updated 11:20 AM UTC, Sep 24, 2021

Obbligo vaccini, Salvini dice no: "Convincere gli over 50, ma sono sempre per la libertà". Poi nuovo attacco a Lamorgese sugli sbarchi: "Come occupa il suo tempo?"

Il leader leghista al Meeting di Rimini: "Chiediamo tamponi salivari gratuiti per tutti: se passa questo concetto, non ci sono problemi". Sul vertice con Draghi: "Non abbiamo parlato di Durigon ma di pensioni, di quota 100, di flat tax, di emergenza incendi"


"Io faccio appello agli over 50 anni a fare il vaccino, a mettersi in sicurezza, e non rischiare la loro vita. Ma un obbligo vaccinale troverà il nostro no". Sono le parole del leader della Lega, Matteo Salvini, a margine del suo intervento al Meeting di Rimini. "La Lega chiede tamponi salivari gratuiti per tutti: se passa questo concetto, non ci sono problemi", sostiene Salvini. "Sono contro qualsiasi tipo di obbligo, di multa, di costrizione; sono sempre per la libertà, anche per la libertà di cura".

Salvini tocca una serie di temi. "Le critiche al ministro Lamorgese non arrivano da Salvini ma dai numeri e la matematica non è un'opinione. Più di mille morti nel Mediterraneo sono il segno della bocciatura l'operato del ministro dell'Interno: ma come occupa il suo tempo Lamorgese?", dice bocciando l'azione della titolare del Viminale, a proposito del tema migranti, a margine del suo intervento al Meeting di Rimini. "E' necessario pensare a un cambio - chiede Salvini - il ministro deve fare le cose che non ha ancora cominciato a fare. Davanti all'ipotesi di recrudescenza terroristica con i talebani in Afghanistan, noi non riusciamo a fronteggiare un rave a Viterbo...".

"Noi siamo per risolvere i problemi e non per crearli, siamo per spegnere le polemiche e non per alimentarle: con Durigon ragioneremo su cosa sia più utile fare", dice facendo riferimento alla posizione del sottosegretario leghista, attaccato da alcune forze politiche per affermazioni su un parco di Latina, in passato intitolato a Arnaldo Mussolini. "Le polemiche sul fascismo appartengono alla Storia - premette Salvini - e al vertice con Draghi non abbiamo parlato di Durigon ma di pensioni, di quota 100, di flat tax, di emergenza incendi... Fascismo e comunismo sono stati superati dalla Storia e con Durigon sono al lavoro su tanti temi. Ripeto: valuteremo serenamente cosa sia più utile fare per lui e per il Governo".

 
(Fonte: Adnkronos)

Lombardia, la grande risposta dei giovani alla campagna vaccinale: "Ha aderito il 65% degli adolescenti". Somministrazione entro 48 ore dalla prenotazione

Sono poco meno di 495.000, pari al 65% del totale, gli adolescenti lombardi tra i 12 e 19 anni che hanno aderito alla campagna vaccinale. Di essi, 379.699 (circa il 50%) hanno ricevuto almeno la prima dose di vaccino, mentre sono 234.208 i giovani (30%) che hanno già completato il ciclo vaccinale.

Quando cominceremo a vaccinare gli adolescenti

Lo fa sapere in una nota, la direzione generale Welfare di Regione Lombardia, che aggiunge che "Regione, in accordo con la struttura commissariale guidata dal generale Francesco Figliuolo, ha scelto di proseguire la campagna, anche con i giovani, mediante l'adesione con prenotazione sul portale dedicato, a cui segue la somministrazione entro 48 ore presso il centro prescelto". "Si tratta di una scelta organizzativa - conclude l'assessorato - che permette di controllare meticolosamente l'agenda, evitando possibili assembramenti nei punti vaccinali e inutili perdite di tempo. Vengono infatti fissati appuntamenti veloci con giorno e ora chiari". 

