risultato negativo al test lo scorso 25 luglio, ma ieri il suo ufficio stampa ha detto che la moglie Michelle ora risulta positiva. L'ultima volta che la first lady è stata vista in pubblico è stato mercoledì durante una cerimonia con il marito a Brasilia.
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