Green pass, ecco chi è esente

Ci sono categorie di persone che non hanno l'obbligo della certificazione verde per accedere alle attività e ai servizi sul territorio nazionale


Green pass, ecco cosa cambia e dove è obbligatorio in 10 domande e risposte  - Il Sole 24 ORE

Il Green pass, richiesto in Italia per partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in 'zona rossa' o 'zona arancione', dal 6 agosto è obbligatorio per accedere a qualsiasi tipo di servizio di ristorazione al tavolo al chiuso e a tutta una serie di attività: spettacoli, eventi e competizioni sportive, musei, istituti e luoghi di cultura, piscine, palestre, centri benessere, fiere, sagre, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò, concorsi pubblici.

Ci sono però delle categorie di persone esenti dall'obbligo della certificazione verde. Quest'obbligo, viene spiegato sulla Piattaforma nazionale-DGC, non si applica:

- ai bambini sotto i 12 anni, esclusi per età dalla campagna vaccinale. Attualmente, in caso di viaggio dall’estero in Italia, ai bambini con più di 6 anni è richiesto il tampone molecolare o antigenico rapido;

- ai soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica. Fino al 30 settembre 2021, possono essere utilizzate le certificazioni di esenzione in formato cartaceo rilasciate, a titolo gratuito, dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi sanitari regionali o dai Medici di medicina generale o Pediatri di libera scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale, secondo le modalità e sulla base di precauzioni e controindicazioni definite dalla Circolare Ministero della Salute del 4 agosto 2021. Sono validi i certificati di esenzione vaccinali già emessi dai Servizi sanitari regionali sempre fino al 30 settembre;

- ai cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar. La certificazione, con validità fino al 30 settembre 2021, sarà rilasciata dal medico responsabile del centro di sperimentazione in cui è stata effettuata in base alla Circolare del Ministero della Salute 5 agosto 2021.

 

(Fonte: Adnkronos)

Terza dose di vaccino? L'Ema dice no: "Non ci sono dati sufficienti per indicare che sia necessaria". Ma Germania e Gran Bretagna seguono Israele

Il parere dell'Agenzia del Farmaco Europea riapre il dibattito ma alcuni Paesi procederanno con la terza iniezione ai gruppi di soggetti vulnerabili


EMA: Ερευνά τον θάνατο Βελγίδας που υπέστη θρόμβωση από το J&J

La somministrazione di una terza dose del vaccino anti Covid è sempre più oggetto di discussione. "Al momento non ci sono dati sufficienti per indicare che sia necessaria", ha affermato la direttrice esecutiva dell'Ema, Emer Cooke, in un'intervista a 'Politico'. Cooke ha quindi sottolineato che i vaccini approvati "rimangono efficaci" anche con la variante Delta del virus diventata "dominante nel continente" europeo. Ma ha aggiunto che "per alcune popolazioni si potrebbe iniziare a vederne la necessità, il che non significa che ce ne sia bisogno universalmente in tutta la popolazione".

Intanto, dopo settimane di dibattiti fra gli esperti, Israele ha iniziato a offrirla agli ultrasessantenni. Il siero è sempre Pfizer. Da settembre lo Stato ebraico sarà seguito da Germania e Gran Bretagna: entrambi i Paesi offriranno la terza iniezione ai gruppi vulnerabili. Secondo quanto riportato dal quotidiano 'The Telegraph', saranno circa 32 milioni i britannici ai quali sarà offerta, compresi tutti gli over 50 anni e tutti gli immunodepressi.

La Germania comincerà a offrire il richiamo ad anziani e persone a rischio, ha spiegato il ministero della Salute di Berlino, facendo riferimento ai timori di "una risposta immunitaria ridotta o in rapido declino" tra alcuni gruppi. La terza dose di Pfizer o Moderna sarà offerta anche a coloro che hanno ricevuto AstraZeneca o Johnson & Johnson. 

 

(Fonte: Agi)

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Vaccino in gravidanza, gli esperti: "Nessun rischio per il feto. Paure delle donne anche perché manca una posizione ufficiale delle istituzioni sanitarie"

Un tema molto sentito, tra preoccupazioni legittime, falsi miti e poca chiarezza da parte dei vertici della Sanità. La Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo): "I frammenti di mRna non passano attraverso la placenta né tantomeno attraverso il latte materno"


Covid, la vaccinazione nelle donne in gravidanza protegge anche il  nascituro - Il Sole 24 ORE

"Il vaccino anti-Covid in gravidanza è sicuro e non ci sono rischi, come dimostrato da studi scientifici, che i frammenti di mRna possano 'arrivare' al feto e tanto meno 'passare' attraverso il latte". E' molto chiara la posizione dei ginecologi sull'importanza della vaccinazione nelle donne incinte, riaffermata all'Adnkronos Salute da Elsa Viora, presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), che non nasconde che "molte future mamme abbiano paura" e che questi timori siano "stati alimentati anche dalla mancanza di una presa di posizione ufficiale da parte delle nostre istituzioni sanitarie". Ma che ribadisce l'appello a "tutte le future mamme o a chi pensa di diventarlo a vaccinarsi".

Nei giorni scorsi sul Corriere della Sera, Giuseppe Remuzzi, direttore dell’istituto Mario Negri, ha invitato le donne a vaccinarsi, spiegandone i motivi, a partire dagli aumentati rischi per le donne incinte che dovessero contrarre la malattia.

Vuole altrettanto smorzare timori o incertezze, la presidente Sigo, spiegando dal punto vista scientifico che: "La paura di eventuali dei danni al feto", a causa del vaccino "non ha alcuna plausibilità biologica, perché i frammenti di mRna sono molto piccoli e hanno una vita brevissima, quindi - spiega la grande genialità è stato aver trovato queste sfere lipidiche in cui infilare l'mRna per farlo arrivare nelle cellule, per poi essere subito trascritto in Dna, quello che poi stimola la risposta immunitaria. Dunque l'mRna oltre a non passare attraverso la placenta perché, appunto, dura pochissimo, non passa neanche nel latte, come è stato dimostrato da un recentissimo studio".: 

 

(Fonte: Adnkronos)

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Scuola, Bonetti: "Si ripartirà con le mascherine, serve prudenza. E stiamo considerando l'obbligo vaccinale per il personale"

La ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti: "Il governo vuole superare la Dad in modo definitivo". Figliolo: "Cerchiamo di capire perché una quota di docenti e non docenti non si abbia aderito alla campagna e poi agiremo"


"Se la scuola ripartirà con le mascherine? Direi di sì, perché siamo ancora in una situazione che richiede prudenza. La dad invece questo governo la vuole superare in modo definitivo, è questo l'impegno.

La scuola in presenza è un diritto ma bisogna aumentare il ritmo delle vaccinazioni, solo così potremo avere una scuola in presenza".
Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ad Agorà. "Considereremo seriamente all'interno del governo l'ipotesi dell'obbligo vaccinale per chi lavora nella scuola che ha una grande responsabilità", ha detto la ministra Bonetti.  

"L'obiettivo finale della campagna vaccinale sul fronte della scuola è portare in presenza tutti: non possiamo permetterci un altro anno come quello che abbiamo passato". Così il generale Figliuolo a Torino, dove la Regione Piemonte gli ha illustrato il proprio piano Scuola Sicura. "In Piemonte in teoria - ha detto Figliuolo - mancherebbero all'appello della vaccinazione 23 mila persone. Dobbiamo capire perché queste persone, docenti e non docenti, non aderiscono: questo ci darà informazioni importanti per la azioni da intraprendere".

 

(Fonte: Ansa)

Vaccino Covid-19 in pillola; Israele da il via alla sperimentazione

Questo è "il punto di svolta", una versione in capsule del vaccino contro il Covid-19 è stata realizzata per tutti quei paesi con un basso tasso di immunizzazione.


La Oramed Pharmaceuticals, con sede a Gerusalemme, ha ricevuto l'approvazione dal Tel Aviv Sourasky Medical Center per avviare una sperimentazione clinica su 24 volontari non vaccinati, ai quali verrà somministrata una capsula monodose di un vaccino Covid-19, sviluppato dalla società indiana Premas Biotech. 

I dirigenti della Oramed hanno annunciato di aver effettuato i primi test già a Marzo, somministrando la pillola a dei maiali. Gli animanli hanno prodotto anticorpi sufficienti all'immunizzazione già dopo pochi giorni dalla somministrazione.

L'azienda, specializzata nella creazione di farmaci in pillole, che invece solitamente vengono somministrati tramite iniezione, sta attualmente conducendo test su una capsula di insulina per il trattamento del diabete di tipo 2. 

L'amministratore delegato di Oramed, Nadav Kidron, ha dichiarato al Times che la sperimentazione della "pillola vaccino" contro il Covid, dovrebbe iniziare il mese prossimo, una volta ottenuta l'approvazione finale da parte del Ministero della Salute Israeliano. "Il nostro vaccino orale, che non si basa su una catena di approvvigionamento surgelata a differenza di altri vaccini contro il coronavirus, potrebbe fare la differenza tra un paese in grado di emergere dalla pandemia o meno. La capsula potrebbe essere usata come booster contro la variante Delta più contagiosa." , ha detto Kidron, aggiungendo che un vaccino orale potrebbe essere un "punto di svolta" nei paesi con un basso tasso di vaccinazione.

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Covid, la "minaccia" di Confindustria: "Senza Green pass a rischio lavoro e salario"

Chi non si immunizza rischia il cambio di mansioni (con lavoro da remoto, se possibile) o la sospensione dello stipendio. L'ipotesi in una lettera al governo firmata dal direttore generale di viale dell'Astronomia, Francesca Mariotti


Confindustria Emilia-Romagna: aspettative di crescita per produzione e  ordini, il sistema produttivo regionale mostra capacità di reazione -  RavennaNotizie.it

Bisogna rendere obbligatorio il green pass, a tutela della salute degli stessi lavoratori e per consentire lo svolgimento dei processi produttivi nel rispetto delle libertà individuali. Senza il certificato, infatti, le aziende potrebbero arrivare finanche a non ammettere il dipendente al lavoro, con sospensione anche del salario.

È questo il senso di una lettera interna del direttore generale di Confindustria Francesca Mariotti, indirizzata al sistema e rivelata da alcuni organi di stampa. Nella lettera, si spiega infatti che "l'esibizione di un certificato verde valido dovrebbe rientrare tra gli obblighi di diligenza, correttezza e buona fede su cui poggia il rapporto di lavoro. In diretta conseguenza di ciò, il datore, ove possibile, potrebbe attribuire al lavoratore mansioni diverse da quelle normalmente esercitate, erogando la relativa retribuzione; qualora ciò non fosse possibile, il datore dovrebbe poter non ammettere il soggetto al lavoro, con sospensione della retribuzione in caso di allontanamento dell'azienda".

Ciò detto, viene fatto anche presente che Confindustria sta lavorando ad una proposta normativa per l'estensione dell'utilizzo del green pass per accedere ai contesti aziendali. Una proposta che "costituisce, dopo la disponibilità alle vaccinazioni nei luoghi di lavoro, un ulteriore contributo delle imprese a tutela della salute pubblica".

Illustrando la proposta di Confindustria, nella lettera il direttore generale sottolinea che "nonostante la campagna vaccinale nazionale abbia registrato finora un buon andamento, numerose imprese associate hanno segnalato la presenza di percentuali consistenti di lavoratori che scelgono liberamente di non sottoporsi alla vaccinazione anti-COVID19, esponendo di fatto a un maggior rischio di contrarre il virus se stessi e la pluralità di soggetti con cui, direttamente o indirettamente, entrano in contatto condividendo in maniera continuativa gli ambienti di lavoro".

La premessa fa riferimento ad un quadro pandemico che "torna a registrare in questi giorni un incremento dei contagi, associato al diffondersi, in Europa e in Italia, di varianti del virus particolarmente aggressive". "Gli strumenti di contenimento della pandemia più evoluti - in primis la vaccinazione - risulteranno fondamentali per evitare la reintroduzione di misure restrittive delle libertà personali e per lo svolgimento delle attività economiche". 

 

(Fonte: Agi)

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